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Data: 31/08/09

Piccolo TS: Memorial Combatti, Trieste alla seconda piazza

Serie A1

Tieste

Secondo posto per la Pallamano Trieste nella ottava edizione del Memorial Combatti. La formazione di Radojkovic ha chiuso il torneo con una vittoria, un pareggio e una sconfitta finendo appaiata all’Ajdovscina dietro al Grosuplje e davanti al Sesana. La due giorni disputata a Chiarbola ha confermato le sensazioni che la compagine triestina aveva lasciato nelle prime uscite stagionali contro Principato di Monaco e Buzet. Quelle cioè di un cantiere ancora in costruzione, nel quale il rimescolamento dei ruoli voluti dal tecnico Radojkovic più per necessità che per virtù deve ancora essere assimilato a pieno dai biancorossi. Le tre sfide giocate nello spazio di sole ventiquattr’ore, con un organico che potrebbe essere implementato, hanno reso fondamentale la presenza in panchina dei tanti giovani che hanno dato supporto a Radojkovic, Nadoh, Visintin, Ionescu e Modrusan. Mancavano Carpanese e Marco Lo Duca, assenze che in una squadra dall’organico già corto hanno reso ancora più complicata la gestione delle sfide. Adesso, archiviata in maniera positiva l’esperienza del Combatti, la società sta pensando se lasciare invariata la rosa della squadra oppure iniziare a lavorare sul mercato per cercare di dare a Fredi Radojkovic un uomo in più. Una scelta necessaria per gestire con meno pressione la prossima stagione. Il vuoto principale è senza dubbio quello lasciato da Tin Tokic, il terzino protagonista dell’ultima promozione e passato nel corso dell’estate nella prima lega spagnola. Visintin, spostato dall’ala per tamponare l’emergenza, sta facendo fatica a calarsi in un ruolo non suo e questo crea difficoltà a un attacco che risente della mancanza di pericolosità dalla distanza. Per questo il presidente Lo Duca e il direttore sportivo Oveglia si stanno guardando attorno. Un compito non facile, visto che non sempre i desideri o le scelte stanno in diretta dipendenza con le esigenze di un budget che non può essere sforato. Nessun grande acquisto, dunque, ma semmai una particolare attenzione ai tanti giovani che giocano tra la serie A d’Elite e il campionato di serie A1. Una scelta, almeno questa, più facile di quello che si possa pensare, perchè i talenti e le promesse non mancano di certo. Lo scorso anno Trieste ha trovato sulla sua strada diversi buoni giocatori che, soprattutto sul parquet di Chiarbola, hanno cercato di mettersi in mostra fornendo prestazioni di sostanza. Il taccuino biancorosso, dunque, è pieno di nomi e l’intenzione della società è quella di trovare un giocatore in prestito in grado di rinforzare l’organico. Già nei prossimi giorni potrebbero esserci novità importanti. Lorenzo Gatto

Data: 29/08/09

Gazzetta RE: Jumpers, in campionato servirà un avvio a razzo

Serie B/Elite

Emiliane

Esordio con Casale Monferrato
Partire a razzo, senza fare calcoli. I Jumpers Marconi metabolizzano il calendario cercando di fare tesoro dei 3 anni precedenti, in cui sono arrivate altrettante salvezze nella serie cadetta nazionale. Quest’anno società e giocatori si aspettano un campionato con meno sofferenze. Il fatto di essere tornati nel girone A, con 2 sole retrocessioni su 11 squadre, può essere un vantaggio, oppure no (dipende dai punti di vista). La società è soddisfatta sotto l’aspetto economico, rispetto al girone toscano dell’anno scorso. Tecnicamente, forse ci sarà da tirar fuori qualcosa in più, ma poi sarà il campo a dire chi avrà ragione. Nelle prime 2 giornate, contro la neopromossa Casale Monferrato e la ripescata Derthona, bisognerà mettere fieno in cascina, perché poi il calendario sarà in salita. Due le favorite: Bologna e Carpi. Due le outsider di lusso: Città Giardino Torino e la neopromossa Modena. Il calendario? Bologna fuori casa, Torino in casa, Carpi fuori e Modena a Castelnovo. Il rischio oggettivo di faticare in questo poker di match c’è tutto. A seguire, la trasferta a Gallarate con il Crenna, il Ferrarin Milano in casa, ancora in casa col San Giorgio Molteno di Lecco e la trasferta di Vigevano. Lo svantaggio è che i Jumpers nell’ultimo turno riposeranno, quindi non potranno contare su niente e nessuno in una eventuale volata-salvezza.
GAMMADUE A TERAMO. Con l’arrivo dell’argentino Federico Fernandez, il Gammadue è al completo. Oggi a Teramo il tecnico Fabrizio Ghedin potrà vedere all’opera la nuova squadra in un importante banco di prova per le squadre partecipanti, tutte di serie A d’Elite. Il programma: ore 11 Bologna-Conversano, 14.30 Teramo-Gammadue, 17.30 finale 3º posto, ore 19 finalissima.

Data: 28/08/09

Piccolo TS: Memoria Aldo Combatti

Serie A1

Trieste

Parte questa sera, sul parquet di Chiarbola l’ottava edizione del memorial Aldo Combatti, il torneo che vedrà la Pallamano Trieste di nuovo in campo. La formazione di Radojkovic se la vedrà contro tre formazioni slovene: il Grosuplje, il Sesana e l’Ajdovscina. Per Visintin e compagni l’occasione per fare il punto della situazione a poco più di tre settimane dall’inizio della preparazione. Formazione al completo con l’unica eccezione del portiere Zaro ancora alle prese con l’ernia del disco. Tra i pali, al fianco di Modrusan, ci sarà il giovane Postogna. Questa sera, ore 18, Pallamano Trieste-Sesana. Domani ore 14 Sesana- Grosuplje, ore 15 Pallamano Trieste-Ajdovscina, ore 16 Ajdovscina-Sesana, ore 17 Trieste-Grosuplje, ore 18 Grosuplje-Ajdovscina.

Data: 28/08/09

Tirreno PO: Cavicchiolo: «Siamo pronti per la serie A1»

Serie A1

Prato

Dopo ventidue anni l’AlPi riparte dalla serie cadetta, anche se il campionato mantiene l’affascinante nome di serie A1, un campionato dove i pratesi hanno primeggiato a lungo prima dell’avvento della contestata Elite. Dopo diciannove anni di onorato servizio tra campo e panchina Zaim Kobilica ha lasciato la società biancoverde per tentare una nuova avventura a Carrara, in A2.  Una scomoda novità e una difficile eredità che non spaventano Sergio Cavicchiolo, nuovo tecnico dell’AlPi, che si rivela pieno di energia: «La serie A1 è un campionato lungo e difficile, lo conosco bene per l’esperienza con l’Ambra. Quattordici squadre, una lunga corsa quasi senza sosta da fine settembre a fine marzo, una formula dura dove per salvarsi senza i playout bisogna arrivare a metà classifica. Ma proprio per questo non vedo l’ora di cominciare e sono carico di entusiasmo». L’AlPi riparte con un gruppo formato da molti elementi della vecchia Pallamano Prato integrati da alcuni ex biancoverdi. Cavicchiolo fa il punto della situazione dopo una settimana di allenamenti: «C’è da ricostruire tutto. Il gruppo è da assemblare e chi viene dall’Elite dovrà dare qualcosa in più, anche se la differenza coi ragazzi della vecchia A2 non è tanto tecnica quanto di abitudine alla tensione della partita». La preparazione procede con sedute di allenamento doppie, al mattino alla palestra Corpus a Santa Lucia e al pomeriggio al Palaconsiag. L’obiettivo è quello di una salvezza tranquilla: «Prato è una piazza importante per la pallamano italiana - dice Cavicchiolo - dobbiamo tenere alto il nome dell’AlPi. Ma il nostro progetto è a medio-lunga scadenza e anche se i risultati non arrivassero subito tutto l’ambiente dovrà avere pazienza». La rosa dell’AlPi: Mannocci, Turini, Rossi, Ronchi, Dei, Carmignani, Radukic, Pozzi, Cortese, Meoni, Scandellari, Fondelli, Guazzini, Moradei, Geraci. Cristian Iozzelli - Cristian Iozzelli

Data: 26/08/09

Verde Vita verso il trasloco a Nuoro

Serie A1/F

Sassari

di Antonello Palmas   La Verde Vita si trasferisce a Nuoro? Con la squadra senza campo è più che una minaccia, a questo punto sembra una necessità. Sassari sta facendo di tutto per perdere la sua squadra più vincente.  Quella dei sei titoli italiani di pallamano, delle quattro Coppe Italia, il club che per sei volte ha preso parte alla Champions League. Ma come è possibile tutto ciò, a due mesi dalla festa per il quinto scudetto di fila e tanti bei discorsi di amministratori che promettono amore eterno o giù di lì alle «fidanzate di Sassari»? E’ possibile, perché uno dei gioielli sportivi della Sardegna non è certa di poter avere un campo nemmeno per l’inizio della stagione.  Il PalaSantoru è in alto mare: «l’amministrazione comunale - dicono i dirigenti - non è stata capace di dare una sveglia all’impresa Tottue che si occupa dei lavori di riparazione di 30 metri (trenta) di parquet la cui fine era prevista dal capitolato per il 5 luglio» e per cui si erano saltate settimane di allenamento post-season. E nemmeno di trovare un’alternativa adeguata (le ragazze erano disposte anche a non utilizzare la pece che serve per migliorare la presa sul pallone pur di allenarsi, almeno temporaneamente, al PalaSerradimigni).  Ciò che temevano e ciò che aveva profetizzato preoccupatissimo il tecnico Roberto Deiana, si è avverato: il girovagare per i campi (scuola media 10, Porto Torres, Usini) per la preparazione è risultato micidiale per le gambe delle atlete e fioccano gli incidenti. Infiammazioni ai tendini di Musina e Benzoni, crociato rotto per Sias, ora distorsione alla caviglia per Jovovic e problemi muscolari anche per De Santis. Il morale è sotto i tacchi. L’unica squadra sarda ad avere vinto il tricolore nel 2009 è trattata come l’ultima delle appestate. E la Champions League incombe (4-5 settembre in Svizzera).  «Una preparazione così disastrata e la mancanza di risposte sono terribili per il fisico e la psicologia delle ragazze - ruggisce Pes -. Stiamo mettendo a repentaglio i primi appuntamenti: Champions, Supercoppa e Handball Trophy». E’ pentito di non avere accettato la proposta del Comune di Nuoro: «Quando hanno saputo delle difficoltà si sono proposti di ospitarci gratis per un mese in albergo mettendoci a disposizione il palazzetto per gli allenamenti e perfino la piscina. Ho rifiutato per non fare una scortesia al Comune, convinto che si sarebbe trovata una soluzione in città. Atteggiamento che non ha pagato. Anzi, non sono neppure in grado di dirci se a fine settembre il PalaSantoru sarà disponibile per il campionato. Noi non possiamo pià aspettare e, soprattutto, non possiamo mettere a repentaglia la nuova stagione. Se il Comune non ci garantisce un campo disputeremo il prossimo campionato a Nuoro. Mi dispiace per i tifosi, che nelle gare importanti sono anche un migliaio, ma non possiamo compromettere tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi anni con passione e tanti sacrifici. A Nuoro c’è competenza e molto entusiasmo - conclude il presidente - e credo che la soluzione di un trasferimento in Bargabia sia quasi inevitabile».  Sarà davvero così? Forse c’è ancora tempo per evitare l’ennesima brutta figura allo sport sassarese, ma gli amministratori cittadini devono fare in fretta.  L’esordio in Coppa del Campioni è alle porte e il calendario della serie A non aspetta. Perdere l’unica squadra che ha lo scudetto cucito sulla maglia sarebbe imperdonabile.

Data: 24/08/09

Piccolo TS: Trieste ritrova l'entusiasmo

Serie A1

Trieste

Le prime amichevoli della stagione hanno consegnato a Fredi Radojkovic una squadra ancora in fase di assestamento. La partenza per la Spagna di Tin Tokic e il ritiro dalle scene biancorosse di Marco Sardoc, un giocatore che mancherà al gruppo non soltanto in campo ma anche nello spogliatoio, ha creato alla Pallamano Trieste inevitabili problemi di formazione. Difficoltà che si sono evidenziate nel primo vero test impegnativo di questo precampionato, quello di sabato scorso contro il Buzet dell’ex portiere biancorosso Mario Sirotic. Una sconfitta netta, 29-15 il risultato finale, che ha palesato le lacune di una squadra che si ritrova a dover fare i conti con una rosa decisamente corta. A sinistra Visintin e Carpanese soffrono il cambio di ruolo mentre a destra Nadoh risente della mancanza di quel punto di riferimento che era Tokic, un giocatore che concentrava su di sé le attenzioni delle difese avversarie liberando spazi al terzino sloveno. Trieste, dunque, ancora in fase di assestamento ma consapevole di dover fare di necessità virtù lavorando con i giovani in una stagione che, in ogni caso, si preannuncia diversa da quella appena trascorsa. «Credo che la cosa essenziale - ricorda il direttore sportivo Giorgio Oveglia - sia ritrovare l’entusiasmo che nelle ultime due stagioni è stato alla base delle promozioni conquistate. Non è stato facile tornare in palestra dopo la seconda rinuncia all’Elite ma dobbiamo riuscire a mettere in un cassetto il ricordo dell’ultima promozione e ripartire di slancio. In questo è fondamentale il ruolo di Radojkovic, che quest’anno sta lavorando, se possibile, con ancora maggiore intensità ma sarà vitale la spinta che i giocatori più esperti sapranno dare al gruppo. Da Visintin, Nadoh, Lo Duca e Carpanese ci aspettiamo principalmente questo: che sappiano dare carica all’ambiente e si dimostrino capaci di creare quell’entusiasmo fondamentale per i nostri giovani». Giovani che rappresentano senza dubbio il futuro della società ma che hanno bisogno di maturare esperienze per poter essere competitivi in un campionato difficile come sarà la prossima serie A1. Lorenzo Gatto

Data: 21/08/09

Piccolo TS. I giovani della Pallamano Trieste impattano l'amichevole col Monaco

Serie A1

Trieste

Largo ai giovani nella prima uscita amichevole della Pallamano Trieste che sul parquet di Chiarbola ha affrontato il Principato di Monaco, formazione che milita nella quarta serie francese, pareggiando per 26 a 26. Sfida che ha confermato la volontà della società e del tecnico Radojkovic di affidarsi alla linea verde puntando sui tanti ragazzi usciti dal vivaio che in questa stagione saranno impegnati nel campionato under 18. Trieste è partita con quello che presumibilmente sarà il settebello titolare (unico assente, per altro giustificato perché ancora in ferie, Marco Lo Duca) con Jan Radojkovic centrale, Visintin e Nadoh terzini, Carpanese e Leone ali e Ionescu pivot, ha preso subito il largo portandosi fino al 10-4 e consentendo al suo tecnico di fare uscire a uno a uno i giocatori più esperti per affidarsi a una formazione giovanissima. Con il sempre affidabile Diego Modrusan a coprire le spalle e chiudere lo specchio della porta, in campo si sono visti Oveglia centrale, Anici e Simcic terzini, Sedmach e Fanelli ali e Pernich pivot una formazione che ha fatto comprensibilmente fatica ma è riuscita a reggere l’urto del ritorno francese chiudendo la prima frazione avanti 13-11. Nella seconda parte della partita cambio tra i pali con l’impiego di Postogna (Zaro è ancora alle prese con l’ernia del disco che lo costringerà a restare a riposo ancora per un po’) e spazio anche per Varesano, Savron e De Petris. Grande equilibrio nel corso di tutta la seconda parte di gara chiusa al termine con un salomonico pareggio. Lorenzo Gatto

Data: 17/08/09

Piccolo TS: Trieste riparte con Visintin spostato a terzino

Serie A1

Trieste

A una settimana dall’inizio della preparazione la Pallamano Trieste mette nel mirino le prime uscite stagionali. Giovedì prossimo, sul parquet di Chiarbola, test contro la formazione francese del Monaco in ritiro nel verde di Lipica, due giorni dopo nuovo galoppo contro i croati del Buzet, la formazione guidata dall’ex portiere biancorosso Mario Sirotic. Due partite di spessore che serviranno ai giocatori per smaltire parte delle tossine accumulate nei primi dieci giorni di lavoro e al tecnico Radojkjovic per cominciare a impostare i nuovi schemi in vista della stagione che sta per partire. NOVITA’ Pesa in casa triestina la forzata rinuncia a Tin Tokic. Il terzino azzurro che ha firmato un biennale ad Arrate nella massima serie spagnola era uno dei perni dell’attacco e occupava un ruolo fondamentale anche in difesa nella 3-2-1 o nella 5-1 proposta da Radojkovic. Il quale, senza il suo centro-dietro titolare, dovrà studiare soluzioni alternative. «La rosa ha oggettivamente delle lacune- sottolinea il presidente Lo Duca - E’ vero che l’obiettivo di questa stagione è sfruttare il vivaio e puntare sulla maturazione dei nostri giovani ma non vogliamo bruciare le tappe e affrettare il loro inserimento in prima squadra. Pensiamo sia importante dare fiducia ai nostri ragazzi ma considerando il fatto che dovranno disputare anche un torneo giovanile piuttosto impegnativo vogliamo farlo in maniera graduale». SOLUZIONI Ecco dunque che Fredi Radojkovic sta cominciando a lavorare per trovare l’assetto della PallamanoTrieste 2009-2010. In difesa risulterà preziosa la conferma di Marius Ionescu un giocatore che potrà prendere il posto lasciato scoperto da Tokic senza sconvolgere gli equilibri di un reparto da sempre punto di forza delle formazioni messe in campo da Radojkovic. In attacco, invece, si è pensato di “promuovere” Marco Visintin facendolo slittare dal ruolo di ala a quello di terzino sinistro. Una soluzione di ripiego? Tutto dipenderà dalla convinzione con cui si calerà nella parte. ASSENZE Da definire in casa triestina la posizione di Marco Sardoc il pivot che non ha ancora sciolto le riserve in vista della prossima stagione. Da valutare anche la posizione di Matej Zaro che non ha cominciato la preparazione con il piede giusto. Bloccato da un’ernia del disco, infatti, il giocatore non riesce ad allenarsi cosa che preoccupa non poco lo staff tecnico biancorosso. Chi sta bene, invece, ed è pronto a difendere i pali della porta biancorossa è Diego Modrusan il portierone chiamato a non far rimpiangere Mestriner dopo l’addio alla pallamano dato dall’indimenticabile Ivan al termine della scorsa stagione. Con Modrusan l’altra novità sarà quella di Jan Simcic. Il giovane terzino italo-croato irrobustirà anche la pattuglia dei giovani under 18 che, guidati da Giorgio Oveglia, andranno a caccia del titolo italiano di categoria. Lorenzo Gatto

Data: 11/08/09

Piccolo TS: La pallamano torna al lavoro con l'incognita Ionescu

Serie A1

Trieste

È scoccata l’ora del raduno per la Pallamano Trieste che ieri pomeriggio si è ritrovata a Chiarbola per cominciare la nuova stagione. Stesse facce, stesso campionato di serie A1 per un gruppo che dopo aver dominato lo scorso torneo e centrato la promozione nei play-off ha dovuto accettare l’amara sentenza che il presidente Lo Duca ha comunicato al termine di un’estate quantomeno movimentata. Alla ricerca del budget perduto il tema dominante: servivano 350 mila euro per affrontare l’Elite. «Si riparte a fari spenti - il commento di Lo Duca - ma non per questo senza le giuste motivazioni. La conferma del tecnico Radojkovic e del gruppo della passata stagione sta a dimostrarlo così come il fatto che, assieme al Bologna, siamo la prima formazione italiana che riprende a lavorare. Sarà un campionato diverso da quello che abbiamo appena trascorso: giocheremo per vincere, come sempre, cercando però di dare attenzione e spazio ai tanti giovani che spingono alle spalle della prima squadra. Consapevoli che il loro inserimento dovrà essere graduale: vogliamo lanciarli e non bruciarli». Sulla squadra chiamata ad affrontare un torneo decisamente qualificato vista la presenza di avversarie titolate come Bressanone, Merano e Prato, pende la spada di Damocle della conferma di Ionescu. Un giocatore che con la partenza di Tokic, passato in Spagna dove ha firmato un biennale con l’Arrate, sarebbe ancora più importante per sistemare la difesa di Radojkovic. Serve un centro dietro, Marius sarebbe l’uomo ideale ma deve chiarire se è in grado di conciliare le esigenze lavorative al ritmo di allenamenti che il tecnico sloveno intende chiedere ai suoi ragazzi. In attacco il ruolo che era di Tokic sarà invece affidato al neo capitano Marco Visintin, promosso dunque da ala a terzino. «Sarà un bel cambiamento- sottolinea Marco - spero di riuscire ad adattarmi quanto prima a un ruolo per me nuovo. La voglia di ricominciare, nonostante tutto quello che è successo durante l’estate, c’è. Ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo». La squadra lavorerà agli ordini di Radojkovic che curerà sia la parte tecnica sia la preparazione atletica poi, dal 22 agosto, via alle prime amichevoli di preparazione al campionato. Lorenzo Gatto

Data: 03/08/09

Piccolo TS: Tokic lascia Trieste: «Tornerò tra due anni»

Serie A1

Trieste

L’arrivederci a Trieste l’ha già dato. Venerdì scorso Tin Tokic ha salutato società e compagni di squadra con un brindisi che ha voluto essere il suo modo per ringraziare tutti coloro che nei dieci anni di permanenza in città gli sono stati vicini. L’ennesima rinuncia all’Elite e le insistenti proposte arrivategli dalla prima lega spagnola alla fine lo hanno convinto a fare le valigie e a tentare una esperienza all’estero che può diventare il trampolino di lancio della sua carriera. «Per un 23enne come me - racconta Tokic - la scelta di andare a giocare all’estero rappresenta davvero un grande cambiamento che porta con se aspetti positivi e negativi. Sono arrivato a Trieste a 14 anni e ormai considero questa città casa mia: decidere di andarmene, dunque, non è stato facile. Lascio tanti amici e una società speciale nella quale sono cresciuto sia come giocatore sia come persona. Per questo voglio dire grazie al professor Lo Duca, agli allenatori che ho avuto nel corso degli ultimi dieci anni e a tutti i compagni di squadra con cui ho giocato. Se avessimo potuto onorare la promozione e giocare in Elite sarei rimasto, così penso sia stato giusto prendere un’altra strada». E così Tokic ha accettato l’offerta dell’Arrate, club di discrete tradizioni che lo scorso anno ha ben figurato in un campionato difficile e competitivo come quello spagnolo. Una scelta di vita che lo porterà a diventare un professionista della pallamano costringendolo, almeno temporaneamente, a congelare gli studi e interrompere la sua rincorsa alla laurea in Ingegneria. «E’ stata una decisione sofferta - continua Tin - ma necessaria. Voglio cercare di vivere fino in fondo questa esperienza e dare tutto per riuscire a ritagliarmi un posto in un campionato difficile come quello spagnolo». Nel quale Tokic dovrà lottare per ritagliarsi un suo spazio. «Ho parlato con il mio nuovo allenatore - conferma Tin - il quale mi ha detto che, almeno inizialmente, intende utilizzarmi principalmente in difesa. Starà a me, con il lavoro sul campo, guadagnare la fiducia e dimostrare di meritarmi minuti anche in attacco». Un’ultima battuta su Trieste e sul futuro. «Non pensavo che dopo la promozione conquistata la società sarebbe stata costretta a rinunciare ancora una volta all’Elite. Mi è dispiaciuto perché ci siamo sentiti privati di qualcosa di importante. A quel punto ho cominciato a valutare le tante offerte arrivate dall’Italia e quella giunta dalla Spagna e ho scelto di andare all’estero. Il mio cuore, però, resta a Trieste una città che, voglio ribadirlo, rimane casa mia. Giocherò per due anni all’estero poi valuterò cosa fare. Certo che se tra due stagioni Trieste dovesse tornare in Elite prenderei seriamente in considerazione la possibilità di tornare». Lorenzo Gatto

Data: 03/08/09

Gazzettino PD: Gyongy Demeny oro ai Mondiali di Taiwan

Nazionale

Beachnadball

Un mese di formidabili soddisfazioni per l’Italia della pallamano femminile e per Gyongy Demeny Galante, romena di nascita ma atestina da sedici anni, colonna della nazionale di beach handball: dopo la conquista del titolo europeo è arrivata la medaglia d’oro anche ai World Games appena chiusi a Kaohsiung a Taiwan.
I World Games, giunti all’ottava edizione, raccolgono atleti di varie discipline non inserite nel programma olimpico, con cadenza quadriennale: a Taiwan erano quasi in 5.000.
Il beach handball è una specialità molto veloce e spettacolare, quattro contro quattro con le squadre che alternano continuamente formazione offensiva e difensiva a seconda del possesso palla, con il portiere sostituito da un attaccante e superiorità numerica che assicura frequenti e spettacolari azioni da gol; la partita si articola in due tempi; in caso di parità, l’esito è affidato agli "shoot-out".
Proprio con un 8-6 in rimonta agli shoot-out l’Italia guidata dal ct Neukum ha piegato in finale la fortissima Croazia; in semifinale era stata molto più agevole la vittoria per 2-0 sulla Macedonia.
«È stata una grandissima soddisfazione – racconta Gyongy Demeny - La difficoltà maggiore a Kaohsiung è stata l’altissima umidità, con la palla sempre molto scivolosa che rendeva quasi impossibili le giocate acrobatiche. Anche la sabbia dalla grana molto grossa - pare l’abbiano importata dal Vietnam - era faticosa».
Grande festa per il clan azzurro per una doppietta che nessuno aveva mai realizzato e che può essere il trampolino di lancio per la pallamano in Italia.
  «Sinceramente era stato più difficile vincere gli Europei in Norvegia, là abbiamo giocato anche meglio. C’è stato anche la necessità di inserire all’ultimo momento una nuova giocatrice in difesa, cosa che non è mai semplice perché con l’inferiorità numerica sono fondamentali gli automatismi. Però siamo state brave e ce l’abbiamo fatta. Il doppio oro è il giusto premio a tre anni di impegni e sacrifici, fatti di stage e partite, gioie e qualche delusione. Forse la molla è stata l’anno scorso ai mondiali in Spagna, dove abbiamo fallito l’accesso alla finale che sembrava quasi conquistata: in semifinale con la Croazia avevamo la vittoria in mano e siamo crollate: a questi World Games abbiamo avuto l’occasione di riscattarci e l’abbiamo fatto nella partita più importante». Riccardo Piva

Data: 23/07/09

Gazzetta RE: Montanari resta a Casalgrande

Serie A2/B

Casalgrande

Finalmente il tormentone è finito. E’ arrivata la conferma sulla panchina della Cir Casalgrande di Luca Montanari, l’allenatore che ha conquistato prima la promozione dalla serie B alla serie A2 e, nell’ultimo campionato, l’ottimo 5º posto dietro colossi come Bressanone, Ferrara, Venezia e Cassano. «Sono certamente felice, Casalgrande è sempre stata la mia prima scelta. Altre richieste? Avevo la possibilità di tornare in A1 o restare in A2, ma tutto era stato congelato con la speranza di poter continuare il rapporto con Casalgrande». Baraldi, Porrari e Agazzani hanno lasciato Casalgrande. «Perdere giocatori che hanno contribuito alle fortune della Cir Serenissima dispiace ma era inevitabile. Dal punto di vista tecnico tattico dovremo creare nuovi equilibri. Il ritorno di Baschieri e Scorziello contribuirà a creare la nuova squadra e a dare nuovi stimoli».

Data: 06/07/09

Gazzetta RE: La Cir rimane nel girone A

Serie A2/B

Casalgrande

Non dovrebbero esserci tormentoni estivi per la Cir Serenissima in vista del campionato di A2 maschile. Il timore era finire nel girone centrale e questo avrebbe messo in difficoltà estrema la società reggiana visto che la Cir Serenissima Industrie Ceramiche ha confermato la sponsorizzazione ormai storica anche se con una cifra assai ribassata.
Se non altro la logistica non peserà troppo sul club biancorosso: niente trasferte in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.
La Cir resta nel girone A di cui non fanno più parte Bressanone (promossa), Eppan Bolzano (retrocessa) e Seregno (fallita) ma sta per accogliere dalla A1 Rapid Nonantola e Cologne e dalla B il Malo. La presenza di altre tre squadre emiliano-romagnole, insomma, fa calare il chilometraggio e lievitare spessore e rivalità.
Rapid Nonantola, Estense Ferrara e Istant Ice Parma saranno, per la Cir, rivali particolarissime e già si preannunciano derby infuocati.
A completare un girone che comunque non è ancora ufficiale saranno le venete Vigasio, Parrocchiale Mestrino, Terme di Montegrotto e Cus Casinò Venezia, l’altoatesina Algund, la varesina Cassano Magnago. Intanto gli addetti al mercato della Cir restano in stand-by nell’attesa di indicazioni certe dalla società. Paolo Giustini

Data: 09/06/09

Casalgrande: Il portiere della nazionale torna a casa

Serie A2/B

Casalgrande

E’ ufficiale Alessandro Baschieri torna a Casalgrande da dove era partito 15 anni fa, per iniziare quella lunga carriera in massima serie che lo ha portato ad essere tutt’oggi considerato uno dei migliori portieri d’Italia.

“Ovviamente non esistono parole per commentare questa sua scelta. Alle è sempre stato considerato uno di Noi anche quando non giocava con Noi. Averlo a tutti gli effetti tra le nostre file è sicuramente sinonimo d’orgolio e soddisfazione. Sarà sicuramente un ottimo aiuto nel far crescere i giovani e la società in futuro.” dice Paolo Spallanzani.

Nel giro di pochi giorni si è fatto promotore assieme all’Amministrazione Comunale, di un’iniziativa che ha visto la Pallamano Spallanzani collaboratore di un centro di recupero per bambini autistici “AUT AUT” di Casalgrande.

“Giocare a pallamano per il Mio paese unendo il divertimento al sociale mi stimola tantissimo. Mi auguro possa essere l’inizio di altrettante, se non maggiori, soddisfazioni che ho avuto la fortuna di avere in passato.”

Questo è lo spirito giusto per iniziare finalmente a dare il giusto valore e significato a tutto quel progetto iniziato qualche anno fa.

Ben tornato tra Noi Baschio!

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Ultimo aggiornamento: 07-06-10 11.55.21