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Data: 31/08/09 |
Piccolo TS: Memorial Combatti, Trieste alla seconda piazza |
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Serie A1
Tieste |
Secondo posto per la Pallamano Trieste nella ottava edizione del
Memorial Combatti. La formazione di Radojkovic ha chiuso il torneo con
una vittoria, un pareggio e una sconfitta finendo appaiata all’Ajdovscina
dietro al Grosuplje e davanti al Sesana. La due giorni disputata a
Chiarbola ha confermato le sensazioni che la compagine triestina aveva
lasciato nelle prime uscite stagionali contro Principato di Monaco e
Buzet. Quelle cioè di un cantiere ancora in costruzione, nel quale il
rimescolamento dei ruoli voluti dal tecnico Radojkovic più per necessità
che per virtù deve ancora essere assimilato a pieno dai biancorossi. Le
tre sfide giocate nello spazio di sole ventiquattr’ore, con un organico
che potrebbe essere implementato, hanno reso fondamentale la presenza in
panchina dei tanti giovani che hanno dato supporto a Radojkovic, Nadoh,
Visintin, Ionescu e Modrusan. Mancavano Carpanese e Marco Lo Duca,
assenze che in una squadra dall’organico già corto hanno reso ancora più
complicata la gestione delle sfide. Adesso, archiviata in maniera
positiva l’esperienza del Combatti, la società sta pensando se lasciare
invariata la rosa della squadra oppure iniziare a lavorare sul mercato
per cercare di dare a Fredi Radojkovic un uomo in più. Una scelta
necessaria per gestire con meno pressione la prossima stagione. Il vuoto
principale è senza dubbio quello lasciato da Tin Tokic, il terzino
protagonista dell’ultima promozione e passato nel corso dell’estate
nella prima lega spagnola. Visintin, spostato dall’ala per tamponare
l’emergenza, sta facendo fatica a calarsi in un ruolo non suo e questo
crea difficoltà a un attacco che risente della mancanza di pericolosità
dalla distanza. Per questo il presidente Lo Duca e il direttore sportivo
Oveglia si stanno guardando attorno. Un compito non facile, visto che
non sempre i desideri o le scelte stanno in diretta dipendenza con le
esigenze di un budget che non può essere sforato. Nessun grande
acquisto, dunque, ma semmai una particolare attenzione ai tanti giovani
che giocano tra la serie A d’Elite e il campionato di serie A1. Una
scelta, almeno questa, più facile di quello che si possa pensare, perchè
i talenti e le promesse non mancano di certo. Lo scorso anno Trieste ha
trovato sulla sua strada diversi buoni giocatori che, soprattutto sul
parquet di Chiarbola, hanno cercato di mettersi in mostra fornendo
prestazioni di sostanza. Il taccuino biancorosso, dunque, è pieno di
nomi e l’intenzione della società è quella di trovare un giocatore in
prestito in grado di rinforzare l’organico. Già nei prossimi giorni
potrebbero esserci novità importanti. Lorenzo Gatto |

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Data: 29/08/09 |
Gazzetta RE:
Jumpers, in campionato servirà un avvio a razzo |
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Serie B/Elite
Emiliane |
Esordio con
Casale Monferrato
Partire a razzo, senza fare calcoli. I Jumpers Marconi metabolizzano il
calendario cercando di fare tesoro dei 3 anni precedenti, in cui sono
arrivate altrettante salvezze nella serie cadetta nazionale. Quest’anno
società e giocatori si aspettano un campionato con meno sofferenze. Il
fatto di essere tornati nel girone A, con 2 sole retrocessioni su 11
squadre, può essere un vantaggio, oppure no (dipende dai punti di
vista). La società è soddisfatta sotto l’aspetto economico, rispetto al
girone toscano dell’anno scorso. Tecnicamente, forse ci sarà da tirar
fuori qualcosa in più, ma poi sarà il campo a dire chi avrà ragione.
Nelle prime 2 giornate, contro la neopromossa Casale Monferrato e la
ripescata Derthona, bisognerà mettere fieno in cascina, perché poi il
calendario sarà in salita. Due le favorite: Bologna e Carpi. Due le
outsider di lusso: Città Giardino Torino e la neopromossa Modena. Il
calendario? Bologna fuori casa, Torino in casa, Carpi fuori e Modena a
Castelnovo. Il rischio oggettivo di faticare in questo poker di match
c’è tutto. A seguire, la trasferta a Gallarate con il Crenna, il
Ferrarin Milano in casa, ancora in casa col San Giorgio Molteno di Lecco
e la trasferta di Vigevano. Lo svantaggio è che i Jumpers nell’ultimo
turno riposeranno, quindi non potranno contare su niente e nessuno in
una eventuale volata-salvezza.
GAMMADUE A TERAMO. Con l’arrivo dell’argentino Federico Fernandez,
il Gammadue è al completo. Oggi a Teramo il tecnico Fabrizio Ghedin
potrà vedere all’opera la nuova squadra in un importante banco di prova
per le squadre partecipanti, tutte di serie A d’Elite. Il programma: ore
11 Bologna-Conversano, 14.30 Teramo-Gammadue, 17.30 finale 3º posto, ore
19 finalissima. |

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Data: 28/08/09 |
Piccolo TS: Memoria
Aldo Combatti |
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Serie A1
Trieste |
Parte questa sera, sul
parquet di Chiarbola l’ottava edizione del memorial Aldo Combatti, il
torneo che vedrà la Pallamano Trieste di nuovo in campo. La formazione
di Radojkovic se la vedrà contro tre formazioni slovene: il Grosuplje,
il Sesana e l’Ajdovscina. Per Visintin e compagni l’occasione per fare
il punto della situazione a poco più di tre settimane dall’inizio della
preparazione. Formazione al completo con l’unica eccezione del portiere
Zaro ancora alle prese con l’ernia del disco. Tra i pali, al fianco di
Modrusan, ci sarà il giovane Postogna. Questa sera, ore 18, Pallamano
Trieste-Sesana. Domani ore 14 Sesana- Grosuplje, ore 15 Pallamano
Trieste-Ajdovscina, ore 16 Ajdovscina-Sesana, ore 17 Trieste-Grosuplje,
ore 18 Grosuplje-Ajdovscina. |

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Data: 28/08/09 |
Tirreno PO: Cavicchiolo: «Siamo pronti per la serie A1» |
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Serie A1
Prato |
Dopo ventidue anni l’AlPi
riparte dalla serie cadetta, anche se il campionato mantiene
l’affascinante nome di serie A1, un campionato dove i pratesi hanno
primeggiato a lungo prima dell’avvento della contestata Elite. Dopo
diciannove anni di onorato servizio tra campo e panchina Zaim Kobilica
ha lasciato la società biancoverde per tentare una nuova avventura a
Carrara, in A2. Una scomoda novità e una difficile eredità che non
spaventano Sergio Cavicchiolo, nuovo tecnico dell’AlPi, che si rivela
pieno di energia: «La serie A1 è un campionato lungo e difficile, lo
conosco bene per l’esperienza con l’Ambra. Quattordici squadre, una
lunga corsa quasi senza sosta da fine settembre a fine marzo, una
formula dura dove per salvarsi senza i playout bisogna arrivare a metà
classifica. Ma proprio per questo non vedo l’ora di cominciare e sono
carico di entusiasmo». L’AlPi riparte con un gruppo formato da molti
elementi della vecchia Pallamano Prato integrati da alcuni ex
biancoverdi. Cavicchiolo fa il punto della situazione dopo una settimana
di allenamenti: «C’è da ricostruire tutto. Il gruppo è da assemblare e
chi viene dall’Elite dovrà dare qualcosa in più, anche se la differenza
coi ragazzi della vecchia A2 non è tanto tecnica quanto di abitudine
alla tensione della partita». La preparazione procede con sedute di
allenamento doppie, al mattino alla palestra Corpus a Santa Lucia e al
pomeriggio al Palaconsiag. L’obiettivo è quello di una salvezza
tranquilla: «Prato è una piazza importante per la pallamano italiana -
dice Cavicchiolo - dobbiamo tenere alto il nome dell’AlPi. Ma il nostro
progetto è a medio-lunga scadenza e anche se i risultati non arrivassero
subito tutto l’ambiente dovrà avere pazienza». La rosa dell’AlPi:
Mannocci, Turini, Rossi, Ronchi, Dei, Carmignani, Radukic, Pozzi,
Cortese, Meoni, Scandellari, Fondelli, Guazzini, Moradei, Geraci.
Cristian Iozzelli - Cristian
Iozzelli |

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Data: 26/08/09 |
Verde Vita verso il trasloco a Nuoro |
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Serie A1/F
Sassari |
di Antonello Palmas
La Verde Vita si trasferisce a Nuoro? Con la squadra senza campo è più
che una minaccia, a questo punto sembra una necessità. Sassari sta
facendo di tutto per perdere la sua squadra più vincente. Quella dei
sei titoli italiani di pallamano, delle quattro Coppe Italia, il club
che per sei volte ha preso parte alla Champions League. Ma come è
possibile tutto ciò, a due mesi dalla festa per il quinto scudetto di
fila e tanti bei discorsi di amministratori che promettono amore eterno
o giù di lì alle «fidanzate di Sassari»? E’ possibile, perché uno dei
gioielli sportivi della Sardegna non è certa di poter avere un campo
nemmeno per l’inizio della stagione. Il PalaSantoru è in alto mare:
«l’amministrazione comunale - dicono i dirigenti - non è stata capace di
dare una sveglia all’impresa Tottue che si occupa dei lavori di
riparazione di 30 metri (trenta) di parquet la cui fine era prevista dal
capitolato per il 5 luglio» e per cui si erano saltate settimane di
allenamento post-season. E nemmeno di trovare un’alternativa adeguata
(le ragazze erano disposte anche a non utilizzare la pece che serve per
migliorare la presa sul pallone pur di allenarsi, almeno
temporaneamente, al PalaSerradimigni). Ciò che temevano e ciò che aveva
profetizzato preoccupatissimo il tecnico Roberto Deiana, si è avverato:
il girovagare per i campi (scuola media 10, Porto Torres, Usini) per la
preparazione è risultato micidiale per le gambe delle atlete e fioccano
gli incidenti. Infiammazioni ai tendini di Musina e Benzoni, crociato
rotto per Sias, ora distorsione alla caviglia per Jovovic e problemi
muscolari anche per De Santis. Il morale è sotto i tacchi. L’unica
squadra sarda ad avere vinto il tricolore nel 2009 è trattata come
l’ultima delle appestate. E la Champions League incombe (4-5 settembre
in Svizzera). «Una preparazione così disastrata e la mancanza di
risposte sono terribili per il fisico e la psicologia delle ragazze -
ruggisce Pes -. Stiamo mettendo a repentaglio i primi appuntamenti:
Champions, Supercoppa e Handball Trophy». E’ pentito di non avere
accettato la proposta del Comune di Nuoro: «Quando hanno saputo delle
difficoltà si sono proposti di ospitarci gratis per un mese in albergo
mettendoci a disposizione il palazzetto per gli allenamenti e perfino la
piscina. Ho rifiutato per non fare una scortesia al Comune, convinto che
si sarebbe trovata una soluzione in città. Atteggiamento che non ha
pagato. Anzi, non sono neppure in grado di dirci se a fine settembre il
PalaSantoru sarà disponibile per il campionato. Noi non possiamo pià
aspettare e, soprattutto, non possiamo mettere a repentaglia la nuova
stagione. Se il Comune non ci garantisce un campo disputeremo il
prossimo campionato a Nuoro. Mi dispiace per i tifosi, che nelle gare
importanti sono anche un migliaio, ma non possiamo compromettere tutto
quello che abbiamo costruito negli ultimi anni con passione e tanti
sacrifici. A Nuoro c’è competenza e molto entusiasmo - conclude il
presidente - e credo che la soluzione di un trasferimento in Bargabia
sia quasi inevitabile». Sarà davvero così? Forse c’è ancora tempo per
evitare l’ennesima brutta figura allo sport sassarese, ma gli
amministratori cittadini devono fare in fretta. L’esordio in Coppa del
Campioni è alle porte e il calendario della serie A non aspetta. Perdere
l’unica squadra che ha lo scudetto cucito sulla maglia sarebbe
imperdonabile. |

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Data: 24/08/09 |
Piccolo TS: Trieste ritrova l'entusiasmo |
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Serie A1
Trieste |
Le
prime amichevoli della stagione hanno consegnato a Fredi Radojkovic una
squadra ancora in fase di assestamento. La partenza per la Spagna di Tin
Tokic e il ritiro dalle scene biancorosse di Marco Sardoc, un giocatore
che mancherà al gruppo non soltanto in campo ma anche nello spogliatoio,
ha creato alla Pallamano Trieste inevitabili problemi di formazione.
Difficoltà che si sono evidenziate nel primo vero test impegnativo di
questo precampionato, quello di sabato scorso contro il Buzet dell’ex
portiere biancorosso Mario Sirotic. Una sconfitta netta, 29-15 il
risultato finale, che ha palesato le lacune di una squadra che si
ritrova a dover fare i conti con una rosa decisamente corta. A sinistra
Visintin e Carpanese soffrono il cambio di ruolo mentre a destra Nadoh
risente della mancanza di quel punto di riferimento che era Tokic, un
giocatore che concentrava su di sé le attenzioni delle difese avversarie
liberando spazi al terzino sloveno. Trieste, dunque, ancora in fase di
assestamento ma consapevole di dover fare di necessità virtù lavorando
con i giovani in una stagione che, in ogni caso, si preannuncia diversa
da quella appena trascorsa. «Credo che la cosa essenziale - ricorda il
direttore sportivo Giorgio Oveglia - sia ritrovare l’entusiasmo che
nelle ultime due stagioni è stato alla base delle promozioni
conquistate. Non è stato facile tornare in palestra dopo la seconda
rinuncia all’Elite ma dobbiamo riuscire a mettere in un cassetto il
ricordo dell’ultima promozione e ripartire di slancio. In questo è
fondamentale il ruolo di Radojkovic, che quest’anno sta lavorando, se
possibile, con ancora maggiore intensità ma sarà vitale la spinta che i
giocatori più esperti sapranno dare al gruppo. Da Visintin, Nadoh, Lo
Duca e Carpanese ci aspettiamo principalmente questo: che sappiano dare
carica all’ambiente e si dimostrino capaci di creare quell’entusiasmo
fondamentale per i nostri giovani». Giovani che rappresentano senza
dubbio il futuro della società ma che hanno bisogno di maturare
esperienze per poter essere competitivi in un campionato difficile come
sarà la prossima serie A1. Lorenzo Gatto |
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Data: 21/08/09 |
Piccolo TS.
I giovani della Pallamano Trieste impattano l'amichevole col Monaco |
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Serie A1
Trieste |
Largo ai giovani nella prima uscita amichevole della Pallamano Trieste
che sul parquet di Chiarbola ha affrontato il Principato di Monaco,
formazione che milita nella quarta serie francese, pareggiando per 26 a
26. Sfida che ha confermato la volontà della società e del tecnico
Radojkovic di affidarsi alla linea verde puntando sui tanti ragazzi
usciti dal vivaio che in questa stagione saranno impegnati nel
campionato under 18. Trieste è partita con quello che presumibilmente
sarà il settebello titolare (unico assente, per altro giustificato
perché ancora in ferie, Marco Lo Duca) con Jan Radojkovic centrale,
Visintin e Nadoh terzini, Carpanese e Leone ali e Ionescu pivot, ha
preso subito il largo portandosi fino al 10-4 e consentendo al suo
tecnico di fare uscire a uno a uno i giocatori più esperti per affidarsi
a una formazione giovanissima. Con il sempre affidabile Diego Modrusan a
coprire le spalle e chiudere lo specchio della porta, in campo si sono
visti Oveglia centrale, Anici e Simcic terzini, Sedmach e Fanelli ali e
Pernich pivot una formazione che ha fatto comprensibilmente fatica ma è
riuscita a reggere l’urto del ritorno francese chiudendo la prima
frazione avanti 13-11. Nella seconda parte della partita cambio tra i
pali con l’impiego di Postogna (Zaro è ancora alle prese con l’ernia del
disco che lo costringerà a restare a riposo ancora per un po’) e spazio
anche per Varesano, Savron e De Petris. Grande equilibrio nel corso di
tutta la seconda parte di gara chiusa al termine con un salomonico
pareggio. Lorenzo Gatto |
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Data: 17/08/09 |
Piccolo TS: Trieste riparte con Visintin spostato a terzino |
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Serie A1
Trieste
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A una settimana
dall’inizio della preparazione la Pallamano Trieste mette nel mirino
le prime uscite stagionali. Giovedì prossimo, sul parquet di
Chiarbola, test contro la formazione francese del Monaco in ritiro
nel verde di Lipica, due giorni dopo nuovo galoppo contro i croati
del Buzet, la formazione guidata dall’ex portiere biancorosso Mario
Sirotic. Due partite di spessore che serviranno ai giocatori per
smaltire parte delle tossine accumulate nei primi dieci giorni di
lavoro e al tecnico Radojkjovic per cominciare a impostare i nuovi
schemi in vista della stagione che sta per partire. NOVITA’ Pesa in
casa triestina la forzata rinuncia a Tin Tokic. Il terzino azzurro
che ha firmato un biennale ad Arrate nella massima serie spagnola
era uno dei perni dell’attacco e occupava un ruolo fondamentale
anche in difesa nella 3-2-1 o nella 5-1 proposta da Radojkovic. Il
quale, senza il suo centro-dietro titolare, dovrà studiare soluzioni
alternative. «La rosa ha oggettivamente delle lacune- sottolinea il
presidente Lo Duca - E’ vero che l’obiettivo di questa stagione è
sfruttare il vivaio e puntare sulla maturazione dei nostri giovani
ma non vogliamo bruciare le tappe e affrettare il loro inserimento
in prima squadra. Pensiamo sia importante dare fiducia ai nostri
ragazzi ma considerando il fatto che dovranno disputare anche un
torneo giovanile piuttosto impegnativo vogliamo farlo in maniera
graduale». SOLUZIONI Ecco dunque che Fredi Radojkovic sta
cominciando a lavorare per trovare l’assetto della PallamanoTrieste
2009-2010. In difesa risulterà preziosa la conferma di Marius
Ionescu un giocatore che potrà prendere il posto lasciato scoperto
da Tokic senza sconvolgere gli equilibri di un reparto da sempre
punto di forza delle formazioni messe in campo da Radojkovic. In
attacco, invece, si è pensato di “promuovere” Marco Visintin
facendolo slittare dal ruolo di ala a quello di terzino sinistro.
Una soluzione di ripiego? Tutto dipenderà dalla convinzione con cui
si calerà nella parte. ASSENZE Da definire in casa triestina la
posizione di Marco Sardoc il pivot che non ha ancora sciolto le
riserve in vista della prossima stagione. Da valutare anche la
posizione di Matej Zaro che non ha cominciato la preparazione con il
piede giusto. Bloccato da un’ernia del disco, infatti, il giocatore
non riesce ad allenarsi cosa che preoccupa non poco lo staff tecnico
biancorosso. Chi sta bene, invece, ed è pronto a difendere i pali
della porta biancorossa è Diego Modrusan il portierone chiamato a
non far rimpiangere Mestriner dopo l’addio alla pallamano dato
dall’indimenticabile Ivan al termine della scorsa stagione. Con
Modrusan l’altra novità sarà quella di Jan Simcic.
Il giovane
terzino italo-croato irrobustirà anche la pattuglia dei giovani
under 18 che, guidati da Giorgio Oveglia, andranno a caccia del
titolo italiano di categoria. Lorenzo
Gatto |
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Data: 11/08/09 |
Piccolo TS:
La pallamano
torna al lavoro con l'incognita Ionescu |
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Serie A1
Trieste
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È scoccata l’ora
del raduno per la Pallamano Trieste che ieri pomeriggio si è
ritrovata a Chiarbola per cominciare la nuova stagione. Stesse
facce, stesso campionato di serie A1 per un gruppo che dopo aver
dominato lo scorso torneo e centrato la promozione nei play-off ha
dovuto accettare l’amara sentenza che il presidente Lo Duca ha
comunicato al termine di un’estate quantomeno movimentata. Alla
ricerca del budget perduto il tema dominante: servivano 350 mila
euro per affrontare l’Elite. «Si riparte a fari spenti - il commento
di Lo Duca - ma non per questo senza le giuste motivazioni. La
conferma del tecnico Radojkovic e del gruppo della passata stagione
sta a dimostrarlo così come il fatto che, assieme al Bologna, siamo
la prima formazione italiana che riprende a lavorare. Sarà un
campionato diverso da quello che abbiamo appena trascorso:
giocheremo per vincere, come sempre, cercando però di dare
attenzione e spazio ai tanti giovani che spingono alle spalle della
prima squadra. Consapevoli che il loro inserimento dovrà essere
graduale: vogliamo lanciarli e non bruciarli». Sulla squadra
chiamata ad affrontare un torneo decisamente qualificato vista la
presenza di avversarie titolate come Bressanone, Merano e Prato,
pende la spada di Damocle della conferma di Ionescu. Un giocatore
che con la partenza di Tokic, passato in Spagna dove ha firmato un
biennale con l’Arrate, sarebbe ancora più importante per sistemare
la difesa di Radojkovic. Serve un centro dietro, Marius sarebbe
l’uomo ideale ma deve chiarire se è in grado di conciliare le
esigenze lavorative al ritmo di allenamenti che il tecnico sloveno
intende chiedere ai suoi ragazzi. In attacco il ruolo che era di
Tokic sarà invece affidato al neo capitano Marco Visintin, promosso
dunque da ala a terzino. «Sarà un bel cambiamento- sottolinea Marco
- spero di riuscire ad adattarmi quanto prima a un ruolo per me
nuovo. La voglia di ricominciare, nonostante tutto quello che è
successo durante l’estate, c’è. Ci rimbocchiamo le maniche e
ripartiamo». La squadra lavorerà agli ordini di Radojkovic che
curerà sia la parte tecnica sia la preparazione atletica poi, dal 22
agosto, via alle prime amichevoli di preparazione al campionato.
Lorenzo Gatto |
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Data: 03/08/09 |
Piccolo TS: Tokic lascia Trieste: «Tornerò tra due anni» |
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Serie A1
Trieste
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L’arrivederci a
Trieste l’ha già dato. Venerdì scorso Tin Tokic ha salutato società
e compagni di squadra con un brindisi che ha voluto essere il suo
modo per ringraziare tutti coloro che nei dieci anni di permanenza
in città gli sono stati vicini. L’ennesima rinuncia all’Elite e le
insistenti proposte arrivategli dalla prima lega spagnola alla fine
lo hanno convinto a fare le valigie e a tentare una esperienza
all’estero che può diventare il trampolino di lancio della sua
carriera. «Per un 23enne come me - racconta Tokic - la scelta di
andare a giocare all’estero rappresenta davvero un grande
cambiamento che porta con se aspetti positivi e negativi. Sono
arrivato a Trieste a 14 anni e ormai considero questa città casa
mia: decidere di andarmene, dunque, non è stato facile. Lascio tanti
amici e una società speciale nella quale sono cresciuto sia come
giocatore sia come persona. Per questo voglio dire grazie al
professor Lo Duca, agli allenatori che ho avuto nel corso degli
ultimi dieci anni e a tutti i compagni di squadra con cui ho
giocato. Se avessimo potuto onorare la promozione e giocare in Elite
sarei rimasto, così penso sia stato giusto prendere un’altra
strada». E così Tokic ha accettato l’offerta dell’Arrate, club di
discrete tradizioni che lo scorso anno ha ben figurato in un
campionato difficile e competitivo come quello spagnolo. Una scelta
di vita che lo porterà a diventare un professionista della pallamano
costringendolo, almeno temporaneamente, a congelare gli studi e
interrompere la sua rincorsa alla laurea in Ingegneria. «E’ stata
una decisione sofferta - continua Tin - ma necessaria. Voglio
cercare di vivere fino in fondo questa esperienza e dare tutto per
riuscire a ritagliarmi un posto in un campionato difficile come
quello spagnolo». Nel quale Tokic dovrà lottare per ritagliarsi un
suo spazio. «Ho parlato con il mio nuovo allenatore - conferma Tin -
il quale mi ha detto che, almeno inizialmente, intende utilizzarmi
principalmente in difesa. Starà a me, con il lavoro sul campo,
guadagnare la fiducia e dimostrare di meritarmi minuti anche in
attacco». Un’ultima battuta su Trieste e sul futuro. «Non pensavo
che dopo la promozione conquistata la società sarebbe stata
costretta a rinunciare ancora una volta all’Elite. Mi è dispiaciuto
perché ci siamo sentiti privati di qualcosa di importante. A quel
punto ho cominciato a valutare le tante offerte arrivate dall’Italia
e quella giunta dalla Spagna e ho scelto di andare all’estero. Il
mio cuore, però, resta a Trieste una città che, voglio ribadirlo,
rimane casa mia. Giocherò per due anni all’estero poi valuterò cosa
fare. Certo che se tra due stagioni Trieste dovesse tornare in Elite
prenderei seriamente in considerazione la possibilità di tornare».
Lorenzo Gatto |
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Data: 03/08/09 |
Gazzettino PD:
Gyongy Demeny oro ai Mondiali di Taiwan |
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Nazionale
Beachnadball
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Un mese di
formidabili soddisfazioni per l’Italia della pallamano femminile e
per Gyongy Demeny
Galante, romena di
nascita ma atestina da sedici anni, colonna della nazionale di beach
handball: dopo la conquista del titolo europeo è arrivata la
medaglia d’oro anche ai World Games appena chiusi a Kaohsiung a
Taiwan.
I World Games, giunti all’ottava edizione, raccolgono atleti di
varie discipline non inserite nel programma olimpico, con cadenza
quadriennale: a Taiwan erano quasi in 5.000.
Il beach handball è una specialità molto veloce e spettacolare,
quattro contro quattro con le squadre che alternano continuamente
formazione offensiva e difensiva a seconda del possesso palla, con
il portiere sostituito da un attaccante e superiorità numerica che
assicura frequenti e spettacolari azioni da gol; la partita si
articola in due tempi; in caso di parità, l’esito è affidato agli "shoot-out".
Proprio con un 8-6 in rimonta agli shoot-out l’Italia guidata dal ct
Neukum ha piegato in finale la fortissima Croazia; in semifinale era
stata molto più agevole la vittoria per 2-0 sulla Macedonia.
«È stata una grandissima soddisfazione – racconta Gyongy Demeny - La
difficoltà maggiore a Kaohsiung è stata l’altissima umidità, con la
palla sempre molto scivolosa che rendeva quasi impossibili le
giocate acrobatiche. Anche la sabbia dalla grana molto grossa - pare
l’abbiano importata dal Vietnam - era faticosa».
Grande festa per il clan azzurro per una doppietta che nessuno aveva
mai realizzato e che può essere il trampolino di lancio per la
pallamano in Italia.
«Sinceramente era stato più difficile vincere gli Europei in
Norvegia, là abbiamo giocato anche meglio. C’è stato anche la
necessità di inserire all’ultimo momento una nuova giocatrice in
difesa, cosa che non è mai semplice perché con l’inferiorità
numerica sono fondamentali gli automatismi. Però siamo state brave e
ce l’abbiamo fatta. Il doppio oro è il giusto premio a tre anni di
impegni e sacrifici, fatti di stage e partite, gioie e qualche
delusione. Forse la molla è stata l’anno scorso ai mondiali in
Spagna, dove abbiamo fallito l’accesso alla finale che sembrava
quasi conquistata: in semifinale con la Croazia avevamo la vittoria
in mano e siamo crollate: a questi World Games abbiamo avuto
l’occasione di riscattarci e l’abbiamo fatto nella partita più
importante». Riccardo Piva |
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Data: 23/07/09 |
Gazzetta RE: Montanari resta a Casalgrande |
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Serie A2/B
Casalgrande |
Finalmente il
tormentone è finito. E’ arrivata la conferma sulla panchina della Cir
Casalgrande di Luca Montanari, l’allenatore che ha conquistato prima la
promozione dalla serie B alla serie A2 e, nell’ultimo campionato,
l’ottimo 5º posto dietro colossi come Bressanone, Ferrara, Venezia e
Cassano. «Sono certamente felice, Casalgrande è sempre stata la mia
prima scelta. Altre richieste? Avevo la possibilità di tornare in A1 o
restare in A2, ma tutto era stato congelato con la speranza di poter
continuare il rapporto con Casalgrande». Baraldi, Porrari e Agazzani
hanno lasciato Casalgrande. «Perdere giocatori che hanno contribuito
alle fortune della Cir Serenissima dispiace ma era inevitabile. Dal
punto di vista tecnico tattico dovremo creare nuovi equilibri. Il
ritorno di Baschieri e Scorziello contribuirà a creare la nuova squadra
e a dare nuovi stimoli». |
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Data: 06/07/09 |
Gazzetta RE:
La Cir rimane nel girone A
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Serie A2/B
Casalgrande |
Non dovrebbero esserci tormentoni estivi per la Cir Serenissima in vista
del campionato di A2 maschile. Il timore era finire nel girone centrale
e questo avrebbe messo in difficoltà estrema la società reggiana visto
che la Cir Serenissima Industrie Ceramiche ha confermato la
sponsorizzazione ormai storica anche se con una cifra assai ribassata.
Se non altro la logistica non peserà troppo sul club biancorosso: niente
trasferte in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.
La Cir resta nel girone A di cui non fanno più parte Bressanone
(promossa), Eppan Bolzano (retrocessa) e Seregno (fallita) ma sta per
accogliere dalla A1 Rapid Nonantola e Cologne e dalla B il Malo. La
presenza di altre tre squadre emiliano-romagnole, insomma, fa calare il
chilometraggio e lievitare spessore e rivalità.
Rapid Nonantola, Estense Ferrara e Istant Ice Parma saranno, per la Cir,
rivali particolarissime e già si preannunciano derby infuocati.
A completare un girone che comunque non è ancora ufficiale saranno le
venete Vigasio, Parrocchiale Mestrino, Terme di Montegrotto e Cus Casinò
Venezia, l’altoatesina Algund, la varesina Cassano Magnago. Intanto gli
addetti al mercato della Cir restano in stand-by nell’attesa di
indicazioni certe dalla società. Paolo Giustini |
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Data: 09/06/09 |
Casalgrande: Il portiere della nazionale torna a casa |
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Serie A2/B
Casalgrande |
E’ ufficiale
Alessandro Baschieri torna a Casalgrande da dove era partito 15 anni fa,
per iniziare quella lunga carriera in massima serie che lo ha portato ad
essere tutt’oggi considerato uno dei migliori portieri d’Italia.
“Ovviamente non
esistono parole per commentare questa sua scelta. Alle è sempre stato
considerato uno di Noi anche quando non giocava con Noi. Averlo a tutti
gli effetti tra le nostre file è sicuramente sinonimo d’orgolio e
soddisfazione. Sarà sicuramente un ottimo aiuto nel far crescere i
giovani e la società in futuro.” dice Paolo Spallanzani.
Nel giro di pochi
giorni si è fatto promotore assieme all’Amministrazione Comunale, di
un’iniziativa che ha visto la Pallamano Spallanzani collaboratore di un
centro di recupero per bambini autistici “AUT AUT” di Casalgrande.
“Giocare a pallamano
per il Mio paese unendo il divertimento al sociale mi stimola
tantissimo. Mi auguro possa essere l’inizio di altrettante, se non
maggiori, soddisfazioni che ho avuto la fortuna di avere in passato.”
Questo è lo spirito
giusto per iniziare finalmente a dare il giusto valore e significato a
tutto quel progetto iniziato qualche anno fa.
Ben tornato tra Noi
Baschio! |

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