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Data: 30/06/09

Gazzettino PD: Demeny colonna del trionfo azzurro negli Europei beach con la Norvegia

Nazionale

Beach Handball

(r.p.) C’è uno spicchio di Este nel trionfo dell’Italia che a Larvik in Norvegia ha vinto domenica il campionato europeo di beach handball femminile: colonna portante della squadra azzurra è infatti Gyongy Demeny rumena di origine ma atestina da 16 anni, dopo il matrimonio con l’arbitro Enrico Galante. Per l’Italia si è trattato di un evento storico, memorabile per la pallamano azzurra che mai aveva conquistato un titolo: Demeny e compagne hanno battuto per 2 set a 1 (17-16, 16-15, 6-4) la formidabile Norvegia, padrona di casa e campionessa olimpica in carica. Il beach handball, versione estiva della pallamano, si gioca su due set da 15’ ciascuno; nel caso di una vittoria di set per parte si decide con gli shoot out. Dopo aver eliminato in semifinale la Croazia, nella finale, giocata davanti a 2500 spettatori tutti per le avversarie, l’Italia ha vinto agli shoot out al termine di una partita sempre in equilibrio.

Data: 30/06/09

Gazzettino RO: Tassina, la prima mossa è la conferma di Giacomel

Serie C

Rovigo

L’allenatore ha lavorato bene - Ripresa a settembre

In casa della Pallamano Tassina, la dirigenza ha iniziato a pianificare la prossima stagione, con i giocatori in meritata vacanza fino a settembre, che vedrà la portacolori rodigina impegnata ancora nel campionato interregionale di serie C maschile.
Archiviata l'annata agonistica, il sodalizio biancoazzurro sta preparando l’attività prendendosi il giusto tempo a differenza dell’anno scorso, quando si dovette in pochi giorni decidere il proprio futuro, con il presidente Gianni Veronese che chiama a raccolta i suoi attuali ed ex giocatori e dirigenti per rilanciare insieme e con più vigore il progetto di una Pallamano Tassina di nuovo competitiva. Il primo passo del massimo esponente biancoazzurro è stato quello di riconfermare Giacomel alla guida della squadra, nella prosecuzione di un progetto coerente con la filosofia societaria, che nell’ultima stagione ha operato il ricambio generazionale repentino a causa dei problemi finanziari, dando nuova linfa alla società. Il buon lavoro svolto dentro e fuori del campo dal tecnico rodigino è il punto d’inizio per la prossima stagione, della quale è prematuro fare previsioni in virtù del fatto che ancora non si sa nulla della conformazione del torneo.
Giacomel è un tecnico giovane ma con una solida esperienza alle spalle, da giocatore ha vissuto ogni promozione del Tassina fino alla massima serie, avendo l’abitudine a muoversi nelle trattative di mercato che da qui a inizio preparazione diventeranno attualità. Ancora nessun nome figura sul suo taccuino, confermando la tendenza della società a puntare su atleti propri, la formazione si ripresenterà con tutti i giocatori riconfermati in blocco, avendo dato nell’ultimo campionato la possibilità ai giovani tassinari di poter fare un’esperienza significativa da cui sono emersi aspetti molto importanti e positivi. Tra le fila del Tassina ci si augura di rendere concreti quanto prima una serie di progetti che restano ancora sul tavolo, destinati sicuramente ad accrescere l’interesse attorno alla squadra, tenendo conto dei tanti e validi giocatori (al momento si parla solo di pure ipotesi e quindi è difficile anche fare dei nomi) che costituiscono pedine inamovibili di società che militano ai vertici in categorie superiori. Uno scenario questo suggestivo anche se poco probabile l’eventualità di un ritorno a casa di qualche pezzo da novanta, ipotesi che non è scartata a priori tanto che una chiacchierata informale nei giorni scorsi c?è stata, sicuramente utili alla causa mettendo a disposizione la loro esperienza che in alcune partite è mancata alla giovane formazione polesana. Di questi tempi non è facile avere uno sponsor per poter tramutare le tante belle iniziative, dovendo ogni società sportiva esporsi in maniera concreta e fattiva con le potenzialità economiche della realtà in cui vive, tuttavia non è sopito lo stesso entusiasmo che da sempre contraddistingue il Rovigo, motivo per cui la società da circa venticinque anni fa sport creando aggregazione e crescita sociale. Marco Scarazzatti

Data: 30/06/09

Messaggero UD: La neopromossa Malignani Danieli si conferma in serie B

Serie B

Udine

L’obiettivo stagionale era la salvezza, ed è stato raggiunto. Nonostante un’annata dai risultati altalenanti la neopromossa Malignani Danieli è riuscito a confermare la propria presenza nel campionato di serie B di pallamano maschile anche per il prossimo anno. Nella classifica finale la squadra udinese si è attestata al decimo posto, con 24 punti, raggiunti a due giornate dalla fine della regular season. Otto le vittorie che hanno portato al successo dei ragazzi di Roberto Laurini, delle quali tre messe a segno nel girone di andata e cinque in quello di ritorno. Proprio gli scontri diretti, guadagnati a scapito delle concorrenti alla salvezza, hanno contribuito a raggiungere l’ambito risultato e a condannare Trieste, Brixen ed Euganeo alla retrocessione. Nel dedicare la salvezza ai tifosi ed al tecnico Laurini, il capitano Stefano Tosolini dà la sua personale interpretazione della stagione: «Nelle occasioni in cui ci siamo presentati al completo ci siamo sempre dimostrati competitivi e si è visto negli scontri diretti, quasi tutti vinti nonostante l’arbitraggio a volte ci abbia notevolmente pregiudicato. Noi non ci siamo mai rassegnati e siamo stati sempre consapevoli delle nostre chance. Ringrazio tutti i miei ragazzi che ci hanno creduto sempre». Il primo obiettivo della società quindi, in vista della prossima stagione, sarà quello di riconfermare la rosa, che sarà penalizzata dall’addio di Gianandrea Gobbo. Ancora da valutare poi le intenzioni di alcuni elementi d’esperienza come Rinaldi e Zagoumennov. Sembra invece possibile la presenza dello sloveno Branko Savkovic, che arrivato in dicembre ha contribuito a dare consistenza al gioco udinese, e del capitano Tosolini. «Per essere ancora competitivi la stagione ventura – aggiunge il tecnico Laurini – ci sarà bisogno di due o tre rinforzi. L’annata è stata certamente positiva, però soprattutto nella prima parte della stagione, quando ci sono mancati i più esperti per problemi di lavoro, abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. Soprattutto mi rimangono sul groppone le tre partite perse per un solo gol di scarto». Il Malignani, però, si è poi riscattato: «Direi che fra le cose positive di quest’anno si possono annoverare l’efficacia dell’attacco, e la bravura dei nostri due portieri, Pittia e Orioli». A fine giugno si riunirà il direttivo della società che dovrebbe portare alla nomina del nuovo presidente Davide Gaggero. Valentina Bearzi

Data: 29/06/09

Piccolo TS: La rinuncia all’Elite, giocatori infuriati. Lo Duca, Visintin e Carpanese: «Perché Comune e Acegas aiutano solo il basket?»

Trieste

IN FUMO, PER DIFFICOLTA’ ECONOMICHE, LA DOPPIA PROMOZIONE CONQUISTATA SUL CAMPO
Incredulità, delusione e tanta rabbia. Così i giocatori della Pallamano Trieste hanno vissuto la mancata iscrizione della società al campionato d’Elite. Una decisione che cancella con un colpo di spugna gli splendidi risultati ottenuti nelle ultime stagioni vanificando la doppia promozione conquistata dalla squadra sul campo.
«Eravamo convinti che quanto successo due anni fa non si sarebbe ripetuto - commenta il futuro capitano biancorosso Marco Lo Duca - Troppi sacrifici, troppo sudore versato sul parquet per pensare che due promozioni in due anni sarebbero passate nell’indifferenza generale. E invece è stato così. C’è grande amarezza in tutti noi soprattutto partendo dalla considerazione che a Trieste esistono figli e figliastri. Non puoi non restare male quando vedi la squadra di basket premiata in Comune per una promozione in B1 e leggi sul giornale che per la prossima stagione l’Acegas garantirà un budget di un milione di euro. Dipiazza è il presidente della squadra di basket ma è anche e soprattutto il sindaco di questa città e dovrebbe preoccuparsi di tutte le realtà sportive. Non chiediamo la luna, soltanto un minimo di considerazione, evidentemente tutto quello che abbiamo vinto in quaranta anni di storia non basta a questa città».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Visintin: «Penso sia tutto molto triste - commenta - prendo atto del fatto che Trieste è una città piccola e povera e non può supportare ad alto livello gli sport che sono considerati minori. Evidentemente siamo in troppi e qualcuno deve farne le spese. Certo che poi non puoi rimanere male leggendo che per una serie B1 alla Pallacanestro Trieste è stato garantito dall’Acegas una copertura di un milione di euro. Noi con quella cifra non solo vinciamo il campionato ma probabilmente disputiamo la Champions League da protagonisti. Andiamo avanti comunque, personalmente ho garantito a Lo Duca la disponibilità a continuare indipendentemente dal campionato che faremo. Due anni fa mi avevano cercato Casarano e Bressanone, rimango a Trieste anche se dovessero arrivare proposte dall’Elite».
Chiusura per Andrea Carpanese: «Cammini per la strada e ti senti dire da tante persone che siamo l’orgoglio della città, finisci per crederci e poi ti rendi conto che sono solo parole vuote e prive di significato. La delusione è tanta perché dopo due anni di sacrifici ci saremmo meritati un trattamento diverso e invece dopo tante promesse ricevute nessuno si è fatto avanti. Andiamo avanti comunque, ma a cosa servono tutte queste vittorie?”. Lorenzo Gatto

Data: 29/06/09

Gazzetta MN: L'Italia targata Mantova sul tetto d'Europa

Nazionale/F

Beach Handball

L’Italia femminile del beach handball, targata Squassabia Mantova, è nella storia. A Larvik, battendo le padrone di casa nella finalissima, le ragazze di Neukum si sono laureate campionesse d’Europa per la prima volta.  Nel prestigioso albo d’oro, l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto l’edizione del 2007 disputata proprio in Italia.  Il match giocato ieri a Larvik, trasmesso dalla tv norvegese, ha visto l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima serie degli shoot-out.  Poi è entrata in scena Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando all’Italia questo importantissimo trofeo.  Grazie alla complessiva prestazione nel corso del torneo, l’azzurra Porini è stata fra l’altro premiata come miglior portiere della manifestazione.  «Si tratta di un risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra della pallamano salire sul gradino più alto d’Europa - ha dichiarato il presidente della Figh, Francesco Purromuto -. Viene così premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze hanno con serietà e capacità dedicato al beach handball in questi anni.  «Dopo il bronzo ai Mondiali d’Egitto ed il quarto posto agli Europei di Misano ed ai Mondiali in Spagna, finalmente il meritatissimo primo posto. Grazie alle ragazze ed al tecnico per questo regalo che hanno fatto a tutto il movimento». ha concluso Purromuto.  A dir poco trionfale il cammino dell’Italia femminile a questa edizione degli Europei: nel girone eliminatorio sono arrivate le vittorie contro Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera ed un solo ko contro l’Ungheria. Quindi nel main round un solo stop ma senza conseguenze contro la Croazia, prima delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai quarti di finale.  Infine, sabato, in mattinata successo ancora sulla Spagna ai quarti e nel pomeriggio superata la Croazia in semifinale, che ha dato il via libera per la finalissima di ieri.  Oltre alla vittoria agli Europei, centrando la semifinale, l’Italia ha anche acquisito il diritto a disputare i Mondiali in programma il prossimo anno in Turchia.  Grande euforia ovviamente anche nel clan dello Squassabia Mantova. Nella nazionale azzurra, infatti, hanno giocato le biancorosse Lorena Bassi ed Elena Barani, che riporteranno in città una ‘fetta’ di titolo europeo. Lo Squassabia, fra l’altro, è campione italiano in carica di beach handball.  Ecco nel dettaglio la formazione azzurra che ha vinto la finalissima. Italia-Norvegia 2-1 (17-16, 15-16, 6-4). Italia: Porini (Ariosto Ferrara), Barani (Squassabia Mantova), Demeny (Ariosto Ferrara) 7, Onnis (Tangram 1) 9, Scamperle (Scaligera Vigasio) 8, Balsanti (Levanger HK) 8, Marcantonio (Auerbach), Bassi (Squassabia Mantova).  Classifica finale: 1. Italia; 2. Norvegia; 3. Croazia; 4. Ucraina; 5. Spagna; 6. Ungheria; 7. Danimarca; 8. Svizzera; 9. Polonia; 10. Svezia; 11. Turchia.  Albo d’oro Europei: 2000 Ucraina; 2002 Russia; 2004 Russia; 2006 Germania; 2007 Croazia; 2009 Italia.

Data: 29/06/09

Nuova Sardegna SS: L'Italia vince il titolo europeo

Nazionale/F

Beach Handball

L’Italia femminile del beach handball è nella storia. A Larvik, in Norvegia, battendo in finale agli shoot-out le padrone di casa, le ragazze di Neukum - con in campo le sassaresi Carmen Onnis e Zuky Pastor, campionesse d’Italia con la Verde Vita - si sono laureate per la prima volta campionesse d’Europa.  Nel prestigioso albo d’oro, l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto l’edizione del 2007 disputata in Italia.  Il match disputato ieri a Larvik, trasmesso dalla tv norvegese, ha visto l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima serie degli shoot-out. Poi è entrata in scena Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando all’Italia l’importantissimo trofeo.  Grazie alla sua ottima prestazione in tutto il torneo, l’azzurra Porini è stata premiata come miglior portiere della manifestazione.  «È un risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra della pallamano salire sul gradino più alto d’Europa - ha detto il presidente della Figh, Francesco Purromuto -. Con questo titolo, è stato premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze hanno con serietà e capacità dedicato al beach handball in questi anni. Dopo il bronzo ai Mondiali e il quarto posto agli Europei di Misano e ai Mondiali in Spagna, finalmente è arrivato il meritatissimo primo posto. Grazie alle ragazze e al tecnico per questo regalo che hanno fatto a tutto il movimento».  Il cammino dell’Italia è stato trionfale: nel girone eliminatorio sono arrivate le vittorie contro Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera e un solo ko contro l’Ungheria. Quindi nel main round lo stop senza conseguenze contro la Croazia, prima delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai quarti di finale. Infine, sabato il successo ancora sulla Spagna nei quarti e nel pomeriggio la vittoria sulla Croazia che ha dato il via libera alla finalissima di ieri. Oltre alla vittoria agli Europei, l’Italia ha acquisito anche il diritto a disputare i Mondiali in programma il prossimo anno in Turchia. (a.pa.)

Data: 29/06/09

Nuova FE: Italia batte Norvegia con un tocco ferrarese

Nazionale/F

Beach Handball

Vittoria inaspettata per l’Italia femminile del beach handball agli europei norvegesi. A differenza dell’indoor, dove le azzurre aspettano ancora di cogliere i primi successi, nella pallamano da spiaggia figurano fra le avversarie da battere. Ieri pomeriggio, di fronte a 2500 spettatori, il setterosa del Bel Paese ha battuto le padrone di casa della Norvegia al golden gol. Dopo un intenso ed entusiasmante match, finito 4 a 4 agli shoot out, le azzurre hanno avuto la forza e il coraggio di segnare la rete che è valsa la vittoria della sesta edizione di questi europei.  Protagoniste assolute dell’impresa, le due ferraresi, Sabrina Porini eletta miglior portiere d’Europa e’Bobo’ Demeny, il terzino rumeno naturalizzato italiano. Si tratta di un traguardo importante per le ragazze della nazionale, che per la prima volta nella loro storia ottengono un titolo continentale. La graduatoria finale vede la Croazia al terzo posto, l’Ucraina al quarto e la Spagna al quinti. Meno felice l’esordio delle colleghe azzurre impegnate nei palazzetti abruzzesi per i Giochi del Mediterraneo. La squadra italiana, in cui figurano le estensi Lenardon e Benincasa, ha perso sabato 38 a 26 contro la Croazia. La Lenardon ha comunque timbrato il cartellino dei marcatori con una doppietta. Sul mercato, la Sarti Ariosto ha ufficializzato l’ingaggio di Neli Dobrevic, terzino bulgaro classe ’90. Corrado Magnoni

Data: 29/06/09

Arena VR: L’Italia «rosa» sale sul gradino più alto d’Europa

Nazionale/F

Beach Handball

TRIONFO NEL BEACH HANDBALL - Silvia Scamperle (Vigasio) tra le protagoniste del torneo

L’Italia femminile del beach handball è nella storia. A Larvik, in Norvegia, battendo agli shoot-out le padrone di casa nella finalissima disputata ieri, le azzurre si sono laureate campionesse d’Europa per la prima volta. Fra loro c’è anche la veronese Silvia Scamperle, della Scaligera Vigasio. Nell’albo d’oro, l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto l’edizione del 2007 disputata proprio in Italia. Il match ha visto l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima serie degli shoot-out, poi è entrata in scena Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando all’Italia questo importantissimo trofeo.
Grazie alla complessiva prestazione nel torneo, l’azzurra Porini è stata premiata come miglior portiere della manifestazione. «Un risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra salire sul gradino più alto d’Europa», ha dichiarato il presidente federale, Francesco Purromuto. «Dopo il bronzo ai Mondiali in Egitto e il quarto posto agli Europei di Misano e ai Mondiali in Spagna, finalmente il meritatissimo primo posto».
Trionfale il cammino dell’Italia: nel girone eliminatorio ha battuto Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera, perdendo solo con l’Ungheria. Quindi nel «main round» un solo stop ma senza conseguenze contro la Croazia, prima delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai quarti. Le azzurre hanno subito liquidato la Spagna, poi in semifinale la Croazia. Oltre alla vittoria agli Europei, l’Italia ha anche acquisito il diritto a disputare i Mondiali del 2010 in Turchia.
Questo lo score dell’Italia: Porini (Ferrara), Barani (Bancole), Demeny (Ferrara) 7, Onnis (Tangram) 9, Scamperle (Scaligera Vigasio) 8, Balsanti (Levanger) 8, Marcantonio (Auerbach), Bassi (Bancole).

Data: 28/06/09

FIGH: Azzurre nella storia, sono Campionesse d’Europa

Nazionale/F

Beach Handball

LE NAZIONALI AZZURRE AGLI EUROPEI DI BEACH HANDBALL

L’Italia femminile del beach handball e’ nella storia. A Larvik, in Norvegia, infatti, battendo agli shoot-out le padrone di casa nella finalissima disputata oggi, le ragazze di Neukum si sono laureate campionesse d’Europa per la prima volta. Nel prestigioso albo d’oro, l’Italia succede alla Croazia che aveva vinto

l’edizione del 2007 disputata proprio in Italia.

Il match disputato oggi a Larvik, trasmesso dalla tv norvegese, ha visto l’Italia imporsi per 2-1 dopo gli shoot-out: 17-16 il primo set, 15-16 per le norvegesi il secondo, quindi 4-4 al termine della prima serie degli shoot-out, poi e’ entrata in scena Sabrina Porini che sul 6-4 per le azzurre ha parato il tiro decisivo regalando all’Italia questo importantissimo trofeo.

Grazie alla complessiva prestazione nel corso del torneo, l’azzurra Porini e’ stata premiata come miglior portiere della manifestazione. “Un risultato storico, che vede per la prima volta una squadra azzurra della pallamano salire sul gradino piu’ alto d’Europa –ha dichiarato il presidente della Figh Avv.Francesco Purromuto-. Viene cosi’ premiato l’impegno e la passione che le nostre ragazze hanno con serietà e capacità dedicato al beach handball in questi anni. Dopo il bronzo ai Mondiali d’Egitto ed il quarto posto agli Europei di Misano ed ai Mondiali in Spagna, finalmente il meritatissimo primo posto.

Grazie alle ragazze ed al tecnico per questo regalo che hanno fatto a tutto il movimento” ha concluso il Presidente federale.

A dir poco trionfale il cammino dell’Italia femminile a questa edizione degli Europei: nel girone eliminatorio sono arrivate le vittorie contro Danimarca, Spagna, Polonia, Norvegia e Svizzera ed un solo ko contro l’Ungheria.

Quindi nel main round un solo stop ma senza conseguenze contro la Croazia, prima delle vittorie contro Ucraina e Svizzera che hanno regalato l’accesso ai quarti di finale. Infine, ieri, in mattinata successo ancora sulla Spagna ai quarti e nel pomeriggio superata la Croazia in semifinale, che ha dato il via libera per la finalissima di oggi.

Oltre alla vittoria agli Europei, centrando la semifinale, l’Italia ha anche acquisito il diritto a disputare i Mondiali in programma il prossimo anno in Turchia.

ITALIA-NORVEGIA 2-1 (17-16, 15-16, 6-4)

Italia: Porini, Barani, Demeny 7, Onnis 9, Scamperle 8, Balsanti 8, Marcantonio, Bassi.

CLASSIFICA FINALE EUROPEI

1.ITALIA 2.Norvegia 3.Croazia 4.Ukraina 5.Spagna 6.Ungheria 7.Danimarca 8.Svizzera 9.Polonia 10.Svezia 11.Turchia

ALBO D’ORO EUROPEI DONNE

2000 Ucraina 2002 Russia 2004 Russia 2006 Germania 2007 Croazia 2009 Italia

Data: 26/06/09

Piccolo TS: È ufficiale, Trieste deve rinunciare all’Elite

A1 Trieste

ORA LA SPERANZA È IL RIPESCAGGIO IN A1
La rinuncia ufficiale al campionato d’Elite è arrivata. Scaduto il termine ultimo per l’iscrizione, la Pallamano Trieste ha comunicato via e-mail alla Federazione l’impossibilità di onorare la promozione appena conquistata e, contestualmente, ha avanzato domanda per poter giocare nella prossima serie A1 o, nel caso non ci fossero spazi disponibili, in serie A2.
Aleggiava su Chiarbola lo spettro di una seconda auto-retrocessione a due anni di distanza dalla prima, ipotesi alla quale nessuno era disposto a dare credito e che, invece, si è puntualmente verificata nonostante le speranze che la cavalcata trionfale della formazione di Radojkovic nelle ultime stagioni e la pioggia di scudetti fatta piovere dalle giovanili sulla città negli ultimi due anni, sarebbero serviti a smuovere le acque. Servirebbero 350 mila euro per affrontare in maniera dignitosa l’Elite, al momento il presidente Lo Duca è riuscito a mettere assieme un gruzzolo pari a poco meno della metà del budget necessario. Per questo la Pallamano Trieste ha comunicato la sua rinuncia lasciando il campionato d’Elite privo di una squadra. Né Ancona, infatti, né Bolzano sarebbero interessate a prendere il posto della formazione biancorossa, un problema che ha obbligato i vertici della Federazione a concedere una proroga proprio per trovare l’ottava squadra destinata a completare il quadro dell’Elite 2009-2010. Un rinvio che lascia accesa una fiammella di speranza dal momento che se dovessero verificarsi le condizioni necessarie per un’iscrizione in extremis, Trieste sarebbe comunque la prima avente diritto al ripescaggio.
Nel frattempo il presidente Lo Duca sta incontrando i suoi uomini per fare il punto della situazione. Mercoledì sera faccia a faccia con il tecnico Radojkovic, lunedì prossimo ci sarà la riunione con i giocatori al quale saranno esposti i programmi della società. Preso atto dell’addio di Ivan Mestriner, la base sulla quale ripartire saranno Marco Lo Duca, Andrea Carpanese e Marco Visintin che ha appena aperto una sua attività (un’edicola in piazza Sant’Antonio Nuovo) e dunque nonostante le possibili proposte di mercato non si muoverà da Trieste. Da verificare le intenzioni di Sardoc, Nadoh, Zaro e Radojkovic junior (dipenderà dalle decisioni di Fredi) possibile il tesseramento di Modrusan che si sta laureando a Trieste, probabile la partenza di Tokic. Tin è a Pescara con la Nazionale per i giochi del Mediterraneo e in questo momento vuol pensare solo alla maglia azzurra. Lorenzo Gatto

Data: 25/06/09

Piccolo TS: I soldi non ci sono, addio all'Elite

A1 Trieste

La Pallamano Trieste è a un passo dal gran rifiuto al prossimo campionato d’Elite. A due anni di distanza dalla clamorosa e sofferta auto retrocessione nel torneo di serie A2, dunque, nulla è cambiato. Non sono bastati i sacrifici e le imprese che Fredi Radojkovic e i suoi straordinari ragazzi hanno compiuto in giro per l’Italia nelle ultime stagioni, non sono bastati neppure i due titoli italiani conquistati dall’Under 16 e il terzo posto dell’Under 18 per cambiare un destino che appare ancora una volta tanto crudele quanto ineluttabile. I soldi raccolti non sono sufficienti per coprire il budget indispensabile per affrontare il prossimo campionato: Lo Duca sperava che i successi ottenuti in serie dai suoi ragazzi fossero in grado di smuovere le acque ma così non è stato. «A ventiquattr’ore dalla scadenza del termine ultimo per l’iscrizione al prossimo campionato d’Elite - conferma il prof - la situazione mi sembra estremamente chiara. I fondi necessari non ci sono, l’unica soluzione, a meno che non arrivino clamorose novità proprio in extremis, è ripartire ancora una volta dal basso. Mi dispiace per il tecnico Radojkovic che incontrerò a breve e per i ragazzi che meritavano di godersi i frutti di quanto seminato nelle ultime stagioni. Purtroppo non solo non siamo riusciti a incrementare il budget della passata stagione ma addirittura non abbiamo potuto confermare tutti gli sponsor e così la cifra a disposizione è ancora più bassa. Con queste premesse pensare di affrontare un campionato dispendioso come l’Elite è francamente impossibile». L’obiettivo, adesso, diventa quello di trovare una società di serie A1 disposta a subentrare a Trieste scambiando così i diritti. Il problema è che neppure le altre società del panorama italiano navigano nell’oro per cui diventa difficile trovare in tempi brevi un interlocutore interessato. Ancona, l’avversaria battuta nella finale play-off, ha chiesto tempo, mentre Bolzano, l’altra formazione che nell’ultima stagione nutriva ambizioni di promozione, si è dimostrata poco interessata alla formula di un campionato d’Elite che, restando a otto squadre, attrarrà sempre meno spettatori e sponsor. «Il rischio di non trovare un’ottava formazione che partecipi all’Elite c’è - conclude Lo Duca - e questo potrebbe spingere la Federazione a concedere una proroga rispetto al termine ultimo inizialmente fissato per domani. Vediamo cosa succederà: di certo, a questo punto, per noi sarebbe stato certamente più conveniente perdere la finale e restare in serie A1. Mi sono illuso che la seconda promozione in due anni sarebbe servita per dare una scossa alla città, purtroppo ho fatto male i miei calcoli. Alla vigilia della gara di spareggio decisiva per la promozione, a una precisa domanda, risposi che in 39 anni alla guida della società non avevo mai chiesto ai miei giocatori di non perdere. La lealtà per me viene prima di ogni altra cosa ma forse, per il bene della società, avrei dovuto ragionare in modo diverso». Lorenzo Gatto

Data: 24/06/09

Giornale VI: A Marano i big in passerella C’è la Pizzolato sulla... griglia

Beachhandball

Marano

OGGI E DOMANI LA TERZA EDIZIONE DEL TORNEO

Roberto Luciani Prendete sei squadre di uomini e otto di donne, uno sport che più fisico non si può come la pallamano, una palestra e un pavimento ricoperto di sabbia ed ecco un fine settimana all'insegna del divertimento più vero. Giunto alla sua terza edizione, il torneo di beach handball in programma a Marano Vicentino sabato e domenica, regala più di un motivo per non perdersi neppure un minuto della manifestazione.
Intanto la griglia delle squadre, con Cellini Padova, Mori, Dossobuono, San Vito, Oderzo, Vigasio e Torri in campo maschile e Barracuda Caldogno, Brescia, Dossobuono, Mori, Malo, Oderzo, Mestrino e l'Under 16 maladense in quello femminile pronti a darsi battaglia senza l'assillo dei punti.
Non mancheranno classifiche e agonismo neppure qui, però sarà proprio la voglia di fare e proporre spettacolo, cercando i gesti e le giocate ad effetto, il motore di ogni sfida. Quattro i gironi, due per ogni categoria, rigorosamente all'italiana, con le vicentine - unica eccezione le due formazioni di Malo inserite nel gruppo D - che potrebbero incontrarsi solo a partire dalla fase successiva, quelle delle finali. Spiega Daniela Pizzolato, mitica capitana del Malo al passo d'addio dopo una carriera esaltante: «L'impegno sarà massimo ma saranno soprattutto due giorni di festa della pallamano dopo un anno intenso che ci ha visto avversari spesso irriducibili». Di sicuro non saranno esibizioni. Se la pallamano è di per sé sport faticosissimo in condizioni normali, provate a immaginare quale sforzo fisico determinerà la fragile ed infida consistenza della sabbia.

Data: 23/06/09

Gazzettino PD: Le allieve del Mestrino si fermano a un passo dalla conquista del titolo tricolore

Under 18F

Mestrino

«Abbiamo giocato fino all'ultimo», parole di coach Menin al termine della finale scudetto che ha incoronato la varesine del Cassano Magnago campionesse d'Italia 2009 nella categoria under 18 femminile. Per la Pallamano Mestrino arriva dunque la medaglia d'argento nell'ultimo atto del campionato allieve.
La kermesse di Mezzocorona (Trento) ha visto le gialloverdi imporsi nel proprio girone al termine di una tre giorni molto intensa. Esordio vittorioso (25-19) contro le pugliesi di Conversano, campionesse d'Italia under 16 in carica. Osservato il turno di riposo della seconda giornata, Mestrino si è trovata di fronte al match-verità contro le laziali del Pontinia, già a punteggio pieno. Le campionesse venete sono partite molto contratte subendo un pesante parziale di 6-0 dopo 10 minuti; poi Zuin e compagne hanno reagito fino a trovare il gol del 19-19 pochi secondi prima della sirena grazie all'intuizione di Cazzola. Nella quarta giornata il Mestrino ha affrontato le padrone di casa del Mezzocorona, ancora in corsa per la qualificazione. Le parate di Giorgia Moretti e la buona vena realizzativa delle solite Zuin e Cazzola hanno fruttato la vittoria per 20-14. Ormai chiaro che ci sarebbe stato un arrivo a pari merito con le laziali del Pontinia, il Mestrino ha puntato a una vittoria con largo scarto nell'ultimo match che lo vedeva opposto alle emiliane dello Spallanzani. Obiettivo pienamente raggiunto (45-10) anche per le diverse motivazioni tra le due squadre.
Guadagnato così primato nel girone e accesso alla finale scudetto, Mestrino ha affrontato, a solo 10 ore di distanza, la primatista dell'altro girone: le varesine del Cassano Magnago. Ed è arrivata la sconfitta per 32-Queste le protagonista dell’ottimo risultato: Anna Bottelli, Angela Cappellaro, Silvia Casetti, Anna Cazzola, Irene Cazzola, Beatrice Guerra, Emanuela Gusella, Giorgia Moretti (portiere), Cristina Scarpel, Ambra Vellar, Martina Volpin, Erica Zanato (portiere), Gaia Zuin, Piera Zuin (capitano); allenatore Diego Menin, vice Andrea Sardena; dirigente accompagnatore Paolo Moretti.

Data: 2/06/09

Giornale VI: Impresa Malo, ha centrato lo scudetto

Under18/R

Malo

UNDER 18 MASCHILE. IN FINALE SCONFITTI I BRESCIANI DEL LENO. E LA PRIMA SQUADRA È SALITA IN A2

Cristian Melchioretto Il Malo si laurea campione d'Italia under 18 maschile vincendo la finalissima contro i bresciani del Leno. Vittoria entusiasmante per i maladensi che hanno sfruttato nel migliore dei modi l'occasione di giocare in casa una partita così importante, di fronte ad un pubblico che ha gremito il palazzetto dello sport in ogni ordine di posto. Torneo perfetto dei ragazzi di Rudilosso, giunti in finale mettendo sotto nel girone di qualificazione Bordighera (37-22), Dertona (33-25), Camerano (27-18) e, nella gara decisiva per il passaggio del turno, il Grosseto, steso 28-20. Trascinati da un Pamato stellare in tutte le gare, autore di ben 45 reti, i ragazzi di Rudilosso attaccano la finalissima senza esitazioni portandosi al 10' sul 7-4.
Gli avversari portano la marcatura ad uomo sul temutissimo Berengan e lasciano così ampi spazi a Pamato che riesce ad infilarsi tra le maglie della difesa bresciana e portare i suoi sul 12-8 a 7' dalla sirena. La frazione si chiude sul 17-10. Al ritorno in campo gli ospiti provano il tutto per tutto ed a metà tempo sono a -4 (20-16). Rudilosso chiama allora time-out per dare un po' di respiro ai suoi, che al ritorno in campo ritrovano un nuovo allungo (24-18) al 18'; il Leno non demorde e caparbiamente si butta in avanti, ma i maladensi riescono a gestire bene gli ultimi minuti e a chiudere l'incontro 28-25 tra la gioia generale.
Nuova soddisfazione quindi per la società del presidente Berengan: dopo l'inattesa promozione in A2 è arrivato anche questo titolo nazionale, giusto riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni nel settore giovanile.
Domenica grande festa a Malo con gli ex giocatori che hanno indossato la casacca bianco-azzurra che festeggeranno i giovani campioni d'Italia e la squadra che ha conquistato la serie A2.

Data: 22/06/09

Piccolo TS: A Trieste azzurri in crescita

Nazionale

Segnali di crescita dalla nazionale italiana di pallamano alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio. Contro la Serbia, sul parquet di un PalaTrieste che ha fatto registrare una cornice di pubblico da record (oltre 1.800 gli spettatori presenti), l’Italia ha disputato una prova convincente dimostrando di essere pronta per un appuntamento al quale si presenta con la volontà di strappare una medaglia. Il lavoro impostato dal nuovo corso voluto dal direttore tecnico azzurro Giuseppe Lo Duca, dunque, sta cominciando a pagare se è vero che contro un’avversaria già qualificata agli Europei ma arrivata a Trieste per vincere, la Nazionale ha mostrato carattere e personalità cancellando il ricordo della pesante sconfitta subita a Belgrado nella partita d’andata. «Siamo soddisfatti - il commento del tecnico spagnolo Equisoain Avanza - anche se rimane un pizzico di rammarico per non essere riusciti a conquistare un risultato positivo che sembrava alla nostra portata». È palpabile, comunque, la sensazione di una squadra in crescita che nonostante qualche assenza importante (mancavano l’ex triestino Skatar e il pivot Arcuri ancora alla ricerca di una buona condizione fisica) è riuscita a tenere testa a una delle formazioni più in vista nel panorama mondiale. «Non avevamo chance di qualificazione - continua “Zupo” - per cui il lavoro svolto in questo raduno era proiettato in vista degli imminenti Giochi del Mediterraneo. Nonostante questo i ragazzi hanno risposto bene e questo ci fa ben sperare per i prossimi impegni». Italia proiettata sulla kermesse che partirà nei prossimi giorni a Pescara nei quali, complice anche il fatto di giocare in casa, si presenta con ambizioni di medaglia. Turchia, Tunisia, Bosnia e Grecia le avversarie di un’Italia che spera di riuscire a centrare la qualificazione spinta anche dal tifo del suo pubblico. «Il girone non è dei più agevoli - sottolinea Lo Duca - ciò nonostante credo che questa Nazionale abbia le potenzialità per andare a caccia di un buon risultato. Dipenderà da noi, certo ma anche dal livello di competitività delle nazionali che troveremo sul nostro cammino». «Tornando alla sfida di sabato contro la Serbia - conclude ”il prof.” - devo dire che sia dal punto di vista tecnico sia da quello organizzativo tutto si è svolto alla perfezione. C’è stata una grande risposta di pubblico, i tifosi si sono comportati in maniera impeccabile. In questo senso devo ringraziare i responsabili della comunità serba che hanno collaborato con noi affinché tutto filasse per il verso giusto. Abbiamo incassato i complimenti dalla Federazione, ancora una volta Trieste ha risposto in maniera adeguata al richiamo della Nazionale». Lorenzo Gatto

Data: 21/06/09

Piccolo TS: L’Italia sfiora l’impresa con la Serbia

Nazionale

AL PALATRIESTE 31-34 DAVANTI A 1.800 SPETTATORI - Sirsi eccezionale, azzurri da applausi. Ma gli ospiti avevano qualcosa in più

ITALIA 31 – SERBIA 34
ITALIA:
Fovio, Sirsi, Innerebner 6, Volpi, Costanzo 3, Di Maggio 2, Radovcic 7, Tarafino 2, Giannoccaro 1, Sirsi, Bisori 2, Tokic 3, Opalic 2, Campana 1, Tumbarello 2. All. Equisoain Azanza.
SERBIA: Marjanac, Pocuca, Sesum 6, Vujin 2, Stojanovic 6, Prodanovic, Djordjic, Vilovski 2, Holpert 2, Indjic 1, Nenadic 6, Mitrovic 4, Rnic, Tubic 5. All. Cvetkovic.
ARBITRI: Kouz e Zhoba (Ucraina) NOTE: Primo tempo 14-16. Esclusioni temporanee: Italia 12’ (Innerebner 2’, Bisori 2’, Tokic 4’, Campana 4’), Serbia 14’ (Vilovski 4’, Holpert 4’, Nenadic 2’, Tubic 4’). Rigori: Italia 5/7, Serbia 4/7. Spettatori 1800.
Non è bastata una grande Italia a fermare la Serbia nell’ultima giornata del girone di qualificazione ai campionati Europei del 2010. Sul parquet del PalaTrieste, davanti a una cornice di pubblico record (oltre 1800 gli spettatori presenti, con ampia e rumorosa rappresentanza serba) la nazionale di Zupo Equisoain ha sfiorato l’impresa tenendo testa a un’avversaria che, stimolata dal tifo caldo del suo pubblico, ha giocato per vincere nonostante si fosse già assicurata la qualificazione.
Un’Italia superba nell’atteggiamento che non si è mai arresa alle difficoltà proposte dalla partita, restando a lungo aggrappata all’avversaria e dimostrando di avere cuore, anima e cervello. Sessanta minuti di ottima pallamano nei quali gli azzurri hanno confermato di aver assimilato i concetti del loro allenatore: in attacco la palla si è mossa bene coinvolgendo terzini, ali e il pivot Innerebner che ha disputato un buon match, nonostante qualche errore di troppo.
Italia rivedibile in difesa, dove in qualche momento sarebbe servita forse un po’ più di cattiveria, trascinata da un Paolo Sirsi che ieri, davvero, ha incantato tutti chiudendo la sfida con 18 parate e tenendo la sua squadra in corsa per la vittoria praticamente sino alla sirena finale.
Test ampiamente superato, dunque, in vista dell’imminente inizio dei giochi del Mediterraneo che cominceranno la prossima settimana a Pescara e nei quali gli azzurri partono con ambizioni di medaglia.
L’Italia parte con Sirsi tra i pali, Tarafino centrale, Tokic e Opalic terzini con Di Maggio e Campana in ala e Innerebner in pivot.
Buono l’approccio al match con l’Italia che guida nei primi minuti e all’8’ si trova avanti sul 5-3. Cvetkovic registra la 6-0, gli azzurri faticano a trovare spazi e a superare il muro serbo e subiscono il parziale di 4-0 che porta gli ospiti avanti sul 7-5.
L’Italia non riesce a colmare il gap, ma resta in partita grazie alle parate di super Sirsi e a una manovra offensiva fluida che trova buone soluzioni di tiro. La Serbia rimane comunque avanti e chiude la prima frazione in vantaggio sul 16-14.
Nel secondo tempo subito due palle per il pareggio sciupate dagli azzurri che non riescono a cogliere l’attimo per rovesciare il trend della partita. La Serbia sembra scappare attorno al decimo, ma il carattere degli azzurri è impagabile e consente ai tifosi di esaltarsi prima con il pareggio di Tarafino (24-24 al 17’), poi con la rete del vantaggio di Radovcic siglato al 20’ (27-26).
Gli ospiti riprendono in mano il filo del gioco, tornano avanti (27-30 al 27’) e non basta nel finale l’apporto di un positivo Tumbarello per recuperare lo svantaggio. Si chiude sul 31-34, ma il pubblico alla sirena finale riserva applausi a scena aperta a tutti i protagonisti della sfida. Lorenzo Gatto

Data: 20/06/09

Piccolo TS. L'Italia sfida il colosso serbo al PalaTrieste

Nazionale

LORENZO GATTO Si chiude a Trieste il cammino della nazionale italiana di pallamano nel girone di qualificazione ai prossimi campionati europei in programma nel 2010 in Austria. Contro la Serbia, al PalaTrieste alle ore 18.45 con ingresso gratuito, gli azzurri giocano una partita ininfluente ai fini del passaggio del turno ma estremamente significativa per la crescita di un movimento che vuole accorciare le distanze dai grandi colossi della pallamano mondiale. Italia-Serbia a Trieste «rischia» di richiamare al palazzo un’imponente cornice di pubblico e questo grazie al massiccio sostegno che i tifosi della numerosa comunità serba che vive in città si apprestano a dare. Per questo, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento organizzata dalla federazione italiana gioco handball era presente, oltre alle autorità istituzionali di regione e provincia, anche Vladimir Nikolic, il console serbo a Trieste, che ha apprezzato il clima estremamente amichevole respirato nel corso dell’incontro dimostrandosi a sua volta estremamente spiritoso e cordiale. «Mi fa molto piacere che questa sfida si giochi a Trieste - ha ricordato il console Nikolic - sia per il rapporto speciale che il popolo serbo ha con questa città sia perché, consentitemi la battuta, questa sera la nostra nazionale giocherà in casa. Mi fa piacere che il discorso qualificazione si sia chiuso prima di questa sfida: questo consentirà alle due squadre di esprimersi senza pensare alla posta in palio cosa che dovrebbe favorire lo spettacolo sul campo». Un aspetto sottolineato anche dall’assessore regionale allo sport De Anna che ha parlato di «un grande evento nella città della pallamano per eccellenza» e dal direttore tecnico della nazionale Giuseppe Lo Duca. «Per chi ama questo sport - ha ricordato il ”prof” della pallamano nazionale - Italia-Serbia rappresenta uno spettacolo da non perdere. Andiamo incontro a quello che potrebbe essere un record di presenze per quanto riguarda una partita dell’ Italia, spero che i tifosi triestini rispondono al fascino e al richiamo della Nazionale». Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dichiarazioni del capitano azzurro Alessandro Tarafino pronto a indossare la fascia per guidare i compagni all’assalto del colosso serbo. «Conosciamo il valore dei nostri avversari - ha ricordato l’ex centrale biancorosso che ha lasciato un ottimo ricordo a Trieste - e siamo dunque consapevoli delle difficoltà che incontreremo ma è chiaro che quando scendi in campo lo fai sempre per dare il massimo e cercare di vincere. In queste ultime settimane, però, abbiamo lavorato molto sulla preparazione fisica per essere al top in vista dell’inizio dei giochi del Mediterraneo che cominceranno la prossima settimana a Pescara. Non saremo al massimo – ha aggiunto ancora Alessandro Tarafino – c’è da mettere in preventivo un piccolo calo nella seconda parte di partita così come è successo mercoledì scorso nella partita che abbiamo giocato in trasferta contro la Svizzera».

Data: 19/06/09

Piccolo TS: Tokic: contro i serbi sogno una vittoria di prestigio

Nazionale

«Giocare contro la Serbia a Trieste per me è davvero un grande stimolo. Affrontiamo una delle potenze della pallamano mondiale, speriamo di avere dalla nostra la spinta di un grande pubblico e di riuscire a regalare ai nostri tifosi un bel risultato». Tin Tokic fotografa così la vigilia della sfida che domani sera alle 18.30, nell’inedita cornice del PalaTrieste, vedrà la nazionale italiana opposta a quella serba. Dopo l’impegno di marzo contro la Russia, un’altra «mission impossible» per l’Italia del tecnico spagnolo Equisoain Azanza che in ogni caso, seguendo la filosofia del suo nuovo guru, non vuole sentirsi battuta in partenza. «La partita di domani - continua Tokic - rappresenta l’ultimo impegno di un ciclo di gare che abbiamo sfruttato per preparare nel modo migliore i giochi del Mediterraneo che cominceranno la prossima settimana. Abbiamo lavorato molto sulla parte fisica e questo, almeno personalmente, ha influito sulla gara di mercoledì in Svizzera quando, dopo un buon primo tempo, siamo calati alla distanza (28-20 il risultato a favore degli elvetici ndr). Contro la Serbia daremo il massimo nel tentativo di contrastare un’avversaria che sarà tra le protagoniste dei prossimi europei in programma nel 2010». La nazionale italiana è arrivata nel pomeriggio di ieri a Trieste e si è allenata dalle 18.30 al PalaTrieste per assaggiare il campo di gioco. Solamente oggi, invece, arriverà la Serbia che domani andrà a caccia di un successo fondamentale per centrare l’accesso ai prossimi Europei in un girone che al vertice resta estremamente equilibrato. Russia, Serbia e Bosnia si contendono i due posti utili per laqualificazione: in quest’ottica quella di domani sarà partita vera con gli ospiti determinati a fare risultato pieno e portare a casa i tre punti. Classifica del girone: Russia 14, Serbia 13, Bosnia 11, Svizzera 9, Italia 5, Isole Faroe 0. Lorenzo Gatto

Data: 18/06/09

Giornale VI: La Legatoria Torri sul tetto del Veneto

Nazionale

L’Under 12 della Legatoria Torri, ottimo il loro campionato

In principio, cinque anni fa, fu un gruppo di bambini appena arrivati alla pallamano che perdeva sempre piazzandosi all'ultimo posto della classifica. Ma i pulcini, si sa, con il tempo crescono e si trasformano. Per fortuna, ma non solo, in piccole aquile nel caso dell'Under 12 della Legatoria Torri, laureatasi qualche giorno campione regionale della categoria.
Raccontano i fratelli Francesco e Giacomo Gava: «Quest'anno, alla prima giornata di campionato contro il Quinto Verona, ci siamo sentiti un po' persi. Alcuni nostri compagni con cui abbiamo iniziato questa avventura, erano passati di categoria e dovevamo ancora abituarci alla loro mancanza».
La prima grande prova della vita, ma dopo il comprensibile disorientamento ed il primo pareggio, ecco l'impressionante striscia di vittorie, ben 13, dei 12 ragazzini terribili di Nicola Tezza. «Abbiamo sempre vinto - continuano Francesco e Giacomo - e con tanti punti di distacco. Ci siamo presi molte soddisfazioni, anche quella di battere, in casa loro, i cugini del Camisano. Siamo così diventati campioni regionali under 12. È una bella soddisfazione, anche se ci è costata molta fatica, per il numero di giocatori a disposizione». Contati sempre, ma mai domi. E soprattutto imbattibili. R. L.

Data: 18/06/09

Piccolo TS: La Nazionale pronta per la Serbia

Nazionale

Il palaTrieste è pronto a colorarsi di azzurro per accogliere degnamente la sfida che sabato alle 18.30 vedrà la nazionale italiana sfidare la Serbia nell’ultimo incontro del girone di qualificazione ai campionati europei del 2010. Sfida ricca di stimoli per un’Italia già eliminata ma a caccia di una prestazione dignitosa al cospetto di una delle potenze della pallamano mondiale. L’ottima accoglienza ricevuta nella sfida di marzo contro la Russia, ha convinto la Federazione a riportare in città la nazionale, attirata dalla prestigiosa cornice di uno dei palazzetti più belli d’Italia. Un palaTrieste che, anche grazie al contributo dei tifosi serbi presenti in gran numero nella nutrita comunità presente in città, potrebbe riempirsi garantendo un contorno di pubblico decisamente importante. Reduce dalla sfida contro la Svizzera, l’Italia arriverà oggi in città e già stasera si allenerà per assaggiare il campo e cominciare a prendere confidenza con il nuovo palazzo. La Serbia, invece, sarà a Trieste solamente da domani. «Credo che sabato contro la Serbia - sottolinea il direttore tecnico della nazionale Giuseppe Lo Duca - potremmo battere il record delle presenze in Italia per una partita della nazionale. La presenza di tanti tifosi serbi, certamente, potrà incidere ma mi auguro che la risposta delle tante persone che a Trieste conoscono e amano la pallamano non si farà attendere. Una sfida di questo livello, in città, manca ormai da qualche anno». Un’Italia in campo con la voglia di ben figurare nonostante la forza di un’avversaria che all’andata le rifilò una pesante sconfitta imponendosi per 48-24. «Quella partita - ricorda Lo Duca - arrivò in un momento particolare perché il tecnico Zupo era da poco con noi e non aveva ancora imposto le sue regole. La sconfitta in Serbia, pur così pesante, è servita per fare chiarezza, sgombrare il campo dagli equivoci e creare quel gruppo che poi ha giocato una serie di partite decisamente positive. Speriamo di far bene, il test con la Serbia è importante per cominciare a preparare i giochi del Mediterraneo che ci vedranno impegnati dal 26 giugno al 5 luglio». (l.g.)

Data: 15/06/09

Dolomiten: Il "figliol prodigo" farà ritorno?

Kammerer

(stefan peer) - Due anni fa Andreas Kammerer se ne era andato alla conquista del mondo della pallamano. L'SSV Forst Brixen durante l'estate 2007 aveva deciso di autoretrocedersi in terza divisione.

Dopo due scudetti con i pugliesi del Casarano (ma quest'anno il ventisettenne ha dovuto sedersi in panchina sempre più spesso di quanto gli sia congeniale), il pivot intende tornare a casa.
Anche Brixen sarebbe interessato ad un ingaggio. "Naturalmente Kammerer sarebbe un rinforzo per la nostra squadra", risponde al telefono dalle vacanze Reinhold Engl, il responsabile del  Brixen. "Ci incontreremo la prossima settimana".
Nemmeno a Kammerer starebbe male un ritorno al club di origine: "Le possibilità ci sono, ma ci sono anche altri club interessati". E infatti Kammerer ha preso contatti questa settimana con il club di A-1 del Mezzocorona. E anche l'ex-brissinese Marcello Fonti, nuovo allenatore del club di A-Elite del Teramo, desidera categoricamente Kammerer. "Ma non abbiamo ancora firmato nulla", dice Kammerer.

Anche il trainer Michl Niederwieser, che nella prossima stagione in seconda divisione coallenerà i ragazzi della Val Isarco insieme ad Hubert Noessing, si immagina un ritorno di Kammerer. Sarebbe il secondo rientro dopo quello di Aaron Mussner. Il portiere lascia dopo cinque anni di serie A-1 lo SSV Bozen per tornare al suo club di origine e nei primi mesi sostituirà l'infortunato Armin Michaeler. Il numero uno si era rotto il legamento del ginocchio sinistro lo scorso 28 febbraio, è stato operato il 18 marzo e mancherà fino a Natale.

Non avrà invece luogo il ritorno del terzo brissinese Sigi Prentki dall'SSV Bozen all'Isarco. Il ventitreenne ha un'offerta dall'SC Meran, la terza sudtirolese presente in seconda divisione. Dove, a causa del ritiro di Juergen Prantner (ora allenatore), c'è grande richiesta di mancini. 

Data: 15/06/09

Piccolo TS: Sabato si gioca Italia-Serbia in via Flavia

Nazionale

Successo azzurro per la nazionale italiana che a Torshavn ha regolato 28-22 le Isole Far Oer bissando il 30-23 casalingo che aveva ottenuto lo scorso 30 novembre a Favara. Radovcic e l’ex triestino Skatar i migliori realizzatori di una squadra spinta alla vittoria anche dalle due reti del giovane pupillo della Pallamano Trieste Tin Tokic. Settimana intensa per la formazione allenata dallo spagnolo Javier Equisoain Azanza che mercoledì alle 19.30 sarà a Sursee, in Svizzera, per far visita alla nazionale elvetica Poi da giovedì la nazionale azzurra di pallamano sarà a Trieste in vista dell’impegno che sabato 20 giugno, alle 18.30, la vedrà in campo sul parquet del PalaTrieste contro la nazionale serba. Questi i convocati dal selezionatore “Zupo”: Arcuri (S.C. Horta), Bisori (Bologna United), Dallago (Mezzocorona), Di Maggio (Conversano), Ebner (Ancona), Fovio (Italgest Casarano), Innerebner (Bolzano), Lanzarone (Alcamo), Opalic (Italgest Casarano), Radovcic (Conversano), Rubino e Sirsi (Junior Fasano), Skatar (Lubbeck), Tarafino (Bologna United), Tokic (Pallamano Trieste), Volpi (Al.Pi. Prato). (l.g.)

Data: 15/06/09

Nuova VE: Così il Musile è riuscito nell'impresa

Serie B

Musile

Neopromossa in serie B, la Pallamano Musile 2006 ha conquistato una storica salvezza nella quarta serie nazionale. Storica perché è la prima volta, da quando nel 1984 la pallamano si è affacciata a Musile, che una società riesce nel traguardo di conservare la serie B. Finora alla promozione era subito seguita una retrocessione. E storica perché la salvezza, al termine del girone d’andata, sembrava compromessa. Una serie di infortuni più o meno gravi, oltre ad alcune partite perse con scarti minimi, hanno condizionato infatti la prima parte del campionato dei rossoblu, che hanno concluso il girone d’andata all’ultimo posto, con soli 4 punti in 12 gare. A gennaio, però, è arrivata la svolta, grazie anche l’arrivo di alcuni rinforzi, come Berghem e Boew (dal Mezzocorona, serie A/1) e Benvenuti da Trieste. Nel girone di ritorno il Musile ha conquistato 25 punti, frutto di 8 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte, tanto da risultare la squadra con più punti realizzati nella seconda parte della stagione. Alla fine il Musile ha concluso il torneo con 29 punti, a 11 lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione.  La classifica finale: Malo 57, Cellini Pd 55, Legatoria Torri 51, Paese 49, Taufers 43, Selma San Vito 40, Sanfiorese 35, Mori 32, Musile 29, Malignani Ud 24, Volksbank Bressanone 18, Alabarda Trieste 14, Euganeo 13. La rosa completa: Barbin, Boem, Boew, Berghem, Codispoti, Lippolis, Burato, Berto, Benvenuti, Vasilica, Bacci, Pavan, Busato, Gasparini, Cadamuro, cui vanno aggiunti i giovani dell’under 16. Allenatore: Melchiori. (Giovanni Monforte)

Data: 15/06/09

Gazzetta RE: Ghedin cambierà il modulo

Elite

Secchia

Il Gammadue pare già completo con l’arrivo del 21enne argentino Federico Fernandez, alto 1.87, ala sinistra dal River Plate e titolare della Nazionale juniores. E’ lui il giocatore fortemente voluto dal tecnico Fabrizio Ghedin per la somiglianza con Davide Serafini, una delle partenze più difficili da colmare. E’ arrivato anche, dal Prato, il terzino angolano Filipovic Antonio.  Lo staff dirigenziale, fatti i conti in tasca e verificato che anche nelle altre piazze i movimenti in entrata si misurano col contagocce, si dice soddisfatto della rosa attuale: Ghedin potrà plasmare i tanti giovani cresciuti nel vivaio che comunque conoscono già bene l’Elite e possino avere riferimenti certi nei confermati Milan Stankovic, Paulo Silva e Marco Morelli.  Ma le assenze pesano: Ghedin ha perso in un sol colpo Britos, Dordjievic, Guerrazzi, Serafini, Kogelnik, Ronchi e Zoboli (Bonazzi era andato a Parma nel mercato invernale), dunque ora dovrà modificare il proprio credo tattico legato al fattore difensivo per privilegiare la dinamicità del nuovo roster.  Oltre a Fernandez la legione argentina annovera il pivot Martin Doldan (22 anni) e il terzino sinistro Guido Riccobelli (21) che avranno più spazio; il secondo potrebbe formare con Paulo Silva un’ottima batteria di terzini avendo già dimostrato personalità e carattere da veterano, assieme ad Antonio Filipovic. Per il centrale le opzioni portano ad Enrico Mammi (27enne), Riccardo Piccinini (18 da compiere) e il 21enne Tobia Pisani.  La batteria dei terzini (tutti destri, potrebbe essere un handicap) si avvale anche del 19enne Otto Fontanesi e soprattutto di Enrico Piccinini, 22enne su cui la società punta molto e fermo per tutta la scorsa annata a causa della rottura dei legamenti del ginocchio. Gennaro Di Matteo (23 enne) e Andrea Santilli (20 enne) mettono tutto sommato al riparo il ruolo di ala da ambedue le zone del campo, la giovane età non è un problema avendo già alle spalle diversi anni di pallamano ad alto livello. In porta, oltre a Stankovic, c’è Luigi Malavasi (24anni) mentre l’argentino Manuel Juan Bar, acquistato a Gennaio e girato in prestito al Prato dove si è distinto per le sue prestazioni è stato dirottato nuovamente in prestito verso Bologna. Il reparto portieri si completa con l’aggiunta del 23enne Alessio Piretti. Paolo Giustini

Data: 13/06/09

Piccolo TS: Pallamano, dopo la retrocessione l'Alabarda punta al ripescaggio

Serie B

Alabarda TS

L'Alabarda Onoranze Funebri ha iniziato a sfogliare la margherita in merito al suo futuro. La seconda compagine triestina di pallamano ha da poco terminato il campionato di serie B, che l'ha vista arrivare al penultimo posto (davanti all'Euganeo) e perciò retrocedere. Un torneo, quello cadetto, più lungo del solito vista la formula anomala a tredici squadre dovuta ai numerosi ripescaggi. Proprio su un ripescaggio punterebbe la società  del presidente Roberto Stendardi in vista della prossima stagione anche se gli interrogativi riguardanti sono tanti. La serie C, però, si dimostrerebbe poco stimolante per la compagine alabardata dopo le ormai innumerevoli stagioni passate a navigare in quella categoria. Molto dipenderà  anche dalla formula adottata dalla federazione, considerata pure la probabile riforma dei campionati. L'ultima annata è cominciata con i migliori propositi, seppure un po’ in sordina, ed è terminata col fiato corto a causa degli innumerevoli infortuni, di alcune decisioni arbitrali e circostanze sfavorevoli e dei problemi di presenza di alcuni elementi. L’Alabarda ha comunque battagliato sempre fino quasi alla fine di ogni incontro per poi sciogliersi come neve al sole nei momenti decisivi, non riuscendo a gestire i palloni più importanti. Malgrado ciò, però, si sono visti a tratti dei momenti di bel gioco: basti pensare che il Malo, vincitore del campionato di serie B, si sia imposto su Trieste con il minimo scarto e con molta sofferenza. E ora c'è da pianificare il 2009/2010. (m.la.)

Data: 12/06/09

Piccolo TS: Una sola parola d'ordine: «Investire sui vivai»

Giovanili

Trieste

Investire sui giovani. È questa la strada che intendono intraprendere la Pallacanestro e la Pallamano Trieste, rispettivamente promosse nell’A Dilettanti e nell’Elite. Un grande risultato sportivo per l’intera città che il Panathlon Club Trieste del presidente Pastor ha festeggiato la scorsa sera. Ospiti della serata Claudio Schina, il tecnico Fredi Radojkovic e Ivan Mestriner per la Pallamano e Matteo Boniciolli e Dennis Bocchini per l’Acegas. Entrambi i sodalizi hanno evidenziato che, in un momento di crisi economica, l’obiettivo principale è valorizzare i talenti nostrani, abbassando notevolmente i costi. Boniciolli, consulente tecnico della Pallacanestro Trieste, ha analizzato una stagione ricca di soddisfazioni. «L’obiettivo principale – ha spiegato Boniciolli – è di dare continuità al progetto partito dall’entusiasmo del sindaco Dipiazza e di Paniccia e creare una squadra di giovani con forte connotazione regionale. Abbiamo avviato una proficua collaborazione paritaria con le società triestine, quelle della minoranza slovena guidate da Marko Ban e con Monfalcone e Gorizia». Soddisfatto anche capitan Dennis Bocchini: «Rientrare nella mia città dopo tanti anni e vincere subito il campionato è stata un’esperienza bellissima. Si è costruito un gruppo unito che ha saputo reagire ad un momento difficile in cui avevamo perso parecchie partite di fila». Anche Claudio Schina, sul versante pallamano, ha sottolineato che i soldi a disposizione sono pochi. «Per l’Elite ci vogliono 300mila euro ed è davvero difficile reperirli. Per questo stiamo puntando sui nostri giovani per rinforzare la prima squadra e i risultati stanno arrivando. Gli under 18 sono arrivati quinti mentre gli under 16 e 14 sono alle finali nazionali». Congedo per il portierone Ivan Mestriner: «Dopo 23 anni di pallamano di cui 19 a Trieste, si è conclusa la mia carriera. Due anni fa, con la retrocessione, abbiamo stretto un patto: lavorare duro per tornare dove meritavamo di stare. Con la promozione nel massimo campionato ritengo onorato il mio patto ed è giusto il ritiro». (e.l.)

Data: 10/06/09

Adige: Mezzocorona vicecampione d'italia femminile

Under 16/F

Dopo ben 4 anni (il 29 maggio 2005 aveva vinto il titolo di Campione d'Italia nella categoria Under 20 femminile) la Pallamano Mezzocorona torna ai vertici nazionali del movimento giovanile femminile e conquista il secondo posto nel campionato under 16. Nel girone di qualificazione rotaliane opposte a Flavioni (Civittavecchia), Verde Azzura (Sardegna) e Cus Udine. Brutto inizio perdendo contro il Flavioni per 28 a 24. Contro Verde Azzurra vittoria 29 a 18 poi il Cus friulano battuto 34 a 7. In semifinale il Mezzocorona ha trovato ancora una volta la Flavioni. La prima frazione si chiudeva con in vantaggio delle rotaliane per 9 a 8. Nella ripresa il Mezzocorona allungava fino a portarsi avanti di 4 lunghezze ma poi un black out faceva si che il Flavioni recuperasse e addirittura passasse a condurre per 17 a 15 a 5' dal termine. A questo punto Alexandra Ravasz prendeva per mano la squadra e maturava il successo per 20 a 18 con la conquista della finale contro la fortissima Cassano Magnago, squadra solida, completa. Pronti via ed il Mezzocorona andava avanti per 3 a 1, ma si trattava solo di un illusione il Cassano saliva in cattedra inanellando reti su reti. La prima frazione 18 a 8 per le lombarde e nella ripresa rilassamento sia mentale che fisico delle rotaliane. Il Cassano con pieno merito si aggiudicava l'incontro e il titolo di Campione d'Italia. Al Mezzocorona la soddisfazione di essere la seconda squadra Under 16 femminile d'Italia. Fr. Lo.

Data: 09/06/09

Arena VR: Riconoscimento per la promozione in serie B

Serie C

Povegliano

Targa del Comune per i ragazzi del Gsa - Il presidente Ferrari: «Al nostro campionato dò “buono”, l’anno prossimo vorrei passare a “ottimo”» - Il Gsa Povegliano promosso in serie B

Valerio Locatelli Ricevimento nel municipio di Povegliano per i ragazzi del Gsa: il sindaco Anna Maria Bigon e la giunta hanno deciso di premiare con una targa la squadra allenata da Rene Lepoglavec per il successo conseguito nell’ultima stagione agonistica di pallamano, conquistando la promozione in serie B. Ad accompagnare gli atleti, il presidente del Gsa Povegliano, Silvio Ferrari, e il dirigente Fiorenzo Nordera.
Ecco i nomi e il ruolo dei magnifici venti protagonisti del campionato di serie C: Andrea Poletti, portiere; Mauro Stocco, terzino e ala destra; Matteo Piva, ala destra; Michael Basso, ala destra e sinistra; Roberto Lo Schiavo, terzino destro; Milko Micheletti, centrale e pivot; Luigi Fralezza, terzino sinistro; Alessandro Smanio, pivot e ala sinistra; Tiziano Pongiluppi, portiere; Milan Vukelic, terzino e centrale; Claudio Rama, pivot e ala destra; Marco Mocerino, terzino; Alessandro Peretti, centrale e terzino; Francesco Padrini, centrale; Luca Fratton, ala sinistra; Mirko Danzi, pivot; Carlo Nordera, centrale e terzino; Riccardo Leoni, ala e terzino destro; Fabio Zimbelli, portiere; Franco Pasetto, terzino sinistro.
«Un giudizio che riassuma il campionato appena finito? Buono», risponde soddisfatto il presidente Ferrari. «E il principale obiettivo che ci si propone per l’anno prossimo è quello di alzare questo voto ad un “ottimo”, senza preoccuparsi per il risultato, perché dal bel gioco deriva sempre il buon risultato, ma pensando di attuare quella logica di squadra che rappresenterebbe la nostra vera conquista».

Data: 07/06/09

Piccolo TS: Italia-Serbia per l'Europeo 2010 a Trieste

Nazionale

La nazionale italiana torna a Trieste per la sfida di qualificazione all’Europeo 2010 che sabato 20 giugno vedrà gli azzurri impegnati contro la Serbia. Dopo il match disputato qualche mese fa a Chiarbola contro la Russia, dunque, nuovo importante appuntamento con la pallamano di alto livello che si terrà questa volta nella prestigiosa cornice del palaTrieste. «Per la città - il giudizio del direttore tecnico azzurro Giuseppe Lo Duca - il fatto che la Federazione abbia scelto nuovamente Trieste per una gara così importante è certamente un motivo d’orgoglio. Nella decisione ha pesato l’ottima accoglienza che i tifosi hanno riservato agli azzurri contro la Russia ma certamente anche la consapevolezza che, vista la presenza in città di un’importante comunità serba, ci sarà la possibilità di avere a margine della sfida un’importante cornice di pubblico. Abbiamo scelto il PalaTrieste proprio consapevoli del fatto che saranno tanti i tifosi delle due squadra presenti alla partita». Tra i convocati per le quattro sfide in programma l’11 giugno contro la Bosnia, il 13 giugno contro le Isole Far Oer, il 17 giugno contro la Svizzera e, appunto, il 20 giugno contro la Serbia, il selezionatore Javier Equsoain Avanza ha convocato anche il triestino Tin Tokic che avrà dunque, ancora una volta, l’opportunità di giocare con la maglia azzurra davanti al suo pubblico. Questa la lista completa dei convocati: Arcuri, A. Bisori, Campana, Costanzo, Dallago, Di Maggio, Ebner, Fovio, Giannoccaro, Innerebner, Lanzarone, Maione, Opalic, D. Radovcic, Rubino, Sampaolo, Sirsi, Skatar, Tarafino, Tokic, Tumbarello e Volpi. La classifica prima delle sfide finali: Russia 10, Serbia 9, Svizzera e Bosnia 7, Italia 3, Far Oer 0.

NOVITA’ - Passando al campionato, sono tante le novità in cantiere in vista della prossima stagione. La più importante è l’eliminazione del pareggio tra i risultati possibili. In caso di parità al termine dei 60 minuti regolamentari dovrà necessariamente esserci un vincitore che verrà sancito grazie ai tiri di rigore. Due punti alla squadra capace di imporsi, uno agli sconfitti. Il campionato, nella sua fase classica, durerà dal 6 ottobre al 6 marzo quindi partiranno le poule scudetto e quella retrocessione nella quale ci sarà l’introduzione di un bonus (da 1 a 4 punti) a seconda della posizione ottenuta nella stagione regolare che dureranno dal 20 marzo al 3 aprile. Il 10 aprile cominceranno le semifinali play-out e play-off, il 1° maggio comincerà la finale scudetto che si giocherà su cinque partite e si concluderà con l’eventuale gara-cinque il 15 maggio. La Coppa Italia verrà modificata con una prima fase che si disputerà al meglio delle tre gare (29 novembre, 6 e 9 dicembre). Le vincenti prenderanno parte alle final four previste tra il 13 e il 14 aprile. Per ciò che concerne la Supercoppa Italiana e l’Handball Trophy si disputeranno rispettivamente il 20 settembre e dal 21 al 24 settembre a Lignano Sabbiadoro in virtù dell’ottimo rapporto di collaborazione nato tra la località friulana e la Federazione. Lorenzo Gatto

Data: 06/06/09

Giornale VI: Rossato in azzurro

Torri Femminile

DONNE. IL TERZINO-ALA DEL THEMA PUNTA AI GIOCHI

Roberto Luciani Giorgia Rossato approda nella Nazionale maggiore di pallamano femminile. Convocata per uno stage che si concluderà domani, la giovane terzino-ala del Thema Torri, 18 anni compiuti a gennaio e già punto di forza della Nazionale juniores, proverà a convincere il nuovo tecnico Boris Cuk ad entrare nel gruppo delle "fantastiche 16" che a fine mese disputeranno i Giochi del Mediterraneo. «A Pasqua ero in Macedonia con la junores ed è stato lì che mi ha notato preannunciandomi la convocazione. Però un conto è parlarne, un altro è vederla arrivare davvero». Tra il dire ed il fare un paio di mesi, subito azzerati dalla mail e da una telefonata successiva, a conferma di quanto Cuk sembri puntare sulla quartesolana. E poco importa se la utilizzerà nel ruolo di centrale. «Quando sei in prima squadra - sorride - non vai troppo per il sottile». L’importante, comunque, è essere entrata nell’orbita azzurra.

Data: 04/06/09

Gazzettino RO: Per il Tassina campionato scadente

Serie C

Rovigo

La formazione rodigina ha ottenuto soltanto tre vittorie con un bottino inferiore alle attese

(M.Sc.) Passata volutamente dal campionato nazionale maschile di serie A2 a quello interregionale di serie C, per ragioni economiche, la Pallamano Tassina Rovigo imbottita di giovani alla loro prima esperienza ha chiuso la stagione 2008-2009 in penultima posizione nel girone comprendente nove squadre di Veneto e Friuli Venezia-Giulia. Nell'ultima giornata giocata Rovigo è uscita sconfitta, assaporando solo per un tempo il colpaccio, nel confronto esterno con la Polisportiva Arcobaleno Spinea. Nulla da fare contro un avversario abile nel mantenere una difesa attenta e molto pericoloso in fase di conclusione, veloci combinazioni a due quelle della squadra veneziana, che chiude la classifica in quarta posizione grazie anche ai risultati scaturiti nell’ultimo turno del torneo.
Per Bassani e compagni, che hanno saputo fornire una buona prestazione, la consapevolezza di dover lavorare ancora molto per affrontare diversamente la prossima stagione. I biancazzurri hanno cercato di fermare il sette veneziano, applicando una difesa molto aggressiva a ogni azione offensiva dei padroni di casa, attento il lavoro difensivo in uscita di Nicola Dainese, con i ragazzi di Giacomel che nel primo tempo riuscivano a dare continuità alla propria manovra, complice un avvio di gara a spron battuto di un coriaceo Pozzato, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio di una rete. Di diverso spessore il secondo tempo dei polesani, costretti a scoprire il fianco all'avversario, fondamentale il gioco di rimessa, che ottenuto il pareggio incanalava la partita a proprio piacimento con il Rovigo che subiva oltremodo gli spunti personali degli avversari.
Quando la formazione di casa sembrava chiudere definitivamente il confronto, segnando più volte in contropiede, i rodigini trovavano le forze e riordinandosi con una difesa più solida e un’orchestrata fase offensiva riuscivano ad accorciare nuovamente, nonostante Bassani diventasse osservato speciale dei difensori, con Maurizio Dainese attento a incunearsi nella difesa dell’Arcobaleno. Il Tassina non dandosi per vinto riusciva a ribattere imprimendo velocità d’esecuzione alla propria manovra, con i minuti finali dell’incontro che diventavano incandescenti (i locali sbagliavano troppo in avanti e il Rovigo aveva ancora modo di proporsi in avanti ma senza riuscire ad arrivare al tiro). La gara si chiudeva sul 23-18 per i padroni di casa.
La squadra della società di Veronese chiude nella zona bassa della classifica, davanti al solo Riviera ’98, avendo ottenuto soltanto tre vittorie. Il torneo è stato dominato dalla formazione veronese del Povegliano, che nell’ultima giornata ha lasciato il successo al Camisano Vicentino (ottimo secondo posto per i berici), avviandosi a braccetto nella promozione in serie B. Passo falso invece della Sanvitese fermata in casa da un determinato Schio, scledensi che hanno creduto fino all’ultimo nella rincorsa alla seconda posizione, con i veneziani dell?Arcobaleno che scavalcano i pordenonesi in classifica. Mantiene la sesta posizione lo Sporting di Mestrino, padovani con un girone di ritorno meno brillante dell’andata, sconfitto in casa dal San Vito.
Questa la graduatoria finale: 1) Povegliano 43 punti, 2) Camisano 40, 3) Schio 38, 4) Arcobaleno 22, 5) Sanvitese e Handball 21, 7) San Vito 19, 8) Rovigo 9 (3 vittorie, 0 pareggi, 13 sconfitte, 286 gol fatti peggior attacco del torneo e 403 reti subite seconda peggior difesa del campionato, con una differenza reti di -117) , 9) Riviera '98 0.

Data: 03/06/09

Piccolo TS: Pallamano, Radojkovic: voglio restare

Serie A1

Trieste

IL TECNICO INTENDE CONTINUARE IL S«Entro 3-4 anni Trieste può tornare al vertice con giocatori prodotti in casa» UO LAVORO NELL’ELITE -

di LORENZO GATTO «Ripartire dalla serie A2 per riportare Trieste dove l’avevo trovata è stata una grande scommessa. Sono contento di averla vinta, se lo meritavano i giocatori, la società e una città alla quale dopo tanti anni mi sento molto legato». Fredi Radojkovic riassume così le sue sensazioni sul ritorno di Trieste nel campionato d’Elite. Un risultato che per il tecnico sloveno non rappresenta un punto di arrivo ma la partenza di un progetto destinato a far tornare la squadra ai vertici della pallamano italiana.
Radojkovic, missione compiuta?
Possiamo dirlo. Il mio pensiero fisso da due anni è stato questo. Per raggiungerlo ho rinunciato a offerte arrivate sia dal campionato italiano sia da quello sloveno. Devo ringraziare la società e tutti i giocatori che mi hanno consentito di vivere grandi momenti sul piano umano e sportivo. Se siamo riusciti in questa impresa lo dobbiamo alla grande professionalità con cui abbiamo portato avanti quotidianamente il lavoro.
Tra i segreti della promozione la sua capacità di creare il gruppo. Quanto ha pesato la coesione dello spogliatoio?
Credo sia un aspetto fondamentale: sulla carta non eravamo la squadra più forte ma abbiamo comunque dominato il campionato. Ho cercato di portare entusiasmo e voglia di lavorare conoscendo a fondo i miei giocatori dentro e fuori dal campo. Loro hanno risposto alla grande.
Chi ha avuto il rendimento più alto nella stagione?
Difficile fare nomi, tutti hanno contribuito in modo decisivo.
Non sottolineare l’ottimo campionato di Radojkovic junior, però, diventa difficile…
Jan è stato bravo perché pur venendo da una realtà completamente diversa e giocando in un ruolo nuovo ha risposto a dovere. Gli ho dato la responsabilità di guidare la squadra, ha dimostrato grande personalità.
Ha già pensato a cosa fare nella prossima stagione?
Mi sono affezionato a Trieste, l’obiettivo è restare per portare avanti il lavoro avviato due anni fa.
La condizione essenziale, però, è giocare nel campionato d’Elite?
Non dovrebbero esserci problemi. La situazione, rispetto a due stagioni fa, è decisamente cambiata. Le promozioni degli ultimi anni ci hanno fatto capire che questo è un gruppo competitivo in grado di ben figurare senza necessariamente dover dissanguarci sul mercato. Certo, sarebbe bello avere una squadra competitiva per vincere ma sappiamo che il budget non lo consente.
Per puntare alla salvezza serve un pivot e poi?
Un mancino in grado di alternarsi con Nadoh e Lo Duca. Lo abbiamo già individuato.
In attesa che il settore giovanile continui a sfornare giovani da inserire in prima squadra…
Il vivaio è florido, sono convinto che tra 3-4 anni questa squadra potrà puntare a vincere grazie ai giocatori triestini.

Data: 03/06/09

Piccolo TS: I giovanissimi biancorossi vanno alle finali nazionali

Under 16

Trieste

La Pallamano Trieste sta scaldando i motori in vista delle finali nazionali under 16, in programma a Fasano (Br) dal 10 al 14 giugno. Vi parteciperanno tutte le squadre campioni regionali di categoria, suddivise in gironi in occasione delle eliminatorie. Trieste allenata da Giorgio Oveglia se la vedrà nelle qualificazioni con Albatro Siracusa, Bielle e Ferrara. La rosa biancorossa conta su Postogna, Ferigutti, De Petris, Anici, Baldissera, Michele Oveglia, Feltrin, Cernich, Dapiran, Dovgan, Senardi, Ciacchi e Sincovich. Intanto l'Alabarda Onoranze Funebri perde in trasferta contro la Sanfiorese nell'ultima giornata della B e chiude penultima. La retrocessione era già sancita da tempo. (m.la.)

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Ultimo aggiornamento: 07-06-10 11.55.21