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Data: 29/05/09 |
Sportparma: Largo
ai giovani della Parma Pallamano |
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Giovanili
Parma |
I ragazzi della Startec Parma Pallamano parteciperanno alle
fasi finali dei Campionati Nazionali a Fasano dall'11 al 14 giugno
prossimo, in palio il titolo di Campione d’Italia Under 16.
L'obiettivo di inizio stagione era di arrivare a Fasano in qualità
di Campioni Regionali. Avendo subito un’unica sconfitta - (25-24) in
casa del Ferrara- dopo aver concluso imbattuti il girone di
qualificazione, i ragazzi di Mister Ferrari si erano guadagnati la
seconda piazza che li escludeva di fatto dalla fase Nazionale. Oggi,
il ripescaggio che ha riguardato la nostra regione, quella con più
squadre iscritte al campionato, da un’importante opportunità di
riscatto agli under 16 ducali che approfitteranno dell’impegnativa
trasferta in terra pugliese per dimostrare tutto il loro
valore.Questi i nomi dei giocatori parmigiani che rappresenteranno i
colori del sodalizio gialloblù alle Finali Nazionali di Fasano:
Lorenzo Anelli, Lorenzo Ape, Giacomo Baiocchi, Giorgio Balestrieri,
Andrea Bussoletti, Alberto Cortesi, Marco Domenichini, Emiliano
Ferrari, Matteo Ferrari, Salvatore Galati, Francesco Grilli, Lorenzo
Piletti, Nicola Zerbini. All. Matteo Ferrari
Non sembra avere fine l’ottima stagione disputata dalle giovanili
della Parma Pallamano, che, a campionati regionali ormai terminati
continuano a raccogliere soddisfazioni. Sono infatti quattro –
Lorenzo Anelli, Giacomo Baiocchi, Lorenzo Piletti e Nicola Zerbini -
gli atleti della Startec Parma Pallamano, vice campione regionale,
convocati dallo staff tecnico della Nazionale Cadetti allo stage di
selezione che si terrà a Zocca (MO) domenica 31 maggio. |
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Data: 29/05/09 |
Dolomiten: Le
rappresentative Under-15 giocano a Torri |
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Giovanili
Altoatesine |
(stefan peer)
- Le rappresentative sudtirolesi Under-15 maschili e femminili a
Pentecoste prendono parte al 19° torneo internazionale di Torri,
dove giocheranno tuttavia nelle categorie Under-16. I ragazzi
saranno allenati dal trio Hubert Noessing, Juergen Prantner e Otto
Forer e a Torri verranno accompagnati dal duo Prantner/Forer.
Domenica poi cinque dei giocatori della rappresentativa sudtirolese
(Ebnicher, Kusstascher, Frey, Brunner e Siegmung) proseguiranno con
coach Forer per Zocca (Modena) ad un allenamento di selezione della
rappresentativa italiana Under-15. I ragazzi a Torri giocano contro
Athletic Bordighera, San Giorgio Molteno, Monteprandone, Torri e
Schio. Le ragazze, che saranno accompagnate da Fabio Vergadin e
Ernani Savini, giocano contro La Torre, Cellini Padova e Schio. |
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Data: 28/05/09 |
Piccolo TS: Trieste, 300mila euro per l'Elite: un mese di tempo per
trovarli |
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Serie A1
Trieste
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di LORENZO GATTO
Un
mese di tempo per decidere il futuro. E stabilire se la promozione
appena conquistata nella gara di spareggio della finale di sabato
scorso contro Ancona potrà essere onorata con l’iscrizione al
prossimo campionato d’Elite. Esattamente come due stagioni fa,
Trieste si interroga su un domani che non offre ancora certezze:
entro il 26 giugno, data ultima per l’iscrizione ai campionati per
la stagione 2009-2010, il presidente Lo Duca dovrà decidere che
strada intraprendere. Sentimento e ragione si scontrano perché, se
da una parte ci sarebbe la voglia di regalare ai protagonisti della
promozione la possibilità di godersi i frutti del sudore speso in
palestra, dall’altra è ben chiara la necessità di rispettare un
budget che non ammette voli pindarici. «Stiamo guardando cosa si può
fare - racconta il presidente Lo Duca - con la consapevolezza che
sarebbe un peccato non riuscire a raccogliere i frutti di quanto
seminato negli ultimi anni ma con grande serenità e senso di
responsabilità. Oggi (ieri sera) parlerò con la squadra per fare il
punto della situazione: al momento non so ancora dire a quale
campionato parteciperemo ma intanto voglio capire che intenzioni
hanno i giocatori». Un mese di tempo, dunque, per trovare le risorse
economiche indispensabile per affrontare il campionato d’Elite. Ma
quanto costa partecipare al massimo campionato di pallamano e
quanto
si risparmierebbe restando invece in serie A1 o ripartendo dalla
serie A2? «Questa stagione, tutto compreso,
ci è costata 250 mila euro. L’Elite richiede cifre decisamente più
alte ma noi, continuando il progetto portato avanti da Radojkovic e
facendo affidamento su un nucleo italiano competitivo, potremmo
riuscire a chiudere il budget a 300 mila euro. L’innesto di un pivot
straniero e il ritorno di Diego Modrusan tra i pali ci darebbero la
possibilità di non snaturare il gruppo che quest’anno ha fatto così
bene e rinforzarlo quel tanto che basta per affrontare l’Elite e
dare l’assalto a una salvezza che per noi varrebbe come uno
scudetto». Valutazioni che saranno fatte nelle prossime settimane
quando Lo Duca cercherà di confermare le sponsorizzazioni ottenute
in questa stagione e verificare la possibilità di trovare quel
qualcosa in più indispensabile per sostenere il salto di categoria.
«Giocare in Elite - conclude il prof - rappresenta la condizione
essenziale per trattenere a Trieste un tecnico bravo e preparato
come Radojkovic. È noto a tutti che Fredi è stato uno dei segreti
delle promozioni delle ultime due stagioni, per noi sarebbe
fondamentale poter contare ancora sul suo lavoro e sulla sua
professionalità. Ma non sarebbe giusto chiedergli di restare in ogni
caso: ha offerte importanti, siamo pronti a lasciarlo andare nel
caso in cui non dovessimo trovare le risorse per affrontare l’Elite
con una squadra competitiva». |
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Data: 26/05/09 |
Messaggero UD: Il Malignani chiude con un ko |
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Serie B
Udine |
Il Malignani
Danieli ha chiuso la stagione di serie B con una sconfitta di
misura. La squadra guidata dal tecnico Laurini si è congedata dal
proprio pubblico sabato sera, senza riuscire ad avere la meglio sul
Paese. Quest’ultima prestazione casalinga lascia l’amaro in bocca,
ma solo per avere guastato un po’ la festa d’addio alla pallamano di
Gianandrea Gobbo, vera bandiera del team friulano. E a lui è stato
consegnato l’omaggio di una targa a fine primo tempo. L’insuccesso
nell’ultima partita di campionato, comunque, non inficia il bilancio
positivo dell’annata, con la salvezza raggiunta con tranquillità ben
prima dell’ultima gara; il difficile compito della società sarà ora
quello di riconfermare tutti gli altri pilastri della squadra e
permettere alle giovani leve di misurarsi con maggiore continuità
nella massima serie. La sconfitta, peraltro, avrebbe potuto
tramutarsi in vittoria se nel secondo tempo le cose fossero girate
per il verso giusto in favore degli udinesi. Se la prima frazione è
stata a senso unico, con la difesa del malignani che ha lasciato
eccessiva iniziativa agli abili terzini avversari, nel secondo
tempo, con l’ingresso di Savkovic, è inziata la rimonta friulana.
Risalita però non portata a compimento a causa di alterne decisioni
arbitrali e del nervosismo emerso in campo: lo stesso Savkovic si è
fatto cacciare due volte per 2 minuti, lasciando la squadra in
inferiorità numerica proprio nei momenti clou. Fino a dieci minuti
dalla fine la situazione sembrava ancora poter volgere a favore dei
padroni di casa, poi qualche errore di troppo del friulani ha
consegnato la vittoria al Paese. Buone le prove dei portieri, di
Baldissera e di Gobbo. Malignani Danieli - Paese 28–24. Malignani
Danieli: Dal Bianco 1, Corallo, Orioli S.2, Orioli D.(P), Pittia
(P), Savkovic 4, Ciani, Diogo, Gaggero, Zybine 1, Tosolini 3,
Maestrutti 1, Gobbo 5, Baldissera 6. Valentina Bearzi |
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Data: 26/05/09 |
Gazzettino PD:
Mestrino, che soddisfazione |
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Mestrino |
Una stagione
agonistica e promozionale all’insegna dei successi su più fronti
La Pallamano
Mestrino, nata per seguire il settore femminile e l’attività
promozionale giovanile, ha partecipato ai campionati agonistici
2008-2009. Sponsorizzata dalla Alì, ha disputato il campionato di B
femminile, guidata in panchina da Cinzia Libero. La formazione
senior, inserita nel girone Lombardo-Veneto, ha finito il campionato
al quarto posto a ridosso del Visa Oderzo-Cus Venezia. Nel settore
giovanile, la punta di diamante è la formazione under 18. Allenate
per la seconda stagione da Diego Menin, quest'anno coadiuvato da
Andrea Sardena, le allieve hanno conquistato il titolo regionale con
quattro giornate di anticipo. Dopo la partecipazione alle finali
nazionali 2008, da giovedì a domenica si confronteranno con le
migliori squadre d'Italia a Mezzocorona (Trento), dove sarà eletta
la più forte. I risultati dell'under 18 sono stati premiati con la
convocazione del portiere Giorgia Moretti e del centrale Piera Zuin
nella nazionale allieve. Le atlete mestrinesi hanno difeso i colori
azzurri in Macedonia per le qualificazioni agli Europei di
categoria, in un quadrangolare con Norvegia, Azerbaijan e le padrone
di casa.
Anche l'under 16 ha trovato una stagione molto positiva. Seguite
dallo stesso tandem Menin-Sardena, le gialloverdi di Mestrino hanno
affrontato il torneo con una formazione costituita nella quasi
totalità da atlete quattordicenni. I risultati non sono mancati:
hanno centrato il secondo posto nel girone ovest della regular
season e si sono qualificate per i play off che assegnano il titolo
regionale.
Le ragazze dell'under 14, guidate da Monica Zaramella, vincendo in
casa con la diretta inseguitrice la Pallamano Malo, si sono
aggiudicate il titolo regionale e il diritto alla partecipazione
alle finali nazionali che si svolgeranno a Misano Adriatico dal 7 al
12 luglio. Il gruppo under 14 femminile sta lanciando atlete molto
promettenti: quattro le convocazioni nella rappresentativa regionale
(Beatrice Guerra, Alessia Perin, Angela Cappellaro e Gaia Zuin) e il
titolo regionale studentesco (conseguito a Treviso, proprio con le
vicentine del Malo), stanno a indicare che è stata intrapresa la
strada giusta. Ma il vero motore della neonata associazione è
l'attività promozionale e di avviamento allo sport. Tre squadre
formate da ragazzi e ragazze in età scolare (dalle elementari alle
medie) partecipano con successo ai concentramenti proposti dalla
federazione, nelle categorie Esordienti, Arcobaleno e Aurora.
L’attività è guidata da Monica Zaramella e supportata da Alberto
Bottelli. |
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Data: 25/05/09 |
Piccolo TS: Trieste, una marcia trionfale verso l'Elite |
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Serie A1
Trieste
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di LORENZO GATTO
La
festa, spontanea, è esplosa nella notte, quando squadra e tifosi
hanno brindato assieme al ritorno nella serie A d’Elite celebrando
una promozione arrivata al termine di una finale sofferta ed anche
per questo ancora più bella. Ancona, finalista fiera ed orgogliosa,
si è dimostrata avversaria degna e capace di contendere alla
formazione di Fredi Radojkovic un risultato che per quanto fatto
vedere a Chiarbola avrebbe meritato. E, invece, il 31-30 maturato a
Chiarbola davanti a una cornice di pubblico davvero importante, ha
finito per premiare Trieste completando nella maniera migliore il
lungo cammino che società, staff tecnico e squadra hanno intrapreso
due anni fa dopo la sofferta ma inevitabile auto retrocessione dalla
massima serie. Non è stata la passeggiata che in molti si
aspettavano alla vigilia: complice la tensione che ha attanagliato i
biancorossi impedendo loro di giocare la miglior pallamano ma anche,
va detto, per merito di un Ancona che nonostante la grave perdita di
Lazarevic, espulso per un fallo su Nadoh, ha saputo restare
aggrappata alla partita fino alla sirena finale. I marchigiani ci
riproveranno, da protagonisti, nella prossima stagione, Trieste
raccoglie invece i frutti del duro lavoro portato avanti nel corso
di tutta la stagione. Un campionato cominciato alla ricerca di una
tranquilla salvezza e nella quale, invece, giornata dopo giornata, i
biancorossi hanno capito di poter recitare un ruolo da protagonisti.
Un’evoluzione che, va riconosciuto ai protagonisti, è frutto della
perfetta simbiosi creatasi tra Fredi Radojkovic , Marco Bozzola e
tutto lo staff tecnico che assieme ai giocatori hanno formato un
gruppo compatto capace di remare nella stessa direzione. La
promozione, dunque, diventa la conseguenza diretta della serietà e
della dedizione con cui capitan Mestriner e compagni hanno lavorato
giorno dopo giorno. Smaltito l’effetto della sbornia, rimane la
gratitudine per una società da sempre abituata a regalare alla città
risultati importanti e la preoccupazione di quello che sarà il
futuro. Perché se è vero che nelle ultime due stagioni Trieste ha
trovato la forza per risalire dall’inferno nella quale si era auto
retrocessa è altrettanto chiaro che l’esperienza felice degli ultimi
due anni sarebbe difficilmente ripetibile. Per trattenere ancora il
tecnico Radojkovic e i giocatori che hanno mercato serviranno
programmi chiari e una risposta decisa da parte della città. |
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Data: 25/05/09 |
Piccolo TS: È arrivato dalla panchina il contributo dei più giovani |
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Serie A1
Trieste
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Un ruolo importante
nel ritorno della Pallamano Trieste nell’Elite l’hanno avuta anche i
più giovani, coloro i quali hanno giocato meno ma sono riusciti a
supportare il lavoro del tecnico Radojkovic assicurando
quotidianamente la loro presenza in pèalestra e mantenendo quindi
sempre alta la qualità degli allenamenti. Oltre a Matteo Leone (che
con 21 presenze e 4 gol segnati è stato, tra loro, certamente il più
utilizzato), ci sono da ricordare anche David Sedmach (16 presenze,
6 gol), Kevin Anici (6 presenze, 2 gol), Alex Pernich (4 presenze, 1
gol), Niccolò Zampollo (4 presenze, 3 gol) oltre a Michele Oveglia
(6 presenze) e al baby portiere Thomas Postogna. È, questa, una
nidiata di ragazzi maturati grazie allo straordinario lavoro portato
avanti con competenza e dedizione dal responsabile del settore
giovanile della società Claudio Schina e dal direttore sportivo
Giorgio Oveglia che nel corso delle ultime stagioni hanno puntato
sulla loro maturazioni per cominciare a formare la base della
Pallamano Trieste del futuro. Della Pallamano Trieste tornata
nell’Elite tricolore. (l.g.) |
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Data: 25/05/09 |
Mattino PD. Sfuma il sogno dello scudetto tricolore per l'allenatore
Ghedin |
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Elite
Ghedin |
Una sconfitta
beffarda che non rovina però una splendida stagione, che è coincisa
con la sua consacrazione come uno dei migliori allenatori italiani:
il monselicense Fabrizio Ghedin (nella foto sopra) ha visto
infrangersi il suo sogno di diventare campione d’Italia di
pallamano, alla guida del suo «Secchia» solo ai rigori di gara 3 in
semifinale, sul campo del Casarano (Lecce). Dopo aver perso gara 1
con un gol giunto a tempo scaduto e aver vinto nettamente gara 2 in
casa, il Secchia è stato eliminato in gara 3 ai rigori dopo una
maratona che ha comportato due tempi regolamentari e ben 4
supplementari. La delusione è poi aumentata quando lo stesso
Casarano ha liquidato in finale, in soli due partite, i favoriti del
Conversano (Bari) laureandosi campione d’Italia per la terza volta
di fila. Resta quindi il rammarico per aver visto sfumare in modo
più che rocambolesco e sicuramente sfortunato l’accesso alla finale,
ai danni della squadra che poi avrebbe vinto lo scudetto. Il
Secchia ha comunque chiuso la stagione al 3º posto, guadagnandosi di
nuovo il pass per le coppe europee. «Non siamo stati costruiti per
lo scudetto ma siamo lo stesso amareggiati perché non sarebbe stato
impossibile arrivare a un traguardo che non avevamo nemmeno il
coraggio di nominare - dice Fabrizio Ghedin - resta la soddisfazione
di aver mostrato una buona pallamano e di essere stata la sola
squadra a battere per due volte i campioni d’Italia». Nella prossima
stagione il Secchia, alle prese con problemi economici, dovrà
ridimensionare il budget ma ripartirà puntando ancora forte sul
coach di Monselice (ma adesso residente a Pozzonovo): «Sono molto
legato a questa società e di certo non mi spaventa l’idea di
ripartire con i giovani, per un nuovo progetto che mi entusiasma
molto». |
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Data: 24/05/09 |
Piccolo TS: Il commosso addio di Mestriner Lo Duca: «Adesso
festeggiamo» |
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Serie A1
Trieste
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Sentimenti
contrastanti al termine della partita sul parquet di Chiarbola.
Trieste festeggia una promozione tanto sofferta quanto meritata,
almeno per quanto fatto nel corso di questa lunga stagione, Ancona
si rammarica per una sconfitta che non cancella l’ottima partita
giocata e la splendida figura fatta in una finale che si è
dimostrata davvero degna. Giuseppe Lo Duca vive con particolare
trasporto i momenti immediatamente successivi alla sirena che
sancisce il ritorno della sua creatura nell’Elite della pallamano
italiana. «È stata dura - sottolinea il prof - sono felice per
questi ragazzi che si sono guadagnati questa promozione e in
particolare per Ivan Mestriner che si meritava di chiudere la
carriera con un risultato come questo. Per questa sera spazio alla
doverosa festa, da domani cominceranno i problemi». Saluta il
pubblico e nasconde la sua emozione sotto una bandiera capitan
Mestriner. La tensione si scioglie in qualche lacrima, tributo quasi
doveroso a una carriera straordinaria. Ivan raccoglie gli abbracci
dei compagni e quelli degli sportivissimi avversari che al termine
della partita, nonostante la delusione per il risultato, lo hanno
cercato per complimentarsi. Sfinito sulla panchina, Matej Nadoh si
gode la festa. «Sono felice perché questa promozione rappresenta il
premio a due anni di sacrifici. E’ stata dura, molto dura, abbiamo
pagato la tensione di una gara secca che non consentiva errori».
Commosso anche il tecnico Radojkovic: «Voglio ringraziare il
pubblico che ci ha sostenuto non soltanto stasera ma nel corso di
queste due stagioni. La promozione è dedicata a loro». Un’ultima
battuta dal presidente anconetano Lorenzo Guzzini. «Non ci sentiamo
sconfitti - è il suo giudizio - una squadra doveva essere promossa e
dunque complimenti a Trieste ma credo che abbiamo fatto davvero una
splendida partita e meritavamo anche noi questa promozione. È dura
da accettare ma tiriamo avanti: ci riproveremo il prossimo anno».
Lorenzo Gatto |
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Data: 24/05/09 |
Piccolo TS: Trieste batte Ancona e torna in Elite |
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Serie A1
Trieste-Ancona
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di BRUNO LUBIS
Magari sudando inutilmente contro una squadra inferiore per caratura
tecnica la Trieste di pallamano ha battuto Ancona e torna nella
massima serie che si chiama Elite (come se non bastasse più la A).
Il finale 31-30 lascia intendere che il successo sia arrivato per il
rotto della cuffia, ma non è vero perchè i ragazzoni allenati da
Fredi Radojkovic sono sempre stati avanti nel punteggio, nella
ripresa parevano addirittura prendere il largo con quattro o cinque
gol di vantaggio. Ma, chissà perchè, un po’ di supponenza ha
rosicchiato i margini nel punteggio e Ancona è tornata sotto.
L’esultanza dei triestini è stata coronata anche dai complimenti
affettuosi degli avversari: cosa non comune ai giorni nostri nel
settore sportivo. Tanto per fare un esempio: alle nostre spalle
gracchiavano offese agli arbitri e ai giocatori giuliani un
gruppetto di tifose marchigiane che facevano sembrare gli spalti del
palaChiarbola uno scannatoio. Effetti spiacevoli che nulla tolgono
alla vittoria meritata di Trieste che saluta Ivan Mestriner, un gran
portiere. Ieri pomeriggio ha tenuto a galla la barca: lui parava
tutto il possibile umano e i suoi compagni sbatacchiavano il pallone
alla rinfusa, perdendo occasioni di porre tra loro e gli avversari
un solco ben più rassicurante di gol. Gran protagonista dunque il
portiere che saluta la compagnia e lascia la stecca a chi verrà, più
giovane e voglioso di provare l’ebbrezza della serie maggiore. In
ombra Tokic e anche Visintin nei primi 45 minuti (sia chiaro: un
tempo più un pezzo di ripresa) giocava da svagato per poi esaltarsi
nel finale. Radojkovic e Nadoh si sono sembrati i più produttivi sia
nella fase difensiva che in quella propositiva. Ma, tutto sommato,
Trieste non ha certo giocato con la lucidità che si addice a una
squadra di Elite. Ci sarà tempo per lavorare ancora e toccherà al
presidente Lo Duca trovare i finanziamenti adeguati alla categoria
dopo due annate trascorse nelle serie inferiori ma brillantemente
superate con altrettante rapide promozioni. L’Elite è un’altra cosa
e Trieste si aspetta comunque un campionato di vertice. Auguri
presidente. Allora, per dare l’idea del nervosismo che regnava in
campo, fino al 5’ di gioco non si è vista alcuna realizzazione,
passaggi sbagliati, conclusioni affrettate e contropiedi sprecati.
Poi piano piano il gioco è decollato ma senza raggiungere livelli
buoni. Intenso, certamente. Ma preciso, no. Mestriner ha parato un
paio di rigori, ha fermato conclusioni alte e basse, dalle ali e dal
centro. Non ha mai concesso gol facili ai marchigiani. La difesa
triestina ha sofferto il pivot Polito ma ha bloccato sia Ebner che
Lazarevic. Scelte studiate o casuali, non lo sappiamo. L’annata
dunque finisce con la sofferenza agonistica che non era immaginabile
ma comunque finisce bene. Trieste torna nella serie che il suo
passato di scudetti e partecipazioni a partite internazionali
esigono. Ci torna con l’umiltà di chi sa di non avere forse l’abito
più adatto ma farà conto sul suo charme per restare con i migliori.
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Data: 23/05/09 |
Messaggero UD: L'addio all'agonismo di Maestrutti e Gobbo |
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Serie A1
Trieste
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Il campionato di
serie B del Malignani Danieli giunge oggi all’epilogo. La squadra
guidata da Roberto Laurini si congederà questo pomeriggio dal
proprio pubblico a Campoformido, alle 18.30, affrontando il Paese
con il cuore leggero. I 24 punti conquistati durante la stagione
hanno già garantito infatti da due settimane la matematica salvezza,
visto che il Brixen segue gli udinesi a 6 punti. Gli avversari di
oggi sono quarti, e la sfida avrà quindi poco da dire in termini di
obiettivi in palio, se non la possibilità di sopassare il Musile,
alle prese però con un Euganeo già retrocesso. Molte le emozioni che
attraverseranno l’incontro. Intanto perchè sarà l’ultimo
appuntamento di un’annata difficile, ma ricca di soddisfazioni,
coronata da una meritata salvezza. La permanenza nella serie cadetta
è stata ottenuta in anticipo grazie a prestazioni finalmente
convincenti proprio nelle occasioni che contavano, e si dovrà
festeggiare l’ambito successo. Alcuni giocatori, poi, fra i più
rappresentativi del sodalizio udinese, daranno oggi l’addio
all’agonismo, vestendo per l’ultima volta la maglia della
Polisportiva Studentesca Malignani. Beppe Maestrutti, 40 anni, e
Gianandrea Gobbo, 38, vecchie conoscenze della pallamano regionale e
non solo, avevano deciso da tempo che questo sarebbe stato l’ultimo
anno in cui avrebbero messo la propria esperienza al servizio della
società friulana. Avranno la loro passerella d’onore contro una
delle formazioni più competitive del campionato. Valentina Bearzi
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Data: 23/05/09 |
Piccolo TS: Trieste contro Ancona per l'Elite |
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Serie A1
Trieste
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Ridono e scherzano
come fosse una vigilia qualsiasi. E invece quella che li attende non
è una partita ma la partita. Sessanta minuti per dare un senso a due
anni di sacrifici e terminare il lavoro cominciato due stagioni fa
dopo l’autoretrocessione in serie A2 decisa da una società soffocata
da problemi economici. Fredi Radojkovic e i suoi ragazzi ci hanno
sempre creduto: sono rimasti un gruppo unito e grazie a questo
stasera a Chiarbola contro Ancona (ore 18.30, ingresso gratuito,
arbitri i signori Iaconello e Iaconello) possono centrare la seconda
promozione consecutiva e fare ritorno, dalla porta principale,
nell’Elite della pallamano italiana. Quello che colpisce è la
tranquillità con cui la squadra ha preparato la sfida nel corso
della settimana: grande concentrazione nel contesto di un clima che
è rimasto sempre sereno. Allora Radojkovic è questa la vera forza
della sua squadra? «Credo che la capacità di sdrammatizzare sia
fondamentale per non caricare troppo i giocatori. Ci vuole la giusta
concentrazione, è chiaro, ma il mio modo di lavorare a Trieste è
sempre stato questo. Ci si allena con il sorriso sulle labbra sempre
nel rispetto delle regole e nella consapevolezza che bisogna dare il
massimo giorno dopo giorno». Una filosofia vincente che porterete in
campo questa sera? «Dobbiamo ritrovare lo spirito di gara-uno,
quello che magari inconsciamente non siamo riusciti a esprimere fino
in fondo sabato scorso ad Ancona. Credo che la consapevolezza di
poter disporre dello spareggio casalingo ci abbia un po’
condizionato. E’ vero che siamo arrivati a tre secondi dalla
promozione ma è anche vero che nelle Marche avremmo potuto dare
qualcosa in più». Quel qualcosa in più da portare stasera sul
parquet di Chiarbol a. «La squadra è pronta, i ragazzi hanno
lavorato bene e sentono la responsabilità di regalare ai tifosi una
vittoria che significa molto». Proprio i tifosi potrebbero giocare
un ruolo fondamentale nella sfida. Vuole fare un appello? «Nella
gara d’andata il clima di Chiarbola ha fatto la differenza. Spero
che questa sera chi ci vuole bene venga a vederci e sostenerci
perché ne avremo bisogno. Credo che per quanto hanno fatto nelle
ultime due stagioni i miei ragazzi si meritino di ricevere un ideale
abbraccio da parte di tutta la città». La sfida contro Ancona
rappresenta il passo d’addio di un giocatore straordinario come
Mestriner. Un pensiero per Ivan? «Giocatore straordinario e,
aggiungo, un grande uomo. E’ stato fondamentale in queste stagioni
per quanto ha saputo darci sia sul campo che fuori. Spero in una
vittoria anche perchè festeggiare con una promozione sarebbe il modo
migliore per chiudere una carriera fantastica. Sarebbe bello se una
volta appese le scarpette al chiodo Ivan decidesse di restare in
società: il suo talento e la sua esperienza sono un patrimonio che
non va disperso». Lorenzo Gatto |
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Data: 23/05/09 |
Corriere
AN: Mosconi per stupire tutti
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Serie A1
Ancona
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E’ l’ultima fatica
della stagione, quella più difficile ed importante. Oggi, dalle
18,30, la Luciana Mosconi tenta l’impresa in casa della
supercorazzata Trieste. E’ la gara 3 dei playoff ed in palio c’è la
promozione nel Girone Elite della pallamano italiana. Impegno ostico
sia per l’oggettiva forza della squadra giuliana sia per il fattore-
campo favorevole a Trieste, che potrà contare sull’apporto dei
propri tifosi ma anche sul benevolo sguardo degli arbitri, come è
stato dimostrato nelle due sfide precedenti dove il “blasone” di
Trieste si è fatto sentire. Ma la squadra di Guidotti non ha nessuna
intenzione di fare la vittima sacrificale ma si giocherà le speranze
di promozione a viso aperto. I dorici dovranno giocare una partita
perfetta, senza sbavature od errori e senza timori reverenziali. Nei
5 precedenti incontri stagionali il bilancio è di 3-2 per Trieste,
che non è quindi tanto lontana. Insomma, tutto è possibile. Anche
che la Luciana Mosconi, questa sera, sia nell’Elite.
R.SEN. |
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Data: 22/05/09 |
Piccolo TS: Mestriner: sogno la promozione come regalo d'addio |
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Serie A1
Trieste
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di LORENZO GATTO
«Ho un pizzico di nostalgia dei pienoni di Chiarbola. Fino a qualche
anno fa le finali scudetto riempivano il palazzo, spero che domani
per quella che sarà la mia ultima partita con la maglia di Trieste
la gente torni in massa a sostenerci». Ivan Mestriner chiama a
raccolta i tifosi alla vigilia della sfida che domani alle 18.30
metterà in palio la promozione nella serie A d’Elite e al contempo
segnerà l’ultima tappa della carriera di un giocatore che ha fatto
la storia della pallamano triestina. «La barriera di Quarto d’Altino»
(il soprannome datogli in riferimento al luogo di nascita, ndr )
chiuderà domani sera un percorso fatto di 19 stagioni e oltre 500
partite nelle quali ha messo al servizio dei compagni il suo
fantastico talento. Mestriner, con che stato d’animo arriva a
quest’ultima partita? «Con la gioia di una carriera ricca di
soddisfazioni e con la tranquillità derivante dalla consapevolezza
di aver sempre dato il massimo in campo». Facciamo un tuffo nel
passato. Qual è la squadra più forte nella quale ha giocato? «Quella
che riuscì a ritagliarsi uno spazio in Champions League e che
schierava giocatori di talento come Pop, Vilaniskis, Piriianu,
Tarafino, Fusina e Pastorelli. Il pari in casa contro il Kiel e la
vittoria di Zagabria contro il Badel restano ricordi difficili da
cancellare». Il compagno di squadra più forte con cui ha giocato?
«Di buoni stranieri ne sono passati tanti ma preferisco indicare
nella coppia Tarafino-Fusina i più forti con cui ho avuto la fortuna
di giocare». Il giocatore più talentuoso? «Discorso complicato. Dico
Dusko Novokmet, è riuscito a costruirsi una grande carriera
nonostante un fisico «normale». Se lo chiamavano il ragioniere della
pallamano un motivo c’era». Il più simpatico? «Ex aequo per Marcelo
Ricci Schmidt e Molina. Martiniano era un vulcano, ora in Argentina
è una star televisiva e conduce una trasmissione tipo La prova del
cuoco». Il più rompiscatole? «Kuzmanovski». La partita che vorrebbe
rigiocare? «La finale-scudetto contro l’Alpi a Prato, una serie
nella quale non partivamo favoriti. Giocai una partita perfetta, il
ricordo dell’abbraccio di Pop, Tarafino e Fusina mi fa venire i
brividi ancora oggi». Tornando alla finale di domani sera contro
Ancona che partita si aspetta? «Una gara difficile, degna
conclusione di un percorso che questo gruppo ha iniziato due anni fa
con Fredi Radojkovic. Mi aspetto una gara combattuta, spero di
contribuire alla vittoria per centrare la promozione e riuscire a
fare un ultimo regalo a Trieste. Spero che i nostri tifosi ci stiano
vicini, abbiamo bisogno del loro supporto, sono certo accorreranno
numerosi per spingerci verso il ritorno in Elite». E, aggiungiamo
noi, per tributare a uno dei talenti più grandi della pallamano
italiana degli ultimi anni, l’applauso per quanto è riuscito a dare
nelle ultime 20 stagioni. |
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Data: 21/05/09 |
Piccolo
TS: Biancorossi carichi per centrare l’Elite |
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Serie A1
Trieste
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Sabato la bella
con Ancona. Lo Duca ai tifosi: «Tutti a Chiarbola»
«Recriminare su
quello che avrebbe potuto essere e non è stato non ha senso. Abbiamo
davanti a noi ancora una partita, abbiamo la fortuna di poterla
giocare a Chiarbola davanti ai nostri tifosi. L’obiettivo, adesso, è
sgombrare la testa da qualsiasi pensiero e andare in campo per
vincere».
Giuseppe Lo Duca fotografa così la vigilia della finale promozione
che sabato alle 18.30 metterà in palio il passaggio nell’Elite della
pallamano italiana. Per Trieste sessanta minuti che possono dare un
senso ai sacrifici degli ultimi due anni qualificando il lavoro che
Fredi Radojkovic e i suoi giocatori hanno portato avanti con grande
dedizione e convinzione.
«Conosciamo le insidie di una serie di play-off - continua Lo Duca -
e dunque speravamo di poter chiudere già sabato scorso ad Ancona. È
andata male anche a causa di un pizzico di fatalità perché davvero è
sembrato che il tiro di Lazarevic che ci ha punito a pochi secondi
dalla fine dovesse proprio entrare. Ancona ha meritato? Difficile da
dire. Perché se è vero che nel secondo tempo ha sempre condotto la
partita c’è anche da dire che negli ultimi 15 minuti siamo sempre
stati in inferiorità numerica e nonostante questo eravamo riusciti a
recuperare la partita riacciuffando il pareggio». Una considerazione
che non vuole essere polemica né in nessun modo sminuire la
legittimità del successo marchigiano. «Certamente no - sottolinea il
prof - solo mi sono chiesto come mai in una partita sostanzialmente
corretta grazie al comportamento esemplare dei giocatori in campo
siano state fischiate 19 espulsioni con conseguenti 38 minuti di
inferiorità numerica. Una mostruosità per ciò che si è visto in
campo, il segnale che forse per una partita così importante sarebbe
stato più giusto individuare una coppia arbitrale proveniente
dall’elite».
Pietra sul passato, comunque, e grande attenzione a preparare la
sfida di sabato con la giusta concentrazione. «Posso dire - conclude
Lo Duca - che questa è stata la mia unica preoccupazione dalla
sirena finale di Ancona. Già negli spogliatoi, al termine di
gara-due, ho parlato ai ragazzi sottolineando come l’approccio alla
partita sarà fondamentale. Nelle Marche non abbiamo giocato con la
feroce determinazione di gara-1 e i 34 gol subiti in difesa ne sono
una chiara testimonianza. Dovremo ritrovare l’atteggiamento giusto e
credo che la presenza dei nostri tifosi potrà avere un peso
fondamentale. All’andata ci ha seguito e sostenuto tanta gente,
speriamo possa essere così anche sabato».
Una sfida che rappresenterà l’ultima tappa della carriera di Ivan
Mestriner. Per tutti l’occasione di celebrare con un applauso la
carriera di questo straordinario campione che Trieste ha avuto la
fortuna di avere tra le sue fila negli ultimi venti anni. Lorenzo
Gatto |
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Data: 20/05/09 |
Dolomiten:
Vittorie alla penultima di campionato |
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Serie B
Altoatesine |
Taufers annienta la Sanfiorese - Klausen vincente a Trieste
(stefan peer)
- La coppia sudtirolese di serie B - Taufers e Klausen - ha
festeggiato due vittorie nella penultima giornata di campionato.
L'SSV Taufers/Zimmerhofer
ha saputo vincere l'ultima gara interna della stagione (sebbene a
Bressanone) contro la Sanfiorese con un imperioso 26:26, nonostante
lo svantaggio all'intervallo per 16:17. "Abbiamo un po'dormito in
avvio, ma dopo l'intervallo abbiamo messo le cose in chiaro", dice
il trainer Zlatko Stimac. Al 45' Taufers conduceva per 26:18.
Berthold Kirchler, alla sua 300-ma gara per il Taufers - ha segnato
nove reti, l'ala sinistra tredicenne Noah Leimgruber - al suo
debutto - due reti.
Adesso per i turesi
si profila all'ultima giornata lo scontro diretto a Malo addirittura
per il quinto posto in classifica.
L'SV Klausen /
Volksbank con una vittoria a Trieste per 32:28 (14:11) si è già
assicurato in anticipo il definitivo undicesimo posto. I ragazzi
della città immortalata da Duerer erano giunti solo con nove
giocatori, ma hanno sempre avuto il controllo della situazione e a
cinque minuti dal termine conducevano per 31:24. E adesso Klausen potrà
decidere le sorti del campionato sabato contro il Malo. Dato che il
Cellini Padova ha perso a Paese, Malo con una vittoria a Bressanone
potrà conquistare la promozione. |
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Data: 18/05/09 |
Mattino PD: Zapi promosso |
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Serie A2/F
Rubano
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Lo Zapi Rubano ce
l’ha fatta. Le ragazze di coach Vultaggio hanno vinto tutte e tre le
partite della poule promozione nel campionato di pallamano femminile
di serie A/2, assicurandosi così l’approdo al massimo campionato. A
Roma, sede dell’ultimo atto del torneo, la formazione padovana ha
prima superato le pugliesi del Lombardi Ecologia per 24-19, poi ha
piegato il Cassano Magnago 34-28, infine ha avuto la meglio sullo
Scina Palermo con un rotondo 40-26. Ha così terminato il girone a
punteggio pieno, davanti al Cassano (l’altra squadra promossa,
grazie ai 6 punti raccolti), con il Lombardi terzo a 3 e le
siciliane ultime a 0 punti. «Proprio la seconda partita ci ha fatto
capire che potevamo farcela - racconta orgoglioso il presidente
Italo Rinaldi - dopo vent’anni finalmente Rubano torna nell’elite
della pallamano italiana». Ferrea difesa e attacco corale: sono
state queste le armi dello Zapi, implacabile tanto nella stagione
regolare, chiusa con una sola ininfluente sconfitta, quanto nei
playoff del suo girone e nella poule promozione finale. Anche a Roma
è stato il collettivo a fare la differenza. «Lo hanno riconosciuto
tutti i tecnici presenti - spiega il diesse Giuseppe Simeoni - se
però devo proprio fare un nome tra le protagoniste di questa
affermazione, faccio quello della centrale Sara Martoni, che ha
diretto il gioco con maestria anche in queste ultime partite». (d.z.)
LA ROSA. Portieri: Alice Piffer, Angela Martin; terzini: Daniela
Racu, Elena Paccagnella, Alessia Michelotto; ali: Sara Carpanese,
Silvia Zarantonello, Tatiana Rocco, Ilaria Greggio; pivot: Simona
Romano, Silvia Barbieri; centrali: Sara Martoni, Irene Fanton. All.
Andrea Vultaggio; presidente: Italo Rinaldi; direttore sportivo:
Giuseppe Simeoni. |
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Data: 18/05/09 |
Piccolo TS: Trieste resta favorita nella bella-promozione |
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Serie A1
Trieste
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dall’inviato BRUNO
LUBIS
Eravamo rimasti al fatto che l’Ancona pallamano ha avuto la meglio
su Trieste nella gara 2 dei ply-off che aprono al vincitore la
strada per il campionato di Elite. Ancona ha fatto il suo exploit
mentre Trieste non è andata più in alto del solito standard, quello
che era bastato a comandare in campionato e finire al primo posto
nella classifica di A2. Per la bella non dovrebbero sorgere problemi
perchè gli eploit sono tali perchè capitano ogni tanto mentre lo
standard è il rendimento abituale. Ma bisognerà prendere la vicenda
col dovuto rispetto: l’allenatore Fredi Radojkovic ha già dimostrato
di avere i piedi per terra e non c’è motivo per credere che si sia
esaltato le misura. Insomma, la vicenda promozione non è chiusa e lo
si dovrà fare a Trieste nella bella. Che Ebner, il regista di Ancona
si travesta da gran realizzatore, non ha sorpreso i tifosi
marchigiani perchè, dopo Lazarevic, il piccolo della squadra è
realizzatore affermato. Ma non capita così spesso di assistere a una
gara di Trieste dove vengono concessi 34 reti agli avversari. Si
vede che in difesa qualche dettaglio non è stato bene interpretato
o, forse, non si è messa in campo l’aggressività necessaria. A
Chiarbola la si vedrà nuovamente. Magari senza la fallosità espressa
al palaVeneto di Ancona. Sono state troppe le espulsioni temporanee
che gli arbitri hanno sanzionato contro i triestini. Per qualcuna si
potrebbe forse eccepire, ma generalmente i signori in maglia gialla
hanno fischiato equamente, distribuendo errori da una parte e
dall’altra. Ma non si può prendersela con i giudici di gara se non
si nota malanimo. La tifoseria marchigiana ha avuto rispetto per i
giocatori e sul pieghevole distribuito gratuitamente all’ingresso
del palasport si leggevano parole di elogio e quasi venerazione per
Lo Duca, demiurgo della pallamano a Trieste ma propagatore della
disciplina in tutta la Penisola. E poi non si possono dimenticare
gli scudetti in serie vinti dai triestini nei quarant’anni di
attività. Il passato pesa, anche se non deve scalfire il merito
agonistico attuale. Inoltre, sanno bene ad Ancona che la squadra ha
fatto più che il suo dovere, andando ben oltre i propositi stabiliti
a inizio dell’annata sportiva. Erano pronti a ringraziare gli atleti
anche nella serata del sabato caldo e appiccicoso ma Lazarevic ha
fatto la sorpresa, ha tirato fuori la conclusione più difficile dal
suo repertorio e ha centrato il 34 gol per l’Ancona. Di fatto va
bene così, perchè Trieste avrà modo di festeggiare la promozione in
casa, tra la cordialità degli appassionati giuliani e col plauso
anche degli avversari. Vinca il migliore. E non c’è paura che la
squadra migliore arrivi dal Conero, lo si è capito anche durante il
torneo. |
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Data: 18/05/09 |
Piccolo TS: Trieste beffata da Ancona, si va alla bella |
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Serie A1
Ancona-Trieste
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dall’inviato BRUNO
LUBIS
All’inizio pareva tutto facile, l’Ancona sempre a inseguire e
Trieste a comandare nel punteggio con uno e anche due reti di
scarto. Ma la squadra cara al cuore di Pucci Lo Duca non trovava la
via per decollare definitivamente e era sempre in partita con quei
tignosi dell’Ancona che non si davano mai per vinti. Così, a metà
del primo tempo i rossi marchigiani passavano per la prima volta in
vantaggio e non lo mollavano più. Ci sono tante spiegazioni della
sconfitta triestina 34-33, un gol di scarto trovato all’ultimo Amen
proprio quando Trieste era tornata prepotentemente in parità e
accarezzava l’idea di giocarsela tutta nell’overtime. Una punizione
per l’Ancona, il passaggio corto di Ebner a Lazarevic (per altro ben
controllato lungo tutta la partita) e il tiro in tuffo, proprio alla
disperata: palo e dentro. Mestriner deve aver lanciato maledizioni
al destino come raramente si odono da orecchie vereconde. Mettiamoci
poi che Sanchez, collega di Mestriner, ha fatto alcune parate
davvero importanti tanto da sollevare l’ovazione convinta del
pubblico (caldo ma solo un po’ piccato verso il manipolo di
triestini armati di grancassa e trombe) per certi piccoli miracoli
che hanno tenuto l’abbrivio del gioco a favore dell’Ancona. Insomma,
si va alla bella in programma a Trieste e forse sarà la sede
migliore per festeggiare la promozione in Elite della squadra più
titolata d’Italia che aveva deciso - per mere questioni di vil
danaro (ma è una merce sempre molto agognata) - a scendere due
categorie e ridimensionare organici e programmi. Nonostante l’autoretrocessione
il vivaio ha prodotto ancora abbastanza bene, qualche innesto a
costo ridotto si è trovato e Fredi Radojkovic ha in mano una squadra
molto competitiva. Forse manca ancora di personalità. Ma questa
viene con gli anni e con le vittorie. Abbiamo lasciato intendere del
gioco, ordinato e talvolta dipanato con sussiego di chi è certo che
prima o dopo verrà a capo di ogni situazione, anche di quelli più
difficili, che Trieste ha mostrato. Su Lazarevic usciva a volte
Carpanese e a volte Visintin per impedire al tiratore principe di
Ancona di trovare spazio e voglia di salire in aria per la
conclusione. La difesa a uomo è andata abbastanza bene se Lazarevic
ha realizzato sei reti. Ma l’assieme non ha neutralizzato gli altri,
il piccolo Ebner, regista tosto e realizzatore di complemento.
Mettiamoci che certi contropiedi non sono andati a buon fine,
qualche decisione arbitrale - che peraltro non ha inciso perchè gli
errori di valutazione si sono fatti con equità verso le due
contendenti - e si spiega come mai Trieste sia finita sconfitta da
una formazione che, a occhio, non la vale. Per la «bella» a Trieste
non dovrebbero esserci problemi, se non quelli che sono tipici dei
giovani che non hanno contezza delle loro capacità, sia in positivo
che in negativo, si arriva a essere presuntuosi o troppo remissivi.
Tocca all’allenatore cercare lo stato d’animo migliore per
affrontare Ancona e tornare nel campionato che spetta per meriti
antichi a Trieste. Ma i meriti antichi vanno rinfrescati da una
prestazione all’altezza delle ambizioni. Ancona, ci è sembrato, è
già soddisfatta di aver costretto alla bella la squadra più forte
del campionato. |
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Data: 18/05/09 |
Giornale VI: Coppa
Veneto femminile |
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Coppa Veneto
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Conto alla rovescia
per la finale di Coppa Veneto femminile, in agenda domani (martedì
19) al palasport di Torri di Quartesolo.
Di fronte il Rubano, neopromosso in A1, e la Thema Torri del duo
Lollo-Menin. Un risultato prestigioso per la squadra di Torri di
Quartesolo, ma l’appetito vien mangiando, come spiega il patron
Gaetano Bernardotto: «La finale è già un traguardo storico per una
squadra nata da pochi anni. Però giochiamo in casa ed abbiamo il
dovere di provarci fino in fondo».R.L. |
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Data: 18/05/09 |
Giornale VI: Malo,
il sogno è a portata di mano |
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Serie B
Vicentine
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Vince contro Torri
e sabato può conquistare l'A2. Per il San Vito un altro pareggio.
È finita con i
giocatori che, abbracciati, hanno salutato il numeroso pubblico
accorso alla gara, con tutta probabilità decisiva per la promozione.
Per 60 minuti è stato un susseguirsi di emozioni, unica nota dolente
la coppia arbitrale che nel secondo tempo ha letteralmente perso la
testa.
L'avvio è a favore dei padroni di casa che con capitan Meda si
portano sul 3-1 al 5’; il Torri fatica a trovare spazi contro una
difesa attenta ed un super Nicola Berengan che si arrende solo ai
rigori tirati con precisione dal solito Menin (5-5 al 11’ e 7-7 al
16’). Il Malo però è la vera macchina da gol di questo torneo ed in
4’ allunga (11-7 ) per poi chiudere il tempo sul 13-10 .
La ripresa è ancora un' altalena di emozioni, con gli ospiti sempre
pronti a colpire ai minimi errori dei maladensi, raggiunti al 15’
sul 17-17. La gara è tirata, ma la maggiore freschezza atletica dei
ragazzi di Rudilosso consente ai locali di portarsi sul 23-20 e di
gestire il vantaggio fino alla fine. Al termine, la notizia della
sconfitta della capolista Cellini, alla sua ultima gara di
campionato, e la gioia dei tifosi. In caso di vittoria contro il già
retrocesso Klausen per i maladensi si aprono le porte della serie
A2, un sogno che a inizio stagione sembrava un miraggio e che invece
sembra realtà. C.M.
S.T. MALO:
Anzolin 2, Berengan S 4., Ferro 3, Berengan M. 3, De Vicari 8, Golo,
Franzan 1, Marchioro, Berengan N., Meda 3, Lanaro 1 , Pamato,
Pelizzaro, Rizzotto. All. Rudilosso.
TORRI LEGATORIA: Bonaldo 1, Dal Monte 1, Gaglio, Lucarini 2,
Manfio, Menin 12, Palazzi 2, Privato, Damian 1, Tonini, Zanato 4.
All.Bernardi.
Arbitri: Corioni e Donnini
Solo un pareggio
contro un Euganeo volonteroso ma non certo irresistibile per i
ragazzi di Klaudio Radovcic.
Il Selma San Vito torna da Este rafforzato nella convinzione di aver
buttato alle ortiche l’ennesima vittoria, e con essa un campionato
apertosi in modo trionfale. Colpa soprattutto dei capricci della Dea
bendata, che nel momento topico della stagione ha tolto a quella che
era una gioiosa macchina da gol e di pallamano il bombardiere
Pegoraro, la bandiera Paolo Danieli e, a turno, alcuni “gregari" di
grande rendimento. «Pega - sottolinea il presidente Ivan Galvagni -
verrà operato ai legamenti giovedì. Per fortuna c’è anche una buona
notizia, ovvero è il recupero di Giovanni Festa, pronto per
ricominciare gli allenamenti».
I gialloblu alto vicentini partono subito con una formazione giovane
che con il passare dei minuti prende campo e sopattutto il largo nel
punteggio, chiudendo la prima frazione sul 12-17. Qui, però, gli
ospiti cominciano progressivamente a spegnersi e l’Euganeo ne
approfitta per riportarsi sotto ed impattare. «Abbiamo provato -
conclude Galvagni - un motore nuovo che va rodato con pazienza. Con
i giovani il problema è la continuità, ma la loro cifra individuale
è alta». R.L.
EUGANEO ESTE:
Aldegheri, Bagno 5, Degli Stefani C.5, Tognin, Fornasiero 2, Rossin
5, Bonato, Galliolo, Romito, Fogo 9, Degli Stefani A.1, Marinelli 1,
Martinello 2. All. Zoboli
SELMA SAN VITO: Balasso 1, Saccardo 9, Maddalena 3,
Sampaolesi 2, Danieli R., Miglioranza, Dal Maistro 3, Zuin, Bassan
3, Locallo 4, Penzo 3, Mondin 1, Meda, Chemello 1. All. Radovcic
Arbitri: Belotti e Turrini |
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Data: 18/05/09 |
Gazzettino PD:
La neopromossa
Zapi Rubano pensa già al futuro. E al campo di gioco. |
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Serie
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Data: 18/05/09 |
Gazzettino PD:
La neopromossa
Zapi Rubano pensa già al futuro. E al campo di gioco. |
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Serie A2/F
Rubano
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(p.sp.)
Roma
incorona lo Zapi Rubano. Dopo 16 anni il club torna in serie A1. Il
"pass" è arrivato nel fine settimana, in occasione della poule
promozione che si è disputata nella Capitale. Le padovane - già
protagoniste di un autentico dominio nella regular season - hanno
confermato la loro superiorità schiacciante anche nel concentramento
che assegnava il salto di categoria. Strapazzata venerdì la
formazione di Conversano (24-19), lo Zapi si è ripetuto sabato con
Cassano (34-28) e ieri con Palermo (40-24). Un en-plein che profuma
di impresa, e alla cui base c'è un lavoro programmato al meglio
anche nei più piccoli dettagli e le cui basi erano state gettate
l'anno scorso con l'ingaggio del tecnico Andrea Vultaggio. Il merito
di questa straordinaria scalata è così da dividere tra le
giocatrici, coach Vultaggio e la lungimiranza della società con in
testa il suo presidente Italo Rinaldi, da una vita alla guida della
pallamano Rubano.
«È un risultato fantastico per la nostra società e per tutto il
paese - sottolinea il presidente Rinaldi - Le ragazze mi hanno fatto
piangere di gioia. Mancavamo dalla serie A1 da tanto tempo,
esattamente dal 1993 (tre i campionati consecutivi disputati dal
1990, ndr). Ora ci godiamo questo meritato momento, ma già in
settimana cominceremo a pensare alla pianificazione dell'anno
prossimo. Il gruppo sarà rinforzato almeno con l'arrivo di una
straniera, e c'è da vedere dove andare a giocare. Di sicuro non
potremo stare nella nostra palestra di Rubano per le sue limitate
dimensioni. Già quest'anno avevamo ottenuto una deroga per la A2,
non è di sicuro possibile averla per il campionato di categoria
superiore. Ci vuole un campo 40 metri per 20. Potremo andare a
giocare nella struttura di Mestrino oppure a Padova al Brentella.
Questa settimana parlerò con gli assessori».
La promozione matematica era già arrivata dopo il secondo match di
sabato, festeggiata dal gruppo per le vie della Capitale. Ieri, con
quel poco di voce rimasta, il tecnico Vultaggio ha elogiato tutti.
Comprensibile la sua soddisfazione: «È stato il coronamento di due
anni di lavoro. Quando sono arrivato qui, con la società era stato
stilato un programma triennale per centrare l'obiettivo, e l'abbiamo
ottenuto con un anno di anticipo. È andata bene, abbiamo disputato
una stagione ottima: 16 vittorie consecutive e da quasi due anni non
perdiamo sul nostro campo». Guiderà anche l'anno prossimo la
squadra? «Ho un altro anno di contratto. Credo proprio di sì».
La formazione dello Zapi Rubano: Barbieri, Carpanese, Greggio,
Martin, Martoni, Michelotto, Paccagnella, Rocco, Romano,
Zarantonello, Racu, Falconi, Piffer. All. Vultaggio. |
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Data: 18/05/09 |
Gazzettino TV:
Paese, suona la riscossa Piegata
la capolista Cellini |
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Serie B
Trevigiane
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Sanfiorese cade ancora una volta
Acuto del Paese che nella penultima giornata di campionato batte
30-28 la capolista Cellini Padova in un match tiratissimo: svanite
le residue chance di promozione, i ragazzi di Darsiè si tolgono
dunque la soddisfazione di guastare la festa alla compagine patavina
che in caso di successo avrebbe potuto festeggiare la promozione in
serie A/2 (ora è incalzato dal Malo distanziato di appena un punto).
Match equilibrato nei primi 20’ (10-10) ma il Cellini nel finale di
primo tempo scava un tremendo break di 1-8 che sembra decidere il
match (11-18 al 30’). Nel terzo periodo il Paese serra le fila in
difesa e con Alessandro e Paolo Vendramin scatenati, rimette in
sesto il risultato (22-22 al 45’). Al 56’ la squadra di Darsiè
rovescia definitivamente l’inerzia del match (28-26), subisce la
rimonta patavina (28-28) ma in un finale drammatico il Paese si
impone con due reti di Alessandro Vendramin (30-28).
Paese-Cellini PD:
30-28
Paese:
Mondin, Fontebasso, Luise 2, Dall’ Acqua, Vendramin A. 20, Vendramin
P. 3, Girolimetto 1, Salvagno, Brugnera 4, Gallina, Bresolin. All.:
Darsiè.
Cellini PD:
Danieletto 2, Fabbian 10, Paccagnella 1, Pasqualotto 2, Salata 2,
Stecca 3, Tombini, Vescovo 3, Zeranto, Meneghetti 4, Contesso,
Filippi 1, Melaio, Rubin. All.: Marchionni.
Continua il momento no della Sanfiorese che viene sconfitta per
32-26 nella trasferta sul campo del Taufers: la formazione di coach
Peruch ha vanificato con un girone di ritorno da incubo un
campionato che l’aveva vista tra le principali protagoniste in avvio
di stagione. Buona prova dei trevigiani nel primo tempo, a condurre
anche di quattro lunghezze nel corso delle prima due frazioni
(all’intervallo sul 16-17) poi come spesso accade alla Sanfiorese,
il tutto è vanificato da un parziale tremendo nella ripresa (11-1)
che di fatto chiude la contesa (27-18). Sabato prossimo la Gridiron
Planet chiuderà il suo campionato tra le mura amiche ospitando
l’Alabarda Trieste.
Taufers-Gridiron Sanfiorese 36-26
Taufers:
Leimgruber 2, Lizrcher, Hopfgartner 1, Gasser 4, Kircher 9,
Reichegger 3, Leimgruber A., Leimgruber H. 5, Sequani 7,
Oberhollenzer 4, Mittermair 1.
All.: Stimac.
Gridiron Sanfiorese:
Tomasi, Padovan 4, Minet, Ongaro, Zanchetta 1, Dal Cin 7, Tonon, Dal
Cin F., Gallo 6, Nadal, Gaiotti, Argentin 4, Biasi 4, Borsoi. All.:
Peruch.
Gli altri risultati della 12ª giornata: Euganeo-San Vito 30-30,
Alabarda Trieste-Volksbank Klausen Brixen 28-32, Mori-Malignani
Danieli 30-20, Malo-Legatoria Torri 25-23.
Classifica serie B (gir.B): Cellini 55, Malo 54, U.S. Torri 51,
Paese 46, SSV Taufers, San Vito 40, Sanfiorese 32, Mori 29, Musile
26, Malignani Danieli 24, SSV Forst Brixen 18, Alabarda Trieste 14,
Euganeo 13. (Nicola Cendron) |
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Data: 17/05/09 |
Gazzettino PD:
Zapi Rubano scatenato: promozione in serie A1 |
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Serie A2/F
Rubano
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(p.sp.)
Lo Zapi Rubano vola in serie A1. Nella poule promozione in
svolgimento a Roma le padovane hanno vinto le prime due partite
aggiudicandosi matematicamente uno dei due posti che garantisce il
salto di categoria. Ieri le ragazze di Andrea Vultaggio hanno
piegato 34-28 Cassano, mentre venerdì si erano imposte 24-19 con
Conversano. Questa mattina lo Zapi, con la serie A1 già in tasca,
tornerà in campo per l'ultima partita che è in programma con
Palermo. Comprensibile ieri l'euforia del presidente Italo Rinaldi:
«È un risultato fantastico per la nostra società e per Rubano. Le
ragazze mi hanno fatto piangere di gioia». Domani nell’inserto "Ogni
Sport" il servizio sul trionfo dello Zapi nella Capitale. |
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Data: 17/05/09 |
Piccolo TS:
Lo Duca: «Che rabbia perdere a cinque secondi dal termine» |
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Serie A1
Trieste
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IL COMMENTO DEL
PROF - L’arbitraggio non è stato all’altezza della situazione. Venti
espulsioni sono troppe per una partita sostanzialmente corretta
«Perdere a
cinque secondi dalla fine dà proprio fastidio». Giuseppe Lo Duca,
presidente della Pallamano Trieste, mastica amaro per i tempi in cui
è maturato l’esito finale della gara di ritorno della finale dei
play-off, ma non solo. Anche l’arbitraggio dei signori Montagner e
Spina nell’analisi del massimo dirigente biancorosso non è sembrato
dei migliori.
«Di solito la federazione manda una coppia impegnata usualmente nel
campionato d’Elite – rileva lo stesso Prof triestino – così da
garantire delle fischiate all’altezza per quello che è il movimento
arbitrale in Italia. Questa volta, però, ha toppato nella
designazione. L’arbitraggio non è stato all’altezza della
situazione. C’è stata un’ecatombe di espulsioni: noi ne abbiamo
avute dodici ed Ancona otto. Venti espulsioni sono davvero troppe
per una partita corretta. Senza contare i passi e gli sfondamenti
non visti. Ad un certo punto ci siamo trovati a giocare quattro
contro quattro».
In quanto alla partita, il massimo dirigente biancorosso commenta:
«È stata combattuta. Dispiace davvero non essere riusciti a tenere
il pareggio, che ci avrebbe garantito la promozione visto che
avevamo vinto la prima sfida. Nel primo tempo siamo stati avanti nel
punteggio, mentre nel secondo siamo stati quasi sempre sotto. Quando
mancava poco alla fine eravamo a meno due dai nostri avversari e
siamo riusciti a pareggiare a poco più di venti secondi dalla
sirena. Sembrava fatta sul 33-33 e invece Ancona ci ha castigati per
la seconda volta a cinque secondi dalla fine. Era già successo in un
torneo federale grazie a una punizione del loro lungagnone sloveno,
il quale si è ripetuto anche questa volta».
Nell’occasione non ha inciso sulle gambe il lungo viaggio in pullman
alle volte delle Marche. «Siamo partiti appositamente venerdì così
da arrivare a destinazione a mezzanotte ed abbiamo avuto il tempo di
riposare – ammette ancora Lo Duca – E’ un vero peccato come si è
concluso l’incontro. Dopo tanto impegno, sarebbe stato bello
concludere in parità. Non ci siamo espressi tanto bene, ma abbiamo
lottato e reagito una volta in svantaggio. Purtroppo siamo stati
mutilati dalle espulsioni. Arrivare alla bella è un rischio, ma
almeno sabato avremo il vantaggio del fattore campo».
Si giocherà infatti alle 18.30 al palasport di Chiarbola. Sarà
l’ultimo appello: in palio la promozione nel campionato d’Elite.
Massimo Laudani |
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Data: 16/05/09 |
Corriere
Adriatico AN: Luciana Mosconi, Trieste nel
mirino |
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Serie A1
Ancona
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E’ la partita
dell’anno. Questa sera, ore 18,30 al Palaveneto, la Luciana Mosconi
affronta il match di ritorno per salire nel Girone Elite la
Pallamano Trieste. Dopo la sconfitta di gara 1 di sabato scorso i
dorici di Andrea Guidotti provano a rimettere in parità l’esito di
questo attesissimi spareggio per poi giocarsi il tutto per tutto
nella bella di sabato prossimo a Trieste.
In tutto l’ambiente c’è grande fermento. Dal presidente Lorenzo
Guzzini e da tutto lo staff tecnico e dirigenziale si attende una
grossa prestazione ed una prova di carattere da parte della squadra.
Grande attesa anche fra i tifosi di questa dinamica società che
sicuramente faranno un gran tifo per sostenere i loro beniamini.
Saranno della partita anche tanti appassionati di pallamano del
circondario, perché questa partita si presenta molto interessante
dal punto di vista tecnico, oltre che agonistico. Il Trieste ha
concluso la stagione regolare al primo posto e rappresenta la
società più blasonata d’Italia dall’alto dei suoi 17 scudetti in
bacheca. In campionato ha battuto due volte la Luciana Mosconi ma,
in semifinale di Coppa Italia, la squadra anconetana era riuscita a
vincere dimostrando di avere la possibilità di primeggiare.
Sicuramente non sarà una partita facile: Trieste, che ha vinto il
primo match per 29 a 23, vorrà completare l’opera e festeggiare da
questa sera la promozione. Ma la Luciana Mosconi non è per nulla
d’accordo. E cercherà di alimentare il sogno. “Non siamo per nulla
rassegnati- ribadisce il tecnico Guidotti- ma decisi a vincere anche
per dare una grossa soddisfazione ai nostri tifosi. In ogni caso
sarà l’ultima partita casalinga e vorremmo proprio salutarli con una
grande prestazione. E’ ovvio che dovremo giocare una partita
perfetta, senza sbagliare nulla”. ROBERTO
SENIGALLIESI |
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Data: 16/05/09 |
Messaggero: il Malignani cerca il sorpasso sul Mori |
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Serie B
Udine
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Una grossa
soddisfazione il Malignani Danieli se l’è già levata sabato scorso,
con la salvezza conquistata fra le mura di casa, a due giornate dal
termine della stagione, contro un Taufers ridimensionato, ma sembre
combattivo, mettendo la classica ciliegina sulla torta di un
riscatto cominciato all’inzio del girone di ritorno. Un crescendo
esaltante, che ha avuto l’apoteosi proprio nella sfida che ha di
fatto deciso le sorti della prossima stagione degli udinesi. Sarà di
nuovo serie B, questo ormai è certo, ma con che squadra e con quali
prerogative si deciderà solo alla chiusura dei giochi. Nel frattempo
ci sono ancora due gare da onorare adeguatamente, anche perchè la
classifica è ancora aperta: alla portata del Malignani ci sono, con
26 punti, il Musile e lo stesso Mori, avversario odierno. All’andata
capitan Tosolini e compagni avevano regalato la vittoria per una
sola rete, e oggi potrebbe essere l’occasione per servire una
vendetta fredda, regolando i conti proprio quando gli avversari meno
se l’aspettano, e sorpassando così i trentini. Il tecnico Laurini
però dovrà fare i conti con la panchina, visto che sarà privo degli
elementi di maggiore esperienza, Gobbo, Maestrutti e anche il
capitano Tosolini. (v.b.) |
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Data: 16/05/09 |
Piccolo TS:
Trieste ad Ancona per rientrare nell’Elite
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Serie A1
Trieste
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LA PALLAMANO
CERCA LA VITTORIA-PROMOZIONE - Lo Duca: «L’atmosfera sarà calda ma
abbiamo dalla nostra l’esperienza»
di LORENZO GATTO
A un
passo dal ritorno nell’Elite della pallamano italiana, Trieste
viaggia alla volta delle Marche per preparare al meglio la gara di
ritorno della finale play-off. Contro Ancona, ore 18.30 arbitri
Montagner e Spina, la formazione di Radojkovic si gioca il primo
match-point promozione con la tranquillità che la vittoria di sabato
scorso a Chiarbola le regala. Dovessero spuntarla i marchigiani, per
capitan Mestriner e compagni ci sarebbe il paracadute della gara di
spareggio da giocare sabato prossimo ancora una volta sul parquet di
Chiarbola. «Partire con questo vantaggio - sottolinea Marco Lo Duca
- è indiscutibilmente un aspetto psicologico importante ma questo
non condiziona in nessun modo la preparazione della partita.
Sappiamo che nei play-off ogni occasione deve essere sfruttata,
cercheremo di giocarci le nostre chance ad Ancona per chiudere la
serie e conquistare la promozione in due partite». Una dichiarazione
d’intenti importante per una squadra abituata a gestire la tensione
e la pressione che una gara di finale si porta dietro. Da questo
punto di vista la maggior esperienza dei giocatori triestini
potrebbe fare la differenza. «Credo che la nostra abitudine a
giocare questo tipo di partite- continua Lo Duca - si sia vista
sabato scorso in gara-uno. Ancona è un’ottima squadra ma a Chiarbola
non è riuscita a esprimere tutto il suo potenziale. Questa sera, ne
sono certo, sarà diverso. Ho letto che c’è grande attesa per la
partita e che i tifosi si stanno mobilitando per sostenere la loro
squadra. A livello di approccio e di atteggiamento sul parquet,
dunque, troveremo un’avversaria certamente più carica. Starà a noi
non farci condizionare dal clima che troveremo in modo da restare
concentrati sulla partita e sulle cose che dobbiamo fare in campo.
Ma, ripeto, l’esperienza che abbiamo accumulato negli anni ci
aiuterà». Settimana serena quella che ha preceduto questa gara-due
di finale. Trieste ha lavorato sugli schemi offensivi e difensivi
analizzando grazie ai video gli aspetti più interessanti della
partita d’andata. «Radojkovic è molto bravo- conclude Lo Duca - e ha
selezionato gli spezzoni di gara funzionali alla partita di questa
sera. Dovremo prestare particolare attenzione al terzetto formato da
Campana-Ebner-Lazarevic sapendo che da loro arriveranno i pericoli
maggiori per la nostra difesa. In attacco l’obiettivo è ripetere la
buona prova di Chiarbola nella quale siamo riusciti a innescare i
nostri terzini trovando comunque anche soluzioni alternative che
hanno messo in difficoltà i loro portieri».
Curiosità sulla designazione arbitrale con la coppia Montagner-
Spina che dirigerà per la terza volta nella stagione la sfida. In
parità i precedenti con Trieste che ha vinto la gara di campionato e
Ancona che si è presa la rivincita nella gara di coppa Italia
disputata a Lavis. |
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Data: 16/05/09 |
Gazzettino
TV: Paese ko |
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Serie B
Musile-Paese
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MUSILE - PAESE 28 - 26
MUSILE:
Barbin, Benvenuti, Boem 4, Badalin 7, Buratto, Berto 3, Codispoti 1,
Boev 8, Gasparini, Ferrari, Berghem 5. All. Melchiori.
PAESE: Mondin, Martinelli, Fontebasso 2, Luise 1, Vendramin
A. 11, Vendramin P. 2, Girolimetto, Salvagno 3, Brugnera 7, Sonego,
Bresolin. All. Darsiè.
ARBITRI: Nguyen e Lembo.
(F.Fi.) E’ stata una partita strana, dove il Paese che
sembrava avere qualcosa di più non è riuscito a incanalare nella
giusta direzione la superiorità.
Oggi la sfida con la capolista Cellini, che deciderà la classifica
finale del team di Paese. |
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Data: 15/05/09 |
Piccolo TS: Trieste ad Ancona per tornare nel campionato d'Elite |
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Serie A1
Trieste
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«Sabato nelle
Marche andiamo per chiudere la serie e guadagnarci la promozione in
Elite. Festeggiare assieme ai nostri tifosi sarebbe il massimo ma
l’esperienza di tanti anni di play-off ci ha insegnato che è meglio
non rischiare. Sappiamo che Ancona è un’ottima squadra e che davanti
al suo pubblico parte da favorita. Ci proveremo comunque, con la
stessa determinazione che ci ha permesso di vincere in gara 1».
Giuseppe Lo Duca vive con assoluta serenità la vigilia della gara di
ritorno della finale play-off, sfida che dopo la vittoria ottenuta
sabato scorso a Chiarbola potrebbe regalare alla formazione di
Radojkovic il pass per il ritorno in Elite a due sole stagioni
dall’auto retrocessione in serie A2. «Rispetto a gara 1 - continua
il presidente - la prossima sarà una partita certamente più
equilibrata. A Trieste li abbiamo sorpresi con una difesa arcigna e
aggressiva, cambiando schema e passando dalla 3-2-1 iniziale alla
6-0 fino alla 5-1 con il loro straniero Lazarevic affidato alle cure
di Carpanese. Ancona non ha mai trovato soluzioni affidabili e ha
pagato la giornata storta di Lazarevic. Il limite di appoggiare
tutto il peso dell’attacco su un solo giocatore è proprio questo: se
non gira o se viene tolto dal gioco i tuoi meccanismi offensivi
vanno in tilt. Da questo punto di vista, Trieste sta indubbiamente
meglio. Siamo più squadra, se ci marcano a uomo Nadoh o Tokic le
risorse per trovare la via del gol non ci mancano». E in effetti la
partita di sabato scorso ha evidenziato come Radojkovic sia riuscito
a coinvolgere nel gioco tutte le componenti del suo attacco. Nadoh e
Tokic hanno colpito con continuità dai sei e dai nove metri
garantendo un discreto bottino di reti e costringendo la difesa
avversaria ad aprire spazi nei quali sia le ali sia il centrale sono
stati bravi a infilarsi. Lorenzo Gatto |
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Data: 13/05/09 |
Messggero UD: Malignani Danieli salvo con due turni d'anticipo |
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Serie B
Udine-Taufers |
La pallamano
Malignani archivia il discorso salvezza a due giornate dal termine
del campionato di serie B di pallamano e lo fa sfoggiando una
prestazione davvero entusiasmante contro il Taufers. Nel primo tempo
gli udinesi non hanno praticamente sbagliato nulla, nella seconda
frazione, invece, gli altoatesini si sono dannati l’anima con una
difesa aggressiva che ha messo in difficoltà il team guidato da
Laurini, bravo però a interpretare correttamente la gara –
suggestiva l’ipotesi Maestrutti all’ala destra e Baldissera terzino
- e ad azzeccare i cambi. Pronti via e il Malignani è subito in
testa: Savkovic e Tosolini tirano fuori qualche numero da alta
scuola, Pittia si esalta sulle conclusioni da fuori e il punteggio a
fine primo tempo testimonia la superiorità vista in campo:17 a 10.
Al rientro però il Taufers tenta di mettere il bastone tra le ruote
friulane. L’esperienza di Gobbo, Maestrutti e compagni si fa però
valere e alla fine il risultato viene controllato a dovere.
Malignani
Danieli – Taufers 29–25
MALIGNANI
DANIELI
S. Orioli 2, Dal Bianco 1, Ciani 2, Tosolini 4, Gaggero, Savkovic 7,
Maestrutti 6, Brisighelli, D. Orioli (P), Pittia (P), Baldissera 2,
Tonello, Gobbo 5, Diogo.
NOTE
Primo tempo
17–10. |
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Data: 12/05/09 |
Dolomiten:
E' retrocessione per il Klausen |
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Serie B
Altoatesine |
Serie B: 24:30 a
Torri - Il Taufers perde a Campoformido
(stefan peer)
- Ora è ufficiale. L'SV Klausen/Volksbank deve retrocedere dalla
serie B. La cosa era già certa prima della sconfitta dei ragazzi di
Val Isarco per 24:30 domenica a Torri. Infatti Campoformido sabato
si era assicurato la salvezza con un 29:25 proprio contro l'SSV Taufers/Zimmerhofer.
"Ora vogliamo assolutamente arrivare davanti al Trieste e vincere
sabato nella città portuale lo scontro diretto" ha detto
l'allenatore del Klausen Roland Kerschbaumer (sostituiva Egon Gitzl)
dopo la sconfitta a Torri. Nel primo tempo i chiusani tenevano bene,
trovadosi indietro solo per 13:14. Ma dopo il 14:17 in avvio di
ripresa non era più possibile trattenere il club di vertice. Ha dato
una mano al Klausen in serie B il futuro giocatore di A-1 del Brixen
Holger Kovacs.
L'SSV Taufers -
arrivato a Campoformido con soli nove giocatori (senza Elmar Gasser)
- ha esaurito tutte le proprie possibilità nel primo tempo (10:18),
nel quale la difesa non era ben registrata. La squadra di Zlatko
Stimac dopo l'intervallo riusciva anche ad arrivare due volte sul
-2, ma nulla di più riusciva ai pusteresi, che in classifica sono
stati superati dal San Vito e sono ora sesti. |
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Data: 11/05/09 |
Giornale VI: Malo e Torri pensano al derby |
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Serie B
Vicentine
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SE IL CELLINI PERDERÀ, CHI VINCERÀ SARÀ PROMOSSO. BENE ANCHE
IL S. VITO SUL TRIESTE
Il Malo torna da Conegliano con altri 3 punti. Vittoria senza
affanni per i maladensi che, pur sprecando molto, mantengono le
redini dell’incontro fin dalle prime fasi di gara, quando in 6’si
portano sull’1-6.
Sembra il preludio ad una goleada, ma i ragazzi di Rudilosso forse
si proiettano con la mente al super derby con il Torri, permettendo
così ai padroni di casa di rifarsi sotto (6-6) al 14’. L’organico
del Malo però è in grado di cambiare in qualsiasi momento
l’andamento di un incontro, e stavolta tocca al giovane Pamato
ribadire in 4’ le gerarchie (6-9). Vantaggio di 3 reti mantenuto
sino al riposo (12-15).
Ripresa in fotocopia fino al 5’quando, sul 15-19, i trevigiani
perdono la testa. Nel giro di un minuto subiscono due esclusioni
definitive per proteste scomposte, dopo altrettante esclusioni per
2’; e il Malo ne approfitta portandosi al 12’ sul 16-22, e dopo
altri 7’ a +7 (20-27); vantaggio che poi riescono a gestire senza
grossi affanni sino al fischio finale, con il tabellone sul 27-31.
E sabato supersfida con la Legatoria Torri. In caso di sconfitta
della capolista Cellini sul difficile campo di Paese, la vincitrice
del derby potrebbe festeggiare con una giornata di anticipo la
conquista della promozione in A2. C.M.
SANFIORESE:
Turbian, Prina,
Borsoi, Gallo 11, Nadai, Minet 2, Biasi 1, Ongaro 1, Minet, Tonon,
Zanchetta 3, Argentin 4, Cattai 4, Padovan 1. All. Peruch.
S.T. MALO: Anzolin 3, S. Berengan 2, Meda 2, M. Berengan 7,
De Vicari 8, Marchioro, N. Berengan, Lanaro 1, Pamato 3, Pellizzaro
, Ferro 2, Franzan 3. All. Rudilosso.
Arbitri: Carrera e Rizzo.
Alla disperata ricerca di punti salvezza, e per questo
rinforzato con giocatori della A2, il Bressanone crea più di qualche
apprensione alla vigilia al tecnico Massimo Bernardi. Una volta in
campo, però, i biancoverdi si liberano di paure e timidezze,
conquistando pian piano un successo importante in vista del derby-
promozione di sabato a Case di Malo.
La gara si mantiene in equilibrio per tutta la prima frazione, con
gli altoatesini che provano a scardinare l’organizzazione di gioco
quartesolana con un ritmo forsennato. Nella ripresa, con il fiato
degli avversari sul collo, la Legatoria decide di scrollarsi di
dosso gli avversari, riuscendovi grazie ad un parziale di 9-4. Sino
alla fine distanze e concentrazione restano inalterate.
Buone fra i berici le prove di Gaglio e Tonini, in grande spolvero
Zanato; soprattutto come al solito decisivo Diego Menin, ancora in
doppia cifra.
«Era una gara da prendere con le pinze - sottolinea Massimo Bernardi
- ma i ragazzi sono stati sempre attenti. Ora dobbiamo pensare al
derby con il Malo: chi vince potrebbe ritrovarsi in A2, in caso di
sconfitta del Cellini a Paese».
A due giornate dal termine il campionato si fa ancor più bello e
incerto. R.L.
LEGATORIA TORRI:
Dal Monte 5, Lucarini 2, D. Meni 11, Palazzi 1, Privato, Battistella,
Damian 1, Zanato 8, Tonini 2, Franceschetto, Palmieri, Manfio. All.
Bernardi.
BRESSANONE: Rabensteiner 4, Sommerer 2, Pezzei 1, Del Monego
1, M. Sommerer 1, Dejaco 6, Ranalter 4, Wieland 1, Kovacs 4. All.
Gitzl.
Arbitri: Paggi e Colombo.
Pur se con poche motivazioni, il Selma S. Vito fa fino in
fondo il suo dovere, regolando per 22-18 un’Alabarda Trieste
impegnata nella mini-sfida con il Bressanone per cercare di non
retrocedere.
Partita bella che fino al 15’(3-3) vede le difese prevalere sugli
attacchi. Poi però l’attacco sanvitese prende fiducia nei propri
mezzi e porta la squadra alla vittoria. R.L.
SELMA S. VITO:
R. Danieli, P. Danieli, Penzo, Sampaolesi, Balasso, Dal Maistro,
Locallo, Maddalena, Pilastro, Zuin, Mondin, Saccardo, Bassan, Meda.
All. Radovcic.
ALABARDA TRIESTE: Marchionni, Milic, Raseni, Dandri, Querin,
Umeri, Cozzi, Karis, Nait, Lavattiata, Tabacchi. All. Miklavec.
Arbitri: Dei Negri e Brunetta. |
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Data: 10/05/09 |
Piccolo
TS: Trieste domina, è a un passo dall’Elite |
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Serie A1
Trieste-Ancona |
LA FORMAZIONE DI
RADOJKOVIC NON DELUDE: È FESTA DAVANTI A OLTRE MILLE TIFOSI
Se sabato
prossimo i biancorossi vinceranno sul parquet di Ancona saranno già
promossi tra i big
di LORENZO GATTO
Con
un 29-23 che fotografa soltanto parzialmente la superiorità tecnica
dimostrata nel corso della partita, la Pallamano Trieste supera
Ancona e si porta in vantaggio nella serie finale dei play-off.
Sabato prossimo alle 18.30, in trasferta sul campo dei marchigiani,
la formazione di Radojkovic avrà a disposizione la prima occasione
per guadagnarsi la promozione nell’Elite della pallamano italiana.
Dovesse andar male (partano pure gli scongiuri) i biancorossi
potranno comunque contare sullo spareggio che, in virtù del miglior
piazzamento guadagnato nel corso della stagione regolare, si
giocherà ancora a Chiarbola davanti a un pubblico che ieri, sia
numericamente sia qualitativamente, ha saputo fare la differenza
aiutando capitan Mestriner e compagni a rincorrere il successo.
Nessuna sorpresa nelle formazioni di partenza con Trieste che
conferma il settebello titolare. Spazio, dunque, a Mestriner tra i
pali, a Jan Radojkovic centrale e Sardoc pivot con Tokic e Nadoh
terzini e Visintin e Marco Lo Duca ali.
Buona la partenza dei padroni di casa che non sentono la tensione
del match e volano a vele spiegate verso il 3-0 iniziale propiziato
dal duo Radojkovic-Nadoh e da un paio di ingenuità offensive degli
ospiti.
Ancona subisce l’iniziale impatto poi si sblocca e sulla scia di una
difesa fattasi attenta a chiudere gli spazi recupera e all’8’ firma
il 4-4. Trieste in difficoltà trova sulla sua strada un Trinci che
chiude bene sulle conclusioni dalla distanza, dall’altra parte
Ancona non ne approfitta sciupando malamente due seconde fasi
concluse sul palo.
Doppio scampato pericolo per i padroni di casa che prendono
decisamente in mano le redini della partita e allungano
progressivamente.
Trieste vola sul 9-5 al 16’ con Nadoh, 12-6 al 23’ con Tokic fino
alla mini rimonta anconetana che grazie alle prime reti dello
spauracchio Lazarevic riduce a 4 (15-11) il vantaggio della
Pallamano Trieste all’intervallo. Nel secondo tempo ci si attende un
po’ più di battaglia e invece la partita non ha storia.
Il gioco dei biancorossi è la fotografia del carattere del suo
tecnico: pratico, essenziale ed estremamente concreto. Trieste così
tocca il 20-14 con un più che positivo Marco Lo Duca, allunga
addirittura a più dieci, 24-14, con un gol di Tokic che a metà
ripresa fa alzare in piedi il numeroso pubblico di Chiarbola.
Finisce in gloria con i padroni di casa che gestiscono il largo
vantaggio mentre Ancona è brava a giocare con intensità fino alla
fine riducendo lo scarto a sei lunghezze.
Bene tra i biancorossi il gioco del collettivo, è mancato invece tra
gli ospiti il temuto Lazarevic, straniero che rappresenta il punto
di riferimento offensivo dei marchigiani ma che a Chiarbola non è
mai riuscito a entrare in partita.
Sabato prossimo la gara di ritorno sarà certamente molto più
equilibrata: per tornare da Ancona con la promozione i biancorossi
dovranno compiere una vera e propria impresa. |

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Data: 09/05/09 |
Messaggero UD: Occasione per il Malignani |
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Serie B
Udine
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Il Malignani
Danieli oggi deve mettercela tutta. Dopo essersi messo in tasca
tutti gli scontri diretti di questa seconda parte di campionato di
serie B di pallamano, adesso è l’ora di dare la zampata finale e
chiudere in bellezza. La salvezza è lì, a portata di mano:
basterebbe aggiudicarsi la sfida odierna con il Taufers per mettere
in cassaforte questo campionato con tranquillità, a 2 giornate dal
termine. L’avversario di questa 11ª giornata però non è una squadra
materasso. Gli altoatesini, con 34 punti in classifica, vengono da
due vittorie consecutive, ma in questo girone hanno perso punti
importanti, ad esempio con Alabarda e Mori, e in trasferta sono
apparsi spesso meno convincenti. In generale hanno avuto un
rendimento molto altalenante e questo rende difficile farsi una
precisa aspettativa di come si presenteranno stasera nella tana del
Malignani. Il tecnico Laurini come sempre suona la carica:
«All’andata abbiamo perso 31 a 28, soffrendo un po’ la loro
velocità, tipica delle squadre altoatesine. Siamo però fiduciosi
sull’esito, ci presentiamo al gran completo e speriamo di poter
festeggiare già oggi la salvezza». Appuntamento quindi per tutti i
tifosi alle 20 di questa sera, nella palestra di Campoformido.
Valentina Bearzi |

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Data: 09/05/09 |
Corriere Adriatico AN: Luciana Mosconi a Trieste per un’impresa da titani
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Serie A1
Ancona |
Pronti a lanciare
la sfida al Trieste, la Juventus della pallamano italiana. La
Luciana Mosconi Ancona affronta questo pomeriggio, alle 18,30, la
prima partita degli spareggi play-off per salire nell’Elite della
pallamano e per coronare una stagione irrepetibile, culminata, per
ora.., nella conquista della Coppa Italia.
Quella in terra giuliana, peraltro, non sarà sicuramente una partita
facile. Il Trieste ha concluso la stagione regolare al comando della
classifica ed ha già battuto due volte la Luciana Mosconi nel corso
del campionato. Ma la squadra di Andrea Guidotti non parte certo
battuta, crede nell’impresa forte della qualità del suo gioco e del
grande spirito di gruppo evidenziato fino ad ora e sul fatto che ha
battuto, proprio nella semifinale di Coppa Italia, lo squadrone
avversario. Che, indubbiamente, rappresenta la società più blasonata
d’Italia, dall’alto dei suoi 17 titoli tricolori e di un prestigio
indiscusso. Magari i dorici confidano su una direzione arbitrale
all’altezza, senza condizionamenti per il pedigrè avversario.
La squadra è partita ieri sera da Ancona, dopo aver curato nei
minimi particolari questa sfida piena di insidie ma stimolante al
tempo stesso. I giocatori stanno tutti bene e sono in forma, fisica
e mentale.
“Non abbiamo lasciato nulla al caso- ricorda l’allenatore Andrea
Guidotti - e daremo tutto per fare il colpaccio. E magari ripetersi
subito nella gara 2 di Ancona di sabato prossimo. Affronteremo
Trieste con un atteggiamento positivo, puntando a vincere anche se
siamo consapevoli che sarà molto dura, considerata la forza
dell’avversario. In ogni caso non partiremo certo rassegnati e
battuti, ma decisi a giocarsi fino in fondo le nostre possibilità.
Sulla carta Trieste è favorita ma in questa stagione abbiamo
dimostrato diverse altre volte di essere capaci di sovvertire il
pronostico grazie alla qualità ed all’organizzazione tattica del
nostro gioco, all’agonismo ed alla tecnica dei nostri giocatori, che
sono preparati a dovere. Carichi e pronti a centrare l’impresa”.
E’ stata indubbiamente una settimana positiva quella vissuta dalla
squadra. Che ha recuperato energie fisiche e nervose e si presenterà
al completo, con tutte le proprie frecce del proprio arco pronte a
scoccare. Una partita, magari, da affrontare nell’ottica delle due
partite su tre anche se, per salire di categoria, alla Luciana
Mosconi sarà comunque necessario vincere una volta in trasferta. Ed
allora, perché non provarci subito e poi chiudere il conto ad
Ancona? ROBERTO SENIGALLIESI |
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Data: 09/05/09 |
Piccolo
TS:
Pallamano Trieste pronta a
giocarsi l’Elite |
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Serie A1
Trieste |
DI FRONTE PER OTTENERE LA PROMOZIONE LE DUE
SQUADRE PIÙ ATTREZZATE - oggi (Chiarbola,
ore 18.30) prima gara della finale con Ancona. Lo Duca: «Credo nel
fattore campo»
di LORENZO GATTO «Nelle ultime due stagioni siamo andati ben
oltre le nostre aspettative. La finale contro Ancona rappresenta il
premio a due anni di lavoro, due anni nei quali questo gruppo ha
lavorato con grande serietà dimostrando di meritarsi la chance di
giocare per tornare in Elite».
Giuseppe Lo Duca, storico presidente della pallamano triestina,
presenta così la serie di finale contro la Luciana Mosconi Ancona
che oggi dalle 18.30 sul parquet di Chiarbola metterà di fronte le
due squadre che maggiormente hanno impressionato nel corso di questo
lungo campionato.
Lo Duca, che effetto le fa, a due anni dall’auto retrocessione,
ritrovarsi nuovamente alle porte dell’Elite?
Sono sorpreso e lo dico senza retorica. Quando due anni fa
abbiamo deciso di rinunciare, per problemi economici, alla massima
serie, gli scenari che si aprivano erano tutt’altro che rosei.
Essere riusciti a mantenere intatto il gruppo è stato fondamentale
per ripartire ma questo, da solo, non bastava a garantire risultati
immediati. C’è voluta tutta la professionalità di Fredi Radojkovic e
dei giocatori per costruire quello che, lasciatemelo dire, ritengo
un piccolo capolavoro. Eravamo partiti, da neopromossi, per arrivare
tra le prime sei ci siamo ritrovati a vincere il campionato.
Primato che adesso rimettete in discussione in questa finale. Tra
Trieste e Ancona c’è una favorita?
Un minimo vantaggio, grazie al fattore campo, lo assegno a
Trieste. Quella che parte stasera resta comunque una finale molto
equilibrata contro un’avversaria che esprime un’ottima pallamano.
Per certi versi hanno un gioco che assomiglia al nostro: cercano di
correre e di trovare soluzioni di tiro in velocita. Una buon gruppo,
ben allenato, nel quale spicca ovviamente la presenza di Lazarevic,
il bomber per eccellenza.
Come arriva Trieste a questa finale?
Con la consapevolezza di aver lavorato al meglio e di essere
pronta a spendere le residue energie in queste partite. Sappiamo che
sarà dura, speriamo di avere dalla nostra parte un pubblico capace
di darci una mano. Conosco i miei ragazzi, so che quando avvertono
l’atmosfera delle sfide importanti riescono a rendere al meglio.
Chi può essere l’uomo determinante per la sua squadra?
Mi viene da pensare a Mestriner che già lo scorso anno a
Bressanone decise la sfida promozione con una prova di grande
spessore. Ivan giocherà contro Ancona le ultime partite della sua
splendida carriera e sono sicuro che vorrà chiudere in bellezza. Poi
è chiaro che, come diceva Radojkovic nei giorni scorsi, la squadra
resta fondamentale per pensare di vincere. Se la difesa non funziona
a dovere anche Mestriner può fare poco.
C’è davvero la volontà di salire nell’Elite o le incertezze
economiche vi costringeranno a fare altre scelte?
In 39 anni da responsabile di questa società non ho mai chiesto
ai miei giocatori di non vincere: daremo il massimo anche in queste
finali. A tutto il resto penseremo a tempo debito. |
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Data: 08/05/09 |
Piccolo
TS: Mestriner: «Questa finale, poi basta» |
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Serie A1
Trieste |
CON ANCONA LE
ULTIME PRESTAZIONI DEL PORTIERE TRIESTINO
Ivan Mestriner è
come il vino: migliora con il passare degli anni. Il capitano
triestino, 39 anni compiuti, è pronto a mettere al servizio dei
compagni l’esperienza maturata. Nella finale per la promozione in
Elite che partirà domani sera, alle 18.30 sul parquet di Chiarbola,
contro Ancona Mestriner chiuderà la sua carriera.
Allora Mestriner come state vivendo queste ore che vi separano dalla
gara 1q di domani? «Con grande concentrazione ma senza eccedere nel
nervosismo. Siamo consapevoli che questa finale rappresenta il
completamento di un lavoro che abbiamo iniziato, tutti assieme, due
anni fa. Se siamo arrivati fin qui lo dobbiamo alla serietà,
all’impegno, alla tenacia e alla costanza che tutti, società, staff
tecnico e giocatori abbiamo garantito giorno dopo giorno».
Qual è il segreto di questo gruppo? «Proprio il fatto di sentirsi
gruppo, di essere parte di una squadra nella quale non esiste l’io
ma solamente il noi. Questo forte senso di appartenenza ci ha
consentito di superare tante difficoltà e di dominare il campionato
in una maniera forse inattesa. Non credo che a livello di
individualità Trieste sia la squadra più forte ma di certo la grande
coesione ci ha permesso di concludere la stagione regolare davanti a
tutti».
Trieste- Ancona è la sfida che porta in finale le squadre più forti?
«Credo siano arrivate in finale le squadre che hanno espresso la
pallamano migliore. Loro hanno centrato un obiettivo dichiarato a
inizio stagione noi, da neopromossa, siamo andati anche un po’ oltre
le attese. Di certo sarà una bella sfida tra due squadre che
esprimono un gioco veloce e piacevole».
La stimola sapere che è considerato l’uomo che può cambiare gli
equilibri della serie? «Non credo che un singolo giocatore possa
decidere, da solo, una serie finale. So per certo che per riuscire a
fermare Ancona avrò bisogno dell’aiuto dei miei compagni. Tanto più
la nostra difesa saprà fermare i loro tiratori tanto più facile sarà
il mio lavoro tra i pali».
Una eventuale promozione e il ritorno in Elite potrebbero
convincerla a giocare ancora per una stagione? «No. Vada come vada,
e ovviamente mi auguro vada bene, quelle contro Ancona saranno le
ultime partite della mia carriera». (l.g.) |
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Data: 07/05/09 |
Messaggero UD: Malignani implacabile Euganeo condannato |
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Serie C
Euganeo-Udine |
Quando il momento è
importante, la squadra c’è. Il Malignani Danieli condanna l’Euganeo
e dopo questa vittoria - più piena di quanto il punteggio potrebbe
far pensare - mancano solo tre punti per la salvezza matematica in
serie B di pallamano, traguardo di inizio stagione. Assente il solo
Gobbo, dopo pochi minuti gli udinesi prendono le misure agli
avversari e si portano in vantaggio, mai più perso, con Savkovic e
Tosolini sugli allori. Primo fischio dell’arbitro sul 14 a 19. La
seconda frazione vede uno straripante Malignani allungare fino a un
eloquente 31 a 21 (bene Stefano Orioli e Maestrutti), ma poi
soffrire per numerose inferiorità numeriche. Gli arbitri lasciano la
formazione di Laurini in 5 o in 4 sul parquet, cosicchè l’Euganeo
può rifarsi sotto. Funziona a dovere però la difesa, che fa sì che
la vittoria non sia mai messa in discussione. Buone prove anche da
Brisighelli in difesa e da Ciani in pivot. ( v.b. )
Euganeo - Malignani
Danieli 36–33.
MALIGNANI DANIELI
Orioli S.4, Dal Bianco 1, Ciani 3, Tosolini 5, Gaggero 1, Savkovic
7, Maestrutti 9, Zybine, Brisighelli, Orioli D. (P), Pittia (P),
Baldissera 6. NOTE Primo tempo 19–14. |
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Data: 06/05/09 |
Piccolo TS: «Trieste è pronta per salire nell'Elite» |
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Serie A1
Trieste |
di LORENZO GATTO Pallamano Trieste di fronte all’ultimo scoglio. Sabato alle
18.30, sul parquet di Chiarbola contro Ancona, comincia la finale
promozione che mette in palio il ritorno nel campionato d’Elite.
Fredi Radojkovic, tecnico biancorosso, suona la carica ed è pronto a
guidare i suoi ragazzi in una serie che si preannuncia equilibrata e
combattuta. Radojkovic, questa finale è il completamento di un
lavoro cominciato due stagioni fa. È rimasto a Trieste per
riportarla in Elite, manca ormai solamente l’ultimo passo di questo
lungo cammino. Quali sensazioni prova? Mi sento orgoglioso di quanto
i miei ragazzi sono riusciti a fare negli ultimi due anni. Una
squadra che ha saputo restare unita e nella quale i veterani hanno
portato la loro preziosa esperienza aiutando i giovani a crescere.
Non so in quanti avrebbero scommesso che nel giro di due anni questo
gruppo sarebbe arrivato a giocarsi la finale per la promozione in
Elite. Per noi questo è il premio alla serietà, all’impegno e alla
dedizione con cui ci siamo allenati, giorno dopo giorno, dall’inizio
di questa avventura. Trieste contro Ancona era la finale annunciata.
Sono arrivate fino in fondo le due squadre migliori? Penso di sì.
Forse il Bolzano ha maggior tasso tecnico a livello individuale ma
Ancona è la squadra che esprime la miglior qualità di gioco. L’avevo
indicata come favorita già all’inizio della stagione. In che
condizioni di forma arriva la sua squadra alla finale? Adesso stiamo
bene. Abbiamo avuto un calo nella parte finale della stagione
regolare ma adesso la squadra ha smaltito i carichi del lavoro
specifico che abbiamo svolto ed è pronta per giocare al massimo
questa finale. Che avversaria è Ancona? Una squadra che esprime un
gioco abbastanza simile al nostro. Corrono, giocano in velocità,
cercano di sfruttare il loro talento offensivo. In più hanno uno
straniero, Lazarevic, che segna tantissimo ed è un punto di
riferimento importante. Trieste deve vendicare la sconfitta subita a
Lavis in Coppa Italia. Peserà, a livello psicologico, quel
precedente? Assolutamente no. Quelle finali arrivarono in un momento
particolare nel quale avevamo fatto richiami atletici e non avevamo
brillantezza fisica. In più avevamo giocato senza Jan (Radojkovic jr
ndr) con una squadra molto corta e praticamente senza cambi. Quanto
potrà pesare il fattore campo? Poter giocare l’eventuale gara di
spareggio a Chiarbola sarebbe certamente un vantaggio. Che ci siamo
meritati vincendo la stagione regolare. |
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Data: 05/05/09 |
Dolomiten:Finalisti
nazionali Under 16 e Under 14 maschili |
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Giovanili
Altoatesine
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(stefan peer) Fra
i giovani della categoria Under 16 - con una vittoria squillante per
51:28 a Mori - è l'Algund che si è assicurato il titolo e si è
qualificato per le finali nazionali. Fra i ragazzi della Under 14 l'SSV
Bozen è stato di un livello superiore. Con il 32-20 sul Pressano i
ragazzi Under 14 dell'SSV Bozen si sono aggiudicati il titolo
terminando imbattuti e con un totale reti fatte-subite di 487:158. |
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Data: 05/05/09 |
Dolomiten: Taufers
fa cadere la capolista |
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Serie B
Altoatesine
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30:28 contro il
Torri in serie B - Klausen sempre più speranzoso
(stefan peer)
- Ancora due vittorie per le squadre sudtirolesi in serie B. Con un
30:28 l'SSV Taufers/Zimmerhofer ha rifilato al Torri, capolista
virtuale, la quinta sconfitta stagionale. L'SV Klausen/Volksbank ha
festeggiato con il 29-23 la terza vittoria nelle ultime cinque
partite e può considerarsi ancora in gioco per la salvezza.
La vittoria del
Taufers è stata una vera sorpresa. Ma i pusteresi hanno ritrovato la
loro celebre forza fra le mura amiche. Pur costretti sempre ad
inseguire, hanno potuto gioire nel finale. "La vittoria ce la siamo
meritata", si è compiaciuto il trainer Zlatko Stimac. Il 25:25 (45')
è stato il primo punteggio di parità dell'intera partita, un po'
dopo Taufers andava per la prima volta in vantaggio sul 28:27 e dal
suo quinto posto guida così il centroclassifica.
Pur senza il primo
allenatore Egon Gitzl, operato al ginocchio, Klausen ha potuto
festeggiare l'ennesima vittoria, anche se nella lotta per la
retrocessione continuerà ad essere dura. A tre gare dal termine i
ragazzi della Valle Isarco si trovano ancora indietro di sei punti
dalla posizione della salvezza, la decima, dato che anche
Campoformido ha vinto nel weekend. "Ma abbiamo sorpassato Trieste",
dice l'assistant coach Roland Kerschbaumer, che guiderà in panchina
i chiusani anche sabato a Torri. Contro la Sanfiorese la pericolante
conduceva già prima dell'intervallo per 18:11 e chiudeva senza
problemi. |
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Data: 04/05/09 |
Gazzettino
PD: Le ragazze dello Zapi Rubano volano nella poule promozione |
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serie A2/F
Rubano
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ZAPI RUBANO 22 -
SCHENNA 20
ZAPI
RUBANO:
Barbieri, Carpanese 2, Greggio, Martin, Martoni 3, Michelotto 2,
Paccagnella 5, Rocco 3, Romano 3, Zarantonello 3, Racu 1, Falconi,
Piffer. All. Vultaggio.
Lo Zapi
vince anche la finale di ritorno con Schenna e vola nella poule
promozione. A Roma, dal 15 al 17 maggio, le atlete del Rubano si
giocheranno la possibilità di approdare in A1 (due i posti) con
Cassano, Conversano e Scinà Palermo. Sabato lo Zapi ha confermato di
essere squadra solida e in possesso di qualità da categoria
superiore. Soprattutto nella fase difensiva, davvero impeccabile.
Una partita di cuore, carattere e concentrazione che le ragazze di
Andrea Vultaggio hanno sempre condotto, dimostrando anche nervi
saldi quando gli arbitri hanno adottato qualche decisione
discutibile. Basti pensare che negli ultimi 8 minuti di gara le
padovane, che erano avanti nel punteggio di sei lunghezze, sono
state costrette a giocare ripetutamente in inferiorità numerica e
hanno comunque condotto in porto il successo senza soffrire. Una
prova di forza in linea con una stagione sempre giocata ad altissimi
livelli.
Proprio l'ermeticità difensiva è stata la chiave del successo
targato Zapi, sempre in vantaggio - sia pure con scarto minimo -
fino all'intervallo (11-9). Nella ripresa, dopo una prima fase di
sostanziale equilibrio, lo Zapi ha spiccato il volo mettendo in
mostra il suo strapotere e tenendo testa allo Schenna anche in
inferiorità.
Comprensibile la soddisfazione del presidente Italo Rinaldi:
«Abbiamo raggiunto un obiettivo fantastico. Adesso crediamo più che
mai alla serie A1 e penso proprio che ce la faremo». p.sp. |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI: Il Barracuda al congedo con il botto |
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Seria B/F
Caldogno
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Ultima con il botto per il Barracuda Caldogno, che porta a casa una
vittoria convincente e chiude nel migliore dei modi un anno iniziato
benino e continuato fra ombre e luci. Senza Caterina Lago in
panchina, Sandri e compagne giocano una gara attenta, resistendo
anche al ritorno di nervi delle padrone di casa. R.L.
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Data: 04/05/09 |
FIGH:
Circolare n. 19/2009 |
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Giovanili
Finali Nazionali
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Oggetto:
Decisioni del
Consiglio Federale.
(Omissis)
Finali nazionali
campionati giovanili –
Il Consiglio, valutate le
richieste pervenute per l’organizzazione delle diverse finali
nazionali giovanili, ha individuato le sedi che ospiteranno
quest’anno i diversi eventi:
Under 18 maschile: Malo
Under 18 femminile:
Mezzocorona
Under 16 maschile: Fasano
Under 16 femminile: Salerno
I dettagli organizzativi di
ciascuna finale verranno portati a conoscenza delle società
interessate con il consueto comunicato di indizione.
(Omissis) |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI: Il Malo
aggancia la Legatoria |
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Serie B
Malo-San Vito
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SAN VITO STRAPAZZATO DALLA SQUADRA
DI RUDILOSSO
Cristian Melchioretto
Il Malo strapazza il San Vito ed
aggancia al secondo posto la Legatoria Torri sconfitto dal Taufers,
rendendo così il campionato a tre giornate dal termine incerto ed
emozionante. Derby a senso unico con il palsport di Case di Malo per
l'occasione gremito da più di trecento spettatori che hanno
applaudito alla fine la giovane compagine maladense. La gara, in
pratica, dura solo dieci minuti nei quali il decimato San Vito prova
in qualche modo ad arginare gli impetuosi assalti dei padroni di
casa; così, dopo essere riusciti a pareggiare al 7’ (3-3), gli
ospiti si spengono lentamente, permettendo alla coppia Anzolin -De
Vicari di portare il Malo al 17’ sul 10-6. I padroni di casa,
attenti in difesa, non concedono nulla agli ospiti che si devono
affidare alle conclusioni da fuori degli ex Saccardo e Sanpaolesi.
Sempre pronto Berengan a fare guardia tra i pali. Invece la migliore
organizzazione di gioco dei ragazzi di mister Rudilosso porta sempre
qualche giocatore a poter concludere a rete libero e l'ex Danieli
non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco, con
il primo tempo che si chiude 16-9. La ripresa non ha molto da
raccontare, il Malo è padrone del campo e commette l'errore di farsi
prendere dalla foga nel voler infierire su un avversario alle corde,
sprecando così la possibilita di infliggere un risultato ancora più
pesante. Il 36-24 finale, comunque, permette ai maladensi di
vendicare la bruciante sconfitta all'ultimo minuto dell' andata. Per
il Malo il sogno continua aspettando il derby verità con il Torri
del 16 maggio in casa, intervallato dalla trasferta di Conegliano
contro la San Fiorese dove l'importante sarà non commettere passi
falsi.
ST MALO:
Anzolin 7, Ferro 7, Berengan M. 3, De Vicari 9, Golo, Franzan 2,
Marchioro, Berengan N., Meda 1, Lanaro 1, Pamato 2, Pelizzaro 2,
Rizzotto 2. All. Rudilosso.
SELMA SAN VITO: Danieli R., Danieli P 2. Penzo, Sanpaolesi 4,
Balasso, Dal Maistro 5, Locallo 2, Maddalena, Pilastro 2, Zuin,
Mondin 5, Saccardo 4, Bassan, Meda. All.Radovcic.
Arbitri: Da Mauri e Gentile. Note: Primo tempo: 16-9 |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI: Il Torri battuto in
casa Taufers |
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Serie B
Taufers-Torri
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Alto Adige ancora fatale alla
Legatoria Torri che a Campo Tures si arrende ad un Taufers
irriducibile, nella migliore tradizione di queste valli, e si vede
così raggiungere in classifica dai cugini del Malo, vincitori del
derby contro il San Vito. E pensare che i quartesolani, privi di
Bonaldo squalificato, Gaglio in gita e Manfio in ferie, iniziavano
alla grande il loro pomeriggio, portandosi ben presto sull’8-12
grazie ad un modulo difensivo oltremodo aggressiva. «Con il 5+1
dietro - sottolinea l’allenatore Massimo Bernardi - tutto filava al
meglio, eravamo padroni del campo e tenevamo a bada le velleità dei
padroni di casa. Poi, come accade spesso in questo sport, nel
secondo tempo si è vista un’altra partita». Sicuramente dalla metà
in poi, quando le granitiche certezze di Diego Menin e compagni
venivano metto sotto i colpi dei padroni di casa. «Da una parte -
continua Bernardi - abbiamo perso lucidità, dall’altra è cresciuto
il Taufers che ha improvvisamente trovato il bandolo del gioco. Qui
siamo andati in apnea». Ora per i biancoverdi del patron Gaetano
Bernardotto vietato sbagliare se si vuole continuare ad alimentare
il sogno della serie A2. Qui, però, si apre un capitolo a parte,
legato alle voci di probabili ridimensionamenti negli investimenti
da parte degli sponsor. Tanto che le ultime tre partite potrebbero
non essere decisive per la redazione dei prossimi campionati. «Io so
solo - conclude Bernardi - che in campo daremo il massimo per
arrivare davanti al Cellini Padova, vincitore in casa del Mori». A +
4 su turritani e maladensi, la formazione patavina è la lepre da
raggiungere e sarà proprio il derby fra le due seconde a dire chi
toccherà l’onore e l’onere di fare da cacciatore. R.L.
TAUFERS:
Ebber, Lercher,
Gasser 8, Kircheler 5, Leimgruber 9, Sequani 5, Oberholler 3.
All.Stimac
LEGATORIA TORRI: Dal Monte 5, Lucarini 4, Menin D.11, Palazzi 2,
Privato, Battistella, Damian 3, Traversin. All.Bernardi
Arbitri: Faggin e Pulese Note: Primo tempo: 12-15 |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI:
Camisano di misura |
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Serie C
Camisano-Povegliano
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CAMISANO 28 -
POVEGLIANO 27
Camisano:
Agostini 4, Calore, Capovilla, Cocchio, Feltrin 7, Franzina 1, La
Montagna 5, Lissandrini 5, Lollo 1, Muraro, Pillan, Rossi 1,
Sardella 4, Williamson. All. Cenzi
Povegliano: Basso 1, Danzi, Fratton 3, Leoni, Lo Schiavo 3,
Nordera 3, Padrini 10, Peretti 1, Poletti, Rama 5, Smanio, Tripodi,
Vukelic 1, Zambelli. All. Lepoglavec
Arbitri: Colombo e Galante
Il Camisano supera di misura il Povegliano e conquista la seconda
posizione. Nella giornata che potrebbe segnare l’addio alla
pallamano giocata del capitano Michele Calore e forse di qualche
altro "senatore", i vicentini conquistano un piazzamento che
potrebbe significare la promozione in B. R.L. |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI: S. Vito da applausi |
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Serie C
San Vito-Mestrino
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SAN VITO 29 - SPORTING MESTRINO 23
San Vito: Mondin M.8,
Balasso 1, Penzo 9, Mondin D., Meda 3, Chemello 3, Meneghini,
Miglioranza, Xoccato, Pilastro 3, Cavion 2, Cogo, Filippi, Fabris.
All. Radovcic
Sporting Mestrino: Battistella, Bordin, Callegarin, Foschini
1, Lazzarini M.2, Picello 13, Pierotti, 1, Lazzarini L., Vlad 3,
Sardena 3, Gaggiola. All. Munaron
Arbitro: Molon
Il San Vito fa tutto il suo dovere conquistando una vittoria che dà
luce alla prima stagione di C della govane squadra di Radovcic.
Per il patron Ivan Galvagni un futuro certo. R.L. |
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Data: 04/05/09 |
Giornale VI: Schio chiude al terzo
posto |
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Serie C
Sanvitese-Schio
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SANVITESE 15 - EUROPA SCHIO 25
Sanvitese: Raffersberg,
Colussi, Chiarotto, Poloni, Guarin, Coassin, Schincariol, Petris G.,
Fani, De Piccoli, Rongione, Cordenos, Varesano, Petris M. All.
Bortuzzo
Europa Schio: Azzolin, Cavedon 1, Dalla Fina, Fontana 3,
Oripoli, Munaretto, Nicolini 7, Scattolaro, Peserico 2, Slaviero 7,
Silvestri, Torresan 5, Zaupa. All. Munaretto
Arbitri: Montagner e Dalla Mora
L’Europa Schio stravince, ma a rovinare parzialmente la festa dei
ragazzi di Modesto Munaretto la vittoria del Camisano, che condanna
gli alto-vicentini al terzo posto. R.L. |
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Data: 03/05/09 |
Piccolo TS: Trieste travolge Noci: è in finale
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Serie A1
Trieste-Noci |
Resta solo Ancona sulla strada tra i
biancorossi e la promozione in Elite
PALL. TRIESTE 28 - INTINI NOCI 20
PALLAMANO TRIESTE:
Mestriner, Zaro, Sedmach, Radojkovic 4, Ionescu, Oveglia, Visintin
6, Fanelli, Nadoh 8, Tokic 4, Carpanese 1, Lo Duca 3, Leone 1,
Sardoc 1. All. Radojkovic.
INTINI NOCI: Ventrella, Grande, Notarnicola, Cusumano 6,
D’Aprile, Recchia 1, Gentile, Fabra 3, F. D’Alessandro, Pulito 1, V.
Ventrella, V. D’Alessandro 7, La Presentazione 2. All. Iaia.
ARBITRI: Cason e Cattozzo. NOTE: p.t. 17-8. Esclusioni
temporanee: Trieste 10’ (2’Radojkovic, 2’ Visintin, 2’ Tokic, 2’
Carpanese, 2’ Oveglia), Noci 6’ (4’ Fabra, 2’ La Presentazione).
Esclusione definitiva a F. D’Alessandro al 10’. Rigori: Trieste 2/2,
Noci 3/4.
Tutto facile per la Pallamano Trieste che regola con autorità il
Noci nella semifina di ritorno bissando il 24-23 dell’andata e
centrando l’accesso alla finale play-off che partirà sabato
prossimo, sempre alle 18.30, a Chiarbola. Sulla strada del ritorno
in Elite ci sarà l’Ancona che ha eliminato il Bolzano.
Tutto facile, dunque, in una semifinale che soprattutto nelle fasi
iniziali è stata un po’ troppo nervosa. Noci sperava di riuscire a
ribaltare la sconfitta dell’andata e ha cominciato forse un po’
troppo carica contestando ogni decisione arbitrale. Tanti contatti,
qualcuno anche al limite del regolamento, sfociati nel brutto fallo
che al 10’ ha portato all’espulsione di Francesco D’Alessandro reo
di un contatto evitabile con Radojkovic. Decisione dura ma giusta
che ha placato gli animi.
Radojkovic recupera in extremis Tokic, infortunatosi sabato scorso.
Assieme a lui, nel settebello iniziale, Nadoh, Lo Duca e Visintin
con Mestriner tra i pali, Sardoc in pivot e Radojkovic centrale.
Trieste parte in difesa con la collaudata 3-2-1, Noci continua sulla
scia delle ultime gare schierandosi con una 5+1 che prevede la
marcatura a uomo di Nadoh. Nonostante uno schieramento che in Puglia
l’ha messa in difficoltà, Trieste parte sciolta e in dieci minuti,
grazie al solito impenetrabile Mestriner, mette l’ipoteca sulla gara
con un parziale di 5-0.
Noci prova a reagire cambiando anche difesa ma neppure la 4-2
provata con la marcatura individuale chiamata anche su Tokic serve a
cambiare l’inerzia della partita. Nadoh e Radojkovic si divertono a
penetrare nella difesa pugliese e guidano i compagni al parziale di
17-8 che chiude la prima frazione. Nel secondo tempo equilibrio nei
primi 5 minuti (3-3). Sono tre reti consecutive di Visintin e uno
Zaro sempre sicuro tra i pali, a cavallo del 10’, a chiudere
definitivamente il match. Radojkovic ruota i suoi uomini dando
spazio alla panchina con Sedmach, Leone, Fanelli e Oveglia.
Lorenzo Gatto |
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Data: 01/05/09 |
Gazzettino RO: Il
Tassina chiude ai piedi dell’Arcobaleno |
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Serie C
Rovigo
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È arrivata alla fine
la Pallamano Rovigo che domani sarà a Spinea al Centro Sportivo Antares,
dove alle 18.30 affronterà l’Arcobaleno nella giornata che chiude il
campionato interregionale maschile di serie C. Il Tassina arriva a
quest’appuntamento con la consapevolezza di non aver conseguito
risultati di primo piano in questa stagione, un penultimo posto che non
può lasciare indifferenti. La classifica, in seguito agli ultimi
risultati, si è allungata in maniera consistente e Bassani e compagni,
pur con le posizioni di graduatoria ormai ben definite, non dovranno
prendere la partita con l’Arcobaleno alla leggera. Gli spinetensi sono
in sesta posizione e, sopravanzando di dieci punti in graduatoria i
polesani, vorranno chiudere con una bella prestazione davanti al proprio
pubblico il torneo, anche per dimenticare la pesante sconfitta, subita
quindici giorni fa sul proprio campo, per mano della capolista
Povegliano che ha offuscato le potenzialità della squadra di Leandri.
I rodigini hanno la volontà di conquistare punti per se stessi più che
per migliorare la posizione in graduatoria; biancazzurri sono
definitivamente nel gruppo di coda ma il calendario offre al sodalizio
del presidente Veronese una partita delicata in opposizione ad una
compagine veneziana che comprende un gruppo di giocatori di sicura
affidabilità, Marangon e Penna in evidenza, capaci durante il torneo di
centrare una serie utile di risultati facendo lievitare le azioni di
questa compagine. Per i rodigini una vittoria servirebbe soprattutto per
il morale del gruppo. «Testa e cuore dovranno essere le nostre armi in
più - afferma Luca Barbato, tra le giovani promesse dei biancazzurri -.
Vogliamo provare a far bene in questa trasferta; l’unico
rammarico è legato al
nostro rendimento in casa in questa stagione, anche se non sarà facile
contro una formazione come l’Arcobaleno». |
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Data: 01/05/09 |
Gazzettino PN. La
Sanvitese contro Schio |
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Serie C
Sanvitese
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Ultimo atto della
stagione per la Pallamano Sanvitese. I ragazzi di Bortuzzo giocheranno
domani alle 18, al palazzetto dello sport di Ligugnana, con lo Schio.
L’obiettivo è quello di acquisire la quarta piazza finale. |
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Data: 01/05/09 |
Nuova FE: SGM campione under 16 |
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Under 16
Ferrara
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L’Handball Sgm Estense
vince il titolo regionale Under 16. Domenica si è concluso il campionato
allievi di pallamano maschile con un altro trionfo per la formazione
allenata da Matteo Succi, giocatore della prima squadra. Contro Modena i
neroarancioni si sono imposti per 49-31 chiudendo alla grande una
stagione perfetta. Lo score parla chiara al riguardo: 15 successi di
fila e primato mai in discussione. La scuola pallamanistica ferrarese,
così, si conferma fra le migliori dell’Emilia Romagna. Il giovanissimo
settebello estense adesso si prepara a conquistare il titolo italiano,
che verrà messo in palio dall’11 al 14 giugno in una sede ancora da
definire. (c.m.) |
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Data: 01/05/09 |
Piccolo TS. Alabarda, salvezza difficile |
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Serie C
Alabarda TS
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Ennesimo passaggio a
vuoto per l'Alabarda Onoranze Funebri nel campionato di serie B di
pallamano. Una sconfitta (36-29) patita sul parquet del Cellini Padova.
E considerando anche la sconfitta interna nello scontro del precedente
turno con il Malignani Udine, la rincorsa alla salvezza si complica per
il team triestino. A quattro turni dalla fine la squadra di coach
Miklavec è staccata di 4 lunghezze dal Malignani, reduce pure da battuta
d'arresto. Per mantenere viva la fiammella della speranza i triestini
dovranno assolutamente vincere domani contro il Musile, atteso alle 18
al PalaCova di Opicina. I veneti, tra l'altro, hanno 6 punti di
vantaggio sull'Alabarda e perciò si tratterà di un altro duello
diretto. Poi l'Alabarda renderà visita al San Vito, ospiterà il
Klausen Bolzano e chiuderà la stagione in casa della Sanfiorese. |
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Data: 01/05/09 |
Piccolo TS: Trieste in vantaggio se la vede con Noci |
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Serie A1
Trieste
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Pallamano Trieste a
caccia della finale promozione nella sfida che domani sera, ore 18.30
arbitri Cason e Cattozzo, porterà a Chiarbola i pugliesi dell’Intini
Noci. Sessanta minuti per confermare il sofferto successo ottenuto la
scorsa settimana e attendere nella sfida decisiva per il ritorno in
Elite la vincente del match tra Ancona e Bolzano. «Siamo di fronte a un
confronto che non possiamo sottovalutare - dice il presidente Lo Duca -
E’ vero che ci siamo imposti nella partita di andata, è vero che
giochiamo sul nostro campo e abbiamo a disposizione due risultati su tre
ma è altrettanto vero che il Noci ci ha dimostrato nel corso di tutta la
stagione di essere una formazione competitiva e temibile. Da questo
punto di vista, però, sono tranquillo perché vedo l’intensità e la
scrupolosità con cui il nostro tecnico Radojkovic sta preparando la
sfida». Gara tutta da decifrare, a partire dall’incognita riguardante la
presenza di Tokic, il terzino che in Puglia ha subito una brutta botta
all’anulare della mano destra che lo ha costretto ad assistere dalla
panchina al successo dei suoi compagni di squadra. Seguendo i consigli
del medico, Tin dovrebbe restare a riposo anche in questa gara di
ritorno ma spetterà a lui decidere se scendere in campo. «Stiamo
cercando di lavorare su cose specifiche - racconta Lo Duca - come la
capacità di sfruttare le superiorità numeriche. A Noci abbiamo sciupato
molto e Radojkovic, giustamente, sta insistendo molto su questo aspetto
che potrebbe essere determinante vista la presenza di due arbitri
d’Elite. Attenzione alla fase offensiva ma anche a quella difensiva. A
Noci abbiamo chiuso bene al centro lasciando troppo spazio sulle ali».
Sulla voglia con cui la sua squadra affronterà questa semifinale di
ritorno Lo Duca è pronto a mettere la mano sul fuoco: «Mi ha colpito
molto l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno festeggiato la vittoria di
sabato scorso. Che ci tenessero era chiaro, ma la soddisfazione che ho
captato prima nello spogliatoio e poi durante il viaggio di ritorno mi
ha fatto capire quanto ognuno di loro ci tanga ad arrivare fino in
fondo». (lo. ga.) |
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Data: 01/05/09 |
Messaggero PN: La Pallamano Sanvitese mira al quarto posto |
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serie C
Sanvitese
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Missione quarto posto
per la Pallamano Sanvitese, che domani alle 18 nel palasport di
Ligugnana giocherà l’ultima partita del campionato di serie C contro lo
Schio. Necessaria una vittoria per evitare il sorpasso dello Sporting
Handball. Prima della pausa del 25 aprile i rossoblù avevano giocato e
vinto con una prova positiva contro il San Vito di Leguzzano.
Nell’occasione l’inizio gara era stato molto equilibrato, con un
parziale di 4-4. Poloni, in giornata, aveva però retto bene la difesa e,
dopo un time out, i ragazzi di mister Bortuzzo avevano accelerato con un
parziale di 5-0 firmato dal duo De Piccoli-Coassin. Chiusa la prima
frazione avanti 10-7, nella ripresa i sanvitesi avevano gestito il
risultato, nonostante tre rigori falliti, sino al 19-14 finale.
«Dovevamo vincere – aveva commentato al termine il tecnico – per
continuare la rincorsa al quarto posto in classifica, che è il nostro
obiettivo stagionale, e ci siamo riusciti pur non giocando una
buonissima partita. Sapevamo come San Vito fosse squadra fisica, a
dispetto di una tecnica non eccelsa, e come tale si è confermata».
Qualunque sarà il risultato dell’ultima giornata, per la Sanvitese è
stato un anno davvero importante, che ha messo in luce una crescita
generale del gruppo il quale, lo ricordiamo, ha un’età media davvero
bassa. Nella tabella triennale impostata due anni fa dalla società del
presidente Mior, la prossima dovrebbe essere quella stagione di vertice
nella quale i rossoblu potrebbero lottare per il passaggio nella serie
cadetta. Non sarebbe un esordio assoluto per la compagine sanvitese, che
in B giocò un anno quattro campionati fa. Prima però, ci sarà una pausa
estiva nella quale riposare e giocare qualche torneo, nell’attesa di
ritornare a impegnarsi sul parquet.
Davide Francescutti
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