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Data: 30/06/09 |
Gazzettino PD:
Demeny colonna del trionfo azzurro negli Europei beach con la
Norvegia |
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Nazionale
Beach Handball |
(r.p.)
C’è uno spicchio di Este nel trionfo dell’Italia che a Larvik in
Norvegia ha vinto domenica il campionato europeo di beach handball
femminile: colonna portante della squadra azzurra è infatti Gyongy
Demeny rumena di origine ma atestina da 16 anni, dopo il matrimonio
con l’arbitro Enrico Galante. Per l’Italia si è trattato di un
evento storico, memorabile per la pallamano azzurra che mai aveva
conquistato un titolo: Demeny e compagne hanno battuto per 2 set a 1
(17-16, 16-15, 6-4) la formidabile Norvegia, padrona di casa e
campionessa olimpica in carica. Il beach handball, versione estiva
della pallamano, si gioca su due set da 15’ ciascuno; nel caso di
una vittoria di set per parte si decide con gli shoot out. Dopo aver
eliminato in semifinale la Croazia, nella finale, giocata davanti a
2500 spettatori tutti per le avversarie, l’Italia ha vinto agli
shoot out al termine di una partita sempre in equilibrio. |

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Data: 30/06/09 |
Gazzettino RO:
Tassina, la prima mossa è la conferma di Giacomel |
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Serie C
Rovigo |
L’allenatore ha
lavorato bene - Ripresa a settembre
In casa della
Pallamano Tassina, la dirigenza ha iniziato a pianificare la
prossima stagione, con i giocatori in meritata vacanza fino a
settembre, che vedrà la portacolori rodigina impegnata ancora nel
campionato interregionale di serie C maschile.
Archiviata l'annata agonistica, il sodalizio biancoazzurro sta
preparando l’attività prendendosi il giusto tempo a differenza
dell’anno scorso, quando si dovette in pochi giorni decidere il
proprio futuro, con il presidente Gianni Veronese che chiama a
raccolta i suoi attuali ed ex giocatori e dirigenti per rilanciare
insieme e con più vigore il progetto di una Pallamano Tassina di
nuovo competitiva. Il primo passo del massimo esponente
biancoazzurro è stato quello di riconfermare Giacomel alla guida
della squadra, nella prosecuzione di un progetto coerente con la
filosofia societaria, che nell’ultima stagione ha operato il
ricambio generazionale repentino a causa dei problemi finanziari,
dando nuova linfa alla società. Il buon lavoro svolto dentro e fuori
del campo dal tecnico rodigino è il punto d’inizio per la prossima
stagione, della quale è prematuro fare previsioni in virtù del fatto
che ancora non si sa nulla della conformazione del torneo.
Giacomel è un tecnico giovane ma con una solida esperienza alle
spalle, da giocatore ha vissuto ogni promozione del Tassina fino
alla massima serie, avendo l’abitudine a muoversi nelle trattative
di mercato che da qui a inizio preparazione diventeranno attualità.
Ancora nessun nome figura sul suo taccuino, confermando la tendenza
della società a puntare su atleti propri, la formazione si
ripresenterà con tutti i giocatori riconfermati in blocco, avendo
dato nell’ultimo campionato la possibilità ai giovani tassinari di
poter fare un’esperienza significativa da cui sono emersi aspetti
molto importanti e positivi. Tra le fila del Tassina ci si augura di
rendere concreti quanto prima una serie di progetti che restano
ancora sul tavolo, destinati sicuramente ad accrescere l’interesse
attorno alla squadra, tenendo conto dei tanti e validi giocatori (al
momento si parla solo di pure ipotesi e quindi è difficile anche
fare dei nomi) che costituiscono pedine inamovibili di società che
militano ai vertici in categorie superiori. Uno scenario questo
suggestivo anche se poco probabile l’eventualità di un ritorno a
casa di qualche pezzo da novanta, ipotesi che non è scartata a
priori tanto che una chiacchierata informale nei giorni scorsi c?è
stata, sicuramente utili alla causa mettendo a disposizione la loro
esperienza che in alcune partite è mancata alla giovane formazione
polesana. Di questi tempi non è facile avere uno sponsor per poter
tramutare le tante belle iniziative, dovendo ogni società sportiva
esporsi in maniera concreta e fattiva con le potenzialità economiche
della realtà in cui vive, tuttavia non è sopito lo stesso entusiasmo
che da sempre contraddistingue il Rovigo, motivo per cui la società
da circa venticinque anni fa sport creando aggregazione e crescita
sociale. Marco Scarazzatti |
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Data: 30/06/09 |
Messaggero UD:
La neopromossa Malignani Danieli si
conferma in serie B |
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Serie B
Udine |
L’obiettivo
stagionale era la salvezza, ed è stato raggiunto. Nonostante
un’annata dai risultati altalenanti la neopromossa Malignani Danieli
è riuscito a confermare la propria presenza nel campionato di serie
B di pallamano maschile anche per il prossimo anno. Nella classifica
finale la squadra udinese si è attestata al decimo posto, con 24
punti, raggiunti a due giornate dalla fine della regular season.
Otto le vittorie che hanno portato al successo dei ragazzi di
Roberto Laurini, delle quali tre messe a segno nel girone di andata
e cinque in quello di ritorno. Proprio gli scontri diretti,
guadagnati a scapito delle concorrenti alla salvezza, hanno
contribuito a raggiungere l’ambito risultato e a condannare Trieste,
Brixen ed Euganeo alla retrocessione. Nel dedicare la salvezza ai
tifosi ed al tecnico Laurini, il capitano Stefano Tosolini dà la sua
personale interpretazione della stagione: «Nelle occasioni in cui ci
siamo presentati al completo ci siamo sempre dimostrati competitivi
e si è visto negli scontri diretti, quasi tutti vinti nonostante
l’arbitraggio a volte ci abbia notevolmente pregiudicato. Noi non ci
siamo mai rassegnati e siamo stati sempre consapevoli delle nostre
chance. Ringrazio tutti i miei ragazzi che ci hanno creduto sempre».
Il primo obiettivo della società quindi, in vista della prossima
stagione, sarà quello di riconfermare la rosa, che sarà penalizzata
dall’addio di Gianandrea Gobbo. Ancora da valutare poi le intenzioni
di alcuni elementi d’esperienza come Rinaldi e Zagoumennov. Sembra
invece possibile la presenza dello sloveno Branko Savkovic, che
arrivato in dicembre ha contribuito a dare consistenza al gioco
udinese, e del capitano Tosolini. «Per essere ancora competitivi la
stagione ventura – aggiunge il tecnico Laurini – ci sarà bisogno di
due o tre rinforzi. L’annata è stata certamente positiva, però
soprattutto nella prima parte della stagione, quando ci sono mancati
i più esperti per problemi di lavoro, abbiamo raccolto meno di
quanto avremmo meritato. Soprattutto mi rimangono sul groppone le
tre partite perse per un solo gol di scarto». Il Malignani, però, si
è poi riscattato: «Direi che fra le cose positive di quest’anno si
possono annoverare l’efficacia dell’attacco, e la bravura dei nostri
due portieri, Pittia e Orioli». A fine giugno si riunirà il
direttivo della società che dovrebbe portare alla nomina del nuovo
presidente Davide Gaggero. Valentina Bearzi |
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Data: 29/06/09 |
Piccolo TS: La rinuncia all’Elite, giocatori
infuriati. Lo Duca, Visintin e Carpanese: «Perché Comune e Acegas
aiutano solo il basket?» |
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Trieste |
IN FUMO,
PER DIFFICOLTA’ ECONOMICHE, LA DOPPIA PROMOZIONE CONQUISTATA SUL
CAMPO
Incredulità, delusione e tanta rabbia. Così i giocatori della
Pallamano Trieste hanno vissuto la mancata iscrizione della società
al campionato d’Elite. Una decisione che cancella con un colpo di
spugna gli splendidi risultati ottenuti nelle ultime stagioni
vanificando la doppia promozione conquistata dalla squadra sul
campo.
«Eravamo convinti che quanto successo due anni fa non si sarebbe
ripetuto - commenta il futuro capitano biancorosso Marco Lo Duca -
Troppi sacrifici, troppo sudore versato sul parquet per pensare che
due promozioni in due anni sarebbero passate nell’indifferenza
generale. E invece è stato così. C’è grande amarezza in tutti noi
soprattutto partendo dalla considerazione che a Trieste esistono
figli e figliastri. Non puoi non restare male quando vedi la squadra
di basket premiata in Comune per una promozione in B1 e leggi sul
giornale che per la prossima stagione l’Acegas garantirà un budget
di un milione di euro. Dipiazza è il presidente della squadra di
basket ma è anche e soprattutto il sindaco di questa città e
dovrebbe preoccuparsi di tutte le realtà sportive. Non chiediamo la
luna, soltanto un minimo di considerazione, evidentemente tutto
quello che abbiamo vinto in quaranta anni di storia non basta a
questa città».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Visintin: «Penso sia tutto
molto triste - commenta - prendo atto del fatto che Trieste è una
città piccola e povera e non può supportare ad alto livello gli
sport che sono considerati minori. Evidentemente siamo in troppi e
qualcuno deve farne le spese. Certo che poi non puoi rimanere male
leggendo che per una serie B1 alla Pallacanestro Trieste è stato
garantito dall’Acegas una copertura di un milione di euro. Noi con
quella cifra non solo vinciamo il campionato ma probabilmente
disputiamo la Champions League da protagonisti. Andiamo avanti
comunque, personalmente ho garantito a Lo Duca la disponibilità a
continuare indipendentemente dal campionato che faremo. Due anni fa
mi avevano cercato Casarano e Bressanone, rimango a Trieste anche se
dovessero arrivare proposte dall’Elite».
Chiusura per Andrea Carpanese: «Cammini per la strada e ti senti
dire da tante persone che siamo l’orgoglio della città, finisci per
crederci e poi ti rendi conto che sono solo parole vuote e prive di
significato. La delusione è tanta perché dopo due anni di sacrifici
ci saremmo meritati un trattamento diverso e invece dopo tante
promesse ricevute nessuno si è fatto avanti. Andiamo avanti
comunque, ma a cosa servono tutte queste vittorie?”. Lorenzo
Gatto |
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Data: 29/06/09 |
Gazzetta MN: L'Italia targata Mantova sul tetto d'Europa |
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Nazionale/F
Beach Handball |
L’Italia femminile
del beach handball, targata Squassabia Mantova, è nella storia. A
Larvik, battendo le padrone di casa nella finalissima, le ragazze di
Neukum si sono laureate campionesse d’Europa per la prima volta.
Nel prestigioso albo d’oro, l’Italia succede alla Croazia che aveva
vinto l’edizione del 2007 disputata proprio in Italia. Il match
giocato ieri a Larvik, trasmesso dalla tv norvegese, ha visto
l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set,
15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima
serie degli shoot-out. Poi è entrata in scena Sabrina Porini che
sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando
all’Italia questo importantissimo trofeo. Grazie alla complessiva
prestazione nel corso del torneo, l’azzurra Porini è stata fra
l’altro premiata come miglior portiere della manifestazione. «Si
tratta di un risultato storico, che vede per la prima volta una
squadra azzurra della pallamano salire sul gradino più alto d’Europa
- ha dichiarato il presidente della Figh, Francesco Purromuto -.
Viene così premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze
hanno con serietà e capacità dedicato al beach handball in questi
anni. «Dopo il bronzo ai Mondiali d’Egitto ed il quarto posto agli
Europei di Misano ed ai Mondiali in Spagna, finalmente il
meritatissimo primo posto. Grazie alle ragazze ed al tecnico per
questo regalo che hanno fatto a tutto il movimento». ha concluso
Purromuto. A dir poco trionfale il cammino dell’Italia femminile a
questa edizione degli Europei: nel girone eliminatorio sono arrivate
le vittorie contro Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera
ed un solo ko contro l’Ungheria. Quindi nel main round un solo stop
ma senza conseguenze contro la Croazia, prima delle vittorie contro
Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai quarti di finale.
Infine, sabato, in mattinata successo ancora sulla Spagna ai quarti
e nel pomeriggio superata la Croazia in semifinale, che ha dato il
via libera per la finalissima di ieri. Oltre alla vittoria agli
Europei, centrando la semifinale, l’Italia ha anche acquisito il
diritto a disputare i Mondiali in programma il prossimo anno in
Turchia. Grande euforia ovviamente anche nel clan dello Squassabia
Mantova. Nella nazionale azzurra, infatti, hanno giocato le
biancorosse Lorena Bassi ed Elena Barani, che riporteranno in città
una ‘fetta’ di titolo europeo. Lo Squassabia, fra l’altro, è
campione italiano in carica di beach handball. Ecco nel dettaglio
la formazione azzurra che ha vinto la finalissima. Italia-Norvegia
2-1 (17-16, 15-16, 6-4). Italia: Porini (Ariosto Ferrara), Barani (Squassabia
Mantova), Demeny (Ariosto Ferrara) 7, Onnis (Tangram 1) 9, Scamperle
(Scaligera Vigasio) 8, Balsanti (Levanger HK) 8, Marcantonio (Auerbach),
Bassi (Squassabia Mantova). Classifica finale: 1. Italia; 2.
Norvegia; 3. Croazia; 4. Ucraina; 5. Spagna; 6. Ungheria; 7.
Danimarca; 8. Svizzera; 9. Polonia; 10. Svezia; 11. Turchia. Albo
d’oro Europei: 2000 Ucraina; 2002 Russia; 2004 Russia; 2006
Germania; 2007 Croazia; 2009 Italia. |
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Data: 29/06/09 |
Nuova Sardegna SS: L'Italia vince il titolo europeo |
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Nazionale/F
Beach Handball |
L’Italia femminile
del beach handball è nella storia. A Larvik, in Norvegia, battendo
in finale agli shoot-out le padrone di casa, le ragazze di Neukum -
con in campo le sassaresi Carmen Onnis e Zuky Pastor, campionesse
d’Italia con la Verde Vita - si sono laureate per la prima volta
campionesse d’Europa. Nel prestigioso albo d’oro, l’Italia succede
alla Croazia che aveva vinto l’edizione del 2007 disputata in
Italia. Il match disputato ieri a Larvik, trasmesso dalla tv
norvegese, ha visto l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out:
17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al
termine della prima serie degli shoot-out. Poi è entrata in scena
Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo
regalando all’Italia l’importantissimo trofeo. Grazie alla sua
ottima prestazione in tutto il torneo, l’azzurra Porini è stata
premiata come miglior portiere della manifestazione. «È un
risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra
della pallamano salire sul gradino più alto d’Europa - ha detto il
presidente della Figh, Francesco Purromuto -. Con questo titolo, è
stato premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze hanno
con serietà e capacità dedicato al beach handball in questi anni.
Dopo il bronzo ai Mondiali e il quarto posto agli Europei di Misano
e ai Mondiali in Spagna, finalmente è arrivato il meritatissimo
primo posto. Grazie alle ragazze e al tecnico per questo regalo che
hanno fatto a tutto il movimento». Il cammino dell’Italia è stato
trionfale: nel girone eliminatorio sono arrivate le vittorie contro
Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera e un solo ko contro
l’Ungheria. Quindi nel main round lo stop senza conseguenze contro
la Croazia, prima delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno
regalato l’accesso ai quarti di finale. Infine, sabato il successo
ancora sulla Spagna nei quarti e nel pomeriggio la vittoria sulla
Croazia che ha dato il via libera alla finalissima di ieri. Oltre
alla vittoria agli Europei, l’Italia ha acquisito anche il diritto a
disputare i Mondiali in programma il prossimo anno in Turchia. (a.pa.)
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Data: 29/06/09 |
Nuova FE: Italia batte Norvegia con un tocco ferrarese |
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Nazionale/F
Beach Handball |
Vittoria
inaspettata per l’Italia femminile del beach handball agli europei
norvegesi. A differenza dell’indoor, dove le azzurre aspettano
ancora di cogliere i primi successi, nella pallamano da spiaggia
figurano fra le avversarie da battere. Ieri pomeriggio, di fronte a
2500 spettatori, il setterosa del Bel Paese ha battuto le padrone di
casa della Norvegia al golden gol. Dopo un intenso ed entusiasmante
match, finito 4 a 4 agli shoot out, le azzurre hanno avuto la forza
e il coraggio di segnare la rete che è valsa la vittoria della sesta
edizione di questi europei. Protagoniste assolute dell’impresa, le
due ferraresi, Sabrina Porini eletta miglior portiere d’Europa
e’Bobo’ Demeny, il terzino rumeno naturalizzato italiano. Si tratta
di un traguardo importante per le ragazze della nazionale, che per
la prima volta nella loro storia ottengono un titolo continentale.
La graduatoria finale vede la Croazia al terzo posto, l’Ucraina al
quarto e la Spagna al quinti. Meno felice l’esordio delle colleghe
azzurre impegnate nei palazzetti abruzzesi per i Giochi del
Mediterraneo. La squadra italiana, in cui figurano le estensi
Lenardon e Benincasa, ha perso sabato 38 a 26 contro la Croazia. La
Lenardon ha comunque timbrato il cartellino dei marcatori con una
doppietta. Sul mercato, la Sarti Ariosto ha ufficializzato
l’ingaggio di Neli Dobrevic, terzino bulgaro classe ’90. Corrado
Magnoni |
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Data: 29/06/09 |
Arena VR: L’Italia «rosa» sale sul
gradino più alto d’Europa |
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Nazionale/F
Beach Handball |
TRIONFO NEL BEACH
HANDBALL -
Silvia Scamperle (Vigasio)
tra le protagoniste del torneo
L’Italia femminile del beach handball è nella storia. A
Larvik, in Norvegia, battendo agli shoot-out le padrone di casa
nella finalissima disputata ieri, le azzurre si sono laureate
campionesse d’Europa per la prima volta. Fra loro c’è anche la
veronese Silvia Scamperle, della Scaligera Vigasio. Nell’albo d’oro,
l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto l’edizione del 2007
disputata proprio in Italia. Il match ha visto l’Italia imporsi per
2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi
il secondo, quindi 4-4 al termine della prima serie degli shoot-out,
poi è entrata in scena Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha
parato il tiro decisivo regalando all’Italia questo importantissimo
trofeo.
Grazie alla complessiva prestazione nel
torneo, l’azzurra Porini è stata premiata come miglior portiere
della manifestazione. «Un risultato storico, che vede per la prima
volta una squadra azzurra salire sul gradino più alto d’Europa», ha
dichiarato il presidente federale, Francesco Purromuto. «Dopo il
bronzo ai Mondiali in Egitto e il quarto posto agli Europei di
Misano e ai Mondiali in Spagna, finalmente il meritatissimo primo
posto».
Trionfale il cammino dell’Italia: nel
girone eliminatorio ha battuto Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia
e Svizzera, perdendo solo con l’Ungheria. Quindi nel «main round» un
solo stop ma senza conseguenze contro la Croazia, prima delle
vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai
quarti. Le azzurre hanno subito liquidato la Spagna, poi in
semifinale la Croazia. Oltre alla vittoria agli Europei, l’Italia ha
anche acquisito il diritto a disputare i Mondiali del 2010 in
Turchia.
Questo lo score dell’Italia: Porini
(Ferrara), Barani (Bancole), Demeny (Ferrara) 7, Onnis (Tangram) 9,
Scamperle (Scaligera Vigasio) 8, Balsanti (Levanger) 8, Marcantonio
(Auerbach), Bassi (Bancole). |
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Data: 28/06/09 |
FIGH: Azzurre
nella storia, sono Campionesse d’Europa |
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Nazionale/F
Beach Handball |
LE NAZIONALI
AZZURRE AGLI EUROPEI DI BEACH HANDBALL
L’Italia
femminile del beach handball e’ nella storia. A Larvik, in Norvegia,
infatti, battendo agli shoot-out le padrone di casa nella
finalissima disputata oggi, le ragazze di Neukum si sono laureate
campionesse d’Europa per la prima volta. Nel prestigioso albo d’oro,
l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto
l’edizione del
2007 disputata proprio in Italia.
Il match
disputato oggi a Larvik, trasmesso dalla tv norvegese, ha visto
l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set,
15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima
serie degli shoot-out, poi e’ entrata in scena Sabrina Porini che
sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando
all’Italia questo importantissimo trofeo.
Grazie alla
complessiva prestazione nel corso del torneo, l’azzurra Porini e’
stata premiata come miglior portiere della manifestazione. “Un
risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra
della pallamano salire sul gradino piu’ alto d’Europa –ha dichiarato
il presidente della Figh Avv.Francesco Purromuto-. Viene cosi’
premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze hanno con
serietà e capacità dedicato al beach handball in questi anni. Dopo
il bronzo ai Mondiali d’Egitto ed il quarto posto agli Europei di
Misano ed ai Mondiali in Spagna, finalmente il meritatissimo primo
posto.
Grazie alle
ragazze ed al tecnico per questo regalo che hanno fatto a tutto il
movimento” ha concluso il Presidente federale.
A dir poco
trionfale il cammino dell’Italia femminile a questa edizione degli
Europei: nel girone eliminatorio sono arrivate le vittorie contro
Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera ed un solo ko contro
l’Ungheria.
Quindi nel main
round un solo stop ma senza conseguenze contro la Croazia, prima
delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato
l’accesso ai quarti di finale. Infine, ieri, in mattinata successo
ancora sulla Spagna ai quarti e nel pomeriggio superata la Croazia
in semifinale, che ha dato il via libera per la finalissima di oggi.
Oltre alla
vittoria agli Europei, centrando la semifinale, l’Italia ha anche
acquisito il diritto a disputare i Mondiali in programma il prossimo
anno in Turchia.
ITALIA-NORVEGIA 2-1 (17-16, 15-16, 6-4)
Italia:
Porini, Barani, Demeny 7, Onnis 9, Scamperle 8, Balsanti 8,
Marcantonio, Bassi.
CLASSIFICA
FINALE EUROPEI
1.ITALIA
2.Norvegia 3.Croazia 4.Ukraina 5.Spagna 6.Ungheria 7.Danimarca
8.Svizzera 9.Polonia 10.Svezia 11.Turchia
ALBO D’ORO
EUROPEI DONNE
2000 Ucraina
2002 Russia 2004 Russia 2006 Germania 2007 Croazia 2009 Italia
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Data: 26/06/09 |
Piccolo TS: È
ufficiale, Trieste deve rinunciare all’Elite |
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A1 Trieste |
ORA LA SPERANZA
È IL RIPESCAGGIO IN A1
La
rinuncia ufficiale al campionato d’Elite è arrivata. Scaduto il
termine ultimo per l’iscrizione, la Pallamano Trieste ha comunicato
via e-mail alla Federazione l’impossibilità di onorare la promozione
appena conquistata e, contestualmente, ha avanzato domanda per poter
giocare nella prossima serie A1 o, nel caso non ci fossero spazi
disponibili, in serie A2.
Aleggiava su Chiarbola lo spettro di una seconda auto-retrocessione
a due anni di distanza dalla prima, ipotesi alla quale nessuno era
disposto a dare credito e che, invece, si è puntualmente verificata
nonostante le speranze che la cavalcata trionfale della formazione
di Radojkovic nelle ultime stagioni e la pioggia di scudetti fatta
piovere dalle giovanili sulla città negli ultimi due anni, sarebbero
serviti a smuovere le acque. Servirebbero 350 mila euro per
affrontare in maniera dignitosa l’Elite, al momento il presidente Lo
Duca è riuscito a mettere assieme un gruzzolo pari a poco meno della
metà del budget necessario. Per questo la Pallamano Trieste ha
comunicato la sua rinuncia lasciando il campionato d’Elite privo di
una squadra. Né Ancona, infatti, né Bolzano sarebbero interessate a
prendere il posto della formazione biancorossa, un problema che ha
obbligato i vertici della Federazione a concedere una proroga
proprio per trovare l’ottava squadra destinata a completare il
quadro dell’Elite 2009-2010. Un rinvio che lascia accesa una
fiammella di speranza dal momento che se dovessero verificarsi le
condizioni necessarie per un’iscrizione in extremis, Trieste sarebbe
comunque la prima avente diritto al ripescaggio.
Nel frattempo il presidente Lo Duca sta incontrando i suoi uomini
per fare il punto della situazione. Mercoledì sera faccia a faccia
con il tecnico Radojkovic, lunedì prossimo ci sarà la riunione con i
giocatori al quale saranno esposti i programmi della società. Preso
atto dell’addio di Ivan Mestriner, la base sulla quale ripartire
saranno Marco Lo Duca, Andrea Carpanese e Marco Visintin che ha
appena aperto una sua attività (un’edicola in piazza Sant’Antonio
Nuovo) e dunque nonostante le possibili proposte di mercato non si
muoverà da Trieste. Da verificare le intenzioni di Sardoc, Nadoh,
Zaro e Radojkovic junior (dipenderà dalle decisioni di Fredi)
possibile il tesseramento di Modrusan che si sta laureando a
Trieste, probabile la partenza di Tokic. Tin è a Pescara con la
Nazionale per i giochi del Mediterraneo e in questo momento vuol
pensare solo alla maglia azzurra. Lorenzo Gatto |
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Data: 25/06/09 |
Piccolo TS: I soldi non ci sono, addio all'Elite |
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A1 Trieste |
La Pallamano
Trieste è a un passo dal gran rifiuto al prossimo campionato
d’Elite. A due anni di distanza dalla clamorosa e sofferta auto
retrocessione nel torneo di serie A2, dunque, nulla è cambiato. Non
sono bastati i sacrifici e le imprese che Fredi Radojkovic e i suoi
straordinari ragazzi hanno compiuto in giro per l’Italia nelle
ultime stagioni, non sono bastati neppure i due titoli italiani
conquistati dall’Under 16 e il terzo posto dell’Under 18 per
cambiare un destino che appare ancora una volta tanto crudele quanto
ineluttabile. I soldi raccolti non sono sufficienti per coprire il
budget indispensabile per affrontare il prossimo campionato: Lo Duca
sperava che i successi ottenuti in serie dai suoi ragazzi fossero in
grado di smuovere le acque ma così non è stato. «A ventiquattr’ore
dalla scadenza del termine ultimo per l’iscrizione al prossimo
campionato d’Elite - conferma il prof - la situazione mi sembra
estremamente chiara. I fondi necessari non ci sono, l’unica
soluzione, a meno che non arrivino clamorose novità proprio in
extremis, è ripartire ancora una volta dal basso. Mi dispiace per il
tecnico Radojkovic che incontrerò a breve e per i ragazzi che
meritavano di godersi i frutti di quanto seminato nelle ultime
stagioni. Purtroppo non solo non siamo riusciti a incrementare il
budget della passata stagione ma addirittura non abbiamo potuto
confermare tutti gli sponsor e così la cifra a disposizione è ancora
più bassa. Con queste premesse pensare di affrontare un campionato
dispendioso come l’Elite è francamente impossibile». L’obiettivo,
adesso, diventa quello di trovare una società di serie A1 disposta a
subentrare a Trieste scambiando così i diritti. Il problema è che
neppure le altre società del panorama italiano navigano nell’oro per
cui diventa difficile trovare in tempi brevi un interlocutore
interessato. Ancona, l’avversaria battuta nella finale play-off, ha
chiesto tempo, mentre Bolzano, l’altra formazione che nell’ultima
stagione nutriva ambizioni di promozione, si è dimostrata poco
interessata alla formula di un campionato d’Elite che, restando a
otto squadre, attrarrà sempre meno spettatori e sponsor. «Il rischio
di non trovare un’ottava formazione che partecipi all’Elite c’è -
conclude Lo Duca - e questo potrebbe spingere la Federazione a
concedere una proroga rispetto al termine ultimo inizialmente
fissato per domani. Vediamo cosa succederà: di certo, a questo
punto, per noi sarebbe stato certamente più conveniente perdere la
finale e restare in serie A1. Mi sono illuso che la seconda
promozione in due anni sarebbe servita per dare una scossa alla
città, purtroppo ho fatto male i miei calcoli. Alla vigilia della
gara di spareggio decisiva per la promozione, a una precisa domanda,
risposi che in 39 anni alla guida della società non avevo mai
chiesto ai miei giocatori di non perdere. La lealtà per me viene
prima di ogni altra cosa ma forse, per il bene della società, avrei
dovuto ragionare in modo diverso». Lorenzo Gatto |
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Data: 24/06/09 |
Giornale VI: A Marano i big in passerella C’è la Pizzolato sulla...
griglia |
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Beachhandball
Marano |
OGGI E DOMANI LA
TERZA EDIZIONE DEL TORNEO
Roberto Luciani
Prendete
sei squadre di uomini e otto di donne, uno sport che più fisico non
si può come la pallamano, una palestra e un pavimento ricoperto di
sabbia ed ecco un fine settimana all'insegna del divertimento più
vero. Giunto alla sua terza edizione, il torneo di beach handball in
programma a Marano Vicentino sabato e domenica, regala più di un
motivo per non perdersi neppure un minuto della manifestazione.
Intanto la griglia delle squadre, con Cellini Padova, Mori,
Dossobuono, San Vito,
Oderzo,
Vigasio e Torri in campo maschile e Barracuda Caldogno, Brescia,
Dossobuono, Mori, Malo,
Oderzo,
Mestrino e l'Under 16 maladense in quello femminile pronti a darsi
battaglia senza l'assillo dei punti.
Non mancheranno classifiche e agonismo neppure qui, però sarà
proprio la voglia di fare e proporre spettacolo, cercando i gesti e
le giocate ad effetto, il motore di ogni sfida. Quattro i gironi,
due per ogni categoria, rigorosamente all'italiana, con le vicentine
- unica eccezione le due formazioni di Malo inserite nel gruppo D -
che potrebbero incontrarsi solo a partire dalla fase successiva,
quelle delle finali. Spiega Daniela Pizzolato, mitica capitana del
Malo al passo d'addio dopo una carriera esaltante: «L'impegno sarà
massimo ma saranno soprattutto due giorni di festa della pallamano
dopo un anno intenso che ci ha visto avversari spesso irriducibili».
Di sicuro non saranno esibizioni. Se la pallamano è di per sé sport
faticosissimo in condizioni normali, provate a immaginare quale
sforzo fisico determinerà la fragile ed infida consistenza della
sabbia. |
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Data: 23/06/09 |
Gazzettino PD:
Le allieve del Mestrino si
fermano a un passo dalla conquista del titolo tricolore
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Under 18F
Mestrino |
«Abbiamo giocato
fino all'ultimo», parole di coach Menin al termine della finale
scudetto che ha incoronato la varesine del Cassano Magnago
campionesse d'Italia 2009 nella categoria under 18 femminile. Per la
Pallamano Mestrino arriva dunque la medaglia d'argento nell'ultimo
atto del campionato allieve.
La kermesse di Mezzocorona (Trento) ha visto le gialloverdi imporsi
nel proprio girone al termine di una tre giorni molto intensa.
Esordio vittorioso (25-19) contro le pugliesi di Conversano,
campionesse d'Italia under 16 in carica. Osservato il turno di
riposo della seconda giornata, Mestrino si è trovata di fronte al
match-verità contro le laziali del Pontinia, già a punteggio pieno.
Le campionesse venete sono partite molto contratte subendo un
pesante parziale di 6-0 dopo 10 minuti; poi Zuin e compagne hanno
reagito fino a trovare il gol del 19-19 pochi secondi prima della
sirena grazie all'intuizione di Cazzola. Nella quarta giornata il
Mestrino ha affrontato le padrone di casa del Mezzocorona, ancora in
corsa per la qualificazione. Le parate di Giorgia Moretti e la buona
vena realizzativa delle solite Zuin e Cazzola hanno fruttato la
vittoria per 20-14. Ormai chiaro che ci sarebbe stato un arrivo a
pari merito con le laziali del Pontinia, il Mestrino ha puntato a
una vittoria con largo scarto nell'ultimo match che lo vedeva
opposto alle emiliane dello Spallanzani. Obiettivo pienamente
raggiunto (45-10) anche per le diverse motivazioni tra le due
squadre.
Guadagnato così primato nel girone e accesso alla finale scudetto,
Mestrino ha affrontato, a solo 10 ore di distanza, la primatista
dell'altro girone: le varesine del Cassano Magnago. Ed è arrivata la
sconfitta per 32-Queste le protagonista dell’ottimo risultato: Anna
Bottelli, Angela Cappellaro, Silvia Casetti, Anna Cazzola, Irene
Cazzola, Beatrice Guerra, Emanuela Gusella, Giorgia Moretti
(portiere), Cristina Scarpel, Ambra Vellar, Martina Volpin, Erica
Zanato (portiere), Gaia Zuin, Piera Zuin (capitano); allenatore
Diego Menin, vice Andrea Sardena; dirigente accompagnatore Paolo
Moretti. |
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Data: 2/06/09 |
Giornale VI: Impresa Malo, ha centrato lo scudetto |
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Under18/R
Malo |
UNDER 18
MASCHILE. IN FINALE SCONFITTI I BRESCIANI DEL LENO. E LA PRIMA
SQUADRA È SALITA IN A2
Cristian
Melchioretto
Il Malo si
laurea campione d'Italia under 18 maschile vincendo la finalissima
contro i bresciani del Leno. Vittoria entusiasmante per i maladensi
che hanno sfruttato nel migliore dei modi l'occasione di giocare in
casa una partita così importante, di fronte ad un pubblico che ha
gremito il palazzetto dello sport in ogni ordine di posto. Torneo
perfetto dei ragazzi di Rudilosso, giunti in finale mettendo sotto
nel girone di qualificazione Bordighera (37-22), Dertona (33-25),
Camerano (27-18) e, nella gara decisiva per il passaggio del turno,
il Grosseto, steso 28-20. Trascinati da un Pamato stellare in tutte
le gare, autore di ben 45 reti, i ragazzi di Rudilosso attaccano la
finalissima senza esitazioni portandosi al 10' sul 7-4.
Gli avversari portano la marcatura ad uomo sul temutissimo Berengan
e lasciano così ampi spazi a Pamato che riesce ad infilarsi tra le
maglie della difesa bresciana e portare i suoi sul 12-8 a 7' dalla
sirena. La frazione si chiude sul 17-10. Al ritorno in campo gli
ospiti provano il tutto per tutto ed a metà tempo sono a -4 (20-16).
Rudilosso chiama allora time-out per dare un po' di respiro ai suoi,
che al ritorno in campo ritrovano un nuovo allungo (24-18) al 18';
il Leno non demorde e caparbiamente si butta in avanti, ma i
maladensi riescono a gestire bene gli ultimi minuti e a chiudere
l'incontro 28-25 tra la gioia generale.
Nuova soddisfazione quindi per la società del presidente Berengan:
dopo l'inattesa promozione in A2 è arrivato anche questo titolo
nazionale, giusto riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni
nel settore giovanile.
Domenica grande festa a Malo con gli ex giocatori che hanno
indossato la casacca bianco-azzurra che festeggeranno i giovani
campioni d'Italia e la squadra che ha conquistato la serie A2. |
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Data: 22/06/09 |
Piccolo TS: A Trieste azzurri in crescita |
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Nazionale |
Segnali di
crescita dalla nazionale italiana di pallamano alla vigilia dei
Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara dal 26 giugno al 5
luglio. Contro la Serbia, sul parquet di un PalaTrieste che ha fatto
registrare una cornice di pubblico da record (oltre 1.800 gli
spettatori presenti), l’Italia ha disputato una prova convincente
dimostrando di essere pronta per un appuntamento al quale si
presenta con la volontà di strappare una medaglia. Il lavoro
impostato dal nuovo corso voluto dal direttore tecnico azzurro
Giuseppe Lo Duca, dunque, sta cominciando a pagare se è vero che
contro un’avversaria già qualificata agli Europei ma arrivata a
Trieste per vincere, la Nazionale ha mostrato carattere e
personalità cancellando il ricordo della pesante sconfitta subita a
Belgrado nella partita d’andata. «Siamo soddisfatti - il commento
del tecnico spagnolo Equisoain Avanza - anche se rimane un pizzico
di rammarico per non essere riusciti a conquistare un risultato
positivo che sembrava alla nostra portata». È palpabile, comunque,
la sensazione di una squadra in crescita che nonostante qualche
assenza importante (mancavano l’ex triestino Skatar e il pivot
Arcuri ancora alla ricerca di una buona condizione fisica) è
riuscita a tenere testa a una delle formazioni più in vista nel
panorama mondiale. «Non avevamo chance di qualificazione - continua
“Zupo” - per cui il lavoro svolto in questo raduno era proiettato in
vista degli imminenti Giochi del Mediterraneo. Nonostante questo i
ragazzi hanno risposto bene e questo ci fa ben sperare per i
prossimi impegni». Italia proiettata sulla kermesse che partirà nei
prossimi giorni a Pescara nei quali, complice anche il fatto di
giocare in casa, si presenta con ambizioni di medaglia. Turchia,
Tunisia, Bosnia e Grecia le avversarie di un’Italia che spera di
riuscire a centrare la qualificazione spinta anche dal tifo del suo
pubblico. «Il girone non è dei più agevoli - sottolinea Lo Duca -
ciò nonostante credo che questa Nazionale abbia le potenzialità per
andare a caccia di un buon risultato. Dipenderà da noi, certo ma
anche dal livello di competitività delle nazionali che troveremo sul
nostro cammino». «Tornando alla sfida di sabato contro la Serbia -
conclude ”il prof.” - devo dire che sia dal punto di vista tecnico
sia da quello organizzativo tutto si è svolto alla perfezione. C’è
stata una grande risposta di pubblico, i tifosi si sono comportati
in maniera impeccabile. In questo senso devo ringraziare i
responsabili della comunità serba che hanno collaborato con noi
affinché tutto filasse per il verso giusto. Abbiamo incassato i
complimenti dalla Federazione, ancora una volta Trieste ha risposto
in maniera adeguata al richiamo della Nazionale». Lorenzo Gatto
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Data: 21/06/09 |
Piccolo
TS: L’Italia sfiora l’impresa con la Serbia |
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Nazionale |
AL PALATRIESTE
31-34 DAVANTI A 1.800 SPETTATORI - Sirsi eccezionale, azzurri da
applausi. Ma gli ospiti avevano qualcosa in più
ITALIA 31 – SERBIA
34
ITALIA: Fovio, Sirsi, Innerebner 6, Volpi, Costanzo 3, Di Maggio 2, Radovcic 7,
Tarafino 2, Giannoccaro 1, Sirsi, Bisori 2, Tokic 3, Opalic 2,
Campana 1, Tumbarello 2. All. Equisoain Azanza.
SERBIA: Marjanac, Pocuca, Sesum 6, Vujin 2, Stojanovic 6,
Prodanovic, Djordjic, Vilovski 2, Holpert 2, Indjic 1, Nenadic 6,
Mitrovic 4, Rnic, Tubic 5. All. Cvetkovic.
ARBITRI: Kouz e Zhoba (Ucraina) NOTE: Primo tempo
14-16. Esclusioni temporanee: Italia 12’ (Innerebner 2’, Bisori 2’,
Tokic 4’, Campana 4’), Serbia 14’ (Vilovski 4’, Holpert 4’, Nenadic
2’, Tubic 4’). Rigori: Italia 5/7, Serbia 4/7. Spettatori 1800.
Non è bastata una grande Italia a fermare la Serbia nell’ultima
giornata del girone di qualificazione ai campionati Europei del
2010. Sul parquet del PalaTrieste, davanti a una cornice di pubblico
record (oltre 1800 gli spettatori presenti, con ampia e rumorosa
rappresentanza serba) la nazionale di Zupo Equisoain ha sfiorato
l’impresa tenendo testa a un’avversaria che, stimolata dal tifo
caldo del suo pubblico, ha giocato per vincere nonostante si fosse
già assicurata la qualificazione.
Un’Italia superba nell’atteggiamento che non si è mai arresa alle
difficoltà proposte dalla partita, restando a lungo aggrappata
all’avversaria e dimostrando di avere cuore, anima e cervello.
Sessanta minuti di ottima pallamano nei quali gli azzurri hanno
confermato di aver assimilato i concetti del loro allenatore: in
attacco la palla si è mossa bene coinvolgendo terzini, ali e il
pivot Innerebner che ha disputato un buon match, nonostante qualche
errore di troppo.
Italia rivedibile in difesa, dove in qualche momento sarebbe servita
forse un po’ più di cattiveria, trascinata da un Paolo Sirsi che
ieri, davvero, ha incantato tutti chiudendo la sfida con 18 parate e
tenendo la sua squadra in corsa per la vittoria praticamente sino
alla sirena finale.
Test ampiamente superato, dunque, in vista dell’imminente inizio dei
giochi del Mediterraneo che cominceranno la prossima settimana a
Pescara e nei quali gli azzurri partono con ambizioni di medaglia.
L’Italia parte con Sirsi tra i pali, Tarafino centrale, Tokic e
Opalic terzini con Di Maggio e Campana in ala e Innerebner in pivot.
Buono l’approccio al match con l’Italia che guida nei primi minuti e
all’8’ si trova avanti sul 5-3. Cvetkovic registra la 6-0, gli
azzurri faticano a trovare spazi e a superare il muro serbo e
subiscono il parziale di 4-0 che porta gli ospiti avanti sul 7-5.
L’Italia non riesce a colmare il gap, ma resta in partita grazie
alle parate di super Sirsi e a una manovra offensiva fluida che
trova buone soluzioni di tiro. La Serbia rimane comunque avanti e
chiude la prima frazione in vantaggio sul 16-14.
Nel secondo tempo subito due palle per il pareggio sciupate dagli
azzurri che non riescono a cogliere l’attimo per rovesciare il trend
della partita. La Serbia sembra scappare attorno al decimo, ma il
carattere degli azzurri è impagabile e consente ai tifosi di
esaltarsi prima con il pareggio di Tarafino (24-24 al 17’), poi con
la rete del vantaggio di Radovcic siglato al 20’ (27-26).
Gli ospiti riprendono in mano il filo del gioco, tornano avanti
(27-30 al 27’) e non basta nel finale l’apporto di un positivo
Tumbarello per recuperare lo svantaggio. Si chiude sul 31-34, ma il
pubblico alla sirena finale riserva applausi a scena aperta a tutti
i protagonisti della sfida. Lorenzo Gatto |
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Data: 20/06/09 |
Piccolo TS. L'Italia sfida il colosso serbo al PalaTrieste |
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Nazionale |
LORENZO GATTO
Si
chiude a Trieste il cammino della nazionale italiana di pallamano
nel girone di qualificazione ai prossimi campionati europei in
programma nel 2010 in Austria. Contro la Serbia, al PalaTrieste alle
ore 18.45 con ingresso gratuito, gli azzurri giocano una partita
ininfluente ai fini del passaggio del turno ma estremamente
significativa per la crescita di un movimento che vuole accorciare
le distanze dai grandi colossi della pallamano mondiale.
Italia-Serbia a Trieste «rischia» di richiamare al palazzo
un’imponente cornice di pubblico e questo grazie al massiccio
sostegno che i tifosi della numerosa comunità serba che vive in
città si apprestano a dare. Per questo, alla conferenza stampa di
presentazione dell’evento organizzata dalla federazione italiana
gioco handball era presente, oltre alle autorità istituzionali di
regione e provincia, anche Vladimir Nikolic, il console serbo a
Trieste, che ha apprezzato il clima estremamente amichevole
respirato nel corso dell’incontro dimostrandosi a sua volta
estremamente spiritoso e cordiale. «Mi fa molto piacere che questa
sfida si giochi a Trieste - ha ricordato il console Nikolic - sia
per il rapporto speciale che il popolo serbo ha con questa città sia
perché, consentitemi la battuta, questa sera la nostra nazionale
giocherà in casa. Mi fa piacere che il discorso qualificazione si
sia chiuso prima di questa sfida: questo consentirà alle due squadre
di esprimersi senza pensare alla posta in palio cosa che dovrebbe
favorire lo spettacolo sul campo». Un aspetto sottolineato anche
dall’assessore regionale allo sport De Anna che ha parlato di «un
grande evento nella città della pallamano per eccellenza» e dal
direttore tecnico della nazionale Giuseppe Lo Duca. «Per chi ama
questo sport - ha ricordato il ”prof” della pallamano nazionale -
Italia-Serbia rappresenta uno spettacolo da non perdere. Andiamo
incontro a quello che potrebbe essere un record di presenze per
quanto riguarda una partita dell’ Italia, spero che i tifosi
triestini rispondono al fascino e al richiamo della Nazionale».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dichiarazioni del capitano
azzurro Alessandro Tarafino pronto a indossare la fascia per guidare
i compagni all’assalto del colosso serbo. «Conosciamo il valore dei
nostri avversari - ha ricordato l’ex centrale biancorosso che ha
lasciato un ottimo ricordo a Trieste - e siamo dunque consapevoli
delle difficoltà che incontreremo ma è chiaro che quando scendi in
campo lo fai sempre per dare il massimo e cercare di vincere. In
queste ultime settimane, però, abbiamo lavorato molto sulla
preparazione fisica per essere al top in vista dell’inizio dei
giochi del Mediterraneo che cominceranno la prossima settimana a
Pescara. Non saremo al massimo – ha aggiunto ancora Alessandro
Tarafino – c’è da mettere in preventivo un piccolo calo nella
seconda parte di partita così come è successo mercoledì scorso nella
partita che abbiamo giocato in trasferta contro la Svizzera». |
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Data: 19/06/09 |
Piccolo TS: Tokic: contro i serbi sogno una vittoria di prestigio |
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Nazionale |
«Giocare contro la
Serbia a Trieste per me è davvero un grande stimolo. Affrontiamo una
delle potenze della pallamano mondiale, speriamo di avere dalla
nostra la spinta di un grande pubblico e di riuscire a regalare ai
nostri tifosi un bel risultato». Tin Tokic fotografa così la vigilia
della sfida che domani sera alle 18.30, nell’inedita cornice del
PalaTrieste, vedrà la nazionale italiana opposta a quella serba.
Dopo l’impegno di marzo contro la Russia, un’altra «mission
impossible» per l’Italia del tecnico spagnolo Equisoain Azanza che
in ogni caso, seguendo la filosofia del suo nuovo guru, non vuole
sentirsi battuta in partenza. «La partita di domani - continua Tokic
- rappresenta l’ultimo impegno di un ciclo di gare che abbiamo
sfruttato per preparare nel modo migliore i giochi del Mediterraneo
che cominceranno la prossima settimana. Abbiamo lavorato molto sulla
parte fisica e questo, almeno personalmente, ha influito sulla gara
di mercoledì in Svizzera quando, dopo un buon primo tempo, siamo
calati alla distanza (28-20 il risultato a favore degli elvetici
ndr). Contro la Serbia daremo il massimo nel tentativo di
contrastare un’avversaria che sarà tra le protagoniste dei prossimi
europei in programma nel 2010». La nazionale italiana è arrivata nel
pomeriggio di ieri a Trieste e si è allenata dalle 18.30 al
PalaTrieste per assaggiare il campo di gioco. Solamente oggi,
invece, arriverà la Serbia che domani andrà a caccia di un successo
fondamentale per centrare l’accesso ai prossimi Europei in un girone
che al vertice resta estremamente equilibrato. Russia, Serbia e
Bosnia si contendono i due posti utili per laqualificazione: in
quest’ottica quella di domani sarà partita vera con gli ospiti
determinati a fare risultato pieno e portare a casa i tre punti.
Classifica del girone: Russia 14, Serbia 13, Bosnia 11, Svizzera 9,
Italia 5, Isole Faroe 0. Lorenzo Gatto |
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Data: 18/06/09 |
Giornale VI: La Legatoria Torri sul tetto del Veneto |
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Nazionale |
L’Under 12 della Legatoria Torri, ottimo il loro campionato
In principio,
cinque anni fa, fu un gruppo di bambini appena arrivati alla
pallamano che perdeva sempre piazzandosi all'ultimo posto della
classifica. Ma i pulcini, si sa, con il tempo crescono e si
trasformano. Per fortuna, ma non solo, in piccole aquile nel caso
dell'Under 12 della Legatoria Torri, laureatasi qualche giorno
campione regionale della categoria.
Raccontano i fratelli Francesco e Giacomo Gava: «Quest'anno, alla
prima giornata di campionato contro il Quinto Verona, ci siamo
sentiti un po' persi. Alcuni nostri compagni con cui abbiamo
iniziato questa avventura, erano passati di categoria e dovevamo
ancora abituarci alla loro mancanza».
La prima grande prova della vita, ma dopo il comprensibile
disorientamento ed il primo pareggio, ecco l'impressionante striscia
di vittorie, ben 13, dei 12 ragazzini terribili di Nicola Tezza.
«Abbiamo sempre vinto - continuano Francesco e Giacomo - e con tanti
punti di distacco. Ci siamo presi molte soddisfazioni, anche quella
di battere, in casa loro, i cugini del Camisano. Siamo così
diventati campioni regionali under 12. È una bella soddisfazione,
anche se ci è costata molta fatica, per il numero di giocatori a
disposizione». Contati sempre, ma mai domi. E soprattutto
imbattibili. R. L. |
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Data: 18/06/09 |
Piccolo TS: La Nazionale pronta per la Serbia |
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Nazionale |
Il palaTrieste è
pronto a colorarsi di azzurro per accogliere degnamente la sfida che
sabato alle 18.30 vedrà la nazionale italiana sfidare la Serbia
nell’ultimo incontro del girone di qualificazione ai campionati
europei del 2010. Sfida ricca di stimoli per un’Italia già eliminata
ma a caccia di una prestazione dignitosa al cospetto di una delle
potenze della pallamano mondiale. L’ottima accoglienza ricevuta
nella sfida di marzo contro la Russia, ha convinto la Federazione a
riportare in città la nazionale, attirata dalla prestigiosa cornice
di uno dei palazzetti più belli d’Italia. Un palaTrieste che, anche
grazie al contributo dei tifosi serbi presenti in gran numero nella
nutrita comunità presente in città, potrebbe riempirsi garantendo un
contorno di pubblico decisamente importante. Reduce dalla sfida
contro la Svizzera, l’Italia arriverà oggi in città e già stasera si
allenerà per assaggiare il campo e cominciare a prendere confidenza
con il nuovo palazzo. La Serbia, invece, sarà a Trieste solamente da
domani. «Credo che sabato contro la Serbia - sottolinea il direttore
tecnico della nazionale Giuseppe Lo Duca - potremmo battere il
record delle presenze in Italia per una partita della nazionale. La
presenza di tanti tifosi serbi, certamente, potrà incidere ma mi
auguro che la risposta delle tante persone che a Trieste conoscono e
amano la pallamano non si farà attendere. Una sfida di questo
livello, in città, manca ormai da qualche anno». Un’Italia in campo
con la voglia di ben figurare nonostante la forza di un’avversaria
che all’andata le rifilò una pesante sconfitta imponendosi per
48-24. «Quella partita - ricorda Lo Duca - arrivò in un momento
particolare perché il tecnico Zupo era da poco con noi e non aveva
ancora imposto le sue regole. La sconfitta in Serbia, pur così
pesante, è servita per fare chiarezza, sgombrare il campo dagli
equivoci e creare quel gruppo che poi ha giocato una serie di
partite decisamente positive. Speriamo di far bene, il test con la
Serbia è importante per cominciare a preparare i giochi del
Mediterraneo che ci vedranno impegnati dal 26 giugno al 5 luglio».
(l.g.) |

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Data: 15/06/09 |
Dolomiten: Il
"figliol prodigo" farà ritorno? |
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Kammerer |
(stefan peer)
- Due anni fa Andreas Kammerer se ne era andato alla conquista del
mondo della pallamano. L'SSV Forst Brixen durante l'estate 2007
aveva deciso di autoretrocedersi in terza divisione.
Dopo due scudetti
con i pugliesi del Casarano (ma quest'anno il ventisettenne ha
dovuto sedersi in panchina sempre più spesso di quanto gli sia
congeniale), il pivot intende tornare a casa.
Anche Brixen sarebbe interessato ad un ingaggio. "Naturalmente
Kammerer sarebbe un rinforzo per la nostra squadra", risponde al
telefono dalle vacanze Reinhold Engl, il responsabile del Brixen.
"Ci incontreremo la prossima settimana".
Nemmeno a Kammerer starebbe male un ritorno al club di origine: "Le
possibilità ci sono, ma ci sono anche altri club interessati". E
infatti Kammerer ha preso contatti questa settimana con il club di
A-1 del Mezzocorona. E anche l'ex-brissinese Marcello Fonti, nuovo
allenatore del club di A-Elite del Teramo, desidera categoricamente
Kammerer. "Ma non abbiamo ancora firmato nulla", dice Kammerer.
Anche il trainer
Michl Niederwieser, che nella prossima stagione in seconda divisione
coallenerà i ragazzi della Val Isarco insieme ad Hubert Noessing, si
immagina un ritorno di Kammerer. Sarebbe il secondo rientro dopo
quello di Aaron Mussner. Il portiere lascia dopo cinque anni di
serie A-1 lo SSV Bozen per tornare al suo club di origine e nei
primi mesi sostituirà l'infortunato Armin Michaeler. Il numero
uno si era rotto il legamento del ginocchio sinistro lo scorso 28
febbraio, è stato operato il 18 marzo e mancherà fino a Natale.
Non avrà invece
luogo il ritorno del terzo brissinese Sigi Prentki dall'SSV Bozen
all'Isarco. Il ventitreenne ha un'offerta dall'SC Meran, la terza
sudtirolese presente in seconda divisione. Dove, a causa del ritiro
di Juergen Prantner (ora allenatore), c'è grande richiesta di
mancini. |

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Data: 15/06/09 |
Piccolo TS: Sabato si gioca Italia-Serbia in via Flavia |
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Nazionale |
Successo azzurro
per la nazionale italiana che a Torshavn ha regolato 28-22 le Isole
Far Oer bissando il 30-23 casalingo che aveva ottenuto lo scorso 30
novembre a Favara. Radovcic e l’ex triestino Skatar i migliori
realizzatori di una squadra spinta alla vittoria anche dalle due
reti del giovane pupillo della Pallamano Trieste Tin Tokic.
Settimana intensa per la formazione allenata dallo spagnolo Javier
Equisoain Azanza che mercoledì alle 19.30 sarà a Sursee, in
Svizzera, per far visita alla nazionale elvetica Poi da giovedì la
nazionale azzurra di pallamano sarà a Trieste in vista dell’impegno
che sabato 20 giugno, alle 18.30, la vedrà in campo sul parquet del
PalaTrieste contro la nazionale serba. Questi i convocati dal
selezionatore “Zupo”: Arcuri (S.C. Horta), Bisori (Bologna United),
Dallago (Mezzocorona), Di Maggio (Conversano), Ebner (Ancona), Fovio
(Italgest Casarano), Innerebner (Bolzano), Lanzarone (Alcamo),
Opalic (Italgest Casarano), Radovcic (Conversano), Rubino e Sirsi
(Junior Fasano), Skatar (Lubbeck), Tarafino (Bologna United), Tokic
(Pallamano Trieste), Volpi (Al.Pi. Prato). (l.g.) |
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Data: 15/06/09 |
Nuova VE: Così il Musile è riuscito nell'impresa |
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Serie B
Musile |
Neopromossa in
serie B, la Pallamano Musile 2006 ha conquistato una storica
salvezza nella quarta serie nazionale. Storica perché è la prima
volta, da quando nel 1984 la pallamano si è affacciata a Musile, che
una società riesce nel traguardo di conservare la serie B. Finora
alla promozione era subito seguita una retrocessione. E storica
perché la salvezza, al termine del girone d’andata, sembrava
compromessa. Una serie di infortuni più o meno gravi, oltre ad
alcune partite perse con scarti minimi, hanno condizionato infatti
la prima parte del campionato dei rossoblu, che hanno concluso il
girone d’andata all’ultimo posto, con soli 4 punti in 12 gare. A
gennaio, però, è arrivata la svolta, grazie anche l’arrivo di alcuni
rinforzi, come Berghem e Boew (dal Mezzocorona, serie A/1) e
Benvenuti da Trieste. Nel girone di ritorno il Musile ha conquistato
25 punti, frutto di 8 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte, tanto da
risultare la squadra con più punti realizzati nella seconda parte
della stagione. Alla fine il Musile ha concluso il torneo con 29
punti, a 11 lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione. La
classifica finale: Malo 57, Cellini Pd 55, Legatoria Torri 51, Paese
49, Taufers 43, Selma San Vito 40, Sanfiorese 35, Mori 32, Musile
29, Malignani Ud 24, Volksbank Bressanone 18, Alabarda Trieste 14,
Euganeo 13. La rosa completa: Barbin, Boem, Boew, Berghem, Codispoti,
Lippolis, Burato, Berto, Benvenuti, Vasilica, Bacci, Pavan, Busato,
Gasparini, Cadamuro, cui vanno aggiunti i giovani dell’under 16.
Allenatore: Melchiori. (Giovanni Monforte) |
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Data: 15/06/09 |
Gazzetta RE: Ghedin cambierà il modulo |
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Elite
Secchia |
Il Gammadue pare
già completo con l’arrivo del 21enne argentino Federico Fernandez,
alto 1.87, ala sinistra dal River Plate e titolare della Nazionale
juniores. E’ lui il giocatore fortemente voluto dal tecnico Fabrizio
Ghedin per la somiglianza con Davide Serafini, una delle partenze
più difficili da colmare. E’ arrivato anche, dal Prato, il terzino
angolano Filipovic Antonio. Lo staff dirigenziale, fatti i conti in
tasca e verificato che anche nelle altre piazze i movimenti in
entrata si misurano col contagocce, si dice soddisfatto della rosa
attuale: Ghedin potrà plasmare i tanti giovani cresciuti nel vivaio
che comunque conoscono già bene l’Elite e possino avere riferimenti
certi nei confermati Milan Stankovic, Paulo Silva e Marco Morelli.
Ma le assenze pesano: Ghedin ha perso in un sol colpo Britos,
Dordjievic, Guerrazzi, Serafini, Kogelnik, Ronchi e Zoboli (Bonazzi
era andato a Parma nel mercato invernale), dunque ora dovrà
modificare il proprio credo tattico legato al fattore difensivo per
privilegiare la dinamicità del nuovo roster. Oltre a Fernandez la
legione argentina annovera il pivot Martin Doldan (22 anni) e il
terzino sinistro Guido Riccobelli (21) che avranno più spazio; il
secondo potrebbe formare con Paulo Silva un’ottima batteria di
terzini avendo già dimostrato personalità e carattere da veterano,
assieme ad Antonio Filipovic. Per il centrale le opzioni portano ad
Enrico Mammi (27enne), Riccardo Piccinini (18 da compiere) e il
21enne Tobia Pisani. La batteria dei terzini (tutti destri,
potrebbe essere un handicap) si avvale anche del 19enne Otto
Fontanesi e soprattutto di Enrico Piccinini, 22enne su cui la
società punta molto e fermo per tutta la scorsa annata a causa della
rottura dei legamenti del ginocchio. Gennaro Di Matteo (23 enne) e
Andrea Santilli (20 enne) mettono tutto sommato al riparo il ruolo
di ala da ambedue le zone del campo, la giovane età non è un
problema avendo già alle spalle diversi anni di pallamano ad alto
livello. In porta, oltre a Stankovic, c’è Luigi Malavasi (24anni)
mentre l’argentino Manuel Juan Bar, acquistato a Gennaio e girato in
prestito al Prato dove si è distinto per le sue prestazioni è stato
dirottato nuovamente in prestito verso Bologna. Il reparto portieri
si completa con l’aggiunta del 23enne Alessio Piretti. Paolo
Giustini |
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Data: 13/06/09 |
Piccolo TS: Pallamano, dopo la retrocessione l'Alabarda punta al
ripescaggio |
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Serie B
Alabarda TS |
L'Alabarda Onoranze
Funebri ha iniziato a sfogliare la margherita in merito al suo
futuro. La seconda compagine triestina di pallamano ha da poco
terminato il campionato di serie B, che l'ha vista arrivare al
penultimo posto (davanti all'Euganeo) e perciò retrocedere. Un
torneo, quello cadetto, più lungo del solito vista la formula
anomala a tredici squadre dovuta ai numerosi ripescaggi. Proprio su
un ripescaggio punterebbe la società del presidente Roberto
Stendardi in vista della prossima stagione anche se gli
interrogativi riguardanti sono tanti. La serie C, però, si
dimostrerebbe poco stimolante per la compagine alabardata dopo le
ormai innumerevoli stagioni passate a navigare in quella categoria.
Molto dipenderà anche dalla formula adottata dalla federazione,
considerata pure la probabile riforma dei campionati. L'ultima
annata è cominciata con i migliori propositi, seppure un po’ in
sordina, ed è terminata col fiato corto a causa degli innumerevoli
infortuni, di alcune decisioni arbitrali e circostanze sfavorevoli e
dei problemi di presenza di alcuni elementi. L’Alabarda ha comunque
battagliato sempre fino quasi alla fine di ogni incontro per poi
sciogliersi come neve al sole nei momenti decisivi, non riuscendo a
gestire i palloni più importanti. Malgrado ciò, però, si sono visti
a tratti dei momenti di bel gioco: basti pensare che il Malo,
vincitore del campionato di serie B, si sia imposto su Trieste con
il minimo scarto e con molta sofferenza. E ora c'è da pianificare il
2009/2010. (m.la.) |
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Data: 12/06/09 |
Piccolo TS: Una sola parola d'ordine: «Investire sui vivai» |
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Giovanili
Trieste |
Investire sui
giovani. È questa la strada che intendono intraprendere la
Pallacanestro e la Pallamano Trieste, rispettivamente promosse
nell’A Dilettanti e nell’Elite. Un grande risultato sportivo per
l’intera città che il Panathlon Club Trieste del presidente Pastor
ha festeggiato la scorsa sera. Ospiti della serata Claudio Schina,
il tecnico Fredi Radojkovic e Ivan Mestriner per la Pallamano e
Matteo Boniciolli e Dennis Bocchini per l’Acegas. Entrambi i
sodalizi hanno evidenziato che, in un momento di crisi economica,
l’obiettivo principale è valorizzare i talenti nostrani, abbassando
notevolmente i costi. Boniciolli, consulente tecnico della
Pallacanestro Trieste, ha analizzato una stagione ricca di
soddisfazioni. «L’obiettivo principale – ha spiegato Boniciolli – è
di dare continuità al progetto partito dall’entusiasmo del sindaco
Dipiazza e di Paniccia e creare una squadra di giovani con forte
connotazione regionale. Abbiamo avviato una proficua collaborazione
paritaria con le società triestine, quelle della minoranza slovena
guidate da Marko Ban e con Monfalcone e Gorizia». Soddisfatto anche
capitan Dennis Bocchini: «Rientrare nella mia città dopo tanti anni
e vincere subito il campionato è stata un’esperienza bellissima. Si
è costruito un gruppo unito che ha saputo reagire ad un momento
difficile in cui avevamo perso parecchie partite di fila». Anche
Claudio Schina, sul versante pallamano, ha sottolineato che i soldi
a disposizione sono pochi. «Per l’Elite ci vogliono 300mila euro ed
è davvero difficile reperirli. Per questo stiamo puntando sui nostri
giovani per rinforzare la prima squadra e i risultati stanno
arrivando. Gli under 18 sono arrivati quinti mentre gli under 16 e
14 sono alle finali nazionali». Congedo per il portierone Ivan
Mestriner: «Dopo 23 anni di pallamano di cui 19 a Trieste, si è
conclusa la mia carriera. Due anni fa, con la retrocessione, abbiamo
stretto un patto: lavorare duro per tornare dove meritavamo di
stare. Con la promozione nel massimo campionato ritengo onorato il
mio patto ed è giusto il ritiro». (e.l.) |
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Data: 10/06/09 |
Adige:
Mezzocorona vicecampione d'italia femminile |
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Under 16/F |
Dopo ben 4 anni (il
29 maggio 2005 aveva vinto il titolo di Campione d'Italia nella
categoria Under 20 femminile) la Pallamano Mezzocorona torna ai
vertici nazionali del movimento giovanile femminile e conquista il
secondo posto nel campionato under 16. Nel girone di qualificazione
rotaliane opposte a Flavioni (Civittavecchia), Verde Azzura
(Sardegna) e Cus Udine. Brutto inizio perdendo contro il Flavioni
per 28 a 24. Contro Verde Azzurra vittoria 29 a 18 poi il Cus
friulano battuto 34 a 7. In semifinale il Mezzocorona ha trovato
ancora una volta la Flavioni. La prima frazione si chiudeva con in
vantaggio delle rotaliane per 9 a 8. Nella ripresa il Mezzocorona
allungava fino a portarsi avanti di 4 lunghezze ma poi un black out
faceva si che il Flavioni recuperasse e addirittura passasse a
condurre per 17 a 15 a 5' dal termine. A questo punto Alexandra
Ravasz prendeva per mano la squadra e maturava il successo per 20 a
18 con la conquista della finale contro la fortissima Cassano
Magnago, squadra solida, completa. Pronti via ed il Mezzocorona
andava avanti per 3 a 1, ma si trattava solo di un illusione il
Cassano saliva in cattedra inanellando reti su reti. La prima
frazione 18 a 8 per le lombarde e nella ripresa rilassamento sia
mentale che fisico delle rotaliane. Il Cassano con pieno merito si
aggiudicava l'incontro e il titolo di Campione d'Italia. Al
Mezzocorona la soddisfazione di essere la seconda squadra Under 16
femminile d'Italia. Fr. Lo. |
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Data: 09/06/09 |
Arena VR: Riconoscimento per la promozione in serie B |
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Serie C
Povegliano |
Targa del Comune per i ragazzi del Gsa - Il presidente
Ferrari: «Al nostro campionato dò “buono”, l’anno prossimo vorrei
passare a “ottimo”» - Il Gsa Povegliano promosso in serie B
Valerio
Locatelli
Ricevimento nel municipio di Povegliano per i ragazzi del Gsa: il
sindaco Anna Maria Bigon e la giunta hanno deciso di premiare con
una targa la squadra allenata da Rene Lepoglavec per il successo
conseguito nell’ultima stagione agonistica di pallamano,
conquistando la promozione in serie B. Ad accompagnare gli atleti,
il presidente del Gsa Povegliano, Silvio Ferrari, e il dirigente
Fiorenzo Nordera.
Ecco i nomi e il ruolo dei magnifici venti protagonisti del
campionato di serie C: Andrea Poletti, portiere; Mauro Stocco,
terzino e ala destra; Matteo Piva, ala destra; Michael Basso, ala
destra e sinistra; Roberto Lo Schiavo, terzino destro; Milko
Micheletti, centrale e pivot; Luigi Fralezza, terzino sinistro;
Alessandro Smanio, pivot e ala sinistra; Tiziano Pongiluppi,
portiere; Milan Vukelic, terzino e centrale; Claudio Rama, pivot e
ala destra; Marco Mocerino, terzino; Alessandro Peretti, centrale e
terzino; Francesco Padrini, centrale; Luca Fratton, ala sinistra;
Mirko Danzi, pivot; Carlo Nordera, centrale e terzino; Riccardo
Leoni, ala e terzino destro; Fabio Zimbelli, portiere; Franco
Pasetto, terzino sinistro.
«Un giudizio che riassuma il campionato appena finito? Buono»,
risponde soddisfatto il presidente Ferrari. «E il principale
obiettivo che ci si propone per l’anno prossimo è quello di alzare
questo voto ad un “ottimo”, senza preoccuparsi per il risultato,
perché dal bel gioco deriva sempre il buon risultato, ma pensando di
attuare quella logica di squadra che rappresenterebbe la nostra vera
conquista».
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Data: 07/06/09 |
Piccolo TS: Italia-Serbia per l'Europeo 2010 a Trieste |
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Nazionale |
La nazionale
italiana torna a Trieste per la sfida di qualificazione all’Europeo
2010 che sabato 20 giugno vedrà gli azzurri impegnati contro la
Serbia. Dopo il match disputato qualche mese fa a Chiarbola contro
la Russia, dunque, nuovo importante appuntamento con la pallamano di
alto livello che si terrà questa volta nella prestigiosa cornice del
palaTrieste. «Per la città - il giudizio del direttore tecnico
azzurro Giuseppe Lo Duca - il fatto che la Federazione abbia scelto
nuovamente Trieste per una gara così importante è certamente un
motivo d’orgoglio. Nella decisione ha pesato l’ottima accoglienza
che i tifosi hanno riservato agli azzurri contro la Russia ma
certamente anche la consapevolezza che, vista la presenza in città
di un’importante comunità serba, ci sarà la possibilità di avere a
margine della sfida un’importante cornice di pubblico. Abbiamo
scelto il PalaTrieste proprio consapevoli del fatto che saranno
tanti i tifosi delle due squadra presenti alla partita». Tra i
convocati per le quattro sfide in programma l’11 giugno contro la
Bosnia, il 13 giugno contro le Isole Far Oer, il 17 giugno contro la
Svizzera e, appunto, il 20 giugno contro la Serbia, il selezionatore
Javier Equsoain Avanza ha convocato anche il triestino Tin Tokic che
avrà dunque, ancora una volta, l’opportunità di giocare con la
maglia azzurra davanti al suo pubblico. Questa la lista completa dei
convocati: Arcuri, A. Bisori, Campana, Costanzo, Dallago, Di Maggio,
Ebner, Fovio, Giannoccaro, Innerebner, Lanzarone, Maione, Opalic, D.
Radovcic, Rubino, Sampaolo, Sirsi, Skatar, Tarafino, Tokic,
Tumbarello e Volpi. La classifica prima delle sfide finali: Russia
10, Serbia 9, Svizzera e Bosnia 7, Italia 3, Far Oer 0.
NOVITA’ - Passando al campionato, sono tante le novità in cantiere
in vista della prossima stagione. La più importante è l’eliminazione
del pareggio tra i risultati possibili. In caso di parità al termine
dei 60 minuti regolamentari dovrà necessariamente esserci un
vincitore che verrà sancito grazie ai tiri di rigore. Due punti alla
squadra capace di imporsi, uno agli sconfitti.
Il
campionato, nella sua fase classica, durerà dal 6 ottobre al 6 marzo
quindi partiranno le poule scudetto e quella retrocessione nella
quale ci sarà l’introduzione di un bonus (da 1 a 4 punti) a seconda
della posizione ottenuta nella stagione regolare che dureranno dal
20 marzo al 3 aprile. Il 10 aprile cominceranno le semifinali
play-out e play-off, il 1° maggio comincerà la finale scudetto che
si giocherà su cinque partite e si concluderà con l’eventuale
gara-cinque il 15 maggio. La Coppa Italia verrà modificata con una
prima fase che si disputerà al meglio delle tre gare (29 novembre, 6
e 9 dicembre). Le vincenti prenderanno parte alle final four
previste tra il 13 e il 14 aprile.
Per ciò che
concerne la Supercoppa Italiana e l’Handball Trophy si disputeranno
rispettivamente il 20 settembre e dal 21 al 24 settembre a Lignano
Sabbiadoro in virtù dell’ottimo rapporto di collaborazione nato tra
la località friulana e la Federazione. Lorenzo Gatto
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Data: 06/06/09 |
Giornale VI: Rossato in azzurro |
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Torri Femminile |
DONNE. IL TERZINO-ALA DEL THEMA PUNTA
AI GIOCHI
Roberto Luciani
Giorgia
Rossato approda nella Nazionale maggiore di pallamano femminile.
Convocata per uno stage che si concluderà domani, la giovane
terzino-ala del Thema Torri, 18 anni compiuti a gennaio e già punto
di forza della Nazionale juniores, proverà a convincere il nuovo
tecnico Boris Cuk ad entrare nel gruppo delle "fantastiche 16" che a
fine mese disputeranno i Giochi del Mediterraneo. «A Pasqua ero in
Macedonia con la junores ed è stato lì che mi ha notato
preannunciandomi la convocazione. Però un conto è parlarne, un altro
è vederla arrivare davvero». Tra il dire ed il fare un paio di mesi,
subito azzerati dalla mail e da una telefonata successiva, a
conferma di quanto Cuk sembri puntare sulla quartesolana. E poco
importa se la utilizzerà nel ruolo di centrale. «Quando sei in prima
squadra - sorride - non vai troppo per il sottile». L’importante,
comunque, è essere entrata nell’orbita azzurra. |
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Data: 04/06/09 |
Gazzettino
RO: Per il Tassina campionato scadente |
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Serie C
Rovigo
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La formazione
rodigina ha ottenuto soltanto tre vittorie con un bottino inferiore
alle attese
(M.Sc.)
Passata volutamente
dal campionato nazionale maschile di serie A2 a quello
interregionale di serie C, per ragioni economiche, la Pallamano
Tassina Rovigo imbottita di giovani alla loro prima esperienza ha
chiuso la stagione 2008-2009 in penultima posizione nel girone
comprendente nove squadre di Veneto e Friuli Venezia-Giulia.
Nell'ultima giornata giocata Rovigo è uscita sconfitta, assaporando
solo per un tempo il colpaccio, nel confronto esterno con la
Polisportiva Arcobaleno Spinea. Nulla da fare contro un avversario
abile nel mantenere una difesa attenta e molto pericoloso in fase di
conclusione, veloci combinazioni a due quelle della squadra
veneziana, che chiude la classifica in quarta posizione grazie anche
ai risultati scaturiti nell’ultimo turno del torneo.
Per Bassani e compagni, che hanno saputo fornire una buona
prestazione, la consapevolezza di dover lavorare ancora molto per
affrontare diversamente la prossima stagione. I biancazzurri hanno
cercato di fermare il sette veneziano, applicando una difesa molto
aggressiva a ogni azione offensiva dei padroni di casa, attento il
lavoro difensivo in uscita di Nicola Dainese, con i ragazzi di
Giacomel che nel primo tempo riuscivano a dare continuità alla
propria manovra, complice un avvio di gara a spron battuto di un
coriaceo Pozzato, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio
di una rete. Di diverso spessore il secondo tempo dei polesani,
costretti a scoprire il fianco all'avversario, fondamentale il gioco
di rimessa, che ottenuto il pareggio incanalava la partita a proprio
piacimento con il Rovigo che subiva oltremodo gli spunti personali
degli avversari.
Quando la formazione di casa sembrava chiudere definitivamente il
confronto, segnando più volte in contropiede, i rodigini trovavano
le forze e riordinandosi con una difesa più solida e un’orchestrata
fase offensiva riuscivano ad accorciare nuovamente, nonostante
Bassani diventasse osservato speciale dei difensori, con Maurizio
Dainese attento a incunearsi nella difesa dell’Arcobaleno. Il
Tassina non dandosi per vinto riusciva a ribattere imprimendo
velocità d’esecuzione alla propria manovra, con i minuti finali
dell’incontro che diventavano incandescenti (i locali sbagliavano
troppo in avanti e il Rovigo aveva ancora modo di proporsi in avanti
ma senza riuscire ad arrivare al tiro). La gara si chiudeva sul
23-18 per i padroni di casa.
La squadra della società di Veronese chiude nella zona bassa della
classifica, davanti al solo Riviera ’98, avendo ottenuto soltanto
tre vittorie. Il torneo è stato dominato dalla formazione veronese
del Povegliano, che nell’ultima giornata ha lasciato il successo al
Camisano Vicentino (ottimo secondo posto per i berici), avviandosi a
braccetto nella promozione in serie B. Passo falso invece della
Sanvitese fermata in casa da un determinato Schio, scledensi che
hanno creduto fino all’ultimo nella rincorsa alla seconda posizione,
con i veneziani dell?Arcobaleno che scavalcano i pordenonesi in
classifica. Mantiene la sesta posizione lo Sporting di Mestrino,
padovani con un girone di ritorno meno brillante dell’andata,
sconfitto in casa dal San Vito.
Questa la graduatoria finale: 1) Povegliano 43 punti, 2) Camisano
40, 3) Schio 38, 4) Arcobaleno 22, 5) Sanvitese e Handball 21, 7)
San Vito 19, 8) Rovigo 9 (3 vittorie, 0 pareggi, 13 sconfitte, 286
gol fatti peggior attacco del torneo e 403 reti subite seconda
peggior difesa del campionato, con una differenza reti di -117) , 9)
Riviera '98 0. |
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Data: 03/06/09 |
Piccolo
TS: Pallamano, Radojkovic: voglio restare |
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Serie A1
Trieste
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IL TECNICO INTENDE
CONTINUARE IL S«Entro 3-4 anni Trieste può tornare al vertice con
giocatori prodotti in casa» UO LAVORO NELL’ELITE -
di LORENZO GATTO
«Ripartire dalla serie A2 per riportare Trieste dove l’avevo trovata
è stata una grande scommessa. Sono contento di averla vinta, se lo
meritavano i giocatori, la società e una città alla quale dopo tanti
anni mi sento molto legato». Fredi Radojkovic riassume così le sue
sensazioni sul ritorno di Trieste nel campionato d’Elite. Un
risultato che per il tecnico sloveno non rappresenta un punto di
arrivo ma la partenza di un progetto destinato a far tornare la
squadra ai vertici della pallamano italiana.
Radojkovic, missione compiuta?
Possiamo dirlo. Il mio pensiero fisso da due anni è stato
questo. Per raggiungerlo ho rinunciato a offerte arrivate sia dal
campionato italiano sia da quello sloveno. Devo ringraziare la
società e tutti i giocatori che mi hanno consentito di vivere grandi
momenti sul piano umano e sportivo. Se siamo riusciti in questa
impresa lo dobbiamo alla grande professionalità con cui abbiamo
portato avanti quotidianamente il lavoro.
Tra i segreti della promozione la sua capacità di creare il
gruppo. Quanto ha pesato la coesione dello spogliatoio?
Credo sia un aspetto fondamentale: sulla carta non eravamo la
squadra più forte ma abbiamo comunque dominato il campionato. Ho
cercato di portare entusiasmo e voglia di lavorare conoscendo a
fondo i miei giocatori dentro e fuori dal campo. Loro hanno risposto
alla grande.
Chi ha avuto il rendimento più alto nella stagione?
Difficile fare nomi, tutti hanno contribuito in modo decisivo.
Non sottolineare l’ottimo campionato di Radojkovic junior, però,
diventa difficile…
Jan è stato bravo perché pur venendo da una realtà completamente
diversa e giocando in un ruolo nuovo ha risposto a dovere. Gli ho
dato la responsabilità di guidare la squadra, ha dimostrato grande
personalità.
Ha già pensato a cosa fare nella prossima stagione?
Mi sono affezionato a Trieste, l’obiettivo è restare per portare
avanti il lavoro avviato due anni fa.
La condizione essenziale, però, è giocare nel campionato d’Elite?
Non dovrebbero esserci problemi. La situazione, rispetto a due
stagioni fa, è decisamente cambiata. Le promozioni degli ultimi anni
ci hanno fatto capire che questo è un gruppo competitivo in grado di
ben figurare senza necessariamente dover dissanguarci sul mercato.
Certo, sarebbe bello avere una squadra competitiva per vincere ma
sappiamo che il budget non lo consente.
Per puntare alla salvezza serve un pivot e poi?
Un mancino in grado di alternarsi con Nadoh e Lo Duca. Lo
abbiamo già individuato.
In attesa che il settore giovanile continui a sfornare giovani da
inserire in prima squadra…
Il vivaio è florido, sono convinto che tra 3-4 anni questa
squadra potrà puntare a vincere grazie ai giocatori triestini. |
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Data: 03/06/09 |
Piccolo TS: I giovanissimi biancorossi vanno alle finali nazionali |
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Under 16
Trieste
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La Pallamano
Trieste sta scaldando i motori in vista delle finali nazionali under
16, in programma a Fasano (Br) dal 10 al 14 giugno. Vi
parteciperanno tutte le squadre campioni regionali di categoria,
suddivise in gironi in occasione delle eliminatorie. Trieste
allenata da Giorgio Oveglia se la vedrà nelle qualificazioni con
Albatro Siracusa, Bielle e Ferrara. La rosa biancorossa conta su
Postogna, Ferigutti, De Petris, Anici, Baldissera, Michele Oveglia,
Feltrin, Cernich, Dapiran, Dovgan, Senardi, Ciacchi e Sincovich.
Intanto l'Alabarda Onoranze Funebri perde in trasferta contro la
Sanfiorese nell'ultima giornata della B e chiude penultima. La
retrocessione era già sancita da tempo. (m.la.) |

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