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 I ragazzi del Thetis Cus Venezia Vice Campioni Nazionali under 16

 

 

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Data: 29/05/09

Sportparma: Largo ai giovani della Parma Pallamano

Giovanili

Parma

I ragazzi della Startec Parma Pallamano  parteciperanno alle fasi finali dei Campionati Nazionali a Fasano dall'11 al 14 giugno prossimo, in palio il titolo di Campione d’Italia Under 16.
L'obiettivo di inizio stagione era di arrivare a Fasano in qualità di Campioni Regionali. Avendo subito un’unica sconfitta - (25-24) in casa del Ferrara- dopo aver concluso imbattuti il girone di qualificazione, i ragazzi di Mister Ferrari si erano guadagnati la seconda piazza che li escludeva di fatto dalla fase Nazionale. Oggi, il ripescaggio che ha riguardato la nostra regione, quella con più squadre iscritte al campionato, da un’importante opportunità di riscatto agli under 16 ducali che approfitteranno dell’impegnativa trasferta in terra pugliese per dimostrare tutto il loro valore.Questi i nomi dei giocatori parmigiani che rappresenteranno i colori del sodalizio gialloblù alle Finali Nazionali di Fasano:
Lorenzo Anelli, Lorenzo Ape, Giacomo Baiocchi, Giorgio Balestrieri, Andrea Bussoletti, Alberto Cortesi, Marco Domenichini, Emiliano Ferrari, Matteo Ferrari, Salvatore Galati, Francesco Grilli, Lorenzo Piletti, Nicola Zerbini. All. Matteo Ferrari
Non sembra avere fine l’ottima stagione disputata dalle giovanili della Parma Pallamano, che, a campionati regionali ormai terminati continuano a raccogliere soddisfazioni. Sono infatti quattro – Lorenzo Anelli, Giacomo Baiocchi, Lorenzo Piletti e Nicola Zerbini - gli atleti della Startec Parma Pallamano, vice campione regionale, convocati dallo staff tecnico della Nazionale Cadetti allo stage di selezione che si terrà a Zocca (MO) domenica 31 maggio.

Data: 29/05/09

Dolomiten: Le rappresentative Under-15 giocano a Torri

Giovanili

Altoatesine

(stefan peer) - Le rappresentative sudtirolesi Under-15 maschili e femminili a Pentecoste prendono parte al 19° torneo internazionale di Torri, dove giocheranno tuttavia nelle categorie Under-16. I ragazzi saranno allenati dal trio Hubert Noessing, Juergen Prantner e Otto Forer e a Torri verranno accompagnati dal duo Prantner/Forer. Domenica poi cinque dei giocatori della rappresentativa sudtirolese (Ebnicher, Kusstascher, Frey, Brunner e Siegmung) proseguiranno con coach Forer per Zocca (Modena) ad un allenamento di selezione della rappresentativa italiana Under-15. I ragazzi a Torri giocano contro Athletic Bordighera, San Giorgio Molteno, Monteprandone, Torri e Schio. Le ragazze, che saranno accompagnate da Fabio Vergadin e Ernani Savini, giocano contro La Torre, Cellini Padova e Schio.   

Data: 28/05/09

Piccolo TS: Trieste, 300mila euro per l'Elite: un mese di tempo per trovarli

Serie A1

Trieste

di LORENZO GATTO Un mese di tempo per decidere il futuro. E stabilire se la promozione appena conquistata nella gara di spareggio della finale di sabato scorso contro Ancona potrà essere onorata con l’iscrizione al prossimo campionato d’Elite. Esattamente come due stagioni fa, Trieste si interroga su un domani che non offre ancora certezze: entro il 26 giugno, data ultima per l’iscrizione ai campionati per la stagione 2009-2010, il presidente Lo Duca dovrà decidere che strada intraprendere. Sentimento e ragione si scontrano perché, se da una parte ci sarebbe la voglia di regalare ai protagonisti della promozione la possibilità di godersi i frutti del sudore speso in palestra, dall’altra è ben chiara la necessità di rispettare un budget che non ammette voli pindarici. «Stiamo guardando cosa si può fare - racconta il presidente Lo Duca - con la consapevolezza che sarebbe un peccato non riuscire a raccogliere i frutti di quanto seminato negli ultimi anni ma con grande serenità e senso di responsabilità. Oggi (ieri sera) parlerò con la squadra per fare il punto della situazione: al momento non so ancora dire a quale campionato parteciperemo ma intanto voglio capire che intenzioni hanno i giocatori». Un mese di tempo, dunque, per trovare le risorse economiche indispensabile per affrontare il campionato d’Elite. Ma quanto costa partecipare al massimo campionato di pallamano e quanto si risparmierebbe restando invece in serie A1 o ripartendo dalla serie A2? «Questa stagione, tutto compreso, ci è costata 250 mila euro. L’Elite richiede cifre decisamente più alte ma noi, continuando il progetto portato avanti da Radojkovic e facendo affidamento su un nucleo italiano competitivo, potremmo riuscire a chiudere il budget a 300 mila euro. L’innesto di un pivot straniero e il ritorno di Diego Modrusan tra i pali ci darebbero la possibilità di non snaturare il gruppo che quest’anno ha fatto così bene e rinforzarlo quel tanto che basta per affrontare l’Elite e dare l’assalto a una salvezza che per noi varrebbe come uno scudetto». Valutazioni che saranno fatte nelle prossime settimane quando Lo Duca cercherà di confermare le sponsorizzazioni ottenute in questa stagione e verificare la possibilità di trovare quel qualcosa in più indispensabile per sostenere il salto di categoria. «Giocare in Elite - conclude il prof - rappresenta la condizione essenziale per trattenere a Trieste un tecnico bravo e preparato come Radojkovic. È noto a tutti che Fredi è stato uno dei segreti delle promozioni delle ultime due stagioni, per noi sarebbe fondamentale poter contare ancora sul suo lavoro e sulla sua professionalità. Ma non sarebbe giusto chiedergli di restare in ogni caso: ha offerte importanti, siamo pronti a lasciarlo andare nel caso in cui non dovessimo trovare le risorse per affrontare l’Elite con una squadra competitiva».

Data: 26/05/09

Messaggero UD: Il Malignani chiude con un ko

Serie B

Udine

Il Malignani Danieli ha chiuso la stagione di serie B con una sconfitta di misura. La squadra guidata dal tecnico Laurini si è congedata dal proprio pubblico sabato sera, senza riuscire ad avere la meglio sul Paese. Quest’ultima prestazione casalinga lascia l’amaro in bocca, ma solo per avere guastato un po’ la festa d’addio alla pallamano di Gianandrea Gobbo, vera bandiera del team friulano. E a lui è stato consegnato l’omaggio di una targa a fine primo tempo. L’insuccesso nell’ultima partita di campionato, comunque, non inficia il bilancio positivo dell’annata, con la salvezza raggiunta con tranquillità ben prima dell’ultima gara; il difficile compito della società sarà ora quello di riconfermare tutti gli altri pilastri della squadra e permettere alle giovani leve di misurarsi con maggiore continuità nella massima serie. La sconfitta, peraltro, avrebbe potuto tramutarsi in vittoria se nel secondo tempo le cose fossero girate per il verso giusto in favore degli udinesi. Se la prima frazione è stata a senso unico, con la difesa del malignani che ha lasciato eccessiva iniziativa agli abili terzini avversari, nel secondo tempo, con l’ingresso di Savkovic, è inziata la rimonta friulana. Risalita però non portata a compimento a causa di alterne decisioni arbitrali e del nervosismo emerso in campo: lo stesso Savkovic si è fatto cacciare due volte per 2 minuti, lasciando la squadra in inferiorità numerica proprio nei momenti clou. Fino a dieci minuti dalla fine la situazione sembrava ancora poter volgere a favore dei padroni di casa, poi qualche errore di troppo del friulani ha consegnato la vittoria al Paese. Buone le prove dei portieri, di Baldissera e di Gobbo. Malignani Danieli - Paese 28–24. Malignani Danieli: Dal Bianco 1, Corallo, Orioli S.2, Orioli D.(P), Pittia (P), Savkovic 4, Ciani, Diogo, Gaggero, Zybine 1, Tosolini 3, Maestrutti 1, Gobbo 5, Baldissera 6. Valentina Bearzi

Data: 26/05/09

Gazzettino PD: Mestrino, che soddisfazione

Mestrino

Una stagione agonistica e promozionale all’insegna dei successi su più fronti

La Pallamano Mestrino, nata per seguire il settore femminile e l’attività promozionale giovanile, ha partecipato ai campionati agonistici 2008-2009. Sponsorizzata dalla Alì, ha disputato il campionato di B femminile, guidata in panchina da Cinzia Libero. La formazione senior, inserita nel girone Lombardo-Veneto, ha finito il campionato al quarto posto a ridosso del Visa Oderzo-Cus Venezia. Nel settore giovanile, la punta di diamante è la formazione under 18. Allenate per la seconda stagione da Diego Menin, quest'anno coadiuvato da Andrea Sardena, le allieve hanno conquistato il titolo regionale con quattro giornate di anticipo. Dopo la partecipazione alle finali nazionali 2008, da giovedì a domenica si confronteranno con le migliori squadre d'Italia a Mezzocorona (Trento), dove sarà eletta la più forte. I risultati dell'under 18 sono stati premiati con la convocazione del portiere Giorgia Moretti e del centrale Piera Zuin nella nazionale allieve. Le atlete mestrinesi hanno difeso i colori azzurri in Macedonia per le qualificazioni agli Europei di categoria, in un quadrangolare con Norvegia, Azerbaijan e le padrone di casa.
Anche l'under 16 ha trovato una stagione molto positiva. Seguite dallo stesso tandem Menin-Sardena, le gialloverdi di Mestrino hanno affrontato il torneo con una formazione costituita nella quasi totalità da atlete quattordicenni. I risultati non sono mancati: hanno centrato il secondo posto nel girone ovest della regular season e si sono qualificate per i play off che assegnano il titolo regionale.
Le ragazze dell'under 14, guidate da Monica Zaramella, vincendo in casa con la diretta inseguitrice la Pallamano Malo, si sono aggiudicate il titolo regionale e il diritto alla partecipazione alle finali nazionali che si svolgeranno a Misano Adriatico dal 7 al 12 luglio. Il gruppo under 14 femminile sta lanciando atlete molto promettenti: quattro le convocazioni nella rappresentativa regionale (Beatrice Guerra, Alessia Perin, Angela Cappellaro e Gaia Zuin) e il titolo regionale studentesco (conseguito a Treviso, proprio con le vicentine del Malo), stanno a indicare che è stata intrapresa la strada giusta. Ma il vero motore della neonata associazione è l'attività promozionale e di avviamento allo sport. Tre squadre formate da ragazzi e ragazze in età scolare (dalle elementari alle medie) partecipano con successo ai concentramenti proposti dalla federazione, nelle categorie Esordienti, Arcobaleno e Aurora. L’attività è guidata da Monica Zaramella e supportata da Alberto Bottelli.

Data: 25/05/09

Piccolo TS: Trieste, una marcia trionfale verso l'Elite

Serie A1

Trieste

di LORENZO GATTO La festa, spontanea, è esplosa nella notte, quando squadra e tifosi hanno brindato assieme al ritorno nella serie A d’Elite celebrando una promozione arrivata al termine di una finale sofferta ed anche per questo ancora più bella. Ancona, finalista fiera ed orgogliosa, si è dimostrata avversaria degna e capace di contendere alla formazione di Fredi Radojkovic un risultato che per quanto fatto vedere a Chiarbola avrebbe meritato. E, invece, il 31-30 maturato a Chiarbola davanti a una cornice di pubblico davvero importante, ha finito per premiare Trieste completando nella maniera migliore il lungo cammino che società, staff tecnico e squadra hanno intrapreso due anni fa dopo la sofferta ma inevitabile auto retrocessione dalla massima serie. Non è stata la passeggiata che in molti si aspettavano alla vigilia: complice la tensione che ha attanagliato i biancorossi impedendo loro di giocare la miglior pallamano ma anche, va detto, per merito di un Ancona che nonostante la grave perdita di Lazarevic, espulso per un fallo su Nadoh, ha saputo restare aggrappata alla partita fino alla sirena finale. I marchigiani ci riproveranno, da protagonisti, nella prossima stagione, Trieste raccoglie invece i frutti del duro lavoro portato avanti nel corso di tutta la stagione. Un campionato cominciato alla ricerca di una tranquilla salvezza e nella quale, invece, giornata dopo giornata, i biancorossi hanno capito di poter recitare un ruolo da protagonisti. Un’evoluzione che, va riconosciuto ai protagonisti, è frutto della perfetta simbiosi creatasi tra Fredi Radojkovic , Marco Bozzola e tutto lo staff tecnico che assieme ai giocatori hanno formato un gruppo compatto capace di remare nella stessa direzione. La promozione, dunque, diventa la conseguenza diretta della serietà e della dedizione con cui capitan Mestriner e compagni hanno lavorato giorno dopo giorno. Smaltito l’effetto della sbornia, rimane la gratitudine per una società da sempre abituata a regalare alla città risultati importanti e la preoccupazione di quello che sarà il futuro. Perché se è vero che nelle ultime due stagioni Trieste ha trovato la forza per risalire dall’inferno nella quale si era auto retrocessa è altrettanto chiaro che l’esperienza felice degli ultimi due anni sarebbe difficilmente ripetibile. Per trattenere ancora il tecnico Radojkovic e i giocatori che hanno mercato serviranno programmi chiari e una risposta decisa da parte della città.

Data: 25/05/09

Piccolo TS: È arrivato dalla panchina il contributo dei più giovani

Serie A1

Trieste

Un ruolo importante nel ritorno della Pallamano Trieste nell’Elite l’hanno avuta anche i più giovani, coloro i quali hanno giocato meno ma sono riusciti a supportare il lavoro del tecnico Radojkovic assicurando quotidianamente la loro presenza in pèalestra e mantenendo quindi sempre alta la qualità degli allenamenti. Oltre a Matteo Leone (che con 21 presenze e 4 gol segnati è stato, tra loro, certamente il più utilizzato), ci sono da ricordare anche David Sedmach (16 presenze, 6 gol), Kevin Anici (6 presenze, 2 gol), Alex Pernich (4 presenze, 1 gol), Niccolò Zampollo (4 presenze, 3 gol) oltre a Michele Oveglia (6 presenze) e al baby portiere Thomas Postogna. È, questa, una nidiata di ragazzi maturati grazie allo straordinario lavoro portato avanti con competenza e dedizione dal responsabile del settore giovanile della società Claudio Schina e dal direttore sportivo Giorgio Oveglia che nel corso delle ultime stagioni hanno puntato sulla loro maturazioni per cominciare a formare la base della Pallamano Trieste del futuro. Della Pallamano Trieste tornata nell’Elite tricolore. (l.g.)

Data: 25/05/09

Mattino PD. Sfuma il sogno dello scudetto tricolore per l'allenatore Ghedin

Elite

Ghedin

Una sconfitta beffarda che non rovina però una splendida stagione, che è coincisa con la sua consacrazione come uno dei migliori allenatori italiani: il monselicense Fabrizio Ghedin (nella foto sopra) ha visto infrangersi il suo sogno di diventare campione d’Italia di pallamano, alla guida del suo «Secchia» solo ai rigori di gara 3 in semifinale, sul campo del Casarano (Lecce).  Dopo aver perso gara 1 con un gol giunto a tempo scaduto e aver vinto nettamente gara 2 in casa, il Secchia è stato eliminato in gara 3 ai rigori dopo una maratona che ha comportato due tempi regolamentari e ben 4 supplementari.  La delusione è poi aumentata quando lo stesso Casarano ha liquidato in finale, in soli due partite, i favoriti del Conversano (Bari) laureandosi campione d’Italia per la terza volta di fila. Resta quindi il rammarico per aver visto sfumare in modo più che rocambolesco e sicuramente sfortunato l’accesso alla finale, ai danni della squadra che poi avrebbe vinto lo scudetto.  Il Secchia ha comunque chiuso la stagione al 3º posto, guadagnandosi di nuovo il pass per le coppe europee. «Non siamo stati costruiti per lo scudetto ma siamo lo stesso amareggiati perché non sarebbe stato impossibile arrivare a un traguardo che non avevamo nemmeno il coraggio di nominare - dice Fabrizio Ghedin - resta la soddisfazione di aver mostrato una buona pallamano e di essere stata la sola squadra a battere per due volte i campioni d’Italia». Nella prossima stagione il Secchia, alle prese con problemi economici, dovrà ridimensionare il budget ma ripartirà puntando ancora forte sul coach di Monselice (ma adesso residente a Pozzonovo): «Sono molto legato a questa società e di certo non mi spaventa l’idea di ripartire con i giovani, per un nuovo progetto che mi entusiasma molto».

Data: 24/05/09

Piccolo TS: Il commosso addio di Mestriner Lo Duca: «Adesso festeggiamo»

Serie A1

Trieste

Sentimenti contrastanti al termine della partita sul parquet di Chiarbola. Trieste festeggia una promozione tanto sofferta quanto meritata, almeno per quanto fatto nel corso di questa lunga stagione, Ancona si rammarica per una sconfitta che non cancella l’ottima partita giocata e la splendida figura fatta in una finale che si è dimostrata davvero degna. Giuseppe Lo Duca vive con particolare trasporto i momenti immediatamente successivi alla sirena che sancisce il ritorno della sua creatura nell’Elite della pallamano italiana. «È stata dura - sottolinea il prof - sono felice per questi ragazzi che si sono guadagnati questa promozione e in particolare per Ivan Mestriner che si meritava di chiudere la carriera con un risultato come questo. Per questa sera spazio alla doverosa festa, da domani cominceranno i problemi». Saluta il pubblico e nasconde la sua emozione sotto una bandiera capitan Mestriner. La tensione si scioglie in qualche lacrima, tributo quasi doveroso a una carriera straordinaria. Ivan raccoglie gli abbracci dei compagni e quelli degli sportivissimi avversari che al termine della partita, nonostante la delusione per il risultato, lo hanno cercato per complimentarsi. Sfinito sulla panchina, Matej Nadoh si gode la festa. «Sono felice perché questa promozione rappresenta il premio a due anni di sacrifici. E’ stata dura, molto dura, abbiamo pagato la tensione di una gara secca che non consentiva errori». Commosso anche il tecnico Radojkovic: «Voglio ringraziare il pubblico che ci ha sostenuto non soltanto stasera ma nel corso di queste due stagioni. La promozione è dedicata a loro». Un’ultima battuta dal presidente anconetano Lorenzo Guzzini. «Non ci sentiamo sconfitti - è il suo giudizio - una squadra doveva essere promossa e dunque complimenti a Trieste ma credo che abbiamo fatto davvero una splendida partita e meritavamo anche noi questa promozione. È dura da accettare ma tiriamo avanti: ci riproveremo il prossimo anno». Lorenzo Gatto

Data: 24/05/09

Piccolo TS: Trieste batte Ancona e torna in Elite

Serie A1

Trieste-Ancona

di BRUNO LUBIS Magari sudando inutilmente contro una squadra inferiore per caratura tecnica la Trieste di pallamano ha battuto Ancona e torna nella massima serie che si chiama Elite (come se non bastasse più la A). Il finale 31-30 lascia intendere che il successo sia arrivato per il rotto della cuffia, ma non è vero perchè i ragazzoni allenati da Fredi Radojkovic sono sempre stati avanti nel punteggio, nella ripresa parevano addirittura prendere il largo con quattro o cinque gol di vantaggio. Ma, chissà perchè, un po’ di supponenza ha rosicchiato i margini nel punteggio e Ancona è tornata sotto. L’esultanza dei triestini è stata coronata anche dai complimenti affettuosi degli avversari: cosa non comune ai giorni nostri nel settore sportivo. Tanto per fare un esempio: alle nostre spalle gracchiavano offese agli arbitri e ai giocatori giuliani un gruppetto di tifose marchigiane che facevano sembrare gli spalti del palaChiarbola uno scannatoio. Effetti spiacevoli che nulla tolgono alla vittoria meritata di Trieste che saluta Ivan Mestriner, un gran portiere. Ieri pomeriggio ha tenuto a galla la barca: lui parava tutto il possibile umano e i suoi compagni sbatacchiavano il pallone alla rinfusa, perdendo occasioni di porre tra loro e gli avversari un solco ben più rassicurante di gol. Gran protagonista dunque il portiere che saluta la compagnia e lascia la stecca a chi verrà, più giovane e voglioso di provare l’ebbrezza della serie maggiore. In ombra Tokic e anche Visintin nei primi 45 minuti (sia chiaro: un tempo più un pezzo di ripresa) giocava da svagato per poi esaltarsi nel finale. Radojkovic e Nadoh si sono sembrati i più produttivi sia nella fase difensiva che in quella propositiva. Ma, tutto sommato, Trieste non ha certo giocato con la lucidità che si addice a una squadra di Elite. Ci sarà tempo per lavorare ancora e toccherà al presidente Lo Duca trovare i finanziamenti adeguati alla categoria dopo due annate trascorse nelle serie inferiori ma brillantemente superate con altrettante rapide promozioni. L’Elite è un’altra cosa e Trieste si aspetta comunque un campionato di vertice. Auguri presidente. Allora, per dare l’idea del nervosismo che regnava in campo, fino al 5’ di gioco non si è vista alcuna realizzazione, passaggi sbagliati, conclusioni affrettate e contropiedi sprecati. Poi piano piano il gioco è decollato ma senza raggiungere livelli buoni. Intenso, certamente. Ma preciso, no. Mestriner ha parato un paio di rigori, ha fermato conclusioni alte e basse, dalle ali e dal centro. Non ha mai concesso gol facili ai marchigiani. La difesa triestina ha sofferto il pivot Polito ma ha bloccato sia Ebner che Lazarevic. Scelte studiate o casuali, non lo sappiamo. L’annata dunque finisce con la sofferenza agonistica che non era immaginabile ma comunque finisce bene. Trieste torna nella serie che il suo passato di scudetti e partecipazioni a partite internazionali esigono. Ci torna con l’umiltà di chi sa di non avere forse l’abito più adatto ma farà conto sul suo charme per restare con i migliori.

Data: 23/05/09

Messaggero UD: L'addio all'agonismo di Maestrutti e Gobbo

Serie A1

Trieste

Il campionato di serie B del Malignani Danieli giunge oggi all’epilogo. La squadra guidata da Roberto Laurini si congederà questo pomeriggio dal proprio pubblico a Campoformido, alle 18.30, affrontando il Paese con il cuore leggero. I 24 punti conquistati durante la stagione hanno già garantito infatti da due settimane la matematica salvezza, visto che il Brixen segue gli udinesi a 6 punti. Gli avversari di oggi sono quarti, e la sfida avrà quindi poco da dire in termini di obiettivi in palio, se non la possibilità di sopassare il Musile, alle prese però con un Euganeo già retrocesso. Molte le emozioni che attraverseranno l’incontro. Intanto perchè sarà l’ultimo appuntamento di un’annata difficile, ma ricca di soddisfazioni, coronata da una meritata salvezza. La permanenza nella serie cadetta è stata ottenuta in anticipo grazie a prestazioni finalmente convincenti proprio nelle occasioni che contavano, e si dovrà festeggiare l’ambito successo. Alcuni giocatori, poi, fra i più rappresentativi del sodalizio udinese, daranno oggi l’addio all’agonismo, vestendo per l’ultima volta la maglia della Polisportiva Studentesca Malignani. Beppe Maestrutti, 40 anni, e Gianandrea Gobbo, 38, vecchie conoscenze della pallamano regionale e non solo, avevano deciso da tempo che questo sarebbe stato l’ultimo anno in cui avrebbero messo la propria esperienza al servizio della società friulana. Avranno la loro passerella d’onore contro una delle formazioni più competitive del campionato. Valentina Bearzi

Data: 23/05/09

Piccolo TS: Trieste contro Ancona per l'Elite

Serie A1

Trieste

Ridono e scherzano come fosse una vigilia qualsiasi. E invece quella che li attende non è una partita ma la partita. Sessanta minuti per dare un senso a due anni di sacrifici e terminare il lavoro cominciato due stagioni fa dopo l’autoretrocessione in serie A2 decisa da una società soffocata da problemi economici. Fredi Radojkovic e i suoi ragazzi ci hanno sempre creduto: sono rimasti un gruppo unito e grazie a questo stasera a Chiarbola contro Ancona (ore 18.30, ingresso gratuito, arbitri i signori Iaconello e Iaconello) possono centrare la seconda promozione consecutiva e fare ritorno, dalla porta principale, nell’Elite della pallamano italiana. Quello che colpisce è la tranquillità con cui la squadra ha preparato la sfida nel corso della settimana: grande concentrazione nel contesto di un clima che è rimasto sempre sereno. Allora Radojkovic è questa la vera forza della sua squadra? «Credo che la capacità di sdrammatizzare sia fondamentale per non caricare troppo i giocatori. Ci vuole la giusta concentrazione, è chiaro, ma il mio modo di lavorare a Trieste è sempre stato questo. Ci si allena con il sorriso sulle labbra sempre nel rispetto delle regole e nella consapevolezza che bisogna dare il massimo giorno dopo giorno». Una filosofia vincente che porterete in campo questa sera? «Dobbiamo ritrovare lo spirito di gara-uno, quello che magari inconsciamente non siamo riusciti a esprimere fino in fondo sabato scorso ad Ancona. Credo che la consapevolezza di poter disporre dello spareggio casalingo ci abbia un po’ condizionato. E’ vero che siamo arrivati a tre secondi dalla promozione ma è anche vero che nelle Marche avremmo potuto dare qualcosa in più». Quel qualcosa in più da portare stasera sul parquet di Chiarbol a. «La squadra è pronta, i ragazzi hanno lavorato bene e sentono la responsabilità di regalare ai tifosi una vittoria che significa molto». Proprio i tifosi potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella sfida. Vuole fare un appello? «Nella gara d’andata il clima di Chiarbola ha fatto la differenza. Spero che questa sera chi ci vuole bene venga a vederci e sostenerci perché ne avremo bisogno. Credo che per quanto hanno fatto nelle ultime due stagioni i miei ragazzi si meritino di ricevere un ideale abbraccio da parte di tutta la città». La sfida contro Ancona rappresenta il passo d’addio di un giocatore straordinario come Mestriner. Un pensiero per Ivan? «Giocatore straordinario e, aggiungo, un grande uomo. E’ stato fondamentale in queste stagioni per quanto ha saputo darci sia sul campo che fuori. Spero in una vittoria anche perchè festeggiare con una promozione sarebbe il modo migliore per chiudere una carriera fantastica. Sarebbe bello se una volta appese le scarpette al chiodo Ivan decidesse di restare in società: il suo talento e la sua esperienza sono un patrimonio che non va disperso». Lorenzo Gatto

Data: 23/05/09

Corriere AN: Mosconi per stupire tutti

Serie A1

Ancona

E’ l’ultima fatica della stagione, quella più difficile ed importante. Oggi, dalle 18,30, la Luciana Mosconi tenta l’impresa in casa della supercorazzata Trieste. E’ la gara 3 dei playoff ed in palio c’è la promozione nel Girone Elite della pallamano italiana. Impegno ostico sia per l’oggettiva forza della squadra giuliana sia per il fattore- campo favorevole a Trieste, che potrà contare sull’apporto dei propri tifosi ma anche sul benevolo sguardo degli arbitri, come è stato dimostrato nelle due sfide precedenti dove il “blasone” di Trieste si è fatto sentire. Ma la squadra di Guidotti non ha nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale ma si giocherà le speranze di promozione a viso aperto. I dorici dovranno giocare una partita perfetta, senza sbavature od errori e senza timori reverenziali. Nei 5 precedenti incontri stagionali il bilancio è di 3-2 per Trieste, che non è quindi tanto lontana. Insomma, tutto è possibile. Anche che la Luciana Mosconi, questa sera, sia nell’Elite. R.SEN.

Data: 22/05/09

Piccolo TS: Mestriner: sogno la promozione come regalo d'addio

Serie A1

Trieste

di LORENZO GATTO «Ho un pizzico di nostalgia dei pienoni di Chiarbola. Fino a qualche anno fa le finali scudetto riempivano il palazzo, spero che domani per quella che sarà la mia ultima partita con la maglia di Trieste la gente torni in massa a sostenerci». Ivan Mestriner chiama a raccolta i tifosi alla vigilia della sfida che domani alle 18.30 metterà in palio la promozione nella serie A d’Elite e al contempo segnerà l’ultima tappa della carriera di un giocatore che ha fatto la storia della pallamano triestina. «La barriera di Quarto d’Altino» (il soprannome datogli in riferimento al luogo di nascita, ndr ) chiuderà domani sera un percorso fatto di 19 stagioni e oltre 500 partite nelle quali ha messo al servizio dei compagni il suo fantastico talento. Mestriner, con che stato d’animo arriva a quest’ultima partita? «Con la gioia di una carriera ricca di soddisfazioni e con la tranquillità derivante dalla consapevolezza di aver sempre dato il massimo in campo». Facciamo un tuffo nel passato. Qual è la squadra più forte nella quale ha giocato? «Quella che riuscì a ritagliarsi uno spazio in Champions League e che schierava giocatori di talento come Pop, Vilaniskis, Piriianu, Tarafino, Fusina e Pastorelli. Il pari in casa contro il Kiel e la vittoria di Zagabria contro il Badel restano ricordi difficili da cancellare». Il compagno di squadra più forte con cui ha giocato? «Di buoni stranieri ne sono passati tanti ma preferisco indicare nella coppia Tarafino-Fusina i più forti con cui ho avuto la fortuna di giocare». Il giocatore più talentuoso? «Discorso complicato. Dico Dusko Novokmet, è riuscito a costruirsi una grande carriera nonostante un fisico «normale». Se lo chiamavano il ragioniere della pallamano un motivo c’era». Il più simpatico? «Ex aequo per Marcelo Ricci Schmidt e Molina. Martiniano era un vulcano, ora in Argentina è una star televisiva e conduce una trasmissione tipo La prova del cuoco». Il più rompiscatole? «Kuzmanovski». La partita che vorrebbe rigiocare? «La finale-scudetto contro l’Alpi a Prato, una serie nella quale non partivamo favoriti. Giocai una partita perfetta, il ricordo dell’abbraccio di Pop, Tarafino e Fusina mi fa venire i brividi ancora oggi». Tornando alla finale di domani sera contro Ancona che partita si aspetta? «Una gara difficile, degna conclusione di un percorso che questo gruppo ha iniziato due anni fa con Fredi Radojkovic. Mi aspetto una gara combattuta, spero di contribuire alla vittoria per centrare la promozione e riuscire a fare un ultimo regalo a Trieste. Spero che i nostri tifosi ci stiano vicini, abbiamo bisogno del loro supporto, sono certo accorreranno numerosi per spingerci verso il ritorno in Elite». E, aggiungiamo noi, per tributare a uno dei talenti più grandi della pallamano italiana degli ultimi anni, l’applauso per quanto è riuscito a dare nelle ultime 20 stagioni.

Data: 21/05/09

Piccolo TS: Biancorossi carichi per centrare l’Elite

Serie A1

Trieste

Sabato la bella con Ancona. Lo Duca ai tifosi: «Tutti a Chiarbola»

«Recriminare su quello che avrebbe potuto essere e non è stato non ha senso. Abbiamo davanti a noi ancora una partita, abbiamo la fortuna di poterla giocare a Chiarbola davanti ai nostri tifosi. L’obiettivo, adesso, è sgombrare la testa da qualsiasi pensiero e andare in campo per vincere».
Giuseppe Lo Duca fotografa così la vigilia della finale promozione che sabato alle 18.30 metterà in palio il passaggio nell’Elite della pallamano italiana. Per Trieste sessanta minuti che possono dare un senso ai sacrifici degli ultimi due anni qualificando il lavoro che Fredi Radojkovic e i suoi giocatori hanno portato avanti con grande dedizione e convinzione.
«Conosciamo le insidie di una serie di play-off - continua Lo Duca - e dunque speravamo di poter chiudere già sabato scorso ad Ancona. È andata male anche a causa di un pizzico di fatalità perché davvero è sembrato che il tiro di Lazarevic che ci ha punito a pochi secondi dalla fine dovesse proprio entrare. Ancona ha meritato? Difficile da dire. Perché se è vero che nel secondo tempo ha sempre condotto la partita c’è anche da dire che negli ultimi 15 minuti siamo sempre stati in inferiorità numerica e nonostante questo eravamo riusciti a recuperare la partita riacciuffando il pareggio». Una considerazione che non vuole essere polemica né in nessun modo sminuire la legittimità del successo marchigiano. «Certamente no - sottolinea il prof - solo mi sono chiesto come mai in una partita sostanzialmente corretta grazie al comportamento esemplare dei giocatori in campo siano state fischiate 19 espulsioni con conseguenti 38 minuti di inferiorità numerica. Una mostruosità per ciò che si è visto in campo, il segnale che forse per una partita così importante sarebbe stato più giusto individuare una coppia arbitrale proveniente dall’elite».
Pietra sul passato, comunque, e grande attenzione a preparare la sfida di sabato con la giusta concentrazione. «Posso dire - conclude Lo Duca - che questa è stata la mia unica preoccupazione dalla sirena finale di Ancona. Già negli spogliatoi, al termine di gara-due, ho parlato ai ragazzi sottolineando come l’approccio alla partita sarà fondamentale. Nelle Marche non abbiamo giocato con la feroce determinazione di gara-1 e i 34 gol subiti in difesa ne sono una chiara testimonianza. Dovremo ritrovare l’atteggiamento giusto e credo che la presenza dei nostri tifosi potrà avere un peso fondamentale. All’andata ci ha seguito e sostenuto tanta gente, speriamo possa essere così anche sabato».
Una sfida che rappresenterà l’ultima tappa della carriera di Ivan Mestriner. Per tutti l’occasione di celebrare con un applauso la carriera di questo straordinario campione che Trieste ha avuto la fortuna di avere tra le sue fila negli ultimi venti anni. Lorenzo Gatto

Data: 20/05/09

Dolomiten: Vittorie alla penultima di campionato

Serie B

Altoatesine

Taufers annienta la Sanfiorese - Klausen vincente a Trieste

(stefan peer) - La coppia sudtirolese di serie B - Taufers e Klausen - ha festeggiato due vittorie nella penultima giornata di campionato.

L'SSV Taufers/Zimmerhofer ha saputo vincere l'ultima gara interna della stagione (sebbene a Bressanone) contro la Sanfiorese con un imperioso 26:26, nonostante lo svantaggio all'intervallo per 16:17. "Abbiamo un po'dormito in avvio, ma dopo l'intervallo abbiamo messo le cose in chiaro", dice il trainer Zlatko Stimac. Al 45' Taufers conduceva per 26:18. Berthold Kirchler, alla sua 300-ma gara per il Taufers - ha segnato nove reti, l'ala sinistra tredicenne Noah Leimgruber - al suo debutto - due reti.

Adesso per i turesi si profila all'ultima giornata lo scontro diretto a Malo addirittura per il quinto posto in classifica.

L'SV Klausen / Volksbank con una vittoria a Trieste per 32:28 (14:11) si è già assicurato in anticipo il definitivo undicesimo posto. I ragazzi della città immortalata da Duerer erano giunti solo con nove giocatori, ma hanno sempre avuto il controllo della situazione e a cinque minuti dal termine conducevano per 31:24. E adesso Klausen potrà decidere le sorti del campionato sabato contro il Malo. Dato che il Cellini Padova ha perso a Paese, Malo con una vittoria a Bressanone potrà conquistare la promozione.

Data: 18/05/09

Mattino PD: Zapi promosso

Serie A2/F

Rubano

Lo Zapi Rubano ce l’ha fatta. Le ragazze di coach Vultaggio hanno vinto tutte e tre le partite della poule promozione nel campionato di pallamano femminile di serie A/2, assicurandosi così l’approdo al massimo campionato.  A Roma, sede dell’ultimo atto del torneo, la formazione padovana ha prima superato le pugliesi del Lombardi Ecologia per 24-19, poi ha piegato il Cassano Magnago 34-28, infine ha avuto la meglio sullo Scina Palermo con un rotondo 40-26. Ha così terminato il girone a punteggio pieno, davanti al Cassano (l’altra squadra promossa, grazie ai 6 punti raccolti), con il Lombardi terzo a 3 e le siciliane ultime a 0 punti.  «Proprio la seconda partita ci ha fatto capire che potevamo farcela - racconta orgoglioso il presidente Italo Rinaldi - dopo vent’anni finalmente Rubano torna nell’elite della pallamano italiana».  Ferrea difesa e attacco corale: sono state queste le armi dello Zapi, implacabile tanto nella stagione regolare, chiusa con una sola ininfluente sconfitta, quanto nei playoff del suo girone e nella poule promozione finale. Anche a Roma è stato il collettivo a fare la differenza. «Lo hanno riconosciuto tutti i tecnici presenti - spiega il diesse Giuseppe Simeoni - se però devo proprio fare un nome tra le protagoniste di questa affermazione, faccio quello della centrale Sara Martoni, che ha diretto il gioco con maestria anche in queste ultime partite». (d.z.)  LA ROSA. Portieri: Alice Piffer, Angela Martin; terzini: Daniela Racu, Elena Paccagnella, Alessia Michelotto; ali: Sara Carpanese, Silvia Zarantonello, Tatiana Rocco, Ilaria Greggio; pivot: Simona Romano, Silvia Barbieri; centrali: Sara Martoni, Irene Fanton. All. Andrea Vultaggio; presidente: Italo Rinaldi; direttore sportivo: Giuseppe Simeoni.

Data: 18/05/09

Piccolo TS: Trieste resta favorita nella bella-promozione

Serie A1

Trieste

dall’inviato BRUNO LUBIS Eravamo rimasti al fatto che l’Ancona pallamano ha avuto la meglio su Trieste nella gara 2 dei ply-off che aprono al vincitore la strada per il campionato di Elite. Ancona ha fatto il suo exploit mentre Trieste non è andata più in alto del solito standard, quello che era bastato a comandare in campionato e finire al primo posto nella classifica di A2. Per la bella non dovrebbero sorgere problemi perchè gli eploit sono tali perchè capitano ogni tanto mentre lo standard è il rendimento abituale. Ma bisognerà prendere la vicenda col dovuto rispetto: l’allenatore Fredi Radojkovic ha già dimostrato di avere i piedi per terra e non c’è motivo per credere che si sia esaltato le misura. Insomma, la vicenda promozione non è chiusa e lo si dovrà fare a Trieste nella bella. Che Ebner, il regista di Ancona si travesta da gran realizzatore, non ha sorpreso i tifosi marchigiani perchè, dopo Lazarevic, il piccolo della squadra è realizzatore affermato. Ma non capita così spesso di assistere a una gara di Trieste dove vengono concessi 34 reti agli avversari. Si vede che in difesa qualche dettaglio non è stato bene interpretato o, forse, non si è messa in campo l’aggressività necessaria. A Chiarbola la si vedrà nuovamente. Magari senza la fallosità espressa al palaVeneto di Ancona. Sono state troppe le espulsioni temporanee che gli arbitri hanno sanzionato contro i triestini. Per qualcuna si potrebbe forse eccepire, ma generalmente i signori in maglia gialla hanno fischiato equamente, distribuendo errori da una parte e dall’altra. Ma non si può prendersela con i giudici di gara se non si nota malanimo. La tifoseria marchigiana ha avuto rispetto per i giocatori e sul pieghevole distribuito gratuitamente all’ingresso del palasport si leggevano parole di elogio e quasi venerazione per Lo Duca, demiurgo della pallamano a Trieste ma propagatore della disciplina in tutta la Penisola. E poi non si possono dimenticare gli scudetti in serie vinti dai triestini nei quarant’anni di attività. Il passato pesa, anche se non deve scalfire il merito agonistico attuale. Inoltre, sanno bene ad Ancona che la squadra ha fatto più che il suo dovere, andando ben oltre i propositi stabiliti a inizio dell’annata sportiva. Erano pronti a ringraziare gli atleti anche nella serata del sabato caldo e appiccicoso ma Lazarevic ha fatto la sorpresa, ha tirato fuori la conclusione più difficile dal suo repertorio e ha centrato il 34 gol per l’Ancona. Di fatto va bene così, perchè Trieste avrà modo di festeggiare la promozione in casa, tra la cordialità degli appassionati giuliani e col plauso anche degli avversari. Vinca il migliore. E non c’è paura che la squadra migliore arrivi dal Conero, lo si è capito anche durante il torneo.

Data: 18/05/09

Piccolo TS: Trieste beffata da Ancona, si va alla bella

Serie A1

Ancona-Trieste

dall’inviato BRUNO LUBIS All’inizio pareva tutto facile, l’Ancona sempre a inseguire e Trieste a comandare nel punteggio con uno e anche due reti di scarto. Ma la squadra cara al cuore di Pucci Lo Duca non trovava la via per decollare definitivamente e era sempre in partita con quei tignosi dell’Ancona che non si davano mai per vinti. Così, a metà del primo tempo i rossi marchigiani passavano per la prima volta in vantaggio e non lo mollavano più. Ci sono tante spiegazioni della sconfitta triestina 34-33, un gol di scarto trovato all’ultimo Amen proprio quando Trieste era tornata prepotentemente in parità e accarezzava l’idea di giocarsela tutta nell’overtime. Una punizione per l’Ancona, il passaggio corto di Ebner a Lazarevic (per altro ben controllato lungo tutta la partita) e il tiro in tuffo, proprio alla disperata: palo e dentro. Mestriner deve aver lanciato maledizioni al destino come raramente si odono da orecchie vereconde. Mettiamoci poi che Sanchez, collega di Mestriner, ha fatto alcune parate davvero importanti tanto da sollevare l’ovazione convinta del pubblico (caldo ma solo un po’ piccato verso il manipolo di triestini armati di grancassa e trombe) per certi piccoli miracoli che hanno tenuto l’abbrivio del gioco a favore dell’Ancona. Insomma, si va alla bella in programma a Trieste e forse sarà la sede migliore per festeggiare la promozione in Elite della squadra più titolata d’Italia che aveva deciso - per mere questioni di vil danaro (ma è una merce sempre molto agognata) - a scendere due categorie e ridimensionare organici e programmi. Nonostante l’autoretrocessione il vivaio ha prodotto ancora abbastanza bene, qualche innesto a costo ridotto si è trovato e Fredi Radojkovic ha in mano una squadra molto competitiva. Forse manca ancora di personalità. Ma questa viene con gli anni e con le vittorie. Abbiamo lasciato intendere del gioco, ordinato e talvolta dipanato con sussiego di chi è certo che prima o dopo verrà a capo di ogni situazione, anche di quelli più difficili, che Trieste ha mostrato. Su Lazarevic usciva a volte Carpanese e a volte Visintin per impedire al tiratore principe di Ancona di trovare spazio e voglia di salire in aria per la conclusione. La difesa a uomo è andata abbastanza bene se Lazarevic ha realizzato sei reti. Ma l’assieme non ha neutralizzato gli altri, il piccolo Ebner, regista tosto e realizzatore di complemento. Mettiamoci che certi contropiedi non sono andati a buon fine, qualche decisione arbitrale - che peraltro non ha inciso perchè gli errori di valutazione si sono fatti con equità verso le due contendenti - e si spiega come mai Trieste sia finita sconfitta da una formazione che, a occhio, non la vale. Per la «bella» a Trieste non dovrebbero esserci problemi, se non quelli che sono tipici dei giovani che non hanno contezza delle loro capacità, sia in positivo che in negativo, si arriva a essere presuntuosi o troppo remissivi. Tocca all’allenatore cercare lo stato d’animo migliore per affrontare Ancona e tornare nel campionato che spetta per meriti antichi a Trieste. Ma i meriti antichi vanno rinfrescati da una prestazione all’altezza delle ambizioni. Ancona, ci è sembrato, è già soddisfatta di aver costretto alla bella la squadra più forte del campionato.

Data: 18/05/09

Giornale VI: Coppa Veneto femminile

Coppa Veneto

Conto alla rovescia per la finale di Coppa Veneto femminile, in agenda domani (martedì 19) al palasport di Torri di Quartesolo.
Di fronte il Rubano, neopromosso in A1, e la Thema Torri del duo Lollo-Menin. Un risultato prestigioso per la squadra di Torri di Quartesolo, ma l’appetito vien mangiando, come spiega il patron Gaetano Bernardotto: «La finale è già un traguardo storico per una squadra nata da pochi anni. Però giochiamo in casa ed abbiamo il dovere di provarci fino in fondo».R.L.

Data: 18/05/09

Giornale VI: Malo, il sogno è a portata di mano

Serie B

Vicentine

Vince contro Torri e sabato può conquistare l'A2. Per il San Vito un altro pareggio.

È finita con i giocatori che, abbracciati, hanno salutato il numeroso pubblico accorso alla gara, con tutta probabilità decisiva per la promozione. Per 60 minuti è stato un susseguirsi di emozioni, unica nota dolente la coppia arbitrale che nel secondo tempo ha letteralmente perso la testa.
L'avvio è a favore dei padroni di casa che con capitan Meda si portano sul 3-1 al 5’; il Torri fatica a trovare spazi contro una difesa attenta ed un super Nicola Berengan che si arrende solo ai rigori tirati con precisione dal solito Menin (5-5 al 11’ e 7-7 al 16’). Il Malo però è la vera macchina da gol di questo torneo ed in 4’ allunga (11-7 ) per poi chiudere il tempo sul 13-10 .
La ripresa è ancora un' altalena di emozioni, con gli ospiti sempre pronti a colpire ai minimi errori dei maladensi, raggiunti al 15’ sul 17-17. La gara è tirata, ma la maggiore freschezza atletica dei ragazzi di Rudilosso consente ai locali di portarsi sul 23-20 e di gestire il vantaggio fino alla fine. Al termine, la notizia della sconfitta della capolista Cellini, alla sua ultima gara di campionato, e la gioia dei tifosi. In caso di vittoria contro il già retrocesso Klausen per i maladensi si aprono le porte della serie A2, un sogno che a inizio stagione sembrava un miraggio e che invece sembra realtà. C.M.

S.T. MALO: Anzolin 2, Berengan S 4., Ferro 3, Berengan M. 3, De Vicari 8, Golo, Franzan 1, Marchioro, Berengan N., Meda 3, Lanaro 1 , Pamato, Pelizzaro, Rizzotto. All. Rudilosso.
TORRI LEGATORIA: Bonaldo 1, Dal Monte 1, Gaglio, Lucarini 2, Manfio, Menin 12, Palazzi 2, Privato, Damian 1, Tonini, Zanato 4. All.Bernardi.
Arbitri: Corioni e Donnini

Solo un pareggio contro un Euganeo volonteroso ma non certo irresistibile per i ragazzi di Klaudio Radovcic.
Il Selma San Vito torna da Este rafforzato nella convinzione di aver buttato alle ortiche l’ennesima vittoria, e con essa un campionato apertosi in modo trionfale. Colpa soprattutto dei capricci della Dea bendata, che nel momento topico della stagione ha tolto a quella che era una gioiosa macchina da gol e di pallamano il bombardiere Pegoraro, la bandiera Paolo Danieli e, a turno, alcuni “gregari" di grande rendimento. «Pega - sottolinea il presidente Ivan Galvagni - verrà operato ai legamenti giovedì. Per fortuna c’è anche una buona notizia, ovvero è il recupero di Giovanni Festa, pronto per ricominciare gli allenamenti».
I gialloblu alto vicentini partono subito con una formazione giovane che con il passare dei minuti prende campo e sopattutto il largo nel punteggio, chiudendo la prima frazione sul 12-17. Qui, però, gli ospiti cominciano progressivamente a spegnersi e l’Euganeo ne approfitta per riportarsi sotto ed impattare. «Abbiamo provato - conclude Galvagni - un motore nuovo che va rodato con pazienza. Con i giovani il problema è la continuità, ma la loro cifra individuale è alta». R.L.

EUGANEO ESTE: Aldegheri, Bagno 5, Degli Stefani C.5, Tognin, Fornasiero 2, Rossin 5, Bonato, Galliolo, Romito, Fogo 9, Degli Stefani A.1, Marinelli 1, Martinello 2. All. Zoboli
SELMA SAN VITO: Balasso 1, Saccardo 9, Maddalena 3, Sampaolesi 2, Danieli R., Miglioranza, Dal Maistro 3, Zuin, Bassan 3, Locallo 4, Penzo 3, Mondin 1, Meda, Chemello 1. All. Radovcic
Arbitri: Belotti e Turrini

Data: 18/05/09

Gazzettino PD: La neopromossa Zapi Rubano pensa già al futuro. E al campo di gioco.

Serie

 

Data: 18/05/09

Gazzettino PD: La neopromossa Zapi Rubano pensa già al futuro. E al campo di gioco.

Serie A2/F

Rubano

(p.sp.) Roma incorona lo Zapi Rubano. Dopo 16 anni il club torna in serie A1. Il "pass" è arrivato nel fine settimana, in occasione della poule promozione che si è disputata nella Capitale. Le padovane - già protagoniste di un autentico dominio nella regular season - hanno confermato la loro superiorità schiacciante anche nel concentramento che assegnava il salto di categoria. Strapazzata venerdì la formazione di Conversano (24-19), lo Zapi si è ripetuto sabato con Cassano (34-28) e ieri con Palermo (40-24). Un en-plein che profuma di impresa, e alla cui base c'è un lavoro programmato al meglio anche nei più piccoli dettagli e le cui basi erano state gettate l'anno scorso con l'ingaggio del tecnico Andrea Vultaggio. Il merito di questa straordinaria scalata è così da dividere tra le giocatrici, coach Vultaggio e la lungimiranza della società con in testa il suo presidente Italo Rinaldi, da una vita alla guida della pallamano Rubano.
«È un risultato fantastico per la nostra società e per tutto il paese - sottolinea il presidente Rinaldi - Le ragazze mi hanno fatto piangere di gioia. Mancavamo dalla serie A1 da tanto tempo, esattamente dal 1993 (tre i campionati consecutivi disputati dal 1990, ndr). Ora ci godiamo questo meritato momento, ma già in settimana cominceremo a pensare alla pianificazione dell'anno prossimo. Il gruppo sarà rinforzato almeno con l'arrivo di una straniera, e c'è da vedere dove andare a giocare. Di sicuro non potremo stare nella nostra palestra di Rubano per le sue limitate dimensioni. Già quest'anno avevamo ottenuto una deroga per la A2, non è di sicuro possibile averla per il campionato di categoria superiore. Ci vuole un campo 40 metri per 20. Potremo andare a giocare nella struttura di Mestrino oppure a Padova al Brentella. Questa settimana parlerò con gli assessori».
La promozione matematica era già arrivata dopo il secondo match di sabato, festeggiata dal gruppo per le vie della Capitale. Ieri, con quel poco di voce rimasta, il tecnico Vultaggio ha elogiato tutti. Comprensibile la sua soddisfazione: «È stato il coronamento di due anni di lavoro. Quando sono arrivato qui, con la società era stato stilato un programma triennale per centrare l'obiettivo, e l'abbiamo ottenuto con un anno di anticipo. È andata bene, abbiamo disputato una stagione ottima: 16 vittorie consecutive e da quasi due anni non perdiamo sul nostro campo». Guiderà anche l'anno prossimo la squadra? «Ho un altro anno di contratto. Credo proprio di sì».
La formazione dello Zapi Rubano: Barbieri, Carpanese, Greggio, Martin, Martoni, Michelotto, Paccagnella, Rocco, Romano, Zarantonello, Racu, Falconi, Piffer. All. Vultaggio.

Data: 18/05/09

Gazzettino TV: Paese, suona la riscossa Piegata la capolista Cellini

Serie B

Trevigiane

Sanfiorese cade ancora una volta
Acuto del Paese che nella penultima giornata di campionato batte 30-28 la capolista Cellini Padova in un match tiratissimo: svanite le residue chance di promozione, i ragazzi di Darsiè si tolgono dunque la soddisfazione di guastare la festa alla compagine patavina che in caso di successo avrebbe potuto festeggiare la promozione in serie A/2 (ora è incalzato dal Malo distanziato di appena un punto). Match equilibrato nei primi 20’ (10-10) ma il Cellini nel finale di primo tempo scava un tremendo break di 1-8 che sembra decidere il match (11-18 al 30’). Nel terzo periodo il Paese serra le fila in difesa e con Alessandro e Paolo Vendramin scatenati, rimette in sesto il risultato (22-22 al 45’). Al 56’ la squadra di Darsiè rovescia definitivamente l’inerzia del match (28-26), subisce la rimonta patavina (28-28) ma in un finale drammatico il Paese si impone con due reti di Alessandro Vendramin (30-28).

Paese-Cellini PD: 30-28

Paese: Mondin, Fontebasso, Luise 2, Dall’ Acqua, Vendramin A. 20, Vendramin P. 3, Girolimetto 1, Salvagno, Brugnera 4, Gallina, Bresolin. All.: Darsiè.

Cellini PD: Danieletto 2, Fabbian 10, Paccagnella 1, Pasqualotto 2, Salata 2, Stecca 3, Tombini, Vescovo 3, Zeranto, Meneghetti 4, Contesso, Filippi 1, Melaio, Rubin. All.: Marchionni.
Continua il momento no della Sanfiorese che viene sconfitta per 32-26 nella trasferta sul campo del Taufers: la formazione di coach Peruch ha vanificato con un girone di ritorno da incubo un campionato che l’aveva vista tra le principali protagoniste in avvio di stagione. Buona prova dei trevigiani nel primo tempo, a condurre anche di quattro lunghezze nel corso delle prima due frazioni (all’intervallo sul 16-17) poi come spesso accade alla Sanfiorese, il tutto è vanificato da un parziale tremendo nella ripresa (11-1) che di fatto chiude la contesa (27-18). Sabato prossimo la Gridiron Planet chiuderà il suo campionato tra le mura amiche ospitando l’Alabarda Trieste.

Taufers-Gridiron Sanfiorese 36-26

Taufers: Leimgruber 2, Lizrcher, Hopfgartner 1, Gasser 4, Kircher 9, Reichegger 3, Leimgruber A., Leimgruber H. 5, Sequani 7, Oberhollenzer 4, Mittermair 1. All.: Stimac.

Gridiron Sanfiorese: Tomasi, Padovan 4, Minet, Ongaro, Zanchetta 1, Dal Cin 7, Tonon, Dal Cin F., Gallo 6, Nadal, Gaiotti, Argentin 4, Biasi 4, Borsoi. All.: Peruch.
Gli altri risultati della 12ª giornata: Euganeo-San Vito 30-30, Alabarda Trieste-Volksbank Klausen Brixen 28-32, Mori-Malignani Danieli 30-20, Malo-Legatoria Torri 25-23.
Classifica serie B (gir.B): Cellini 55, Malo 54, U.S. Torri 51, Paese 46, SSV Taufers, San Vito 40, Sanfiorese 32, Mori 29, Musile 26, Malignani Danieli 24, SSV Forst Brixen 18, Alabarda Trieste 14, Euganeo 13. (Nicola Cendron)

Data: 17/05/09

Gazzettino PD: Zapi Rubano scatenato: promozione in serie A1

Serie A2/F

Rubano

(p.sp.) Lo Zapi Rubano vola in serie A1. Nella poule promozione in svolgimento a Roma le padovane hanno vinto le prime due partite aggiudicandosi matematicamente uno dei due posti che garantisce il salto di categoria. Ieri le ragazze di Andrea Vultaggio hanno piegato 34-28 Cassano, mentre venerdì si erano imposte 24-19 con Conversano. Questa mattina lo Zapi, con la serie A1 già in tasca, tornerà in campo per l'ultima partita che è in programma con Palermo. Comprensibile ieri l'euforia del presidente Italo Rinaldi: «È un risultato fantastico per la nostra società e per Rubano. Le ragazze mi hanno fatto piangere di gioia». Domani nell’inserto "Ogni Sport" il servizio sul trionfo dello Zapi nella Capitale.

Data: 17/05/09

Piccolo TS: Lo Duca: «Che rabbia perdere a cinque secondi dal termine»

Serie A1

Trieste

IL COMMENTO DEL PROF - L’arbitraggio non è stato all’altezza della situazione. Venti espulsioni sono troppe per una partita sostanzialmente corretta

«Perdere a cinque secondi dalla fine dà proprio fastidio». Giuseppe Lo Duca, presidente della Pallamano Trieste, mastica amaro per i tempi in cui è maturato l’esito finale della gara di ritorno della finale dei play-off, ma non solo. Anche l’arbitraggio dei signori Montagner e Spina nell’analisi del massimo dirigente biancorosso non è sembrato dei migliori.
«Di solito la federazione manda una coppia impegnata usualmente nel campionato d’Elite – rileva lo stesso Prof triestino – così da garantire delle fischiate all’altezza per quello che è il movimento arbitrale in Italia. Questa volta, però, ha toppato nella designazione. L’arbitraggio non è stato all’altezza della situazione. C’è stata un’ecatombe di espulsioni: noi ne abbiamo avute dodici ed Ancona otto. Venti espulsioni sono davvero troppe per una partita corretta. Senza contare i passi e gli sfondamenti non visti. Ad un certo punto ci siamo trovati a giocare quattro contro quattro».
In quanto alla partita, il massimo dirigente biancorosso commenta: «È stata combattuta. Dispiace davvero non essere riusciti a tenere il pareggio, che ci avrebbe garantito la promozione visto che avevamo vinto la prima sfida. Nel primo tempo siamo stati avanti nel punteggio, mentre nel secondo siamo stati quasi sempre sotto. Quando mancava poco alla fine eravamo a meno due dai nostri avversari e siamo riusciti a pareggiare a poco più di venti secondi dalla sirena. Sembrava fatta sul 33-33 e invece Ancona ci ha castigati per la seconda volta a cinque secondi dalla fine. Era già successo in un torneo federale grazie a una punizione del loro lungagnone sloveno, il quale si è ripetuto anche questa volta».
Nell’occasione non ha inciso sulle gambe il lungo viaggio in pullman alle volte delle Marche. «Siamo partiti appositamente venerdì così da arrivare a destinazione a mezzanotte ed abbiamo avuto il tempo di riposare – ammette ancora Lo Duca – E’ un vero peccato come si è concluso l’incontro. Dopo tanto impegno, sarebbe stato bello concludere in parità. Non ci siamo espressi tanto bene, ma abbiamo lottato e reagito una volta in svantaggio. Purtroppo siamo stati mutilati dalle espulsioni. Arrivare alla bella è un rischio, ma almeno sabato avremo il vantaggio del fattore campo».
Si giocherà infatti alle 18.30 al palasport di Chiarbola. Sarà l’ultimo appello: in palio la promozione nel campionato d’Elite. Massimo Laudani

Data: 16/05/09

Corriere Adriatico AN: Luciana Mosconi, Trieste nel mirino

Serie A1

Ancona

E’ la partita dell’anno. Questa sera, ore 18,30 al Palaveneto, la Luciana Mosconi affronta il match di ritorno per salire nel Girone Elite la Pallamano Trieste. Dopo la sconfitta di gara 1 di sabato scorso i dorici di Andrea Guidotti provano a rimettere in parità l’esito di questo attesissimi spareggio per poi giocarsi il tutto per tutto nella bella di sabato prossimo a Trieste.
In tutto l’ambiente c’è grande fermento. Dal presidente Lorenzo Guzzini e da tutto lo staff tecnico e dirigenziale si attende una grossa prestazione ed una prova di carattere da parte della squadra. Grande attesa anche fra i tifosi di questa dinamica società che sicuramente faranno un gran tifo per sostenere i loro beniamini. Saranno della partita anche tanti appassionati di pallamano del circondario, perché questa partita si presenta molto interessante dal punto di vista tecnico, oltre che agonistico. Il Trieste ha concluso la stagione regolare al primo posto e rappresenta la società più blasonata d’Italia dall’alto dei suoi 17 scudetti in bacheca. In campionato ha battuto due volte la Luciana Mosconi ma, in semifinale di Coppa Italia, la squadra anconetana era riuscita a vincere dimostrando di avere la possibilità di primeggiare. Sicuramente non sarà una partita facile: Trieste, che ha vinto il primo match per 29 a 23, vorrà completare l’opera e festeggiare da questa sera la promozione. Ma la Luciana Mosconi non è per nulla d’accordo. E cercherà di alimentare il sogno. “Non siamo per nulla rassegnati- ribadisce il tecnico Guidotti- ma decisi a vincere anche per dare una grossa soddisfazione ai nostri tifosi. In ogni caso sarà l’ultima partita casalinga e vorremmo proprio salutarli con una grande prestazione. E’ ovvio che dovremo giocare una partita perfetta, senza sbagliare nulla”. ROBERTO SENIGALLIESI

Data: 16/05/09

Messaggero: il Malignani cerca il sorpasso sul Mori

Serie B

Udine

Una grossa soddisfazione il Malignani Danieli se l’è già levata sabato scorso, con la salvezza conquistata fra le mura di casa, a due giornate dal termine della stagione, contro un Taufers ridimensionato, ma sembre combattivo, mettendo la classica ciliegina sulla torta di un riscatto cominciato all’inzio del girone di ritorno. Un crescendo esaltante, che ha avuto l’apoteosi proprio nella sfida che ha di fatto deciso le sorti della prossima stagione degli udinesi. Sarà di nuovo serie B, questo ormai è certo, ma con che squadra e con quali prerogative si deciderà solo alla chiusura dei giochi. Nel frattempo ci sono ancora due gare da onorare adeguatamente, anche perchè la classifica è ancora aperta: alla portata del Malignani ci sono, con 26 punti, il Musile e lo stesso Mori, avversario odierno. All’andata capitan Tosolini e compagni avevano regalato la vittoria per una sola rete, e oggi potrebbe essere l’occasione per servire una vendetta fredda, regolando i conti proprio quando gli avversari meno se l’aspettano, e sorpassando così i trentini. Il tecnico Laurini però dovrà fare i conti con la panchina, visto che sarà privo degli elementi di maggiore esperienza, Gobbo, Maestrutti e anche il capitano Tosolini. (v.b.)

Data: 16/05/09

Piccolo TS: Trieste ad Ancona per rientrare nell’Elite

Serie A1

Trieste

LA PALLAMANO CERCA LA VITTORIA-PROMOZIONE - Lo Duca: «L’atmosfera sarà calda ma abbiamo dalla nostra l’esperienza»

di LORENZO GATTO A un passo dal ritorno nell’Elite della pallamano italiana, Trieste viaggia alla volta delle Marche per preparare al meglio la gara di ritorno della finale play-off. Contro Ancona, ore 18.30 arbitri Montagner e Spina, la formazione di Radojkovic si gioca il primo match-point promozione con la tranquillità che la vittoria di sabato scorso a Chiarbola le regala. Dovessero spuntarla i marchigiani, per capitan Mestriner e compagni ci sarebbe il paracadute della gara di spareggio da giocare sabato prossimo ancora una volta sul parquet di Chiarbola. «Partire con questo vantaggio - sottolinea Marco Lo Duca - è indiscutibilmente un aspetto psicologico importante ma questo non condiziona in nessun modo la preparazione della partita. Sappiamo che nei play-off ogni occasione deve essere sfruttata, cercheremo di giocarci le nostre chance ad Ancona per chiudere la serie e conquistare la promozione in due partite». Una dichiarazione d’intenti importante per una squadra abituata a gestire la tensione e la pressione che una gara di finale si porta dietro. Da questo punto di vista la maggior esperienza dei giocatori triestini potrebbe fare la differenza. «Credo che la nostra abitudine a giocare questo tipo di partite- continua Lo Duca - si sia vista sabato scorso in gara-uno. Ancona è un’ottima squadra ma a Chiarbola non è riuscita a esprimere tutto il suo potenziale. Questa sera, ne sono certo, sarà diverso. Ho letto che c’è grande attesa per la partita e che i tifosi si stanno mobilitando per sostenere la loro squadra. A livello di approccio e di atteggiamento sul parquet, dunque, troveremo un’avversaria certamente più carica. Starà a noi non farci condizionare dal clima che troveremo in modo da restare concentrati sulla partita e sulle cose che dobbiamo fare in campo. Ma, ripeto, l’esperienza che abbiamo accumulato negli anni ci aiuterà». Settimana serena quella che ha preceduto questa gara-due di finale. Trieste ha lavorato sugli schemi offensivi e difensivi analizzando grazie ai video gli aspetti più interessanti della partita d’andata. «Radojkovic è molto bravo- conclude Lo Duca - e ha selezionato gli spezzoni di gara funzionali alla partita di questa sera. Dovremo prestare particolare attenzione al terzetto formato da Campana-Ebner-Lazarevic sapendo che da loro arriveranno i pericoli maggiori per la nostra difesa. In attacco l’obiettivo è ripetere la buona prova di Chiarbola nella quale siamo riusciti a innescare i nostri terzini trovando comunque anche soluzioni alternative che hanno messo in difficoltà i loro portieri».
Curiosità sulla designazione arbitrale con la coppia Montagner- Spina che dirigerà per la terza volta nella stagione la sfida. In parità i precedenti con Trieste che ha vinto la gara di campionato e Ancona che si è presa la rivincita nella gara di coppa Italia disputata a Lavis.

Data: 16/05/09

Gazzettino TV: Paese ko

Serie B

Musile-Paese

MUSILE - PAESE 28 - 26
MUSILE: Barbin, Benvenuti, Boem 4, Badalin 7, Buratto, Berto 3, Codispoti 1, Boev 8, Gasparini, Ferrari, Berghem 5. All. Melchiori.
PAESE: Mondin, Martinelli, Fontebasso 2, Luise 1, Vendramin A. 11, Vendramin P. 2, Girolimetto, Salvagno 3, Brugnera 7, Sonego, Bresolin. All. Darsiè.
ARBITRI: Nguyen e Lembo.
(F.Fi.) E’ stata una partita strana, dove il Paese che sembrava avere qualcosa di più non è riuscito a incanalare nella giusta direzione la superiorità.
Oggi la sfida con la capolista Cellini, che deciderà la classifica finale del team di Paese.

Data: 15/05/09

Piccolo TS: Trieste ad Ancona per tornare nel campionato d'Elite

Serie A1

Trieste

«Sabato nelle Marche andiamo per chiudere la serie e guadagnarci la promozione in Elite. Festeggiare assieme ai nostri tifosi sarebbe il massimo ma l’esperienza di tanti anni di play-off ci ha insegnato che è meglio non rischiare. Sappiamo che Ancona è un’ottima squadra e che davanti al suo pubblico parte da favorita. Ci proveremo comunque, con la stessa determinazione che ci ha permesso di vincere in gara 1». Giuseppe Lo Duca vive con assoluta serenità la vigilia della gara di ritorno della finale play-off, sfida che dopo la vittoria ottenuta sabato scorso a Chiarbola potrebbe regalare alla formazione di Radojkovic il pass per il ritorno in Elite a due sole stagioni dall’auto retrocessione in serie A2. «Rispetto a gara 1 - continua il presidente - la prossima sarà una partita certamente più equilibrata. A Trieste li abbiamo sorpresi con una difesa arcigna e aggressiva, cambiando schema e passando dalla 3-2-1 iniziale alla 6-0 fino alla 5-1 con il loro straniero Lazarevic affidato alle cure di Carpanese. Ancona non ha mai trovato soluzioni affidabili e ha pagato la giornata storta di Lazarevic. Il limite di appoggiare tutto il peso dell’attacco su un solo giocatore è proprio questo: se non gira o se viene tolto dal gioco i tuoi meccanismi offensivi vanno in tilt. Da questo punto di vista, Trieste sta indubbiamente meglio. Siamo più squadra, se ci marcano a uomo Nadoh o Tokic le risorse per trovare la via del gol non ci mancano». E in effetti la partita di sabato scorso ha evidenziato come Radojkovic sia riuscito a coinvolgere nel gioco tutte le componenti del suo attacco. Nadoh e Tokic hanno colpito con continuità dai sei e dai nove metri garantendo un discreto bottino di reti e costringendo la difesa avversaria ad aprire spazi nei quali sia le ali sia il centrale sono stati bravi a infilarsi. Lorenzo Gatto

Data: 13/05/09

Messggero UD: Malignani Danieli salvo con due turni d'anticipo

Serie B

Udine-Taufers

La pallamano Malignani archivia il discorso salvezza a due giornate dal termine del campionato di serie B di pallamano e lo fa sfoggiando una prestazione davvero entusiasmante contro il Taufers. Nel primo tempo gli udinesi non hanno praticamente sbagliato nulla, nella seconda frazione, invece, gli altoatesini si sono dannati l’anima con una difesa aggressiva che ha messo in difficoltà il team guidato da Laurini, bravo però a interpretare correttamente la gara – suggestiva l’ipotesi Maestrutti all’ala destra e Baldissera terzino - e ad azzeccare i cambi. Pronti via e il Malignani è subito in testa: Savkovic e Tosolini tirano fuori qualche numero da alta scuola, Pittia si esalta sulle conclusioni da fuori e il punteggio a fine primo tempo testimonia la superiorità vista in campo:17 a 10. Al rientro però il Taufers tenta di mettere il bastone tra le ruote friulane. L’esperienza di Gobbo, Maestrutti e compagni si fa però valere e alla fine il risultato viene controllato a dovere.

Malignani Danieli – Taufers 29–25

MALIGNANI DANIELI S. Orioli 2, Dal Bianco 1, Ciani 2, Tosolini 4, Gaggero, Savkovic 7, Maestrutti 6, Brisighelli, D. Orioli (P), Pittia (P), Baldissera 2, Tonello, Gobbo 5, Diogo.

NOTE Primo tempo 17–10.

Data: 12/05/09

Dolomiten: E' retrocessione per il Klausen

Serie B

Altoatesine

Serie B: 24:30 a Torri - Il Taufers perde a Campoformido

(stefan peer) - Ora è ufficiale. L'SV Klausen/Volksbank deve retrocedere dalla serie B. La cosa era già certa prima della sconfitta dei ragazzi di Val Isarco per 24:30 domenica a Torri. Infatti Campoformido sabato si era assicurato la salvezza con un 29:25 proprio contro l'SSV Taufers/Zimmerhofer.
"Ora vogliamo assolutamente arrivare davanti al Trieste e vincere sabato nella città portuale lo scontro diretto" ha detto l'allenatore del Klausen Roland Kerschbaumer (sostituiva Egon Gitzl) dopo la sconfitta a Torri. Nel primo tempo i chiusani tenevano bene, trovadosi indietro solo per 13:14. Ma dopo il 14:17 in avvio di ripresa non era più possibile trattenere il club di vertice. Ha dato una mano al Klausen in serie B il futuro giocatore di A-1 del Brixen Holger Kovacs.

L'SSV Taufers - arrivato a Campoformido con soli nove giocatori (senza Elmar Gasser) - ha esaurito tutte le proprie possibilità nel primo tempo (10:18), nel quale la difesa non era ben registrata. La squadra di Zlatko Stimac dopo l'intervallo riusciva anche ad arrivare due volte sul -2, ma nulla di più riusciva ai pusteresi, che in classifica sono stati superati dal San Vito e sono ora sesti. 

Data: 11/05/09

Giornale VI: Malo e Torri pensano al derby

Serie B

Vicentine

 

SE IL CELLINI PERDERÀ, CHI VINCERÀ SARÀ PROMOSSO. BENE ANCHE IL S. VITO SUL TRIESTE

Il Malo torna da Conegliano con altri 3 punti. Vittoria senza affanni per i maladensi che, pur sprecando molto, mantengono le redini dell’incontro fin dalle prime fasi di gara, quando in 6’si portano sull’1-6.
Sembra il preludio ad una goleada, ma i ragazzi di Rudilosso forse si proiettano con la mente al super derby con il Torri, permettendo così ai padroni di casa di rifarsi sotto (6-6) al 14’. L’organico del Malo però è in grado di cambiare in qualsiasi momento l’andamento di un incontro, e stavolta tocca al giovane Pamato ribadire in 4’ le gerarchie (6-9). Vantaggio di 3 reti mantenuto sino al riposo (12-15).
Ripresa in fotocopia fino al 5’quando, sul 15-19, i trevigiani perdono la testa. Nel giro di un minuto subiscono due esclusioni definitive per proteste scomposte, dopo altrettante esclusioni per 2’; e il Malo ne approfitta portandosi al 12’ sul 16-22, e dopo altri 7’ a +7 (20-27); vantaggio che poi riescono a gestire senza grossi affanni sino al fischio finale, con il tabellone sul 27-31.
E sabato supersfida con la Legatoria Torri. In caso di sconfitta della capolista Cellini sul difficile campo di Paese, la vincitrice del derby potrebbe festeggiare con una giornata di anticipo la conquista della promozione in A2. C.M.

SANFIORESE: Turbian, Prina, Borsoi, Gallo 11, Nadai, Minet 2, Biasi 1, Ongaro 1, Minet, Tonon, Zanchetta 3, Argentin 4, Cattai 4, Padovan 1. All. Peruch.
S.T. MALO: Anzolin 3, S. Berengan 2, Meda 2, M. Berengan 7, De Vicari 8, Marchioro, N. Berengan, Lanaro 1, Pamato 3, Pellizzaro , Ferro 2, Franzan 3. All. Rudilosso.
Arbitri: Carrera e Rizzo.

Alla disperata ricerca di punti salvezza, e per questo rinforzato con giocatori della A2, il Bressanone crea più di qualche apprensione alla vigilia al tecnico Massimo Bernardi. Una volta in campo, però, i biancoverdi si liberano di paure e timidezze, conquistando pian piano un successo importante in vista del derby- promozione di sabato a Case di Malo.
La gara si mantiene in equilibrio per tutta la prima frazione, con gli altoatesini che provano a scardinare l’organizzazione di gioco quartesolana con un ritmo forsennato. Nella ripresa, con il fiato degli avversari sul collo, la Legatoria decide di scrollarsi di dosso gli avversari, riuscendovi grazie ad un parziale di 9-4. Sino alla fine distanze e concentrazione restano inalterate.
Buone fra i berici le prove di Gaglio e Tonini, in grande spolvero Zanato; soprattutto come al solito decisivo Diego Menin, ancora in doppia cifra.
«Era una gara da prendere con le pinze - sottolinea Massimo Bernardi - ma i ragazzi sono stati sempre attenti. Ora dobbiamo pensare al derby con il Malo: chi vince potrebbe ritrovarsi in A2, in caso di sconfitta del Cellini a Paese».
A due giornate dal termine il campionato si fa ancor più bello e incerto. R.L.

LEGATORIA TORRI: Dal Monte 5, Lucarini 2, D. Meni 11, Palazzi 1, Privato, Battistella, Damian 1, Zanato 8, Tonini 2, Franceschetto, Palmieri, Manfio. All. Bernardi.
BRESSANONE: Rabensteiner 4, Sommerer 2, Pezzei 1, Del Monego 1, M. Sommerer 1, Dejaco 6, Ranalter 4, Wieland 1, Kovacs 4. All. Gitzl.
Arbitri: Paggi e Colombo.

Pur se con poche motivazioni, il Selma S. Vito fa fino in fondo il suo dovere, regolando per 22-18 un’Alabarda Trieste impegnata nella mini-sfida con il Bressanone per cercare di non retrocedere.
Partita bella che fino al 15’(3-3) vede le difese prevalere sugli attacchi. Poi però l’attacco sanvitese prende fiducia nei propri mezzi e porta la squadra alla vittoria. R.L.

SELMA S. VITO: R. Danieli, P. Danieli, Penzo, Sampaolesi, Balasso, Dal Maistro, Locallo, Maddalena, Pilastro, Zuin, Mondin, Saccardo, Bassan, Meda. All. Radovcic.
ALABARDA TRIESTE: Marchionni, Milic, Raseni, Dandri, Querin, Umeri, Cozzi, Karis, Nait, Lavattiata, Tabacchi. All. Miklavec.
Arbitri: Dei Negri e Brunetta.

Data: 10/05/09

Piccolo TS: Trieste domina, è a un passo dall’Elite

Serie A1

Trieste-Ancona

LA FORMAZIONE DI RADOJKOVIC NON DELUDE: È FESTA DAVANTI A OLTRE MILLE TIFOSI

Se sabato prossimo i biancorossi vinceranno sul parquet di Ancona saranno già promossi tra i big

di LORENZO GATTO  Con un 29-23 che fotografa soltanto parzialmente la superiorità tecnica dimostrata nel corso della partita, la Pallamano Trieste supera Ancona e si porta in vantaggio nella serie finale dei play-off.
Sabato prossimo alle 18.30, in trasferta sul campo dei marchigiani, la formazione di Radojkovic avrà a disposizione la prima occasione per guadagnarsi la promozione nell’Elite della pallamano italiana.
Dovesse andar male (partano pure gli scongiuri) i biancorossi potranno comunque contare sullo spareggio che, in virtù del miglior piazzamento guadagnato nel corso della stagione regolare, si giocherà ancora a Chiarbola davanti a un pubblico che ieri, sia numericamente sia qualitativamente, ha saputo fare la differenza aiutando capitan Mestriner e compagni a rincorrere il successo.
Nessuna sorpresa nelle formazioni di partenza con Trieste che conferma il settebello titolare. Spazio, dunque, a Mestriner tra i pali, a Jan Radojkovic centrale e Sardoc pivot con Tokic e Nadoh terzini e Visintin e Marco Lo Duca ali.
Buona la partenza dei padroni di casa che non sentono la tensione del match e volano a vele spiegate verso il 3-0 iniziale propiziato dal duo Radojkovic-Nadoh e da un paio di ingenuità offensive degli ospiti.
Ancona subisce l’iniziale impatto poi si sblocca e sulla scia di una difesa fattasi attenta a chiudere gli spazi recupera e all’8’ firma il 4-4. Trieste in difficoltà trova sulla sua strada un Trinci che chiude bene sulle conclusioni dalla distanza, dall’altra parte Ancona non ne approfitta sciupando malamente due seconde fasi concluse sul palo.
Doppio scampato pericolo per i padroni di casa che prendono decisamente in mano le redini della partita e allungano progressivamente.
Trieste vola sul 9-5 al 16’ con Nadoh, 12-6 al 23’ con Tokic fino alla mini rimonta anconetana che grazie alle prime reti dello spauracchio Lazarevic riduce a 4 (15-11) il vantaggio della Pallamano Trieste all’intervallo. Nel secondo tempo ci si attende un po’ più di battaglia e invece la partita non ha storia.
Il gioco dei biancorossi è la fotografia del carattere del suo tecnico: pratico, essenziale ed estremamente concreto. Trieste così tocca il 20-14 con un più che positivo Marco Lo Duca, allunga addirittura a più dieci, 24-14, con un gol di Tokic che a metà ripresa fa alzare in piedi il numeroso pubblico di Chiarbola.
Finisce in gloria con i padroni di casa che gestiscono il largo vantaggio mentre Ancona è brava a giocare con intensità fino alla fine riducendo lo scarto a sei lunghezze.
Bene tra i biancorossi il gioco del collettivo, è mancato invece tra gli ospiti il temuto Lazarevic, straniero che rappresenta il punto di riferimento offensivo dei marchigiani ma che a Chiarbola non è mai riuscito a entrare in partita.
Sabato prossimo la gara di ritorno sarà certamente molto più equilibrata: per tornare da Ancona con la promozione i biancorossi dovranno compiere una vera e propria impresa.

Data: 09/05/09

Messaggero UD: Occasione per il Malignani

Serie B

Udine

 

Il Malignani Danieli oggi deve mettercela tutta. Dopo essersi messo in tasca tutti gli scontri diretti di questa seconda parte di campionato di serie B di pallamano, adesso è l’ora di dare la zampata finale e chiudere in bellezza. La salvezza è lì, a portata di mano: basterebbe aggiudicarsi la sfida odierna con il Taufers per mettere in cassaforte questo campionato con tranquillità, a 2 giornate dal termine. L’avversario di questa 11ª giornata però non è una squadra materasso. Gli altoatesini, con 34 punti in classifica, vengono da due vittorie consecutive, ma in questo girone hanno perso punti importanti, ad esempio con Alabarda e Mori, e in trasferta sono apparsi spesso meno convincenti. In generale hanno avuto un rendimento molto altalenante e questo rende difficile farsi una precisa aspettativa di come si presenteranno stasera nella tana del Malignani. Il tecnico Laurini come sempre suona la carica: «All’andata abbiamo perso 31 a 28, soffrendo un po’ la loro velocità, tipica delle squadre altoatesine. Siamo però fiduciosi sull’esito, ci presentiamo al gran completo e speriamo di poter festeggiare già oggi la salvezza». Appuntamento quindi per tutti i tifosi alle 20 di questa sera, nella palestra di Campoformido. Valentina Bearzi

Data: 09/05/09

Corriere Adriatico AN: Luciana Mosconi a Trieste per un’impresa da titani

Serie A1

Ancona

Pronti a lanciare la sfida al Trieste, la Juventus della pallamano italiana. La Luciana Mosconi Ancona affronta questo pomeriggio, alle 18,30, la prima partita degli spareggi play-off per salire nell’Elite della pallamano e per coronare una stagione irrepetibile, culminata, per ora.., nella conquista della Coppa Italia.
Quella in terra giuliana, peraltro, non sarà sicuramente una partita facile. Il Trieste ha concluso la stagione regolare al comando della classifica ed ha già battuto due volte la Luciana Mosconi nel corso del campionato. Ma la squadra di Andrea Guidotti non parte certo battuta, crede nell’impresa forte della qualità del suo gioco e del grande spirito di gruppo evidenziato fino ad ora e sul fatto che ha battuto, proprio nella semifinale di Coppa Italia, lo squadrone avversario. Che, indubbiamente, rappresenta la società più blasonata d’Italia, dall’alto dei suoi 17 titoli tricolori e di un prestigio indiscusso. Magari i dorici confidano su una direzione arbitrale all’altezza, senza condizionamenti per il pedigrè avversario.
La squadra è partita ieri sera da Ancona, dopo aver curato nei minimi particolari questa sfida piena di insidie ma stimolante al tempo stesso. I giocatori stanno tutti bene e sono in forma, fisica e mentale.
“Non abbiamo lasciato nulla al caso- ricorda l’allenatore Andrea Guidotti - e daremo tutto per fare il colpaccio. E magari ripetersi subito nella gara 2 di Ancona di sabato prossimo. Affronteremo Trieste con un atteggiamento positivo, puntando a vincere anche se siamo consapevoli che sarà molto dura, considerata la forza dell’avversario. In ogni caso non partiremo certo rassegnati e battuti, ma decisi a giocarsi fino in fondo le nostre possibilità. Sulla carta Trieste è favorita ma in questa stagione abbiamo dimostrato diverse altre volte di essere capaci di sovvertire il pronostico grazie alla qualità ed all’organizzazione tattica del nostro gioco, all’agonismo ed alla tecnica dei nostri giocatori, che sono preparati a dovere. Carichi e pronti a centrare l’impresa”.
E’ stata indubbiamente una settimana positiva quella vissuta dalla squadra. Che ha recuperato energie fisiche e nervose e si presenterà al completo, con tutte le proprie frecce del proprio arco pronte a scoccare. Una partita, magari, da affrontare nell’ottica delle due partite su tre anche se, per salire di categoria, alla Luciana Mosconi sarà comunque necessario vincere una volta in trasferta. Ed allora, perché non provarci subito e poi chiudere il conto ad Ancona? ROBERTO SENIGALLIESI

Data: 09/05/09

Piccolo TS: Pallamano Trieste pronta a giocarsi l’Elite

Serie A1

Trieste

DI FRONTE PER OTTENERE LA PROMOZIONE LE DUE SQUADRE PIÙ ATTREZZATE - oggi (Chiarbola, ore 18.30) prima gara della finale con Ancona. Lo Duca: «Credo nel fattore campo»

di LORENZO GATTO «Nelle ultime due stagioni siamo andati ben oltre le nostre aspettative. La finale contro Ancona rappresenta il premio a due anni di lavoro, due anni nei quali questo gruppo ha lavorato con grande serietà dimostrando di meritarsi la chance di giocare per tornare in Elite».
Giuseppe Lo Duca, storico presidente della pallamano triestina, presenta così la serie di finale contro la Luciana Mosconi Ancona che oggi dalle 18.30 sul parquet di Chiarbola metterà di fronte le due squadre che maggiormente hanno impressionato nel corso di questo lungo campionato.
Lo Duca, che effetto le fa, a due anni dall’auto retrocessione, ritrovarsi nuovamente alle porte dell’Elite?
Sono sorpreso e lo dico senza retorica. Quando due anni fa abbiamo deciso di rinunciare, per problemi economici, alla massima serie, gli scenari che si aprivano erano tutt’altro che rosei. Essere riusciti a mantenere intatto il gruppo è stato fondamentale per ripartire ma questo, da solo, non bastava a garantire risultati immediati. C’è voluta tutta la professionalità di Fredi Radojkovic e dei giocatori per costruire quello che, lasciatemelo dire, ritengo un piccolo capolavoro. Eravamo partiti, da neopromossi, per arrivare tra le prime sei ci siamo ritrovati a vincere il campionato.
Primato che adesso rimettete in discussione in questa finale. Tra Trieste e Ancona c’è una favorita?
Un minimo vantaggio, grazie al fattore campo, lo assegno a Trieste. Quella che parte stasera resta comunque una finale molto equilibrata contro un’avversaria che esprime un’ottima pallamano. Per certi versi hanno un gioco che assomiglia al nostro: cercano di correre e di trovare soluzioni di tiro in velocita. Una buon gruppo, ben allenato, nel quale spicca ovviamente la presenza di Lazarevic, il bomber per eccellenza.
Come arriva Trieste a questa finale?
Con la consapevolezza di aver lavorato al meglio e di essere pronta a spendere le residue energie in queste partite. Sappiamo che sarà dura, speriamo di avere dalla nostra parte un pubblico capace di darci una mano. Conosco i miei ragazzi, so che quando avvertono l’atmosfera delle sfide importanti riescono a rendere al meglio.
Chi può essere l’uomo determinante per la sua squadra?
Mi viene da pensare a Mestriner che già lo scorso anno a Bressanone decise la sfida promozione con una prova di grande spessore. Ivan giocherà contro Ancona le ultime partite della sua splendida carriera e sono sicuro che vorrà chiudere in bellezza. Poi è chiaro che, come diceva Radojkovic nei giorni scorsi, la squadra resta fondamentale per pensare di vincere. Se la difesa non funziona a dovere anche Mestriner può fare poco.
C’è davvero la volontà di salire nell’Elite o le incertezze economiche vi costringeranno a fare altre scelte?
In 39 anni da responsabile di questa società non ho mai chiesto ai miei giocatori di non vincere: daremo il massimo anche in queste finali. A tutto il resto penseremo a tempo debito.

Data: 08/05/09

Piccolo TS: Mestriner: «Questa finale, poi basta»

Serie A1

Trieste

CON ANCONA LE ULTIME PRESTAZIONI DEL PORTIERE TRIESTINO

Ivan Mestriner è come il vino: migliora con il passare degli anni. Il capitano triestino, 39 anni compiuti, è pronto a mettere al servizio dei compagni l’esperienza maturata. Nella finale per la promozione in Elite che partirà domani sera, alle 18.30 sul parquet di Chiarbola, contro Ancona Mestriner chiuderà la sua carriera.
Allora Mestriner come state vivendo queste ore che vi separano dalla gara 1q di domani? «Con grande concentrazione ma senza eccedere nel nervosismo. Siamo consapevoli che questa finale rappresenta il completamento di un lavoro che abbiamo iniziato, tutti assieme, due anni fa. Se siamo arrivati fin qui lo dobbiamo alla serietà, all’impegno, alla tenacia e alla costanza che tutti, società, staff tecnico e giocatori abbiamo garantito giorno dopo giorno».
Qual è il segreto di questo gruppo? «Proprio il fatto di sentirsi gruppo, di essere parte di una squadra nella quale non esiste l’io ma solamente il noi. Questo forte senso di appartenenza ci ha consentito di superare tante difficoltà e di dominare il campionato in una maniera forse inattesa. Non credo che a livello di individualità Trieste sia la squadra più forte ma di certo la grande coesione ci ha permesso di concludere la stagione regolare davanti a tutti».
Trieste- Ancona è la sfida che porta in finale le squadre più forti? «Credo siano arrivate in finale le squadre che hanno espresso la pallamano migliore. Loro hanno centrato un obiettivo dichiarato a inizio stagione noi, da neopromossa, siamo andati anche un po’ oltre le attese. Di certo sarà una bella sfida tra due squadre che esprimono un gioco veloce e piacevole».
La stimola sapere che è considerato l’uomo che può cambiare gli equilibri della serie? «Non credo che un singolo giocatore possa decidere, da solo, una serie finale. So per certo che per riuscire a fermare Ancona avrò bisogno dell’aiuto dei miei compagni. Tanto più la nostra difesa saprà fermare i loro tiratori tanto più facile sarà il mio lavoro tra i pali».
Una eventuale promozione e il ritorno in Elite potrebbero convincerla a giocare ancora per una stagione? «No. Vada come vada, e ovviamente mi auguro vada bene, quelle contro Ancona saranno le ultime partite della mia carriera». (l.g.)

Data: 07/05/09

Messaggero UD: Malignani implacabile Euganeo condannato

Serie C

Euganeo-Udine

Quando il momento è importante, la squadra c’è. Il Malignani Danieli condanna l’Euganeo e dopo questa vittoria - più piena di quanto il punteggio potrebbe far pensare - mancano solo tre punti per la salvezza matematica in serie B di pallamano, traguardo di inizio stagione. Assente il solo Gobbo, dopo pochi minuti gli udinesi prendono le misure agli avversari e si portano in vantaggio, mai più perso, con Savkovic e Tosolini sugli allori. Primo fischio dell’arbitro sul 14 a 19. La seconda frazione vede uno straripante Malignani allungare fino a un eloquente 31 a 21 (bene Stefano Orioli e Maestrutti), ma poi soffrire per numerose inferiorità numeriche. Gli arbitri lasciano la formazione di Laurini in 5 o in 4 sul parquet, cosicchè l’Euganeo può rifarsi sotto. Funziona a dovere però la difesa, che fa sì che la vittoria non sia mai messa in discussione. Buone prove anche da Brisighelli in difesa e da Ciani in pivot. ( v.b. )

Euganeo - Malignani Danieli 36–33.

MALIGNANI DANIELI Orioli S.4, Dal Bianco 1, Ciani 3, Tosolini 5, Gaggero 1, Savkovic 7, Maestrutti 9, Zybine, Brisighelli, Orioli D. (P), Pittia (P), Baldissera 6. NOTE Primo tempo 19–14.

Data: 06/05/09

Piccolo TS: «Trieste è pronta per salire nell'Elite»

Serie A1

Trieste

di LORENZO GATTO  Pallamano Trieste di fronte all’ultimo scoglio. Sabato alle 18.30, sul parquet di Chiarbola contro Ancona, comincia la finale promozione che mette in palio il ritorno nel campionato d’Elite. Fredi Radojkovic, tecnico biancorosso, suona la carica ed è pronto a guidare i suoi ragazzi in una serie che si preannuncia equilibrata e combattuta. Radojkovic, questa finale è il completamento di un lavoro cominciato due stagioni fa. È rimasto a Trieste per riportarla in Elite, manca ormai solamente l’ultimo passo di questo lungo cammino. Quali sensazioni prova? Mi sento orgoglioso di quanto i miei ragazzi sono riusciti a fare negli ultimi due anni. Una squadra che ha saputo restare unita e nella quale i veterani hanno portato la loro preziosa esperienza aiutando i giovani a crescere. Non so in quanti avrebbero scommesso che nel giro di due anni questo gruppo sarebbe arrivato a giocarsi la finale per la promozione in Elite. Per noi questo è il premio alla serietà, all’impegno e alla dedizione con cui ci siamo allenati, giorno dopo giorno, dall’inizio di questa avventura. Trieste contro Ancona era la finale annunciata. Sono arrivate fino in fondo le due squadre migliori? Penso di sì. Forse il Bolzano ha maggior tasso tecnico a livello individuale ma Ancona è la squadra che esprime la miglior qualità di gioco. L’avevo indicata come favorita già all’inizio della stagione. In che condizioni di forma arriva la sua squadra alla finale? Adesso stiamo bene. Abbiamo avuto un calo nella parte finale della stagione regolare ma adesso la squadra ha smaltito i carichi del lavoro specifico che abbiamo svolto ed è pronta per giocare al massimo questa finale. Che avversaria è Ancona? Una squadra che esprime un gioco abbastanza simile al nostro. Corrono, giocano in velocità, cercano di sfruttare il loro talento offensivo. In più hanno uno straniero, Lazarevic, che segna tantissimo ed è un punto di riferimento importante. Trieste deve vendicare la sconfitta subita a Lavis in Coppa Italia. Peserà, a livello psicologico, quel precedente? Assolutamente no. Quelle finali arrivarono in un momento particolare nel quale avevamo fatto richiami atletici e non avevamo brillantezza fisica. In più avevamo giocato senza Jan (Radojkovic jr ndr) con una squadra molto corta e praticamente senza cambi. Quanto potrà pesare il fattore campo? Poter giocare l’eventuale gara di spareggio a Chiarbola sarebbe certamente un vantaggio. Che ci siamo meritati vincendo la stagione regolare.

Data: 05/05/09

Dolomiten:Finalisti nazionali Under 16 e Under 14 maschili

Giovanili

Altoatesine

(stefan peer) Fra i giovani della categoria Under 16 - con una vittoria squillante per 51:28 a Mori - è l'Algund che si è assicurato il titolo e si è qualificato per le finali nazionali. Fra i ragazzi della Under 14 l'SSV Bozen è stato di un livello superiore. Con il 32-20 sul Pressano i ragazzi Under 14 dell'SSV Bozen si sono aggiudicati il titolo terminando imbattuti e con un totale reti fatte-subite di 487:158. 

Data: 05/05/09

Dolomiten: Taufers fa cadere la capolista

Serie B

Altoatesine

30:28 contro il Torri in serie B - Klausen sempre più speranzoso

(stefan peer) - Ancora due vittorie per le squadre sudtirolesi in serie B. Con un 30:28 l'SSV Taufers/Zimmerhofer ha rifilato al Torri, capolista virtuale, la quinta sconfitta stagionale. L'SV Klausen/Volksbank ha festeggiato con il 29-23 la terza vittoria nelle ultime cinque partite e può considerarsi ancora in gioco per la salvezza.

La vittoria del Taufers è stata una vera sorpresa. Ma i pusteresi hanno ritrovato la loro celebre forza fra le mura amiche. Pur costretti sempre ad inseguire, hanno potuto gioire nel finale. "La vittoria ce la siamo meritata", si è compiaciuto il trainer Zlatko Stimac. Il 25:25 (45') è stato il primo punteggio di parità dell'intera partita, un po' dopo Taufers andava per la prima volta in vantaggio sul 28:27 e dal suo quinto posto guida così il centroclassifica.

Pur senza il primo allenatore Egon Gitzl, operato al ginocchio, Klausen ha potuto festeggiare l'ennesima vittoria, anche se nella lotta per la retrocessione continuerà ad essere dura. A tre gare dal termine i ragazzi della Valle Isarco si trovano ancora indietro di sei punti dalla posizione della salvezza, la decima, dato che anche Campoformido ha vinto nel weekend. "Ma abbiamo sorpassato Trieste", dice l'assistant coach Roland Kerschbaumer, che guiderà in panchina i chiusani anche sabato a Torri. Contro la Sanfiorese la pericolante conduceva già prima dell'intervallo per 18:11 e chiudeva senza problemi.

Data: 04/05/09

Gazzettino PD: Le ragazze dello Zapi Rubano volano nella poule promozione

serie A2/F

Rubano

ZAPI RUBANO 22 - SCHENNA 20

ZAPI RUBANO: Barbieri, Carpanese 2, Greggio, Martin, Martoni 3, Michelotto 2, Paccagnella 5, Rocco 3, Romano 3, Zarantonello 3, Racu 1, Falconi, Piffer. All. Vultaggio.
Lo Zapi vince anche la finale di ritorno con Schenna e vola nella poule promozione. A Roma, dal 15 al 17 maggio, le atlete del Rubano si giocheranno la possibilità di approdare in A1 (due i posti) con Cassano, Conversano e Scinà Palermo. Sabato lo Zapi ha confermato di essere squadra solida e in possesso di qualità da categoria superiore. Soprattutto nella fase difensiva, davvero impeccabile. Una partita di cuore, carattere e concentrazione che le ragazze di Andrea Vultaggio hanno sempre condotto, dimostrando anche nervi saldi quando gli arbitri hanno adottato qualche decisione discutibile. Basti pensare che negli ultimi 8 minuti di gara le padovane, che erano avanti nel punteggio di sei lunghezze, sono state costrette a giocare ripetutamente in inferiorità numerica e hanno comunque condotto in porto il successo senza soffrire. Una prova di forza in linea con una stagione sempre giocata ad altissimi livelli.
Proprio l'ermeticità difensiva è stata la chiave del successo targato Zapi, sempre in vantaggio - sia pure con scarto minimo - fino all'intervallo (11-9). Nella ripresa, dopo una prima fase di sostanziale equilibrio, lo Zapi ha spiccato il volo mettendo in mostra il suo strapotere e tenendo testa allo Schenna anche in inferiorità.
Comprensibile la soddisfazione del presidente Italo Rinaldi: «Abbiamo raggiunto un obiettivo fantastico. Adesso crediamo più che mai alla serie A1 e penso proprio che ce la faremo». p.sp.

Data: 04/05/09

Giornale VI: Il Barracuda al congedo con il botto

Seria B/F

Caldogno

Ultima con il botto per il Barracuda Caldogno, che porta a casa una vittoria convincente e chiude nel migliore dei modi un anno iniziato benino e continuato fra ombre e luci. Senza Caterina Lago in panchina, Sandri e compagne giocano una gara attenta, resistendo anche al ritorno di nervi delle padrone di casa. R.L.

Data: 04/05/09

FIGH: Circolare n. 19/2009

Giovanili

Finali Nazionali

Oggetto: Decisioni del Consiglio Federale.

(Omissis)

Finali nazionali campionati giovanili – Il Consiglio, valutate le richieste pervenute per l’organizzazione delle diverse finali nazionali giovanili, ha individuato le sedi che ospiteranno quest’anno i diversi eventi:

Under 18 maschile: Malo

Under 18 femminile: Mezzocorona

Under 16 maschile: Fasano

Under 16 femminile: Salerno

I dettagli organizzativi di ciascuna finale verranno portati a conoscenza delle società interessate con il consueto comunicato di indizione.

(Omissis)

Data: 04/05/09

Giornale VI: Il Malo aggancia la Legatoria

Serie B

Malo-San Vito

SAN VITO STRAPAZZATO DALLA SQUADRA DI RUDILOSSO

Cristian Melchioretto Il Malo strapazza il San Vito ed aggancia al secondo posto la Legatoria Torri sconfitto dal Taufers, rendendo così il campionato a tre giornate dal termine incerto ed emozionante. Derby a senso unico con il palsport di Case di Malo per l'occasione gremito da più di trecento spettatori che hanno applaudito alla fine la giovane compagine maladense. La gara, in pratica, dura solo dieci minuti nei quali il decimato San Vito prova in qualche modo ad arginare gli impetuosi assalti dei padroni di casa; così, dopo essere riusciti a pareggiare al 7’ (3-3), gli ospiti si spengono lentamente, permettendo alla coppia Anzolin -De Vicari di portare il Malo al 17’ sul 10-6. I padroni di casa, attenti in difesa, non concedono nulla agli ospiti che si devono affidare alle conclusioni da fuori degli ex Saccardo e Sanpaolesi. Sempre pronto Berengan a fare guardia tra i pali. Invece la migliore organizzazione di gioco dei ragazzi di mister Rudilosso porta sempre qualche giocatore a poter concludere a rete libero e l'ex Danieli non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco, con il primo tempo che si chiude 16-9. La ripresa non ha molto da raccontare, il Malo è padrone del campo e commette l'errore di farsi prendere dalla foga nel voler infierire su un avversario alle corde, sprecando così la possibilita di infliggere un risultato ancora più pesante. Il 36-24 finale, comunque, permette ai maladensi di vendicare la bruciante sconfitta all'ultimo minuto dell' andata. Per il Malo il sogno continua aspettando il derby verità con il Torri del 16 maggio in casa, intervallato dalla trasferta di Conegliano contro la San Fiorese dove l'importante sarà non commettere passi falsi.

ST MALO: Anzolin 7, Ferro 7, Berengan M. 3, De Vicari 9, Golo, Franzan 2, Marchioro, Berengan N., Meda 1, Lanaro 1, Pamato 2, Pelizzaro 2, Rizzotto 2. All. Rudilosso.
SELMA SAN VITO: Danieli R., Danieli P 2. Penzo, Sanpaolesi 4, Balasso, Dal Maistro 5, Locallo 2, Maddalena, Pilastro 2, Zuin, Mondin 5, Saccardo 4, Bassan, Meda. All.Radovcic.
Arbitri: Da Mauri e Gentile. Note: Primo tempo: 16-9

Data: 04/05/09

Giornale VI: Il Torri battuto in casa Taufers

Serie B

Taufers-Torri

Alto Adige ancora fatale alla Legatoria Torri che a Campo Tures si arrende ad un Taufers irriducibile, nella migliore tradizione di queste valli, e si vede così raggiungere in classifica dai cugini del Malo, vincitori del derby contro il San Vito. E pensare che i quartesolani, privi di Bonaldo squalificato, Gaglio in gita e Manfio in ferie, iniziavano alla grande il loro pomeriggio, portandosi ben presto sull’8-12 grazie ad un modulo difensivo oltremodo aggressiva. «Con il 5+1 dietro - sottolinea l’allenatore Massimo Bernardi - tutto filava al meglio, eravamo padroni del campo e tenevamo a bada le velleità dei padroni di casa. Poi, come accade spesso in questo sport, nel secondo tempo si è vista un’altra partita». Sicuramente dalla metà in poi, quando le granitiche certezze di Diego Menin e compagni venivano metto sotto i colpi dei padroni di casa. «Da una parte - continua Bernardi - abbiamo perso lucidità, dall’altra è cresciuto il Taufers che ha improvvisamente trovato il bandolo del gioco. Qui siamo andati in apnea». Ora per i biancoverdi del patron Gaetano Bernardotto vietato sbagliare se si vuole continuare ad alimentare il sogno della serie A2. Qui, però, si apre un capitolo a parte, legato alle voci di probabili ridimensionamenti negli investimenti da parte degli sponsor. Tanto che le ultime tre partite potrebbero non essere decisive per la redazione dei prossimi campionati. «Io so solo - conclude Bernardi - che in campo daremo il massimo per arrivare davanti al Cellini Padova, vincitore in casa del Mori». A + 4 su turritani e maladensi, la formazione patavina è la lepre da raggiungere e sarà proprio il derby fra le due seconde a dire chi toccherà l’onore e l’onere di fare da cacciatore. R.L.

TAUFERS: Ebber, Lercher, Gasser 8, Kircheler 5, Leimgruber 9, Sequani 5, Oberholler 3. All.Stimac
LEGATORIA TORRI:
Dal Monte 5, Lucarini 4, Menin D.11, Palazzi 2, Privato, Battistella, Damian 3, Traversin. All.Bernardi
Arbitri: Faggin e Pulese Note: Primo tempo: 12-15

Data: 04/05/09

Giornale VI: Camisano di misura

Serie C

Camisano-Povegliano

CAMISANO 28 - POVEGLIANO 27
Camisano:
Agostini 4, Calore, Capovilla, Cocchio, Feltrin 7, Franzina 1, La Montagna 5, Lissandrini 5, Lollo 1, Muraro, Pillan, Rossi 1, Sardella 4, Williamson. All. Cenzi
Povegliano: Basso 1, Danzi, Fratton 3, Leoni, Lo Schiavo 3, Nordera 3, Padrini 10, Peretti 1, Poletti, Rama 5, Smanio, Tripodi, Vukelic 1, Zambelli. All. Lepoglavec
Arbitri: Colombo e Galante
Il Camisano supera di misura il Povegliano e conquista la seconda posizione. Nella giornata che potrebbe segnare l’addio alla pallamano giocata del capitano Michele Calore e forse di qualche altro "senatore", i vicentini conquistano un piazzamento che potrebbe significare la promozione in B. R.L.

Data: 04/05/09

Giornale VI: S. Vito da applausi

Serie C

San Vito-Mestrino

SAN VITO 29 - SPORTING MESTRINO 23
San Vito:
Mondin M.8, Balasso 1, Penzo 9, Mondin D., Meda 3, Chemello 3, Meneghini, Miglioranza, Xoccato, Pilastro 3, Cavion 2, Cogo, Filippi, Fabris. All. Radovcic
Sporting Mestrino: Battistella, Bordin, Callegarin, Foschini 1, Lazzarini M.2, Picello 13, Pierotti, 1, Lazzarini L., Vlad 3, Sardena 3, Gaggiola. All. Munaron
Arbitro: Molon
Il San Vito fa tutto il suo dovere conquistando una vittoria che dà luce alla prima stagione di C della govane squadra di Radovcic.
Per il patron Ivan Galvagni un futuro certo. R.L.

Data: 04/05/09

Giornale VI: Schio chiude al terzo posto

Serie C

Sanvitese-Schio

SANVITESE 15 - EUROPA SCHIO 25
Sanvitese:
Raffersberg, Colussi, Chiarotto, Poloni, Guarin, Coassin, Schincariol, Petris G., Fani, De Piccoli, Rongione, Cordenos, Varesano, Petris M. All. Bortuzzo
Europa Schio: Azzolin, Cavedon 1, Dalla Fina, Fontana 3, Oripoli, Munaretto, Nicolini 7, Scattolaro, Peserico 2, Slaviero 7, Silvestri, Torresan 5, Zaupa. All. Munaretto
Arbitri: Montagner e Dalla Mora
L’Europa Schio stravince, ma a rovinare parzialmente la festa dei ragazzi di Modesto Munaretto la vittoria del Camisano, che condanna gli alto-vicentini al terzo posto. R.L.

Data: 03/05/09

Piccolo TS: Trieste travolge Noci: è in finale

Serie A1

Trieste-Noci

Resta solo Ancona sulla strada tra i biancorossi e la promozione in Elite

PALL. TRIESTE 28 - INTINI NOCI 20
PALLAMANO TRIESTE:
Mestriner, Zaro, Sedmach, Radojkovic 4, Ionescu, Oveglia, Visintin 6, Fanelli, Nadoh 8, Tokic 4, Carpanese 1, Lo Duca 3, Leone 1, Sardoc 1. All. Radojkovic.
INTINI NOCI: Ventrella, Grande, Notarnicola, Cusumano 6, D’Aprile, Recchia 1, Gentile, Fabra 3, F. D’Alessandro, Pulito 1, V. Ventrella, V. D’Alessandro 7, La Presentazione 2. All. Iaia.
ARBITRI: Cason e Cattozzo. NOTE: p.t. 17-8. Esclusioni temporanee: Trieste 10’ (2’Radojkovic, 2’ Visintin, 2’ Tokic, 2’ Carpanese, 2’ Oveglia), Noci 6’ (4’ Fabra, 2’ La Presentazione). Esclusione definitiva a F. D’Alessandro al 10’. Rigori: Trieste 2/2, Noci 3/4.
Tutto facile per la Pallamano Trieste che regola con autorità il Noci nella semifina di ritorno bissando il 24-23 dell’andata e centrando l’accesso alla finale play-off che partirà sabato prossimo, sempre alle 18.30, a Chiarbola. Sulla strada del ritorno in Elite ci sarà l’Ancona che ha eliminato il Bolzano.
Tutto facile, dunque, in una semifinale che soprattutto nelle fasi iniziali è stata un po’ troppo nervosa. Noci sperava di riuscire a ribaltare la sconfitta dell’andata e ha cominciato forse un po’ troppo carica contestando ogni decisione arbitrale. Tanti contatti, qualcuno anche al limite del regolamento, sfociati nel brutto fallo che al 10’ ha portato all’espulsione di Francesco D’Alessandro reo di un contatto evitabile con Radojkovic. Decisione dura ma giusta che ha placato gli animi.
Radojkovic recupera in extremis Tokic, infortunatosi sabato scorso. Assieme a lui, nel settebello iniziale, Nadoh, Lo Duca e Visintin con Mestriner tra i pali, Sardoc in pivot e Radojkovic centrale. Trieste parte in difesa con la collaudata 3-2-1, Noci continua sulla scia delle ultime gare schierandosi con una 5+1 che prevede la marcatura a uomo di Nadoh. Nonostante uno schieramento che in Puglia l’ha messa in difficoltà, Trieste parte sciolta e in dieci minuti, grazie al solito impenetrabile Mestriner, mette l’ipoteca sulla gara con un parziale di 5-0.
Noci prova a reagire cambiando anche difesa ma neppure la 4-2 provata con la marcatura individuale chiamata anche su Tokic serve a cambiare l’inerzia della partita. Nadoh e Radojkovic si divertono a penetrare nella difesa pugliese e guidano i compagni al parziale di 17-8 che chiude la prima frazione. Nel secondo tempo equilibrio nei primi 5 minuti (3-3). Sono tre reti consecutive di Visintin e uno Zaro sempre sicuro tra i pali, a cavallo del 10’, a chiudere definitivamente il match. Radojkovic ruota i suoi uomini dando spazio alla panchina con Sedmach, Leone, Fanelli e Oveglia. Lorenzo Gatto

Data: 01/05/09

Gazzettino RO: Il Tassina chiude ai piedi dell’Arcobaleno

Serie C

Rovigo

È arrivata alla fine la Pallamano Rovigo che domani sarà a Spinea al Centro Sportivo Antares, dove alle 18.30 affronterà l’Arcobaleno nella giornata che chiude il campionato interregionale maschile di serie C. Il Tassina arriva a quest’appuntamento con la consapevolezza di non aver conseguito risultati di primo piano in questa stagione, un penultimo posto che non può lasciare indifferenti. La classifica, in seguito agli ultimi risultati, si è allungata in maniera consistente e Bassani e compagni, pur con le posizioni di graduatoria ormai ben definite, non dovranno prendere la partita con l’Arcobaleno alla leggera. Gli spinetensi sono in sesta posizione e, sopravanzando di dieci punti in graduatoria i polesani, vorranno chiudere con una bella prestazione davanti al proprio pubblico il torneo, anche per dimenticare la pesante sconfitta, subita quindici giorni fa sul proprio campo, per mano della capolista Povegliano che ha offuscato le potenzialità della squadra di Leandri.
I rodigini hanno la volontà di conquistare punti per se stessi più che per migliorare la posizione in graduatoria; biancazzurri sono definitivamente nel gruppo di coda ma il calendario offre al sodalizio del presidente Veronese una partita delicata in opposizione ad una compagine veneziana che comprende un gruppo di giocatori di sicura affidabilità, Marangon e Penna in evidenza, capaci durante il torneo di centrare una serie utile di risultati facendo lievitare le azioni di questa compagine. Per i rodigini una vittoria servirebbe soprattutto per il morale del gruppo. «Testa e cuore dovranno essere le nostre armi in più - afferma Luca Barbato, tra le giovani promesse dei biancazzurri -. Vogliamo provare a far bene in questa trasferta; l’unico
rammarico è legato al nostro rendimento in casa in questa stagione, anche se non sarà facile contro una formazione come l’Arcobaleno».

Data: 01/05/09

Gazzettino PN. La Sanvitese contro Schio

Serie C

Sanvitese

Ultimo atto della stagione per la Pallamano Sanvitese. I ragazzi di Bortuzzo giocheranno domani alle 18, al palazzetto dello sport di Ligugnana, con lo Schio. L’obiettivo è quello di acquisire la quarta piazza finale.

Data: 01/05/09

Nuova FE: SGM campione under 16

Under 16

Ferrara

L’Handball Sgm Estense vince il titolo regionale Under 16. Domenica si è concluso il campionato allievi di pallamano maschile con un altro trionfo per la formazione allenata da Matteo Succi, giocatore della prima squadra. Contro Modena i neroarancioni si sono imposti per 49-31 chiudendo alla grande una stagione perfetta. Lo score parla chiara al riguardo: 15 successi di fila e primato mai in discussione. La scuola pallamanistica ferrarese, così, si conferma fra le migliori dell’Emilia Romagna. Il giovanissimo settebello estense adesso si prepara a conquistare il titolo italiano, che verrà messo in palio dall’11 al 14 giugno in una sede ancora da definire. (c.m.)

Data: 01/05/09

Piccolo TS. Alabarda, salvezza difficile

Serie C

Alabarda TS

Ennesimo passaggio a vuoto per l'Alabarda Onoranze Funebri nel campionato di serie B di pallamano. Una sconfitta (36-29) patita sul parquet del Cellini Padova. E considerando anche la sconfitta interna nello scontro del precedente turno con il Malignani Udine, la rincorsa alla salvezza si complica per il team triestino. A quattro turni dalla fine la squadra di coach Miklavec è staccata di 4 lunghezze dal Malignani, reduce pure da battuta d'arresto. Per mantenere viva la fiammella della speranza i triestini dovranno assolutamente vincere domani contro il Musile, atteso alle 18 al PalaCova di Opicina. I veneti, tra l'altro, hanno 6 punti di vantaggio sull'Alabarda e perciò si tratterà  di un altro duello diretto. Poi l'Alabarda renderà  visita al San Vito, ospiterà  il Klausen Bolzano e chiuderà  la stagione in casa della Sanfiorese.

Data: 01/05/09

Piccolo TS: Trieste in vantaggio se la vede con Noci

Serie A1

Trieste

Pallamano Trieste a caccia della finale promozione nella sfida che domani sera, ore 18.30 arbitri Cason e Cattozzo, porterà a Chiarbola i pugliesi dell’Intini Noci. Sessanta minuti per confermare il sofferto successo ottenuto la scorsa settimana e attendere nella sfida decisiva per il ritorno in Elite la vincente del match tra Ancona e Bolzano. «Siamo di fronte a un confronto che non possiamo sottovalutare - dice il presidente Lo Duca - E’ vero che ci siamo imposti nella partita di andata, è vero che giochiamo sul nostro campo e abbiamo a disposizione due risultati su tre ma è altrettanto vero che il Noci ci ha dimostrato nel corso di tutta la stagione di essere una formazione competitiva e temibile. Da questo punto di vista, però, sono tranquillo perché vedo l’intensità e la scrupolosità con cui il nostro tecnico Radojkovic sta preparando la sfida». Gara tutta da decifrare, a partire dall’incognita riguardante la presenza di Tokic, il terzino che in Puglia ha subito una brutta botta all’anulare della mano destra che lo ha costretto ad assistere dalla panchina al successo dei suoi compagni di squadra. Seguendo i consigli del medico, Tin dovrebbe restare a riposo anche in questa gara di ritorno ma spetterà a lui decidere se scendere in campo. «Stiamo cercando di lavorare su cose specifiche - racconta Lo Duca - come la capacità di sfruttare le superiorità numeriche. A Noci abbiamo sciupato molto e Radojkovic, giustamente, sta insistendo molto su questo aspetto che potrebbe essere determinante vista la presenza di due arbitri d’Elite. Attenzione alla fase offensiva ma anche a quella difensiva. A Noci abbiamo chiuso bene al centro lasciando troppo spazio sulle ali». Sulla voglia con cui la sua squadra affronterà questa semifinale di ritorno Lo Duca è pronto a mettere la mano sul fuoco: «Mi ha colpito molto l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno festeggiato la vittoria di sabato scorso. Che ci tenessero era chiaro, ma la soddisfazione che ho captato prima nello spogliatoio e poi durante il viaggio di ritorno mi ha fatto capire quanto ognuno di loro ci tanga ad arrivare fino in fondo». (lo. ga.)

Data: 01/05/09

Messaggero PN: La Pallamano Sanvitese mira al quarto posto

serie C

Sanvitese

Missione quarto posto per la Pallamano Sanvitese, che domani alle 18 nel palasport di Ligugnana giocherà l’ultima partita del campionato di serie C contro lo Schio. Necessaria una vittoria per evitare il sorpasso dello Sporting Handball. Prima della pausa del 25 aprile i rossoblù avevano giocato e vinto con una prova positiva contro il San Vito di Leguzzano. Nell’occasione l’inizio gara era stato molto equilibrato, con un parziale di 4-4. Poloni, in giornata, aveva però retto bene la difesa e, dopo un time out, i ragazzi di mister Bortuzzo avevano accelerato con un parziale di 5-0 firmato dal duo De Piccoli-Coassin. Chiusa la prima frazione avanti 10-7, nella ripresa i sanvitesi avevano gestito il risultato, nonostante tre rigori falliti, sino al 19-14 finale. «Dovevamo vincere – aveva commentato al termine il tecnico – per continuare la rincorsa al quarto posto in classifica, che è il nostro obiettivo stagionale, e ci siamo riusciti pur non giocando una buonissima partita. Sapevamo come San Vito fosse squadra fisica, a dispetto di una tecnica non eccelsa, e come tale si è confermata». Qualunque sarà il risultato dell’ultima giornata, per la Sanvitese è stato un anno davvero importante, che ha messo in luce una crescita generale del gruppo il quale, lo ricordiamo, ha un’età media davvero bassa. Nella tabella triennale impostata due anni fa dalla società del presidente Mior, la prossima dovrebbe essere quella stagione di vertice nella quale i rossoblu potrebbero lottare per il passaggio nella serie cadetta. Non sarebbe un esordio assoluto per la compagine sanvitese, che in B giocò un anno quattro campionati fa. Prima però, ci sarà una pausa estiva nella quale riposare e giocare qualche torneo, nell’attesa di ritornare a impegnarsi sul parquet. Davide Francescutti

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Ultimo aggiornamento: 07-06-10 11.55.21