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Data: 31/01/09 |
Gazzettino RO: Il Tassina punta la sveglia |
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Serie C |
Oggi arriva l’Arcobaleno Spinea ed è necessario suonare la carica
Arriva al giro di
boa il campionato del Tassina Rovigo che oggi ospita l’Arcobaleno
Spinea, nella palestra di San Pio X, alle 19, con la giornata che
chiude il girone di andata del campionato maschile di serie C di
pallamano. Confronto particolare per il sette biancazzurro, reduce
da una serie di sfide contro le formazioni di testa, che ha portato
soltanto una vittoria nelle ultime cinque gare. Il Tassina arriva a
questo appuntamento con la consapevolezza di non aver conseguito fin
qui risultati di primo piano, nessun punto finora conquistato in
casa che non può di certo lasciare indifferenti, anche se nel turno
precedente i biancazzurri hanno fatto vedere di essere una squadra
viva, tenendo conto del buon primo tempo giocato contro la capolista
Schio, pur avendo incassato una sconfitta netta dopo avere sofferto,
soprattutto, il contropiede avversario. La classifica, in seguito
agli ultimi risultati, si è allungata in maniera consistente;
Bassani e compagni di conseguenza non dovranno prendere la partita
con l’Arcobaleno alla leggera. I veneziani viaggiano in quinta
posizione, sopravanzando di sei punti in graduatoria i polesani,
oltretutto caricati a mille dopo la bella prestazione offerta
quindici giorni fa sul campo del Povegliano, culminata con una
sconfitta di misura, che la dice lunga sulle potenzialità della
squadra di Leandri. I rodigini hanno bisogno di conquistare punti
per migliorare una posizione di rincalzo in graduatoria, essendo
scivolati nel gruppo di coda, con il calendario che offre al
sodalizio di Veronese una partita di quelle delicate in opposizione
a una compagine che comprende un gruppo di giocatori di sicura
affidabilità, Marangon e Penna in evidenza, capaci in quest’ultimo
periodo del torneo di centrare una serie utile di risultati facendo
lievitare le azioni di questa formazione agli occhi degli addetti ai
lavori. Per la portacolori polesana una vittoria rilancerebbe non
solo il morale del gruppo ma anche la fiducia nei propri mezzi, alla
luce anche del calendario che vedrà i biancazzurri affrontare con
una percentuale maggiore in trasferta il girone di ritorno di questo
campionato. Marco Scarazzatti
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Data: 31/01/09 |
Gazzettino PN: I Sanvitesi contro Schio |
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Serie C |
Ultima partita del
girone d'andata del campionato interregionale di serie C maschile.
La Pallamano Sanvitese, reduce dalla confortante vittoria ottenuta
la settimana scorsa in casa del quasi omonimo Hc San Vito di
Leguzzano, proverà oggi pomeriggio a mettere a repentaglio la
leadership in classifica
della Pallamano Schio. I vicentini, forti del secco 34-17 rifilato
nell'ultimo match al fanalino di coda Tassina Rovigo, hanno
guadagnato la momentanea prima posizione in classifica (22 i loro
punti), appaiandosi al Gsa Povegliano. Una partita sicuramente molto
impegnativa attende quindi la Pallamano Sanvitese, ancora alla
ricerca della migliore impostazione di gioco. Una carenza che si
manifesta soprattutto in casa, quando bisogna saper mantenere
l’iniziativa e gli affondi in contropiede non bastano. I ragazzi
guidati dal tecnico Roberto Bortuzzo si recheranno a Schio,
indubbiamente caricati dall'ultima vittoria che ha permesso loro di
consolidare il quarto posto in classifica, ma con la consapevolezza
che gli avversari puntano quest'anno al salto di categoria finale.
«Sarà una partita difficile - mette le mani avanti Bortuzzo -, nella
quale per noi il punteggio finale conterà ben poco. Anche una
sconfitta, se questa non deriverà però da una nostra insufficiente
condotta di gioco, potrebbe in fin dei conti risultare positiva.
L’importante sarebbe vederla accompagnata da un passo avanti sotto
l'aspetto della crescita. Andremo a Schio con la consapevolezza di
non avere nulla da perdere. Una circostanza, questa, che potrebbe
mettere in forte crisi i nostri diretti avversari».
al.co.
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Data: 31/01/09 |
Piccolo TS:
Trieste può blindare il primato
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Serie A1
Trieste |
LA SQUADRA È AL COMPLETO
Vincendo a Ancona avrebbe il vantaggio del fattore campo nei
play-off
Pallamano Trieste
in viaggio verso Ancona per chiudere il campionato. Sul campo
dell’avversaria più accreditata a contenderle la promozione, la
formazione del presidente Lo Duca cerca i tre punti che le
consentirebbero di blindare il primo posto al termine della stagione
regolare regalandole il vantaggio del fattore campo durante tutti i
play-off.
Partita ricca di stimoli, dunque, alla quale Trieste si presenta con
l’abito buono: tutti presenti, tutti a disposizione di Fredi
Radojkovic che dunque potrà mettere in campo la formazione migliore
e giocarsi fino in fondo le sue carte. Gara che rappresenta una
sorta di rivincita della sfida di coppa Italia giocata e persa da
Trieste due settimane fa in Alto Adige, nella quale fu un gol di
Lazarevic a tre secondi dalla fine a regalare la qualificazione alla
finale ai marchigiani. Una partita che ha lasciato un pizzico
d’amaro in bocca a capitan Mestriner e compagni che dunque hanno
lavorato duramente durante la settimana preparando la sfida con
particolare attenzione. Positiva l’amichevole infrasettimanale
disputata contro Isola, un 28-28 che ha dato buone indicazioni sullo
stato di salute di un gruppo che ha dalla sua il vantaggio
psicologico di una classifica che parla chiaro.
In casa triestina non si è abituati a far conti o a gestire vantaggi
ma è chiaro che gli otto punti di margine nei confronti delle più
immediate inseguitrici e la consapevolezza di poter giocare a
Chiarbola gli altri due incontri di cartello contro Bolzano e
Pressano regalano ai biancorossi la tranquillità necessaria per
giocare il match con la testa sgombra. Oltre al big-match di Ancona,
la terza giornata di ritorno propone al Bolzano una trasferta sulla
carta agevole sul campo del fanalino Nonantola mentre Pressano è
chiamato a un compito certamente più impegnativo sul campo di quel
Romagna che non più tardi di una settimana fa ha dato filo da
torcere proprio a Trieste.
Programma della terza giornata
di ritorno: Cologne-Capua (Visciani-Busalacchi), 85
Castenaso-Merano (Vairo- Balzano), Romagna- Pressano (Longobardi-Romanello),
Rapid Nonantola-Bolzano (Cardone-Carrino), Luciana Mosconi
Ancona-Pallamano Trieste (Boscia-Pietraforte) Intini
Noci-Metallsider Mezzocorona (Montagner-Spina).
Classifica: Pallamano
Trieste 36, Luciana Mosconi Ancona, Bolzano, Pressano 28, Intini
Noci 25, Capua, Merano 19, Metallsider Mezzocorona 13, Romagna 11,
Cologne 10, 85 Castenaso 9, Rapid Nonantola 2.
(l.g.)
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Data: 29/01/09 |
Tribuna TV:
Paese ancora sotto |
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Serie B
Trevigiane |
Ha
l’amaro sapore dell’occasione persa il pareggio per 24-24 rimediato dal
San Fior tra le mura amiche con il Taufers: una vittoria degli uomini di
coach Peruch avrebbe permesso ai trevigiani l’aggancio proprio alla
squadra altoatesina. Partita tesa e a tratti condizionata dai tanti
errori. San Fior non punge, va a condurre ma non affonda il colpo (13-12
il finale per primo tempo). Nella ripresa break trevigiano (20-17),
subito annullato dal Taufers che rientra e impatta (24-24).
Cellini Padova-Paese: 34-30. Sembrava la strada giusta quella
intrapresa dal Paese nelle ultime settimane: oltre al gioco erano
arrivati punti e vittorie che potevano far sperare in una seconda parte
di campionato da protagonista. Ed invece per la squadra di coach Darsiè
arriva un inaspettato e pesante scivolone esterno sul campo della
capolista Cellini Padova 34-30. (n.c.) |
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Data: 28/01/09 |
Gazzettino TV:
Pallamano |
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Serie B
Sanfiorese-Taufers |
GRIDIRON: Da
Ros, Dall'Antonia, Gallo 5, Argentin 3, Dal Cin S 4, Scalini 2,
Zanchetta 2, Salamon, Biasi, Minet, Cattai 6, Padovan 2, Prina, Dal Cin.
All.
Peruch.
TAUFERS: Gasser 4, Innerbichler, Kircher 6, Leimgruber 7, Ercher,
Lercher 2, Mittermair, Reichegger 1, Leimgruber A., Oberhollenzer 1,
Zingerle 3, Hoffgartner.
All. Stimac.
Un punto fa classifica, e per la Gridiron quello ottenuto con il Taufers
è stato un mezzo passo falso, se si pensa che la vittoria era alla
portata. Non è stato un incontro piacevole quello di Conegliano,
visibilmente frenate più dalla paura di perdere che stimolate dalla
voglia di esprimere un gioco apprezzabile. Il risultato così è sempre
rimasto in equilibrio nel primo tempo terminato sul 13 a 12.
Solo a metà ripresa la Gridiron è riuscita ad effettuare un break
apprezzabile portandosi sul 20-17, ma è stato un vantaggio effimero, con
gli ospiti pronti a rintuzzare il tentativo di fuga. All’ultimo minuto
si arriva così in perfetta parità sul 24-24, e c’è per la Gridiron la
possibilità di vincere quando si vede assegnato un rigore a favore che
però spreca. |
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Data: 28/01/09 |
Comunicazione FIGH: Antonio Stanzani nuovo Delegato Regionale
Veneto |
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Delegato Regionale |
Si informa che, a
seguito delle dimissioni rassegnate dal Delegato Regionale FIGH Veneto,
Mario Turato, il Consiglio Federale ha designato a tale incarico il
consigliere federale Antonio Stanzani, che è entrato in carica sabato 24
gennaio, a seguito del passaggio delle consegne avvenuto alla presenza
del Presidente del Collegio dei Revisori dei conti Giovanni Veronese.
Il nuovo Delegato è
naturalmente contattabile direttamente presso la sede regionale.
Cordiali saluti.
La Segreteria
Generale FIGH |
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Data: 28/01/09 |
Gazzettino PN:
Sanvitese sorpresa Battuto Leguzzano |
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Serie C
Sanvitese |
Ancora un exploit in
trasferta
Ha dell'incredibile
il cammino in campionato della Pallamano Sanvitese. La squadra, che
milita nel torneo interregionale maschile di serie C, si è dimostrata
ancora una volta vincente in trasferta. Il trend positivo invece
si rovescia in casa, dove i ragazzi allenati dal tecnico Roberto
Bortuzzo hanno vinto dall'inizio una sola partita. Tre invece gli
exploit totalizzati in esterna. L'ultima vittoria Ezio Quarin e soci
l'hanno ottenuta in casa della quasi omonima Hc San Vito di Leguzzano.
Un successo di misura, maturato negli ultimi secondi di gioco nei quali
i sanvitesi sono andati a segno, mentre i vicentini hanno fallito un
rigore. A rivelarsi decisivi sono stati due giocatori che fino a quel
momento non avevano per niente convinto Bortuzzo: il terzino Alessandro
Chiarotto e il portiere Stefano Poloni. Il primo, quando mancavano 50’’
alla fine, ha siglato la rete del 21-20. Il secondo invece 30’’ più
tardi ha neutralizzato una massima punizione con la punta del piede e,
sulla ribattuta, con un balzo felino ha messo definitivamente fine
all'incontro. Una vittoria sudata, giocata in una situazione
d’equilibrio sia nei primi che nei secondi 30' di gioco, in cui la
Pallamano Sanvitese non ha rubato nulla. Primo tempo (9-9 lo score
finale) caratterizzato da rapidi capovolgimenti di fronte, secondo da
falli e ripetute esclusioni. Una partita dunque intensa. E lo sapevano
bene i sanvitesi, che a San Vito di Leguzzano non avrebbero trovato
certo la squadra rivelazione del campionato, ma una compagine tosta e
dura da affrontare. Quando poi la situazione sembrava essere stagnante,
con le due formazione in una costante condizione di equilibrio, ecco che
il nervosismo è cominciato a prevalere sul gioco. Bortuzzo ha dovuto
così fare i conti con 9 esclusioni complessive e con l'espulsione
diretta di Machs Schincariol, reo di aver commesso un fallo da dietro
nel tentativo di fermare un avversario lanciato verso la rete. Quando
ormai tutti si erano rassegnati in un pareggio, ecco la sorpresa. Tutto
in meno di un minuto: Chiarotto realizza il momentaneo vantaggio e
Poloni lo difende con le unghie, superandosi in due occasioni
ravvicinate.
«Una sfida bella e intensa - commenta l'allenatore Roberto Bortuzzo -
nella quale ancora una volta sono stati gli episodi a risultare
determinanti. Meno male che stavolta i favoriti siamo stati noi». Questa
la squadra che ha affrontare l'Hc San Vito: Coassin (3 reti), Quarin
(6), Schincariol (4), Varesano (3), De Piccoli (3), Chiarotto (1),
Raffesberg (1), Poloni (gk), Fani (gk), Furlan, Rongione, M. Petris, G.
Petris. Alberto Comisso |
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Data: 27/01/09 |
Dolomiten: I pareggi non sono tutti uguali |
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Serie B
Altoatesine
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(stefan peer)
- Sabato scorso
nella penultima giornata di andata le squadre sudtirolesi di serie B
maschile hanno entrambe raccolto un punto. Ma secondo l'allenatore Egon
Gitzl, per l'SV Klausen/Volksbank, penultimo in classifica, con il 20:20
interno contro i diretti rivali dell'Alabarda Trieste "la retrocessione
si è nuovamente riavvicinata". Invece il 24:24 dell'SSV Taufers/Zimmerhofer
in trasferta contro la Sanfiorese è stato un punto guadagnato, "sebbene
avessimo anche potuto vincere", come ha detto il trainer Zlatko Stimac.
"Se non vinciamo contro queste squadre, quando mai?", si è
chiesto un Gitzl quasi già rassegnato dopo l'ennesima opportunità
sprecata. I chiusani buttavano via dieci possibilità dall'ala e due
rigori, mancando così la seconda vittoria stagionale.
Da applausi invece i turesi, che nell'ultimo sabato hanno
dovuto rinunciare di nuovo a Martin Sequani. "Nelle frenetiche fasi
finali poteva capitare di tutto, ma a dieci minuti dal termine ci
trovavamo indietro per 18:21", dice Stimac, che spera nel possibile
rientro di Sequani per la gara in casa di sabato contro la capolista San
Vito. "La vacanza è finita", scherza Stimac, "Sequani per noi è
estremamente importante".
Klausen - Alabarda
Trieste 20:20 (9:9)
SV Klausen:
Kadkhoda, Ploner; Pezzei, Mairvongraßpeinten, Gfader, Alexander Sonnerer
(2), Andreas Rabensteiner (7), Marinelli (2), Harald Rabensteiner (5),
Ranalter (4), Christian Rabensteiner, Estgfäller, Delmonego.
Sanfiorese - Taufers 24:24 (13:12)
SSV
Taufers:
Mittermair, Aaron Leimgruber; Gasser (4), Innerbichler, Kirchler (6),
Harald Leimgruber (7), Andreas Lercher, Michael Lercher (2), Reichegger
(1), Oberhollenzer (1), Zingerle (3), Hopfgartner. |
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Data: 26/01/09 |
Adige: Per Mezzocorona
e Pressano vittorie importanti e un po' sofferte |
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Serie A1
Trentine
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franco longo
Comincia nel migliore dei modi per le squadre trentine il 2009.
Mezzocorona e Pressano vincono entrambe anche se in modo diverso. In
scioltezza i rotaliani, adesso fuori dalla zona play out , soffrendo
oltre le previsioni della vigilia il Pressano contro il modesto fanalino
di coda Rapid Nonantola. Trieste conferma la sua leadership indiscussa
battendo nettamente la formazione del Romagna Senza problemi il successo
del Bolzano. Bel colpo esterno del Intini Noci che espugna il campo di
Capua nel derby del sud. I ragazzi di Andreasic sabato sera davanti al
pubblico amico hanno battuto agevolmente la formazione bresciana del
Cologne. Un risultato che sicuramente fa morale per i Draghi che con il
recupero di tutti gli infortunati (eccezion fatta per il bulgaro Boev),
può sicuramente giocarsela alla pari contro tutti e rientrare in lotta
play off. Con la vittoria di ieri i rotaliani adesso sono fuori dalla
zona play out anche se occorrerà dare continuità al proprio campionato
già a partire da sabato prossimo nella trasferta barese contro l'Intini
Noci. La formazione bresciana soprattutto nel primo tempo ha disputato
una buona gara, mettendo in difficoltà i trentini che nella ripresa sono
riusciti ad incrementare il loro vantaggio arrivando alla fine con un
vantaggio di più 14 (34- 20).
Tre punti importantissimi anche per il Pressano di Stedile
contro il fanalino di coda Rapid Nonantola. Moser e C. subito
all'assalto e a 10' dal termine vantaggio massimo per la formazione
lavisana. Tutto sembrava svolgersi nella normalità con Belinky e Walter
Chistè sugli scudi che riuscivano a limitare a cinque il divario finale
della prima frazione di gioco: 20 a 15. Quando tutto sembrava pendere a
favore dei padroni di casa gli emiliani si accorgevano che c'era un
abbassamento del rendimento nele fila dei lavisani e quindi con un gol
dopo l'altro iniziavano il recupero che sembrava quasi fatto. A 12' dal
termine lo score diceva 24 a 23 e si traduceva in realtà a 5' dal
termine sul 32 pari, tra lo sgomento dei tifosi trentini. Ci pensavano
ancora Chistè e Belinky a dare il successo finale con uno striminzito 34
a 33. Il Nonantola ha fatto la sua più che dignitosa parte dimostrando
di non meritare in assoluto l'ultimo posto in classifica.
mezzocorona 34
cologne 20
Mezzocorona Metallsider:
D'Amico, Cappuccini 9, Busetti, Giovannini, Rizzi 3, Ebner 1, Fiamozzi,
Manica, Rienzo, Franceschi, Pedron 1, Mattei 4, Spirovski 7, Dallago 9.
Allenatore: Andreasic.
Cologne:
Mercandelli, Savoldi, Suardi, M.Chiari 1, Massetti, P.Piantoni 3,
A.Sirani, Mujanovic 7, G.Chiari 6, C.Sirani, Ferlaino, Colombo 3.
Allenatore: Hodzic
Arbitri:
Mondin e Cropanise
pressano 34 nonantola
33
PRESSANO:
Genovese, Folgheraiter, Bolognani S. 3, Chistè W. 7, Moser 3, Vosca 3,
Alessandrini M., Andriolo, Alessandrini A. 5, Belinky 13, Pisetta,
Dallabona, Carbone, Bolognani D. All. Stedile
NONANTOLA:
Zanfi 6, Manfredini, Serafini R. 1, Radukic 10, Giannetta 4, Cristofaro,
Serafini G. 3, Benatti 2, Fernandez 7, Seghedoni, Zoboli D., Valle,
Apparuti, Solieri. All. Zoboli
Arbitri:
Molon e Fabbian |
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Data: 26/01/09 |
Giornale VI: La Legatoria batte il Malo e lo scavalca: il Torri guarda
al secondo posto |
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Serie B
Torri-Malo
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La Legatoria Torri
si aggiudica la sfida d’alta quota, batte e scavalca il Malo in
classifica e punta decisamente al secondo posto di un Cellini che è
atteso sabato dai vicentini dopo un turno di riposo.
Gran bella partita, giocata a viso aperto e senza tatticismi. Fra i
padroni di casa si registra la grande prestazione di Privato fra i pali
e del solito Diego Menin in attacco. Il Malo dei giovani, però, rimane
una gran bella realtà. R.L.
LEGATORIA TORRI:
Bonaldo
2, Dal Monte 5, Gaglio, Lucarini 3, Menin D.8, Manfio 1, Palazzi 2,
Palmieri, Privato, Rossato 2, Damian 2, Franceschetto, Pedron, Tonini.
All. Bernardi.
ST MALO: Anzolin 4, Berengan M.1, Berengan N., De Vicari 6, Ferro
4, Marchioro, Lanaro, Golo 2, Rizzotto, Franzan 1, Berengan S.1, Panato
2. All. Rudilosso.
Arbitri: Pulese e Gentile. |
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Data: 26/01/09 |
Giornale VI: Il San Vito ha ragione dell'Euganeo |
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Serie B
San
Vito-Euganeo
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Nel primo tempo Dal
Maistro e compagni accettano i ritmi degli avversari, ne approfittano
gli ospiti che al 19’ sono avanti di due (8-10). Per fortuna dei
gialloblu, fra i pali Luca Zuin alza un muro invalicabile ma viene
abbattutto da un terzino avversario che gli manda fuori uso la spalla.
Il tempo si chiude 16-16 e negli spogliatoi Radovcic striglia i suoi.
Nella ripresa la cifra tecnica dei singoli consente al Selma di scavare
il solco decisivo. R.L.
SELMA SAN VITO:
Danieli R., Scolaro 10, Locallo 3, Dal Maistro 5, Maddalena 3, Pegoraro
7, Anzolin 2, Pilastro 5, Zuin, Mondin M., Balasso 1, Mondin D.,
Piccoli. All. Radovcic.
EUGANEO: Bagno A.1, Bagno R.8, Bonato 5, Degli Steffani,
Fornasiero 2, Romito 1, Rossin 4, Tognin, Fogo 5, Galliolo, Mattiolo,
Martinello A., Martinello E. All. Ferraro.
Arbitri: Belotti e Alagna. |
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Data: 26/01/09 |
Giornale VI: Schio a
rullo sul Rovigo |
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Serie C
Rovigo-Schio
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TASSINA ROVIGO
17-EUROPA SCHIO 34
TASSINA ROVIGO: Rizzieri, Barbato, Bassani 3,
Callegaro 2, Dainese M.5, Dainese N.2, Guarnieri, Guerrato, Marcello 5,
Pozzato, Raisa, Sarti. All. Giacomel
EUROPA SCHIO: Azzolin 6, Fabrello, Cavedon, Dalla Fina, Fontana
2, Scattolaro, Munaretto Mar.2, Nicolini M.5, Nicolini S.1, Oripoli,
Peserico 13, Slaviero 2, Torresan 3, Zaupa. All. Munaretto Modesto.
Arbitro: Rossi
Il Tassina sorprende Schio nei minuti iniziali (4-1 al 6’) ma poi deve
arrendersi alla reazione veemente degli altovicentini. Con un Peserico a
dir poco immarcabile, la formazione di Munaretto concede un supplemento
di speranza ai locali (7-7) salvo poi affondare i colpi e con essi il
Rovigo.
Chiusa sul 9-15 la prima frazione, nella seconda Schio addirittura
maramaldeggia doppiando nel risultato gli avversari, peraltro sempre
molto corretti.
«Questi ragazzi - sottolinea Munaretto - giocano a memoria, sanno
amministrare con sicurezza i vari momenti della partita e mostrare una
pallamano spettacolare e redditizia. La reazione al vantaggio rodigino
conferma una maturità che sarà decisiva ai fini dello sprint finale».
R.L.
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Data: 26/01/09 |
Giornale VI: Camisano ok |
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Serie C
Vicentine
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CAMISANO 24-SPORTING
MESTRINO 19
CAMISANO:
Calore 3, Capovilla, Fabris 4, Feltrin 3, Franzina 2, Garziera, La
Montagna 4, Lissandrini 4, Lollo 3, Muraro, Pillan, Rossi, Williamsnon,
Rigon 1. All. Cenzi
SPORTING MESTRINO: Bordin, Cacco, Callegarin 1, Foschini 4,
Frison 1, Lazzarini M.5, Michelotto, Picello 6, Perotti, Lazzarini L.,
Vlad, Sardena 2, Gaggiola. All. Munaron..
Arbitri: Amendolaggine e Pulce
E il Camisano va. La formazione di Cenzi supera il Mestrino e lancia la
sfida alla capolista Povegliano. Molto attenta la squadra di Cenzi - un
vero e proprio consorzio del gol - che nel primo tempo subito passa
avanti di tre, poi respira sul ritorno degli ospiti (7-7) , infine si
riporta avanti fino al termine della frazione (12-10). Nella ripresa
Calore e compagni ingranano subito la quinta scavando un margine di
sicurezza tale da poter dare passerella anche ai giovani. «Nel primo
tempo l’abbiamo un po’ presa sotto gamba - dice Calore - poi però siamo
tornati in campo con la grinta giusta». R.L.
RIVIERA ’98 18-POVEGLIANO 30
RIVIERA ’98: Bortolon 3, Carta, Cera 6, Di Loreto 3, Fusco, Gennari,
Municella, Padrin, Pelliccione, Peruffo, Rampazzo, Zecchetto 3,
Wazienkowski 1, Music 2. All. Tezza
POVEGLIANO: Basso 2, Danzi 1, Falezza 4, Fratton 1, Leoni 1,
Micheletti 3, Mocerino 4, Nordera 7, Padrini, Pasetto 3, Poletti,
Pongiluppi, Rama 4, Zambelli. All. Lepoglavec.
Arbitro: Margiotto
Tutto secondo pronostico, ma stavolta il Riviera ’98 ha il merito di non
mollare fino all’ultimo secondo. Costruita per vincere, la squadra
veronese impone presto ritmi e gioco ma Di Loreto e compagni tengono
dignitosamente fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa il break
del Povegliano chude di fatto il risultato che al 15’ assume dimensioni
vistrose (11-26). I locali, però, ci mettono l’orgoglio riducendo lo
scarto ma soprattutto mostrando finalmente buoni progressi sotto il
profilo della convinzione. R.L.
SAN VITO 20-SANVITESE 21
SAN VITO: Balasso, Chemello, Xoccato, Cavion, Miglioranza, Carollo,
Piccoli, Cogo, Bressan, Bassani, Mondin M., Mondin D., Pilastro, Penzo.
All. Radovcic
SANVITESE: Coassin, De Piccoli, Petris, Poloni, Quarin,
Schincariol, Antoniazzi, Fani, Varesano, Furlan, Rongione, Chiarotto,
Raffesberg, De Petris G. All. Bortuzzo
Arbitro: Molon
Un rigore sbagliato a 10" dalla fine dai padroni di casa consegna ala
Sanvitese il derby del Santo. Partita lenta, con le difese a prevalere
ed i portieri in palla. In attacco, però, si poteva e doveva far di più.
R.L. |
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Data: 26/01/09 |
Gazzettino RO: Tassina
annichilito dalla maggiore qualità dell’ambizioso Europa Schio |
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Serie C
Rovigo-Schio
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TASSINA:
Rizzieri, Barbato,
Bassani 3, Callegaro 2, Dainese M. 5, Dainese N. 2, Guarnieri, Guerrato,
Marcello 5, Pozzato, Raisa, Sarti. All.: Giacomel.
SCHIO: Scattolaro, Zaupa, Azzolin 4, Cavedon, Dalla Fina,
Fabrello, Fontana 3, Munaretto 3, Nicolini M.3, Nicolini S.1, Oripoli,
Peserico 13, Slaviero 2, Torresan 4. All.: Munaretto.
ARBITRO: Rossi.
(M.Sc.) La partita si annunciava difficile alla vigilia poiché
gli scledensi sono tra le compagini che aspirano al salto di categoria,
miglior attacco del girone, e sul campo hanno dimostrato di essere
squadra quadrata, esperta, con buone individualità. Tuttavia erano i
padroni di casa a farsi arrembanti nei minuti iniziali della partita
quando al 4'realizzano il 2-0, cercando di non scoprirsi in difesa e
senza forzare in attacco, decisi a giocarsi le proprie carte contro i
primi della classe. Si va sul 4-1 al 10'. Qualche sbavatura nella
manovra dei rodigini non permette di sfruttare al meglio l’impasse degli
scledensi macchinosi in attacco. La capolista cerca di rifarsi sotto, ma
i ragazzi di Giacomel mantengono il vantaggio acquisito arrivando al
15'sul 6-5. Cambio del modulo difensivo per i rossi di Munaretto che
riescono in attacco a prendere il sopravento, sfruttando a dovere l’arma
del contropiede scaturito dagli errori avversari, trovando il break che
al 20'porta il risultato sul 7-7. Prende vigore il gioco della
formazione ospite, con i biancoazzurri di casa che pur faticando ad
arginare le conclusioni dei vicentini restano a ruota sull’8-11 al 25'.
Si registra poi un evidente calo di tensione di Bassani e compagni, che
vanno al riposo in vantaggio sotto 9-15. Nella ripresa si allunga la
forbice del risultato, 10-18 al 35', 12-21 al 40'e 14-24 al 45'. Cercano
di gettare in campo ogni forza residua i tassinari, per rendere vita
dura alla compagine scledense ma il divario si fa consistente, al 50'si
è sul 15-28. Il sette locale va in riserva, con il risultato che è
tenuto saldamente nelle mani degli ospiti, al 55'si è sul 16-31.
Girandola di sostituzioni da parte entrambi gli allenatori, che fanno
scendere in campo tutti gli effettivi, per il Rovigo si mette in mostra
con due reti personali il giovane Nicola Dainese. |
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Data: 25/01/09 |
Piccolo TS: Trieste
consuma la vendetta sul Romagna |
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Serie A1
Trieste
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LA RIPRESA DEL
CAMPIONATO - Gli avversari erano gli unici riusciti a batterli nel
2008. Bene Tokic e Radojkovic
PALLAMANO TRIESTE
36- ROMAGNA 29
PALLAMANO TRIESTE:
Zaro, Mestriner,
Sedmach, Radojkovic 9, Ionescu 1, Zampollo, Visintin 5, Fanelli, Nadoh
5, Tokic 9, Carpanese 1, Lo Duca 6, Leone, Sardoc. All. Radojkovic.
ROMAGNA: Raffini, Bulzamini 2, Marani 3, Kovacevic 10, Ceroni 1,
Galassi, Tassinari Da 1, Folli 4, Tassinari F., Guzzo 1, Sartori 4,
Silvestrini 1, La Guardia, Tassinari N 2. All. Tassinari Do.
ARBITRI: Carrera e Rizzo. NOTE: P.t. 17-11. Esclusioni
temporanee: Trieste 6’ (2’ Visintin, 2’ Sardoc, 2’ Tokic), Romagna 12’
(6’ Guzzo, 4’ Sartori, 2’ Ceroni). Rigori: Trieste 3/4, Romagna 1/1
Anno nuovo, vecchie abitudini per la Pallamano Trieste che continua la
sua marcia inarrestabile in campionato consumando la sua vendetta
sportiva ai danni del Romagna. Contro l’unica formazione in grado di
batterla nel 2008 la formazione di Radojkovic s’è riscattata mantenendo
il vantaggio sulle più dirette inseguitrici.
Successo sofferto per i padroni di casa che hanno trovato un’avversaria
coriacea. Solo nel finale i biancorossi sono riusciti a sfruttare la
superiorità tecnico-tattica. Trieste ritrova Jan Radojkovic, recuperato
in extremis dopo i problemi alla schiena che lo avevano obbligato a
saltare le finali di coppa Italia. Formazione tipo per i biancorossi:
Nadoh e Tokic terzini, Lo Duca e Visintin sulle ali, Sardoc pivot e Zaro
tra i pali. Inizio di gara difficile contro un’avversaria ben
organizzata in difesa e molto precisa in avanti. Il 4/4 firmato
D.Tassinari-Kovacevic consente ai romagnoli di condurre fino al 7’.
Primo vantaggio triestino sul 6-5 firmato Visintin, primo allungo
biancorosso al 20’ anche grazie ad alcuni buoni interventi di uno Zaro
comunque troppo discontinuo nell’arco della gara,
Tokic e Jan Radojkovic portano la loro squadra sul 12-8. Fredi
Radojkovic alterna gli uomini, inserisce Carpanese e passa a difendere
in 5+1 spostando Andrea a marcare a uomo Kovacevic. Il tentativo è di
allungare ancora per ammazzare la partita, tentativo riuscito solo
parzialmente perché Trieste aumenta il suo vantaggio ma chiude «solo» a
più 6 sul 17-11. Secondo tempo di studio nei primi dieci minuti (23-17).
Si sveglia Kovacevic, prende per mano la sua squadra e il Romagna, con
un parziale di 5-2 propiziato anche dalla difesa 4-2 con cui Tassinari
marca a uomo Nadoh e Tokic, si riporta sotto sul 24-22. Nel momento più
difficile Trieste trova lo spunto per piazzare l’allungo decisivo con
Tokic e Radojkovic. Lorenzo Gatto |
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Data: 24/01/09 |
Gazzettino RO: Tassina,
dura ripresa: arriva Schio capolista |
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Serie C
Rovigo
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(m.s.)
Torna in campo oggi, dopo la lunga sosta natalizia, la Polisportiva San
Leopoldo Tassina che nell’ottava giornata di andata del campionato
interregionale maschile di serie C, affronterà a partire alle 19 nella
palestra di via Mozart a San Pio X, l’Europa Schio.
I tassinari ricevono una formazione di tutto rispetto, prima nel girone
in comproprietà con il Povegliano e che ha finora ottenuto sei vittorie
e un pareggio. Si tratta di un impegno che sulla carta nasconde insidie
non da poco per Bassani e compagni, biancoazzurri che occupano il
settimo posto, per una sfida che si annuncia fra le meno agevoli del
torneo. La squadra di Munaretto, che in questa stagione si giocherà la
promozione in serie B, ha a disposizione un roster in possesso di buone
caratteristiche individuali ed esperienza, con il trio di realizzatori
composto da Cavedon, Fontana e Slaviero miglior batteria d'attacco del
campionato.
Gara dunque difficile, ma nella quale il Rovigo ha l'obbligo di provarci
fino in fondo, per mettere fine a un periodo nel quale ha seminato tanto
ma raccolto poco. I ragazzi di Giacomel hanno lavorato duro durante la
sosta, per ritrovare l’affiatamento nei meccanismi del gioco per tutti i
60’, affinare la preparazione e tornare in campo nel miglior modo
possibile per tentare di fermare la corsa dei vicentini, ancora
imbattuti, cercando proprio in casa di ottenere un risultato positivo
avendo il compito di giocare con il coltello tra i denti per ottenere
punti pesanti per la propria classifica. «Queste sono le partite dove
per un giocatore è fin troppo facile trovare motivazioni - afferma
capitan Bassani -. Affrontiamo un’ottima avversaria: sono in testa al
campionato, hanno il morale a mille e possono schierare una formazione
veramente forte. Sarà importante esprimerci al meglio in difesa
considerato il loro potenziale offensivo, l'attacco più prolifico del
girone, dovendo poi giocare anche una grande gara in attacco sfidando la
solida difesa della capolista». |
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Data: 24/01/09 |
Gazzettino TV: Paese
regola il Musile |
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Serie B
Paese-Musile
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PAESE:
Mondin, Martinelli,
Salvagno 2, Girolimetto 3, Fontebasso 1, Luise 3, Vendramin A. 18,
Vendramin P. 6, Gallina, Dall'acqua, Bresolin. All. Darsiè.
MUSILE: Barbin, Benvenuti, Boem 1, Badalin 8, Buratto 2, Berto 9,
Codispoti 1, Cadamuro, Boev 8, Lippolis 2, Ferrari, Nava, Crivellari.
All. Melchiori.
Continua la serie di vittorie per la pallamano Paese. Sulla carta in
effetti quella di Musile con il fanalino di coda era una partita facile.
Ma poteva nascondere molte insidie. Infatti Musile nella pausa natalizia
ha acquistato lo straniero Boev dal Mezzocorona di A1, e il portiere
Benvenuti dal Trieste di A1. Ma dopo i primi 10 minuti sostanziale
equilibrio il Paese ha messo piede all’acceleratore portando a più 3
alla fine della prima frazione .
Vantaggio conservato anche nel secondo tempo fino a una decina di minuti
dalla sirena, quando grazie ad alcune decisioni dubbie degli arbitri il
Musile è riuscito anche a paregguare. Ma ci hanno pensato i fratelli
Vendramin a segnare le ultime due reti che hanno assicurato la vittoria. |
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Data: 24/01/09 |
Piccolo TS: Trieste emergenza rientrata
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Serie A1
Trieste
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Biancorossi
al completo per vendicare con Romagna l’unico ko del campionato
Pallamano Trieste al
gran completo per il ritorno in campionato. A un mese di distanza
dall’ultimo successo in casa del fanalino Nonantola, la formazione di
Radojkovic si riaffaccia sul parquet di Chiarbola (ore 18.30, arbitri
Carrera e Rizzo) per affrontare davanti ai suoi tifosi il Romagna.
Ionescu e Lo Duca hanno recuperato dall’influenza che li ha costretti a
disertare buona parte degli allenamenti della settimana, Jan Radojkovic
non ha ancora del tutto smaltito la botta alla schiena che lo ha
costretto a saltare le finali di coppa Italia dello scorso fine
settimana ma sta meglio e torna disponibile per affiancare Carpanese in
cabina di regia.
Emergenza rientrata, dunque, in vista di una sfida da non sottovalutare.
Oltre a essere l’unica squadra in grado di battere Trieste nel corso di
tutto il 2008, il Romagna si è rinforzato nel corso della finestra di
mercato di gennaio inserendo nella rosa due italo argentini. Con
l’arrivo di Sartori e di Guizzo la formazione romagnola è certamente più
competitiva e arriva a Trieste convinta di poter disputare una buona
partita con la tranquillità di sapere di non avere nulla da perdere.
Programma della seconda giornata di ritorno: Metallsider
Mezzocorona-Cologne (Mondin-Cropanise), Capua-Intini Noci (Marcelli-Marcelli),
Pallamano Trieste-Romagna (Carrera-Rizzo), Pressano-Rapid Nonantola (Fabbian-Molon),
Bolzano-85 Castenaso (Dei Negri-Brunetta), Merano-Luciana Mosconi Ancona
(Bisaccia-Piffanelli).
Classifica: Pallamano Trieste 33, Bolzano, Luciana Mosconi Ancona e
Pressano 25, Intini Noci 22, Capua e Merano 19, Romagna 11, Metallsider
Mezzocorona e Cologne 10, 85 Castenaso 9, Rapid Nonantola 2.
Lorenzo Gatto |
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Data: 24/01/09 |
Corriere Adriatico:
Dopo la storica vittoria della Coppa Italia
riparte il campionato |
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Serie A1
Ancona
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I dorici, freschi di brindisi, domani affronteranno la
difficile trasferta di Merano -
Luciana Mosconi, ora
un’altra impresa
La Luciana
Mosconi è entrata nella storia portando ad Ancona la Coppa Italia. Un
successo importante che è il giusto premio alla squadra di Guidotti e
alla società dorica. Ma più che un punto d’arrivo, questo trionfo sarà
lo stimolo alla ricerca di nuovi traguardi.
Passata la “sbornia” per il successo in Coppa la Luciana Mosconi
handball si rituffa sul campionato. Domani sera, alle 19, il team dorico
affronta la difficile ed insidiosa trasferta di Merano. Ma i ragazzi di
Andrea Guidotti non tremano. E, come succede ogni volta che scendono in
campo, hanno un solo obbiettivo: la vittoria.
Ma prima di affrontare i temi tattici ed agonistici del match di domani
un remaque è d’obbligo sullo splendido successo nel palasport di Lavis,
in Trentino, nella struttura in cui gioca il Pressano, una delle otto
finaliste della final-eight di Coppa.
La Luciana Mosconi, non è retorica, è stata fantastica. Ha sbaragliato
tutta l’agguerrita concorrenza, compreso Trieste (una squadra che ha in
bacheca 17 scudetti, che ha perso solo due partite negli ultimi due anni
e che guida la classifica della serie A1 con 8 punti di vantaggio
proprio sulla Luciana Mosconi).
Era stata inserita in un girone di ferro ma, dopo Merano e Cologne, era
stata capace di battere proprio Trieste, calamitando i complimenti e
l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Un gioco spumeggiante,
aggressivo, moderno, quello espresso dai dorici, che, nonostante gli
infortuni e le assenze, hanno dato prova di carattere, tecnica e
tattica. “”E’ stata la vittoria del gruppo- sottolinea il tecnico Andrea
Guidotti. Ancora più cementato dalle assenze di alcuni compagni. Tutti i
ragazzi si sono espressi al massimo delle loro possibilità. In
particolare abbiamo avuto due portieri-saracinesca come Trinci e
Sanchez, i migliori dell’intera finale. Due ali imprendibili come
Campana e Cardile, sempre in grado di fare male agli avversari con la
loro velocità; Ebner miglior realizzatore dell’intero torneo con 24 reti
segnate in 4 partite; Lazarevic solito trascinatore nei momenti
difficili ed il trio Murga, Verdolini e Polito che hanno difeso come
leoni. Nella finalissima contro Bolzano, addirittura, la nostra difesa è
stata stratosferica. Basti pensare- racconta- che abbiano subito la
prima rete solo dopo 15’, evento irripetibile nella pallamano. Dopo l’11
pari del primo tempo abbiamo accelerato nella ripresa, con un break di 4
a 0 che poi abbiamo difeso fino al termine. E’ stato un trionfo del
gruppo- conclude Guidotti- compresi gli allenatori, i dirigenti, lo
staff medico ed il preparatore atletico Carlo Castagna”.
Ma domani, come ricordato, è di nuovo campionato. A Merano, c’è da
crederci, non sarà facile. Tra l’altro la società si è rinforzata con il
forte centrale Berdic e quindi l’incontro è da prendere con le molle. La
Luciana Mosconi, peraltro, vi arriva con diversi giocatori infortunati
od acciaccati e quindi dovrà ancora una volta fare ricorso a quel suo
spirito di gruppo che tanto importante è stato per la conquista della
Coppa Italia. “Dovremo di nuovo calarci nel ritmo- campionato- sostiene
ancora Guidotti. Riprendere il filo del discorso per proseguire nel
migliore dei modi una stagione che sta’ portando tante soddisfazioni ai
nostri tifosi ed a tutta la dirigenza. Perchè dopo la Coppa ora
inseguiamo un altro sogno: la conquista dei play-off e la conseguente
possibilità di lottare per il salto di categoria”.
Ricordiamo che nella prossima partita casalinga, contro Trieste, la
società del presidente Lorenzo Guzzini stà predisponendo una serie di
festeggiamenti che culmineranno con l’esposizione del trofeo vinto in
Friuli la scorsa settimana. |
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Data: 23/01/09 |
Piccolo TS: Trieste
vuol vendicare il ko |
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Serie A1
Trieste
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DOMANI A CHIARBOLA -
La formazione ospite si è rinforzata con due sudamericani
Sfidare l’unica
squadra capace di batterla nel 2008 per gustarsi una vendetta sportiva.
La Pallamano Trieste prepara con questo spirito la sfida che domani sera
alle 18.30, sul parquet di Chiarbola, vedrà protagonista il Romagna.
Gara che può consentire alla formazione di Radojkovic di proseguire la
lunga striscia vincente mantenendo così il largo vantaggio accumulato in
classifica nei confronti delle più dirette inseguitrici.
I biancorossi hanno vissuto una settimana di lavoro condizionata da
infortuni e influenze che hanno privato il tecnico sloveno di giocatori
importanti. Ionescu e Lo Duca, febbricitanti nei giorni scorsi, sono
sulla strada del recupero e dovrebbero poter tornare a disposizione per
domani, meno sicura è la presenza del giovane Ian Radojkovic che
continua a fare i conti con il mal di schiena che gli ha impedito di
partecipare alle finali di coppa Italia disputate in Trentino durante lo
scorso fine settimana.
In attesa di capire quale formazione riuscirà a schierare sul parquet,
Fredi Radojkovic prepara il rientro della sua squadra in campionato e
studia un’avversaria che nel corso della pausa si è rinforzata con
l’arrivo di due italo-argentini che hanno indubbiamente elevato il
potenziale della rosa.
Sartori e Guizzo hanno cambiato e potenziato il volto di una squadra che
arriverà a Chiarbola per fare risultato. La capolista, in questo senso,
è avvisata. Lorenzo Gatto |
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Data: 20/01/09 |
Giornale VI: Legatoria
Torri |
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Serie B
Brixen-Torri
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C'era da verificare la
condizione dopo la sosta e soprattutto da confermare il secondo posto in
classifica, seppure ex aequo con il Malo. I biancoverdi di Massimo
Bernardi hanno fatto l'uno e l'altro con grande decisione superando un
Bressanone sempre ostico in casa ma forse troppo leggero davanti. Ottimo
Gaglio, autore di ben 18 interventi e sempre attento fra i pali. R.L.
BRIXEN:
Kadkhoda, Pezzei, Mairvon 1, Grader, Sommergrer, Rabosteiner A.7,
Prattiner 3, Rabosteiner H.5, Steiner, Rabosteiner E., Wactner,
Eggfaller 3, Delmanego 3. All. Gitzl
LEGATORIA TORRI: Gaglio, Battistella, Manfio 1, Franceschetto 1,
Menin D.10, Menin F., Gennaro, Bonaldo 4, Lucarini 2, Damian 2, Rossato,
Del Monte 5, Palazzi 3. All. Bernardi |
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Data: 20/01/09 |
Giornale VI: Selma San
Vito |
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Serie B
Alabarda TS-San Vito
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La brutta notizia è la
perdita per tutta la stagione del faro Paolo Danieli, alle prese con la
rottura del crociato posteriore sinistro. La bella è che anche giocando
male il Selma San Vito resta una gioiosa macchina da pallamano.
A Trieste il bilancio è infatti di trenta reti e tre punti che li
mantengono saldamente ai vertici della classifica . R.L.
ALABARDA TRIESTE:
Kariz, Dapretto, Umeri 1, Nait 2, Marchionni 3, Cimadori 2, Tozzi,
Kerpan 8, Muran 2, Dandri 1, Lavattia 7, Perini 3, Querin 1, Tabacchi.
All. Miklavec
SELMA SAN VITO: Danieli R., Scolaro 9, Pegoraro 12, Locallo 1,
Mondin M., Balasso, Penzo, Dal Maistro 1, Mondin D., Piccoli, Chemello,
Sanpaolesi 4, Pilastro 5, Zuin. All. Radovcic
Arbitri: Cipriani e Trevisan |
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Data: 20/01/09 |
Giornale VI: Malo, che partenza. Il blitz è servito |
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Serie B
Malo-Sanfiorese
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L’ST HA CENTRATO IL COLPO IN CASA DELLA SANFIORESE. DECISIVA
LA PROVA DI BOMBER FERRO
Il Malo inizia il 2009
con il botto, imponendosi sul proprio campo contro l'ostica Sanfiorese.
Avvio di gara molto contratto, così la prima rete arriva dopo 5 minuti
di gioco ad opera degli ospiti. Il punteggio rimane in equilibrio fino
al 20', poi il ritrovato bomber Ferro porta i suoi in avanti di 4
(12-8). La frazione si chiude 13-9. Al ritorno i ragazzi di Rudilosso
sembrano poter archiviare l' incontr e al 5' raggiungono con Marco
Berengan il massimo vantaggio (16-10), ma al 15' un improvviso black-out
dei maladensi concede agli ospiti un parziale di 1-6 portando il
punteggio sul (24-23). I padroni di casa accusano il colpo ma riescono a
piazzare un break di 3 reti portandosi sul (29-25), che permette loro di
aggiudicarsi l' intera posta in palio col risultato finale di (29-27).
C.M.
S.T. MALO :
Anzolin 7, Berengan S 2., Meda 1, Berengan M. 4, De Vicari 10, Golo,
Marchioro, Berengan N., Conforto, Lanaro, Pamato 1, Pellizzaro , Ferro
4, All. Rudilosso.
SANFIORESE: Borsoi, Gallo 8, Scalini 6, Dal Cin 1, Zanchetta 2,
Biasi, Salamon 1, Ongaro, Minet, Tonon 1, Dalla Antonia, Argentin 3,
Cattai 5, Padovan, All. Peruch
Arbitri: Corioni e Muratori |
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Data: 20/01/09 |
Gazzettino PN:
Sanvitesi immaturi. Paura di vincere |
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Serie C
Sanvitese
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(al.co.)
I limiti di maturità della Pallamano Sanvitese stanno venendo a galla.
Sembrava che fosse la stagione del riscatto, dopo un avvio molto
promettente. La sconfitta in casa con il Camisano evidenzia una
pericolsa "allergia" alle mura amiche: tre i ko nelle ultime tre
sfide giocate nel palasport di Ligugnana. A Bortuzzo non è piaciuta la
partita persa 16-15. «Colpa nostra - non si dà pace l'allenatore -. I
giocatori hanno peccato sotto il profilo della determinazione e del
carattere, risultando poi incapaci di reagire nei momenti di maggior
difficoltà». Di fronte alla brutta prestazione del reparto dei terzini
(l'unico che ha lottato con grinta è stato capitan Ezio Quarin) non è
bastata una difesa abbastanza convincente nel suo complesso, sorretta
dal portiere Stefano Poloni, decisivo in più occasioni.
«Sono state le percentuali disastrose al tiro, nel complesso inferiori
al 30% sul totale delle soluzioni tentate, a condannarci - aggiunge il
tecnico -. Nel primo tempo la squadra, pur non giocando in maniera
soddisfacente, aveva fatto sperare in un esito diverso». Il tabellone
segnava 9-4 al termine dei primi 30', con il risultato in equilibrio
sino 10' dalla fine, quando i sanvitesi hanno subito improvvisamente un
break di 5 reti. Troppi gli errori al tiro nella ripresa:
soltanto due le reti infilate nei primi 25', cartina tornasole di una
sconfitta inevitabile. Ben 18' senza segnare, con un parziale di 7-0 per
gli ospiti, dal 20' al 27', che ha portato i veneti a condurre per 15-11
a soli 3' dalla sirena. Troppo tardi per pensare di rimontare la
situazione di svantaggio che, se affrontata qualche minuto prima,
probabilmente avrebbe prodotto un diverso epilogo: 15-16 lo score
finale.
«Ancora una volta abbiamo letteralmente buttato via un'occasione per
mettere a segno un risultato importante, contro una squadra che sulla
carta era comunque superiore a noi. Nei momenti importanti - dice
sconfortato Bortuzzo - ai giocatori è venuto il "braccino": nessuno
voleva più prendersi la responsabilità di tirare a rete. Chi invece se
l'è voluta prendere l'ha fatto assillato dalla paura di sbagliare.
Infatti non ne ha azzeccata una. Abbiamo giocato per così dire a palla
avvelenata. Tutti hanno cercato di scaricare la responsabilità della
conclusione sui compagni. Ci è mancata la giusta determinazione, o forse
abbiamo avuto ancora una volta paura di vincere». Questa la squadra che
ha giocato con la Pallamano Camisano: Coassin (3 reti), Fossati, M.
Petris, Poloni, Quarin (3), Schincariol, Cordenos, Colussi, Varesano
(2), Furlan, Rongione, Chiarotto (5), Raffesberg (3), G. Petris (1). |
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Data: 20/01/09 |
Dolomiten: Tiene la serie vincente in casa dei turesi |
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Serie B
Altoatesine
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Quinto successo a Campo
Tures in serie B - Klausen perde ancora
(stefan peer)
- Con la quinta vittoria in casa in cinque partite l'SSV Taufers/Zimmerhofer
ha mantenuto il contatto con il gruppo di testa della serie B. Contro il
Campoformido a Campo Tures è finita per 31:28.
L'SV Klausen/Volksbank
invece, dopo la sconfitta in casa per 22:28 contro il Torri, terzo in
classifica, rimane penultimo in zona retrocessione.
Solo due volte in
tutto gli ospiti sono riusciti a pareggiare a Campo Tures: sul 19:19 e
sul 21:21. Per il resto i turesi hanno sempre condotto. A metà del primo
tempo addirittura per 11:6 e 12:7. In tutto ciò Martin Sequani, a causa
del suo infortunio alla mano, probabilmente mancherà per le altre due
gare in programma a gennaio. Dato che sabato anche Roman Tavella era
assente, Michael Lercher ha ancora una volta dato una mano da esterno. "Berthold
Kirchler ed Elmar Gasser hanno preso responsabilità e hanno
segnato dieci reti", si compiace l'allenatore Zlatko Stimac. "Campoformido
non è affatto una brutta squadra".
"La difesa non era a
fuoco, l'attacco inoffensivo". Così ha riassunto il trainer del Klausen
Egon Gitzl l'ottava sconfitta in dieci gare della sua truppa. Dopo il
4:4 (7.) e il 5:6 (12.) i chiusani si ritrovavano in svantaggio sul 5:9
e già ad un quarto d'ora dal termine erano in ritardo per 15:23. E così
avveniva la terza sconfitta in casa. |
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Data: 19/01/09 |
Adige: Ancona brinda in
coppa |
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Trofeo Federale
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Nel Trofeo federale a
Lavis battuto in finale il Bozen (25 a 23)
La Luciana Mosconi
Ancona ha vinto il Trofeo federale della categoria di serie A1 maschile,
torneo disputato presso il Palavis di Lavis. In finale, la squadra di
Guidotti ha superato per 25-23 il Bozen. Grande partenza dell'Ancona,
che si è portata sul 6-1 al 15' del primo tempo. Al termine della prima
frazione il risultato rispecchiava un'assoluta parità: 11-11. Nella
ripresa Ancona, con Lazarevic ed Ebner (7 gol a testa) sempre sugli
scudi, ha pian piano riportato il match dalla sua parte, portando a casa
il trofeo. Ai sudtirolesi è pesata molto l'assenza di Milan Vunjak, che
si è infortunato sabato contro Pressano cadendo male dopo una
conclusione a segno. Per Ancona sette volte a segno il trentino Claudio
Ebner, così come Uros Lazarevic. Ebner, assieme al bolzanino Michael
Gufler, ha vinto anche la classifica marcatori del torneo, con 24
centri. Un trofeo positivo anche per i gialloneri padroni di casa, che
hanno dimostrato di poter essere la quarta forza del girone, mentre
Ancona si candida ad essere la più accreditata inseguitrice di Trieste.
Sabato riprenderà il campionato con la seconda partita del girone di
ritorno: Pressano al Palavis affronterà Nonantola, mentre Mezzocorona se
la vedrà in casa contro Cologne. |
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Data: 18/01/09 |
Adige: Infranto il
sogno finale |
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Trofeo Federale
Pressano
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Il Pressano battuto per
un goal dal Bolzano al Trofeo Federale
mattia frizzera
Innerebner spezza
il sogno-finale per Pressano a 6 secondi dal termine. Bolzano batte
Pressano 24 a 23 e si qualifica per la finale del trofeo federale di
pallamano serie A1 oggi alle 11 al Palavis contro Ancona. Partita di
grande intensità, basti pensare che il massimo scarto è stato il 3 a 0
di Pressano dopo 3 minuti. Migliore in campo Sebastian Belinky, 10
marcature, fantasia da distribuire a piene mani, peccato solo che sia
ancora argentino di passaporto nonostante la moglie italiana. Allo
scontro decisivo i biancorossi di Eisenstecken sono arrivati dopo il 23
a 18 del mattino contro Noci, mentre i gialloneri avevano «passeggiato»
27 a 13 contro Capua a mezzogiorno, con Michael Chistè in evidenza: 16
anni, 4 reti. I 400 del Palavis hanno assistito ad un match equilibrato
ed emozionante con Belinky dai 7 metri che inaugura lo score, prima
delle uniche due reti nell'incontro di capitan Moser. Waldner e Gufler
(2 volte) riportano sul 3-3, mentre Belinky prova anche con un colpo da
bowling a portare in vantaggio Pressano. Ci riesce al settimo in
contropiede. Alessandrini è ingabbiato e sbaglia anche dai sette metri.
Si accende allora Vosca con due marcature, prima di Innerebner e Belinky
dai sette metri fissa sul 10 a 10 del riposo. La ripresa parte ancora
all'insegna di Gufler, con Alessandrini che si risveglia segnando nel
modo che più gli è congeniale: a volo d'angelo dal centro dell'area.
Belinky si inventa un «cucchiaio» dai 7 metri e a metà frazione è ancora
parità, 15 a 15. Bolzano fa quindi il break con l'implacabile Gufler due
volte a segno. Pressano si ritrova per 2 minuti a giocare 7 contro 5,
per l'esclusione di Vunjak e Waldner. Riesce a pareggiare ma subisce una
rete pesante in inferiorità. Vunjak esce dal campo a 400 secondi dal
termine per un infortunio dopo aver realizzato il 19 pari. Bolognani
difende bene ed il pubblico si alza quando a 3 minuti dal termine Vosca
segna di rimbalzo dopo una conclusione sul palo di Moser, 22 a 21. A 1
minuto e 23 dal termine Gufler riporta sopra Bolzano sul 23 a 22, prima
che Obrist riceva una penalità per aver cinturato Alessandrini. Gufler
da solo in contropiede fallisce il colpo del ko, Vosca pareggia.
L'ultima azione è però per Bolzano ed il pivot Innerebner è implacabile,
Genovese non può niente. Pressano ottiene comunque buoni segnali per il
campionato, che riprende sabato 24 alle 20.30 al Palavis contro l'ultima
in classifica Nonantola. Nelle prime gare di ieri Trieste ha battuto
Merano 22 a 14, Ancona-Cologne 22-16, Noci-Bolzano 18-23, Pressano-Capua
13-27. Nel pomeriggio sfida tirata è stata anche Ancona-Trieste 20-19,
mentre Merano-Cologne 25 a 14 e Noci-Capua 22-13 sono state meno
emozionanti. A fine partita Eisenstecken si è lamentato, nonostante la
vittoria, degli arbitraggi con i dirigenti di Pressano. Due riflessioni:
è meglio non imparare dai «cattivi maestri» del calcio e dove è finito
il fair play della cultura tedesca? Bolzano comunque oggi alle 11 contro
Ancona punterà a scrivere il proprio nome dopo Romagna, che lo scorso
anno sconfisse in finale Mezzocorona, nell'albo d'oro del trofeo
federale.
pressano 27 - capua 13
PRESSANO: Alessio Alessandrini 1, Walter Chistè 5, Moser 4, Vosca 3,
Andriolo, Mattia Alessandrini, Stocchetti 2, Folgheraiter 2, Pisetta,
Michael Chistè 4, Carbone, Simone Bolognani, Genovese, Belinky
6.Allenatore Roberto Stedile, dirigente Adriano Chistè.
CAPUA:
Bellini 3, Cantore 1, Danilo De Siero, Di Felice 1, Florio, Rivieccio 6,
Schipani, Denis De Siero, Zamparelli 2. Allenatore Aniello Rivieccio.
pressano 23 - bozen 24
PRESSANO: Alessandrini 4, Walter Chistè 2, Moser 2, Vosca 5, Andriolo,
Mattia Alessandrini, Stocchetti, Folgheraiter, Daniele Bolognani,
Michael Chistè, Carbone, Simone Bolognani, Genovese, Sebastian Belinky
10. Allenatore Roberto Stedile, dirigente Adriano Chistè.
BOLZANO: Brunner, Flego 3, Gufler 7, Innerebner 4, Malfer,
Oberkofler, Obrist, Pircher 3, Vunjak 5, Lukas Waldner 3, Prentki,
Thomas Waldner, Pobitzer, Steiner. Allenatore Sebastian Eisenstecken. |
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Data: 17/01/09 |
Piccolo TS: Ancona
elimina Trieste a 3” dalla fine |
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Trofeo Federale
Trieste |
Un gol di Lazarevic
siglato a tre secondi dalla sirena finale condanna la Pallamano Trieste
e regala ad Ancona la vittoria del girone. La formazione marchigiana
guadagna così la finale della Coppa Italia di serie A1 nella quale,
questa mattina alle 11, incontrerà il Bolzano dell’ex Ljubo Flego.
Epilogo amaro, dunque, per la compagine di Radojkovic che dopo i larghi
successi strappati al Cologne nella giornata inaugurale e al Merano
nella seconda giornata si giocava tutto nella sfida contro la Luciana
Mosconi Ancona. Scontro diretto che in virtù della miglior differenza
reti, consentiva a Trieste di poter puntare anche sul pareggio.
Capitan Mestriner e compagni, però, non sono riusciti a interpretare
nella maniera giusta il match faticando a entrare in partita e lasciando
l’iniziativa in mano a un’avversaria che alla fine ha meritato la
vittoria.
Ancona chiude il primo tempo sul 9-7, nella ripresa continua a premere
sull’acceleratore toccando il massimo vantaggio a dieci minuti dalla
fine sul 18-12. Sembra finita e invece il carattere di Trieste viene
fuori proprio nel momento più difficile.
Tokic e Nadoh suonano la carica, i biancorossi rimontano gol su gol e
impattano la partita sul 19-19 a poco più di trenta secondi dalla fine
proprio con un gol del terzino sloveno.
Ultimo attacco di Ancona che deve segnare se vuole sperare di acciuffare
per i capelli la finale. Trieste si difende con le unghie e si rifugia
in un nove metri che diventa l’ultima chance della formazione
marchigiana. Ci pensa lo straniero Lazarevic, con un colpo ad effetto, a
trovare la traiettoria vincente che condanna la formazione di Radojkovic
e regala ad Ancona la possibilità di giocarsi la coppa.
Sereno, al termine della sfida, il commento del presidente Giuseppe Lo
Duca. «Devo dire che Ancona ha meritato di passare - il giudizio del
prof - perché nell’arco della sfida è stata certamente più continua. Noi
abbiamo faticato troppo nel primo tempo, di buono c’è solo la reazione
nel finale quando siamo riusciti a riacciuffare la parita».
Archiviata la parentesi di coppa Italia, Trieste si rituffa nel
campionato che sabato prossimo porterà a Chiarbola il Romagna.Lorenzo
Gatto
PALLAMANO TRIESTE 22-MERANO14
PALLAMANO TRIESTE:
Mestriner, Zaro, J. Radojkovic ne, Ionescu, Visintin 3, Fanelli, Nadoh
6, Carpanese 4, Lo Duca 1, Tokic 7, Sardoc 1. All. F. Radojkovic
MERANO: Pfattner, Pichler 3, Gufler 1, Prantner 2, Popov 3,
Cristianelli 1, Boninsegna 2, Berti, Frey 2, Tartarotti, Mall. All.
Brzic.
ARBITRI: Panasescu e Zappaterreno.
ANCONA 20-PALLAMANO TRIESTE 19
LUCIANA MOSCONI ANCONA: Sanchez, Trinci, Ebner 5, Maltoni, Campana
1, Lazarevic 7, Zacchini, Polito 1, Cardile 3, Verdolini 3, Tacconi.
All. Guidotti.
PALLAMANO TRIESTE: Mestriner, Zaro, J. Radojkovic, Ionescu 2,
Visintin 2, Fanelli, Zampollo, Nadoh 7, Carpanese 1, Lo Duca 2, Tokic 4,
Sardoc 1. All. F. Radojkovic.
ARBITRI: Spina e Montagner. |
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Data: 17/01/09 |
Gazzetta RE:
E’ nata
la Lega Elite |
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Lega Elite |
Si chiama Lega d’Elite ed è una sorta
di rivoluzione nel mondo della pallamano. E’ nata a Roma, dove i
rappresentanti delle 8 società della Serie A d’Elite di pallamano
maschile hanno siglato il documento che fonda la prima associazione
delle società in questa disciplina. Teramo, Bologna, Conversano,
Casarano, Rubiera, Prato, Fasano e Siracusa hanno costituito l’organismo
associativo che d’ora in poi avrà una serie di compiti gravosi da
affrontare. A rappresentare la Lega in questa prima fase transitoria, è
stato nominato il presidente del Conversano, Vito Scisci.
Per diverse società , quasi tutte, ce ne sono in abbondanza. Conversano
a parte, la possibilità è quella di scendere da 4 a 3 stranieri. Il
discorso è molto ampio e potrebbe prendere diverse strade, l’ipotesi di
cambiamento tuttavia preclude una diminuzione degli stranieri nel nostro
campionato. La voglia di promuovere la pallamano nel nostro paese che in
tantissimi paesi riempie i palasport. |
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Data: 17/01/09 |
Adige: Il Pressano rimonta e vince alla fine |
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Trofeo Federale
Pressano |
Trofeo Federale: oggi i padroni di casa contro Capua e Bolzano
mattia frizzera
Quattrocento
secondi di passione per riscaldare i 14 in campo ed il pubblico del
Palavis. Pressano ribalta negli ultimi 6 minuti della partita contro
Noci una gara sonnolenta, regalando momenti di adrenalina, rari nella
prima giornata del trofeo Federale di serie A1. Al minuto 13 e 34
secondi i gialloneri sono sotto 18 a 16, gli arbitri annullano una rete
a Pressano e gli animi si infiammano: il primo a farne le spese è
Sebastian Belinky, l'argentino caliente che si siede per due minuti in
panca, ma anche una persona controllata come Roberto Stedile prende un
"giallo". Capitan Moser forza la conclusione ed in contropiede Cusumano
fa 19 a 16. L'allenatore barese Domenico Iaia rimprovera ai suoi a quel
punto di aver già sentito la partita chiusa. A 4 minuti e 43 secondi
dalla sirena però colpisce Chistè, quindi Bolognani, Vosca, Moser su
assist di Bolognani, Vosca, chiusura ermetica di Andriolo e ancora
Vosca: 22 a 19. Eppure la partita fino a quel momento era stata a passo
d'uomo: nessuno si arrischia ad una settimana dall'inizio del ritorno a
compromettere gli obiettivi di stagione. Pressano tiene
precauzionalmente fuori Bogdanov, Noci gioca senza Francesco ed Antonio
D'Alessandro. Belinky rivede dopo mesi il parquet e al solito ne fa di
tutti i colori: dai passaggi dietro alla schiena, ai richiami ai
compagni, fino a 2 esclusioni per troppa irruenza. La prima frazione si
conclude 10 a 8 per i pugliesi, con Cusumano e Lapresentazione in
evidenza. Pressano fa fatica in attacco e Vosca striglia Chistè
chiedendo di velocizzare il gioco. Alessio Alessandrini, 20 anni, con 5
reti è il miglior marcatore dei gialloneri, una prova di carattere e
prospettive di miglioramento da mostrare anche ai selezionatori azzurri.
Un trofeo, quello che si giocherà fino a domenica, preso da molte
squadre quasi come una "scocciatura", forse sarebbe stato più utile
metterlo in calendario a settembre o prima dei playoff. Tanti errori,
anche banali, come i 3 tiri dai 7 metri falliti dai padroni di casa. «Se
siamo usciti alla distanza - ricorda Stedile - è per merito della
preparazione». O forse di una fiammata di agonismo. Allora si può
provare a vincere questo trofeo? Stedile ride, ma quando il Palavis è
caldo, anche se gli spettatori non sono più di qualche centinaio,
l'emozione e l'agonismo crescono. Poco agonismo per Cologne, sommersa 26
a 8 da Trieste e Capua, battuta 26 a 15 da Bolzano. Ancona invece punto
a punto vince 21 a 20 contro Merano. Oggi si comincia alle 9 con la
sfida tra nobili decadute Merano-Trieste, mentre per Pressano dopo la
sfida facile di mezzogiorno contro Capua sarà decisivo il derby
regionale delle 19 contro Bolzano.
Pressano 22 - Intini
Noci 19
PRESSANO CASSA RURALE
LAVIS-VALLE DI CEMBRA:
Alessio Alessandrini 5, Mattia Alessandrini, Andriolo, Simone Bolognani
5, Carbone, Walter Chistè 4, Folgheraiter, Genovese, Moser 4,
Stocchetti, Vosca 4, Belinky, Michael Chistè, Daniele Bolognani.
Allenatore Stedile
INTINI NOCI:
Coppola, Cusumano 5, Nicolas Fabra Gentile 2, Giuseppe Gentile 3,
Grande, Lapresentazione 4, D'Alessandro 2, Millet, D'Aprile 1, Pulito,
Raul Marine 2, Ventrella. Allenatore Iaia |
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Data: 17/01/09 |
Piccolo TS: Trieste parte bene: domina Cologne, ora Merano e Ancona |
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Trofeo Federale
Trieste |
COLOGNE 8 TRIESTE 26
COLOGNE:
A. Sirani, C. Sirani, Chiari 2, Colombo, Massetti 3, Mercandelli 3,
Siardi, Verdoni, Ferlaino, Bellini. All. Hodzic.
PALLAMANO TRIESTE: Mestriner, Zaro, J. Radojkovic, Ionescu 5,
Visintin 2, Fanelli 2, Nadoh 3, Carpanese 5, Lo Duca 1, Tokic 7, Sardoc
1. All. F. Radojkovic.
ARBITRI: Baroni e Longobardi
Tutto facile per la Pallamano Trieste nella prima giornata delle finali
di Coppa Italia di serie A1.
La formazione di Radojkovic, sfruttando anche le condizioni di
un’avversaria presentatasi in campo in formazione largamente
rimaneggiata, ha surclassato il Cologne 26-8 portandosi al comando del
suo girone assieme ad Ancona. Questa mattina contro il Merano e al
pomeriggio contro Ancona le due partite che decideranno il passaggio del
turno alla finale in programma domani mattina alle 11.
Approfittando della scarsa resistenza opposta dall’avversaria e
consapevole del tour de force che attende i suoi ragazzi, Fredi
Radojkovic ha utilizzato a fondo la panchina dando vita a continue
rotazioni che hanno consentito a tutti gli uomini della rosa di
iscriversi a referto.
Unico non entrato Jan Radojkovic ancora alle prese con un fastidioso mal
di schiena e tenuto precauzionalmente a riposo. La speranza è quella di
poterlo avere in campo almeno per una delle due partite odierne o,
eventualmente, per la finale di domani. (l.g.) |
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Data: 16/01/09 |
Adige: Il Trofeo Federale da oggi a Lavis |
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Trofeo Federale
Trieste |
il Pressano debutta
contro il Noci - Ci sono le otto migliori della fine dell'andata
mattia frizzera
LAVIS - Il secondo trofeo federale di pallamano per la serie
A1 maschile comincia stasera al Palavis, con Trieste e Bolzano nel ruolo
di favorite. «Lavis è sport, sapori e tradizioni - ha ricordato
l'assessore Roberto Piffer nel presentare la manifestazione presso
palazzo de Maffei - con ben 2000 persone che praticano una disciplina
sportiva all'insegna dello sport come stile di vita». Pallamano in
Trentino significa soprattutto Mezzocorona e Pressano, che
complessivamente fanno muovere sul parquet 250 tra ragazzi e ragazze. Le
soddisfazioni sono tante se si pensa che nel giro delle nazionali
giovanili ci sono Mauro Pedron, Filippo Fiamozzi ed Alessandro Dallago
dei rotaliani, Alessio Alessandrini ed Alessio Bolognani tra gli
avisiani. «Non c'è solo agonismo - sottolinea Giorgio Torgler,
presidente del Coni provinciale - ma anche cura della base». A Lavis
seguirà con interesse il torneo Francisco Javier Equisoain Azanza, il
basco allenatore della nazionale italiana, che terrà anche un incontro
stasera alle 21 con gli allenatori presso il Sartori's Hotel. La
pallamano Pressano è riuscita ad organizzare rapidamente la tre giorni,
alla quale parteciperanno le migliori otto formazioni classificatesi al
termine del girone d'andata. Dodici gare intense, da 20 minuti per tempo
ciascuna, con la finale domenica alle 11 sulla canonica mezzora per
tempo. Non ci saranno i rotaliani di Mezzocorona, che ieri hanno
ufficializzato l'acquisto del macedone Lazar Spirovski, che sostituirà
il bulgaro Nikolay Boev, che rimarrà comunque nella piana come
supervisore delle giovanili. Pressano senza Alessio Giongo sarà nel
girone B con i baresi di Noci, i salernitani di Capua che però saliranno
in Trentino con una squadra giovanile ed i biancorossi del Bozen. Nel
girone A Trieste, Cologne (Brescia), Ancona e Merano.Per far decollare
la pallamano in Italia servirebbe un centro federale, che potrebbe
presto sorgere a Lignano Sabbiadoro. Quello di Lavis potrebbe essere già
comunque un bell'avvicinamento, ad ingresso gratuito, per tutto il
pubblico trentino, non solo per i nostalgici della Volani Rovereto. |
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Data: 15/01/09 |
Piccolo TS: Trieste
vuole vincere la finale di domenica |
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Serie A1
Trieste |
LA PRIMA PARTITA
DOMANI POMERIGGIO CON COLOGNE - IN OTTO SI CONTENDONO LA COPPA ITALIA
Pallamano Trieste di
nuovo in campo, a quasi un mese dall’ultimo impegno ufficiale, per
onorare l’appuntamento del fine settimana che a Lavis, in provincia di
Trento, metterà in palio la Coppa Italia di serie A1 tra le squadre
classificatesi ai primi otto posti al termine del girone di andata. Due
raggruppamenti all’italiana da quattro squadre con partite che si
giocheranno tra domani e sabato: le vincenti dei rispettivi gironi si
contenderanno il titolo nella finale in programma domenica mattina alle
11.
Trieste è stata inserita nel gruppo A assieme ad Ancona, Merano e
Cologne. Nel gruppo B si sfideranno Bolzano, Pressano, Noci e Capua. Un
test importante per arricchire la bacheca biancorossa e per valutare lo
stato di forma della squadra alla vigilia della ripresa del campionato
che sabato 24 gennaio ripartirà dopo il mese abbondante di sosta con la
sfida che porterà a Chiarbola la formazione del Romagna.
Fredi Radojkovic ha lavorato duramente con i suoi ragazzi curando con
particolare attenzione la preparazione atletica: la sosta non è passata
invano, dunque, ed è servita al tecnico sloveno per mettere preziosa
benzina nei muscoli di una squadra che da domani alla fine della
stagione sarà chiamata a giocarsi un obiettivi importanti.
«Queste finali - commenta da Roma il presidente Giuseppe Lo Duca - non
sono indubbiamente l’appuntamento più importante della nostra stagione.
È inutile nascondere che per noi il campionato resta prioritario. Detto
questo devo dire che per tradizione, cultura e abitudine, Trieste è
sempre stata abituata a giocare per vincere. Sarà così anche in questo
fine settimana: daremo il massimo durante le finali cercando di arrivare
fino in fondo».
Un pensiero sposato dal tecnico Radokovic. «Non abbiamo cambiato il
nostro programma di lavoro e abbiamo aumentato i carichi nonostante
l’avvicinarsi di questo appuntamento. Ci interessa essere brillanti in
primavera quando si deciderà la stagione. Detto questo è chiaro che
giocheremo per arrivare in finale e portare a casa la Coppa Italia».
Squadra al completo con l’unico dubbio di Mestriner che solamente domani
mattina saprà se sarà in grado di raggiungere il Trentino e aggregarsi
ai compagni.
Programma delle finali: prima giornata (domani) Pallamano
Trieste-Cologne (ore 16), Luciana Mosconi Ancona-Merano (ore 17),
Bolzano-Capua (ore 18), Pressano-Intini Noci (ore 19). Seconda giornata
(sabato 17 gennaio): Merano- Pallamano Trieste (ore 9), Cologne- Luciana
Mosconi Ancona (ore 10), Intini Noci- Bolzano (ore 11) Capua-Pressano
(ore 12). Terza giornata (sabato 17 gennaio): Pallamano Trieste-Luciana
Mosconi Ancona (ore 16), Merano-Cologne (ore 17), Intini Noci-Capua (ore
18), Bolzano-Pressano (ore 19). Lorenzo Gatto |
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Data: 13/01/09 |
Gazzettno PN: Passo
indietro dei sanvitesi |
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Serie C
Sanvitese
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Con un pizzico di
fortuna in più la Pallamano Sanvitese avrebbe potuto battere il Gsa
Povegliano, che con il successo (di misura) ottenuto a Ligugnana ha
mantenuto il primato. Passo indietro invece per la squadra allenata da
Roberto Bortuzzo, che in casa non riesce più a vincere. Ma la sconfitta
ci può anche stare: senza il portiere di riserva Nadir Fani, con Matteo
De Piccoli e Thomas Raffesberg non al meglio della condizione fisica,
superare il Povegliano sembrava un'impresa difficile. La partita si è
messa malissimo per i padroni di casa, che hanno subito in 7' un
parziale di 5-0. Un inizio shock che, nonostante gli
aggiustamenti apportati in corsa da Bortuzzo, si è protratto fino al
30'. Troppi ancora una volta gli errori commessi, sia in fase d'attacco
(Coassin e Quarin hanno fallito almeno quattro reti) che in difesa. Non
del tutto brillante la prova del portiere Stefano Poloni, arresosi a
conclusioni piazzate da posizioni defilate. Dopo 9' nella ripresa la
situazione non era ancora cambiata (Sanvitese 13 punti e Povegliano 20),
con gli ospiti che in diverse occasioni, approfittando di alcuni
svarioni in fase d'impostazione, hanno colpito duro in contropiede.
Al 16' erano ancora i veronesi ad arrotondare lo score, fissando
il verdetto sul 14-24. Poi la rimonta dalla Pallamano Sanvitese. In un
quarto d'ora Machs Schincariol, risultato uno dei migliori tra i suoi, e
compagni hanno realizzato ben 9 reti, subendone solo 2. Galvanizzati
dalla rimonta, avrebbero anche potuto vincere (o almeno pareggiare). Ma
i pochi secondi che mancavano al suono della sirena non hanno consentito
di terminare con il botto. A realizzare l'ultimo punto è stato
Raffesberg, in contropiede, con una finezza che con ha lasciato scampo
al portiere ospite.
«Abbiamo perso perché, come spesso ci accade, i giocatori hanno
cominciato la partita con poca concentrazione - sostiene Bortuzzo -. È
stata una partita bella da vedere e disputata a ritmi molto intensi,
durante la quale la maggiore esperienza è risultata alla fine essere
l'arma vincente degli avversari». Questa la formazione che ha affrontato
il Gsa Povegliano: Coassin (2 reti), Fossati, M. Petris 1, Poloni (gk),
Quarin 6, Schincariol 3, Cordenos, Colussi, De Piccoli 2, Furlan,
Rongione 2, Chiarotto 5, Raffesberg 2, G. Petris. |
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Data: 10/01/09 |
Piccolo TS:
«Trieste una nostra capitale» |
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Federazione
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PARLA IL PRESIDENTE
PURROMUTO
Si è concluso un
anno di tanto lavoro e soddisfazioni per la Federazione italiana giuoco
handball e questo sarà forse ancora più impegnativo. La Nazionale sarà
ovviamente punto cardine di tutto il progetto e dell’impegno profuso:
«Bisogna lavorare sodo – commenta il presidente della Figh avv.
Francesco Purromuto -. Non mi stancherò mai di ripetere che le Nazionali
sono l'immagine di una disciplina e il termometro di un movimento.
Ribadisco quindi che l'obiettivo principale della Figh per il
quadriennio è sicuramente la cura delle nostre Nazionali e tutto quanto
ruota intorno ad esse». A tal proposito va ricordato l’importante
impegno degli Azzurri a Trieste, il 18 marzo contro la Russia, valido
per le qualificazioni agli Europei 2010: «La scelta di Trieste, una
delle indiscusse “capitali” della pallamano italiana, per la disputa
dell’incontro con la forte e temibile Russia, rappresenta da parte della
Federazione anche il riconoscimento per una città e per i suoi tifosi
che negli appuntamenti che contano hanno dimostrato di saper rispondere
sempre numerosi e con straordinario entusiasmo. A ciò voglio aggiungere
– prosegue il presidente della Figh – che portare la nostra Nazionale a
Trieste vuole essere anche un modo per ringraziare le istituzioni locali
che da sempre prestano grande attenzione nei confronti della nostra
disciplina».
E pensare che le cose, nel corso dell’anno appena concluso, si erano un
po’ complicate con i tagli allo sport previsti dalla Legge Finanziaria.
«È vero, abbiamo tutti temuto per le sorti dello sport italiano –
conferma Purromuto -. Si prospettava un taglio che avrebbe drasticamente
ridimensionato il finanziamento allo Sport mettendo in serie difficoltà
ogni federazione, non solo le più piccole, con conseguenze per tutto il
movimento sportivo italiano. Ma grazie al costante impegno del Coni, con
in testa il presidente Gianni Petrucci, e del governo, con l’efficace
lavoro del sottosegretario allo Sport on. Rocco Crimi, tutto si è
risolto nel migliore dei modi».
A questo
punto si potrebbe dire, per rimanere in tema sportivo, che la palla è
nel vostro campo.
«In
effetti adesso spetta a noi confermare il nostro impegno per la crescita
del movimento e proseguire sulla strada del lavoro e dei risultati.
Occorre che la base dei praticanti si consolidi e si allarghi, e con
essa l'attività giovanile, i campionati di serie, gli arbitri, i tecnici
ed i dirigenti. Su tutto questo, e soprattutto sul Progetto Scuola,
anche la periferia sarà chiamata ad un impegno serio ed efficace. Così,
come ad ogni inizio di quadriennio, dovremo analizzare l’assetto di
tutti i Campionati, a partire dalla serie A d'Elite che può contare su
una crescente e qualificata visibilità». |
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Data: 08/01/09 |
Gazzettino RO:
Tassina nuovamente in prima linea |
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Serie C
Rovigo |
Tempo di consuntivo
in casa Tassina che archivia il 2008, anno dalle due facce della stessa
medaglia, nell’attesa di riprendere l’attività agonistica. L’anno da
poco conclusosi ha segnato una rivoluzione nella società del presidente
Veronese con l’arrivo di nuova linfa e con una ritrovata vitalità dopo
l’autoretrocessione impostasi, sopraggiunta dopo un ciclo ventennale che
ha portato la portacolori polesana ad essere una delle squadre
protagoniste dell’intero panorama veneto.
Nella prima parte del 2008 i polesani hanno confermato un ruolo
importante nel campionato nazionale di A2, con una continuità di
risultati positivi che hanno permesso prima di raggiungere con
tranquillità la salvezza nella scorsa primavera, con diversi turni
d’anticipo, per chiudere la stagione con il sesto posto in classifica
nonostante i problemi extra campo da gioco si adombrassero
all’orizzonte. Con l’amaro in bocca la compagine rodigina in giugno poi
ha deciso di non iscriversi alla serie nazionale, consegnando il proprio
titolo al Montegrotto, visto l’assenza di un main sponsor capace di
assicurare la copertura finanziaria seppur minima, per non trovarsi a
mani vuote durante la stagione, che propende la dirigenza a voltare
pagina lasciando liberi tecnici e giocatori di prendere le proprie
decisioni.
Durante la scorsa estate fondamentale il lavoro dei dirigenti per
evitare di disperdere del tutto l’attività i quali hanno deciso, con
coraggio, di affrontare il campionato interregionale di serie C,
riuscendo a mantenere competitiva la formazione (rincorsi da varie
società di categoria nazionale uno a uno i pezzi pregiati della squadra)
promuovendo i propri under in prima squadra. Al raduno di settembre una
nuova generazione di giocatori e la riconferma di alcuni protagonisti
delle stagioni precedenti, compreso il tecnico Giacomel che ha sposato
il nuovo corso, danno il via alla stagione agonistica dove i polesani si
presentano con tutte le carte in regola per ottenere nuovi traguardi.
Il campionato di serie C iniziato a novembre, vede subito agguerrita la
formazione polesana che nonostante una comprensibile fase di
assestamento, dieci giocatori under catapultati in un campionato di
categoria seniores, nei sei incontri finora giocati nel girone di andata
lascia intravvedere la competitività del giovane roster biancoazzurro.
Marco Scarazzatti |
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Data: 07/01/09 |
Gazzettino PN: La
Sanvitese cresce in fretta e punta alla B in due anni |
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Serie C
Sanvitese
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(al.co.)
La Pallamano Sanvitese comincia a ingranare: 3 i successi in 5 partite.
Lo spogliatoio, fatto per lo più da giocatori non ancora sedicenni, si
carica. Del resto il tecnico Roberto Bortuzzo lo aveva promesso: due
anni e saremo pronti al salto di categoria».
- Bortuzzo, è sempre più convinto che la sua squadra possa, tra due
anni, giocare in serie B2?
«Certamente. Ho fiducia nei giocatori, c'è una società sana alle
spalle e soprattutto esiste una struttura come quella del palazzetto
dello sport di Ligugnana che bene si presterebbe a questa nuova
avventura».
- Alla luce dei risultati sinora ottenuti, come pensa di concludere
questo campionato?
«Il quarto posto che al momento occupiamo in classifica potrebbe
essere il trampolino di lancio per l'exploit atteso il prossimo anno.
Rispetto alla stagione 2007-08, quando dall'inizio alla fine abbiamo
vagato tra l'ultimo e il penultimo posto, credo che la partenza di
questo torneo stia già mettendo in luce i frutti di un impegno
collettivo».
- C’è un segreto in questo risveglio?
«Non mi piace parlare di svolte. Penso che, come ho detto già in
altre occasioni, molti dei giocatori abbiano raggiunto una maturità tale
da poter ambire a risultati molto più incoraggianti rispetto a quelli
degli esordi».
- Come ha fatto a imbastire una squadra con giocatori così
eterogenei?
«Non è stato facile. L'estate scorsa sono state compiute delle
scelte interne alla società che ho particolarmente apprezzato. Si è
deciso nuovamente di puntare sui giovani e a questo si è dato seguito.
Il presidente Manuel Mior ha imposto di non spendere soldi per
l'acquisto di giocatori: la sua volontà è stata pienamente rispettata.
Mi aveva chiesto di formare una squadra da metà classifica: direi che
per il momento tutte le direttive stanno avendo i giusti riscontri».
- Le sono arrivati però dei rinforzi...
«Sì, ma tutti a costo zero. Machs Schincariol, dopo l'inattività, ha
voluto a tutti i costi mettersi nuovamente in discussione. Pare proprio
che stia tornando ai suoi livelli. Da Trieste sono arrivati poi Claudio
Varesano (terzino), Thomas Saitta (portiere) e Stefano Rongione (pivot),
giocatori molto bravi che tuttavia nella compagine giuliana non
avrebbero trovato spazio. Tre acquisti, a parte Saitta che si è
infortunato quasi subito e che rimarrà indisponibile sino alla fine del
campionato, rivelatisi fondamentali».
- A questa squadra necessitano dei ritocchi in corsa?
«Assolutamente no. Se ne riparlerà se e quando la società sarà
pronta per compiere il salto di categoria».
- Crede che da qui in avanti il campionato possa riservarvi delle
sorprese?
«Sabato 17 gennaio, alle ripresa del torneo, ci attenderà subito un
difficile impegno con il Camisano, compagine sicuramente più esperta
rispetto alla nostra. Subiremo inevitabilmente ancora delle sconfitte,
ma arriveranno pure altre vittorie. Ne sono certo».
- Se dovesse ora valutare la sua squadra, che voto darebbe?
«Per ora un 6 pieno, ma sono sempre stato stretto di manica.
Probabilmente un altro allenatore, al mio posto, opterebbe per il 7. Io
preferisco aspettare la fine». |
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Data: 06/01/09 |
Piccolo TS: Torna la grande pallamano: a Trieste la sfida Italia-Russia
per le qualificazioni agli europei |
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Serie A1
Trieste
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L’incontro in programma mercoledì 18 marzo Lo Duca: «Sono felice,
riempiremo il palasport»
La
nazionale italiana ritorna a Trieste a poco più di un anno dalla sua
ultima apparizione. Mercoledì 18 marzo, infatti, gli azzurri
affronteranno la Russia in un incontro valido per le qualificazioni ai
campionati europei in programma in Austria nel 2010. Incontro
decisamente impegnativo contro una delle regine del panorama
continentale: per il pubblico triestino, dunque, aldilà della
soddisfazione di rivedere l’Italia a Chiarbola ci sarà la possibilità di
tornare a gustare quella pallamano di altissimo livello che manca in
città dai tempi della Champions League. Sarà un grande spettacolo.
«Siamo particolarmente felici di essere riusciti a riportare la
nazionale a Trieste», il commento del direttore tecnico azzurro Giuseppe
Lo Duca. «Questa è una piazza che la Federazione tiene in grande
considerazione sia per la risposta di un ambiente che non ci ha mai
fatto mancare il suo supporto sia per l’entusiasmo con cui le
istituzioni ci aiutano ad organizzare ogni evento. Crediamo che dopo la
sfida con la Svizzera del gennaio 2008 la città si meritasse la
soddisfazione di ospitare una partita così importante. Sto lavorando per
verificare la possibilità di giocare qui anche la prossima sfida con la
Serbia in programma il prossimo 21 giugno. Penso che vista la
particolare collocazione geografica e la presenza di una nutrita
comunità serba in città potrebbe essere un evento eccezionale capace di
portare a Chiarbola un pubblico delle grandi occasioni». La presenza
della nazionale potrebbe avere un ritorno economico anche per la
formazione triestina che ha sempre l’euro contato.
In attesa di sapere dove si giocherà la sfida con la Serbia, l’Italia
prepara la delicata gara contro la Russia, quarto impegno di un girone
che finora ha visto gli azzurri perdere contro la Svizzera, pareggiare
contro la Bosnia e battere le Isole Far Oer nell’unico incontro finora
vinto nel girone. Già stabilite, invece le sedi degli incontri contro
Bosnia e Isole Far Oer che si giocheranno nei prossimi mesi in Sicilia
rispettivamente a Siracusa e ad Agrigento. Riparte oggi, intanto, la
preparazione della Pallamano Trieste in vista del nutrito programma che
attende la formazione di Radojkovic da qui alla fine del mese. Nel
prossimo fine settimana, infatti, capitan Mestriner e compagni saranno
impegnati a Pressano nelle finali della coppa Italia di categoria alla
quale parteciperanno, suddivise in due gironi, le prime otto squadre
della classifica al termine del girone di andata.
Per il campionato, invece, bisognerà attendere la settimana successiva
quando i biancorossi ospiteranno a Chiarbola il Romagna, l’unica
formazione che è riuscita a batterla non soltanto in questo campionato
ma nel corso di tutto il 2008 e sarà un big-match tutto da gustare.
Proprio per preparare al meglio questa serie di incontri, Fredi
Radojkovic ha deciso di anticipare di un paio di giorni la ripresa della
preparazione inizialmente fissata dopo l’epifania. Allentare la tensione
proprio sul più bello sarebbe stato un grave errore. Lorenzo Gatto
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